Una sessione di addestramento di dieci minuti puo consumare venti o trenta bocconcini. Se ognuno vale cinque chilocalorie, sono centocinquanta chilocalorie: in un cane da 8 chilogrammi, che ne consuma circa cinquecento al giorno, e quasi un terzo del fabbisogno quotidiano dato in premi, e nessuno lo ha tolto dalla ciotola. Ripetuto ogni giorno, questo e uno dei modi piu comuni con cui un cane arriva al sovrappeso senza che nessuno se ne accorga.
Il riferimento condiviso e quello della regola del dieci per cento: tutti i premi, gli snack, i masticabili e i bocconi rubati dalla tavola messi insieme non dovrebbero superare circa il dieci per cento delle calorie giornaliere del cane, e il restante novanta deve arrivare dall’alimento completo. E un limite che sembra generoso finche non si iniziano a contare i pezzi.
Gli snack non sono per questo un accessorio inutile. Servono per l’addestramento, dove il rinforzo positivo funziona meglio di qualsiasi correzione, per l’arricchimento ambientale nei cani che passano ore da soli, per il bisogno di masticare che nel cane e fisiologico, e per la relazione. Vanno solo scelti e contati con la stessa attenzione che si mette nell’alimento principale.
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Fare il conto in calorie, non in pezzi
Per applicare la regola serve un numero di partenza: quante chilocalorie consuma il cane. Come ordine di grandezza, un cane adulto con attivita normale sta intorno a 60 chilocalorie per chilogrammo di peso metabolico, che nella pratica si traduce in circa 300 chilocalorie al giorno per un cane di 5 chilogrammi, 550 per uno di 10, 900 per uno di 20 e 1400 per uno di 30. Sono stime che variano molto con eta, sterilizzazione e attivita, e il riferimento reale resta l’etichetta dell’alimento e l’osservazione del peso nel tempo.
Il dieci per cento diventa quindi circa 30 chilocalorie di snack al giorno per un cane di 5 chilogrammi, 55 per uno di 10, 90 per uno di 20. Tradotto in oggetti concreti: un biscottino da addestramento vale 2 o 5 chilocalorie, un bastoncino di carne essiccata dalle 20 alle 40, un osso masticabile di media misura puo superare le 100, e una fetta di prosciutto crudo ne vale piu di 30 con un carico di sale importante.
Il secondo passaggio, quello che quasi nessuno fa, e sottrarre. Se il cane riceve 80 chilocalorie di premi in una giornata di addestramento intenso, quelle 80 vanno tolte dalla razione della sera. Un modo pratico e prelevare al mattino una quota di crocchette dalla dose giornaliera e usarle come premi nel corso della giornata: costa zero, non altera la dieta e azzera il problema del conteggio.
Che cosa c’e dentro un premietto
Anche sugli snack la lista ingredienti si legge in ordine di peso. Un prodotto valido apre con una fonte animale nominata e con la percentuale, per esempio pollo 85 per cento. Un prodotto scadente apre con farine di cereali, amidi, glicerina e “carni e derivati”, e la carne compare piu in basso.
Ci sono tre categorie di ingredienti da guardare con sospetto. Gli zuccheri in tutte le forme, compresi sciroppo di glucosio, melassa e caramello, presenti in molti snack morbidi per renderli appetibili e flessibili. Il sale, spesso alto negli snack a base di carne essiccata di fascia bassa. E i coloranti, che servono a chi guarda la confezione e a nessun altro, visto che il cane distingue male i colori.
Un buon indicatore e la lunghezza della lista: le monoproteiche essiccate, cioe strisce o cubetti di un solo tipo di carne o pesce disidratato, hanno un solo ingrediente e sono spesso la scelta migliore in assoluto sia per composizione sia per gestione delle intolleranze. Le versioni ipoallergeniche lavorano sullo stesso principio, con una proteina sola e possibilmente nuova per il cane, ma vanno coordinate con l’alimento principale: un premietto al pollo annulla completamente una dieta a esclusione impostata sul pesce, ed e un errore che manda a monte settimane di lavoro diagnostico.
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Snack da addestramento, dentali e masticabili
I bocconcini da addestramento hanno requisiti specifici: devono essere piccolissimi, dalle dimensioni di un pisello per un cane medio, morbidi per essere deglutiti in un attimo senza interrompere il ritmo del lavoro, molto appetibili e non untuosi in tasca. La grandezza conta piu del valore percepito: il cane risponde al fatto di ricevere qualcosa, non alla quantita, quindi dividere un biscotto in otto pezzi funziona meglio che darne uno intero.
Gli snack dentali agiscono per abrasione meccanica mentre il cane mastica e possono ridurre l’accumulo di placca, ma non sostituiscono lo spazzolino ne la detartrasi dal veterinario quando il tartaro si e gia formato. Vanno inoltre conteggiati, perche molti pesano 50 o 100 chilocalorie l’uno: un bastoncino dentale al giorno in un cane piccolo puo occupare da solo tutto il budget di snack.
I masticabili a lunga durata rispondono a un bisogno reale ma sono la categoria con piu rischi. Le ossa cotte di qualsiasi tipo non vanno mai date, perche si scheggiano in frammenti taglienti. Le ossa di pelle di bufalo pressata si ammorbidiscono e possono staccarsi in pezzi che si gonfiano nello stomaco. I corni, gli zoccoli e le ossa molto dure sono la causa frequente di fratture dentali, in particolare del quarto premolare superiore. Le opzioni piu ragionevoli restano quelle di durezza intermedia e di dimensione tale da non poter essere ingoiate intere, e in ogni caso il cane va sorvegliato mentre mastica e il pezzo va ritirato quando diventa piccolo.
Cani con patologie, cuccioli e anziani
Questo e il punto in cui la guida si ferma e passa la parola al veterinario. Per un cane con insufficienza renale conta il contenuto di fosforo, proteine e sodio degli snack, che possono compromettere una dieta renale impostata con cura. Per un cane diabetico contano il profilo glicemico e la regolarita degli orari, perche uno snack fuori programma altera il rapporto tra insulina e assunzione di cibo. Per un cane con problemi epatici o con pancreatite pregressa conta il contenuto di grassi e rame. In tutti questi casi gli snack vanno concordati e non scelti in autonomia.
Nei cuccioli servono premi molto piccoli e morbidi, adatti a una dentizione in cambiamento, e va tenuto conto che nella fase di crescita ogni caloria conta doppio: un cucciolo sovralimentato di taglia grande cresce troppo in fretta e questo pesa sullo sviluppo scheletrico. I masticabili duri sono da rimandare finche i denti definitivi non sono formati.
Nei cani anziani il fabbisogno cala mentre l’abitudine ai premi resta, quindi la quota di snack va ridotta in proporzione. Vanno preferiti snack morbidi, semplici da masticare, e in questa fascia di eta puo aumentare il valore degli snack usati come stimolo mentale in tappetini olfattivi e giochi di attivazione, dove il cane lavora per ottenerli e il tempo di consumo si allunga a parita di calorie.
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Preparare snack in casa e semplice e permette di sapere esattamente cosa contengono. Il metodo piu praticato e l’essiccazione: fettine sottili di petto di pollo, tacchino, fegato o pesce bianco disposte su una teglia e lasciate in forno ventilato a bassa temperatura, indicativamente tra 70 e 90 gradi per due o tre ore, finche non sono completamente secche e si spezzano. Non si aggiungono sale, spezie, aglio e olio. Funzionano bene anche fettine di mela senza semi, carota, zucca cotta e banana essiccate allo stesso modo.
La lista di cosa non deve mai finire in uno snack casalingo e altrettanto importante: cioccolato, xilitolo, uva e uvetta, cipolla, aglio, porro, noci di macadamia, avocado, alcol, caffe, ossa cotte, impasti lievitati crudi e prodotti molto salati. Lo xilitolo, presente in molti dolcificanti e in alcune creme spalmabili, e particolarmente insidioso perche pericoloso in dosi minime.
Gli snack casalinghi hanno pero un limite pratico: senza conservanti durano poco. Un prodotto essiccato in casa si conserva in frigorifero per circa una settimana o in freezer per qualche mese, e va buttato al primo segno di muffa o odore rancido. Vale infine la pena ricordare che il premio non deve per forza essere cibo: per molti cani un gioco di tira e molla, una pallina lanciata o trenta secondi di attenzione hanno lo stesso valore di rinforzo, con zero calorie. Anche le crocchette del pasto, usate come premi, sono l’alternativa piu semplice e sottovalutata.
Spesa mensile, sacchetti aperti e claim da ignorare
Le fasce indicative. Un sacchetto di biscottini da addestramento da 200 grammi costa tra 2 e 6 euro. Le monoproteiche essiccate di qualita stanno tra 25 e 50 euro al chilogrammo, ma il consumo e basso perche si spezzano in pezzetti piccoli. Gli snack dentali costano tra 0,40 e 1,20 euro a pezzo, quindi da 12 a 35 euro al mese se dati ogni giorno. I masticabili a lunga durata vanno da 2 a 8 euro l’uno. In termini di costo mensile, un cane di taglia media con un uso ragionevole sta tra 8 e 25 euro, cifra che puo raddoppiare con l’abitudine allo snack dentale quotidiano.
Sulla conservazione: i sacchetti aperti vanno richiusi con clip o trasferiti in contenitori ermetici e consumati entro poche settimane, perche i grassi degli snack a base di carne irrancidiscono e diventano meno appetibili. Gli essiccati vanno tenuti asciutti, mai in bagno o vicino ai fornelli. Un prodotto ammuffito, appiccicoso o dall’odore acre va buttato senza esitazione. Sull’igiene, i masticabili di origine animale si maneggiano lavandosi le mani dopo, e il pezzo lasciato in giro per giorni sul tappeto va ritirato.
Pesano meno di quanto la confezione lasci intendere le forme divertenti, i colori, le dimensioni generose, le diciture come naturale, gourmet e premium prive di definizione vincolante, la presenza di frutta e verdura in percentuali sotto l’1 per cento, e i richiami a funzioni benefiche non dimostrabili. Un ingrediente che compare in copertina ma sta all’ottavo posto della lista non incide. Gli errori comuni sono non contare gli snack nel bilancio calorico, dare premi ogni volta che il cane li chiede, usare avanzi di tavola salati o conditi, lasciare masticabili senza sorveglianza, e cambiare tipo di snack in continuazione, cosa che rende impossibile capire quale prodotto ha causato un disturbo digestivo.
Domande frequenti
Quanti snack al giorno si possono dare. Fino a circa il dieci per cento delle calorie giornaliere, sottraendo la stessa quota dalla razione principale.
Si possono usare le crocchette come premi. Si, ed e la soluzione piu pratica: si preleva una parte della dose quotidiana e si usa durante la giornata.
Gli snack dentali sostituiscono lo spazzolino. No. Aiutano contro la placca ma non rimuovono il tartaro gia formato.
Il formaggio o il prosciutto vanno bene. Meglio evitarli come abitudine: sono grassi e molto salati, e in alcuni cani il lattosio provoca disturbi intestinali.
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