Due dischi in specchio non proteggono da una cartella cancellata per sbaglio: la cancellazione viene replicata su entrambi nello stesso istante. È il malinteso più diffuso su questi apparecchi e la ragione per cui molti scoprono di aver perso i dati proprio quando pensavano di essere al sicuro. Il RAID serve a sopravvivere alla rottura di un disco, non agli errori umani né ai programmi malevoli.
Un NAS è un piccolo computer sempre acceso, collegato alla rete di casa, che ospita uno o più dischi e mette i file a disposizione di tutti i dispositivi. Gestisce copie di sicurezza automatiche, archivi di foto, librerie di film, accesso da fuori casa e registrazioni delle telecamere. Costa più di un disco esterno e richiede qualche ora di configurazione iniziale, ma sostituisce diversi abbonamenti e centralizza tutto in un punto solo.
Confronto dei 4 modelli migliori: NAS
Quando serve davvero e quando no
Ha senso in tre situazioni. La prima: più persone in casa che devono accedere agli stessi file da computer, telefoni e televisore. La seconda: copie di sicurezza automatiche di uno o più computer, senza doversi ricordare di collegare un disco. La terza: archivi che superano i 4 o 6 terabyte, dove accumulare dischi esterni diventa ingestibile e il costo degli abbonamenti in rete cresce oltre i 100 euro all’anno.
Non serve a chi ha 200 gigabyte di documenti e foto: in quel caso un disco esterno e un servizio gratuito coprono tutto con meno complicazioni. Non serve neanche a chi cerca solo velocità, perché sulla rete di casa il limite è la porta gigabit, cioè circa 110 MB al secondo, meno di un disco collegato via cavo al computer.
Un aspetto sottovalutato è il tempo: la configurazione iniziale richiede tra due e cinque ore tra montaggio dei dischi, aggiornamenti e impostazione delle copie. Poi funziona da solo per anni, purché lo si aggiorni con regolarità.
Numero di baie e capacità utile
Il modello a una baia costa poco ma non offre protezione: se il disco si rompe, i dati se ne vanno. Il modello a due baie è il punto di partenza sensato per una casa: con due dischi in specchio la capacità utile è la metà del totale, quindi due unità da 8 TB danno 8 TB utilizzabili, e la rottura di una non ferma il sistema.
Il modello a quattro baie cambia l’economia. Con quattro dischi da 8 TB e una configurazione a parità singola si ottengono 24 TB utili su 32 installati, cioè il 75 per cento invece del 50. Costa 150 o 250 euro in più del modello a due baie, ma diventa conveniente sopra i 12 TB di dati e permette di ampliare l’archivio nel tempo.
Per la capacità utile reale, dai terabyte dichiarati togli circa il 9 per cento dovuto al diverso modo di contare i byte, poi la quota destinata alla protezione, poi un altro 15 per cento da lasciare libero.
NAS: i prodotti selezionati
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RAID: cosa protegge e cosa non protegge
Le configurazioni utili in casa sono poche. Lo specchio tiene due copie identiche su due dischi ed è la scelta standard per due baie. La parità singola usa lo spazio di un disco per ricostruire i dati in caso di guasto e richiede almeno tre unità. La parità doppia sopravvive alla rottura di due dischi e ha senso da sei baie in su. La configurazione a striscia senza protezione somma capacità e velocità ma raddoppia il rischio: la rottura di un solo disco distrugge tutto.
Quello che il RAID non copre è più importante di quello che copre. Non protegge da cancellazioni accidentali, da programmi che cifrano i file a scopo di riscatto, da un fulmine sull’impianto, da un furto o da un incendio. Per questo la regola resta quella delle tre copie: i dati originali, una copia sul NAS e una copia fuori casa, per esempio su un servizio in rete cifrato o su un disco conservato altrove.
Le istantanee del sistema di file, disponibili sulla maggior parte dei modelli, permettono di tornare allo stato di ieri o della settimana scorsa e sono la difesa più efficace contro gli errori umani. Occupano poco spazio e vanno attivate subito.
Quali dischi comprare
Quasi tutti i NAS si vendono senza dischi. La differenza tecnica che conta è tra registrazione CMR e SMR: la seconda sovrappone le tracce per aumentare la densità e crolla in scrittura quando il sistema deve ricostruire un volume dopo un guasto, arrivando a impiegare giorni invece di ore. Per un NAS servono dischi CMR, indicati come adatti al funzionamento continuo.
I modelli pensati per questo uso reggono le vibrazioni di più unità affiancate, sono progettati per restare accesi tutto l’anno e hanno garanzie di 3 o 5 anni. Costano tra 5 e 10 euro al terabyte più di un disco da scrivania e la differenza si ripaga alla prima ricostruzione riuscita.
Tre consigli concreti: acquista i dischi di lotti diversi, così da ridurre la probabilità che due unità gemelle cedano insieme; parti da tagli di 8 o 12 TB, che hanno il miglior rapporto tra prezzo e capacità; ricorda che i modelli da 7.200 giri sono più rumorosi e caldi di quelli a 5.400 giri.
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Processore, memoria e rete
La potenza necessaria dipende dall’uso. Per copie di sicurezza e condivisione di file basta un processore a quattro core di fascia bassa con 2 GB di memoria. Per la gestione di una libreria fotografica con riconoscimento dei volti o per servire film a più televisori serve almeno un processore con grafica integrata e 4 GB di memoria. Per macchine virtuali o conversione video in tempo reale su più flussi si sale a 8 GB o più.
La conversione al volo dei video è il punto in cui molti modelli economici deludono: senza accelerazione hardware, un film in alta risoluzione che deve essere adattato al dispositivo di destinazione blocca il sistema. Se guardi film da televisori e tablet diversi, verifica che il processore la supporti.
Sulla rete, la porta gigabit limita i trasferimenti a circa 110 MB al secondo, sufficienti per documenti e film ma stretti per il montaggio video. I modelli con porta a 2,5 Gbps arrivano attorno ai 280 MB al secondo, a patto che anche lo switch e il computer la supportino.
Consumi, rumore e cosa pesare meno
Un modello a due baie con dischi meccanici assorbe tra 15 e 25 watt in funzione e tra 6 e 10 watt con i dischi in pausa. Restando acceso tutto l’anno costa tra 30 e 55 euro di elettricità. Un modello a quattro baie sale tra 35 e 50 watt in attività, quindi tra 60 e 110 euro all’anno. La pausa automatica dei dischi taglia i consumi ma allunga i tempi di risposta.
Il rumore merita attenzione se l’apparecchio sta in soggiorno o in camera. Con dischi meccanici il livello si aggira tra 25 e 35 decibel, con ticchettii durante gli accessi. Il posto migliore è un ripostiglio o un mobile aerato, mai un armadio chiuso, perché sopra i 45 gradi la vita dei dischi si accorcia sensibilmente.
Si possono pesare meno: il numero di applicazioni disponibili nel catalogo del produttore, di cui se ne usano tre o quattro; le porte a 10 Gbps in una casa senza rete adeguata; i modelli con moltissime baie comprati per un futuro incerto; le funzioni di intelligenza artificiale per la catalogazione, spesso lente sui processori economici; le capacità enormi acquistate in anticipo, quando il prezzo per terabyte scende ogni anno.
Prezzi, errori comuni e domande frequenti
Fasce indicative, sempre senza dischi: tra 170 e 280 euro i modelli a due baie di fascia base; tra 280 e 450 euro quelli a due baie più potenti e i primi a quattro; tra 450 e 800 euro i quattro baie con processore adeguato alla conversione video e porte veloci; sopra gli 800 euro le soluzioni con sei o più baie. Ai dischi vanno aggiunti tra 18 e 25 euro al terabyte.
Errori frequenti: considerare il RAID una copia di sicurezza; usare dischi a registrazione sovrapposta; esporre l’apparecchio direttamente su Internet aprendo porte sul router invece di usare una connessione cifrata; non attivare mai gli aggiornamenti; lasciare la password di amministrazione predefinita; riempire l’archivio oltre il 90 per cento.
Quale scegliere per casa? Due baie con 4 GB di memoria e due dischi CMR da 8 TB coprono le esigenze della grande maggioranza delle famiglie. Si può accedere da fuori? Sì, tramite i servizi del produttore o una connessione privata cifrata, che resta l’opzione più sicura.
Marchi di nas a confronto
Trovi di seguito i marchi di nas più rappresentati: utile per confrontare fascia di prezzo e caratteristiche dentro la gamma di uno stesso produttore.