L’acqua e diventata lattiginosa cinque giorni dopo l’allestimento, i pesci boccheggiano vicino alla superficie e il filtro nuovo sembra non fare nulla. In quasi tutti i casi il filtro sta funzionando benissimo dal punto di vista meccanico: quello che manca e la colonia batterica, cioe la parte biologica, che ha bisogno di settimane per formarsi e che nessuna pompa puo sostituire.
Un filtro per acquario fa tre lavori diversi contemporaneamente. Trattiene le particelle in sospensione, e questa e la filtrazione meccanica. Ospita i batteri che trasformano l’ammoniaca prodotta dai pesci in nitriti e poi in nitrati, molto meno tossici, e questa e la filtrazione biologica, la piu importante. Puo infine assorbire sostanze disciolte attraverso carboni attivi o resine, e questa e la chimica, che serve solo in situazioni specifiche.
Chi compra guardando solo il numero di litri stampato sulla scatola sbaglia il pezzo piu spesso di quanto pensi, perche quel numero e ottimizzato dal produttore in condizioni ideali, senza materiali filtranti sporchi e senza dislivelli. Le pagine che seguono servono a scegliere sulla base di portata reale, volume utile e tipo di popolazione della vasca.
Confronto dei 4 modelli migliori: Filtri per acquario
La portata: il numero che conta piu di tutti
La portata si esprime in litri all’ora e indica quanta acqua il filtro muove. La regola pratica piu usata e che il filtro debba ricircolare da 3 a 5 volte il volume della vasca ogni ora in un acquario di comunità d’acqua dolce mediamente popolato. Su una vasca da 100 litri significa un filtro dichiarato tra 300 e 500 litri all’ora.
Ci sono pero due correzioni da fare. La prima riguarda il volume reale: una vasca da 100 litri nominali, con substrato, rocce, arredi e il livello dell’acqua qualche centimetro sotto il bordo, contiene in genere 80 o 85 litri effettivi. La seconda riguarda la portata dichiarata, misurata a vuoto: con materiali filtranti installati e tubi in posizione la resa cala tipicamente del 20 o 30 per cento, e diminuisce ancora man mano che le spugne si intasano. Conviene quindi scegliere con un margine.
Il fabbisogno sale nelle vasche molto popolate, con pesci grandi o produttori di molti scarti, dove si arriva a 6 o 8 ricircoli l’ora. Scende invece nelle vasche piantumate con pochi abitanti e in quelle con specie che soffrono la corrente forte, come i pesci a pinne lunghe: in questi casi si preferisce un filtro con portata regolabile o si diffonde l’uscita con un deflettore.
Interni, esterni, a zainetto e ad aria
I filtri interni stanno dentro la vasca, in genere fissati con ventose. Costano poco, si installano in cinque minuti e vanno bene fino a circa 100 o 120 litri. I limiti sono due: occupano spazio visibile e hanno una capacita di materiale filtrante ridotta, quindi la colonia batterica che possono ospitare e piccola e la manutenzione e piu frequente.
I filtri esterni a bidone stanno nel mobile sotto l’acquario e sono collegati con due tubi. Hanno un volume di materiali molto maggiore, quindi biologia piu stabile, sono silenziosi, non tolgono spazio in vasca e si aprono ogni due o tre mesi anziche ogni due settimane. Costano di piu e richiedono attenzione ai raccordi, ma sopra i 100 litri sono la scelta piu sensata.
I filtri a zainetto si agganciano al bordo posteriore e aspirano l’acqua con un tubetto, restituendola a cascata. Sono comodi da pulire e ossigenano bene, ma sono rumorosi quando il livello si abbassa e hanno poca capacita biologica. I filtri ad aria, alimentati da un aeratore, sono il formato piu semplice ed economico: portata bassissima, nessuna corrente aggressiva, nessun rischio di risucchiare avannotti. Sono la scelta per le vasche di riproduzione, le nursery e i piccoli acquari di quarantena. Nelle vasche molto grandi si usano infine i sump, vasche di filtrazione separate poste sotto l’acquario, standard nel marino.
Filtri per acquario: i prodotti selezionati
Aprendo la scheda di Flintronic Filtro per Acquario, 300L/H Filtro puoi consultare caratteristiche tecniche, misure, giudizi dei clienti e le informazioni necessarie per capire se è il prodotto adatto a te.
Valuta con calma se questo articolo risponde alle tue esigenze: considera i punti di forza, gli eventuali limiti e il rapporto tra prezzo e qualità. Le caratteristiche principali di Flintronic sono: 🐠: Il nostro filtro acquario può essere installato in 4 modi (controlla la foto per maggiori dettagli). Filtro per acquario può essere utilizzato come filtro dell'acqua per purificare le impurità nell'acquario o può essere utilizzato come pompa di ossigeno per l'acquario. Contattare il tubo dell'aria, quindi può aumentare l'ossigeno dell'acqua e fornire un ambiente sano; 🐠: Il filtro acquario design regolabile aiuta a regolare la velocità del flusso d'acqua e fornisce un flusso d'acqua diverso. Il tubo dell'ossigeno è progettato anche con una valvola di controllo del flusso d'aria; 🐠: la filtro acquario modalità di spruzzatura d'acqua presenterà una bellissima scena di pioggia/cortina d'acqua. Nota: evitare un flusso d'acqua eccessivo che potrebbe influire sulla vita dei pesci; 🐠: La filtro per acquario dell'acquario è dotata di una ventosa che puoi attaccarla alla parete e al fondo dell'acquario. L'elemento filtrante può essere facilmente smontato e montato. Una piccola spazzola inclusa ti aiuterà a pulire facilmente l'interno della barra di spruzzatura; 🐠: Il filtro acquario livello minimo dell'acqua non è inferiore a 5 cm e la ventosa può essere fissata sulla superficie del vetro. Si prega di controllare e pulire regolarmente le parti del filtro, si consiglia una volta al mese. L'effetto filtrante sarà migliore dopo la pulizia.
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Prima di decidere conviene guardare da vicino cosa offre questo articolo: leggi le caratteristiche, confronta il prezzo e tieni d'occhio le alternative proposte più in basso. Ecco i punti principali di Tetra: Per un'acqua cristallina, e sana; Cartuccia filtrante innovativa:Sostituzione rapida e pulita, mani asciutte; Filtraggio meccanico: Tessuto filtrante a doppio strato per la rimozione affidabile anche delle particelle sospese più piccole, Lato bianco prefiltro a grana grossa, lato verde filtro a grana fine; Filtraggio chimico:Carbone attivo speciale per eliminare lo scolorimento dell'acqua e i cattivi odori.
Prima di acquistare Tetra EasyCrystal Filter Pack C250/300 - Materiale filtrante con carbone attivo, cuscinetti vale la pena considerare le opzioni disponibili per trovare quella più adatta alle proprie abitudini. Nel complesso è una buona scelta per chi cerca un prodotto di Tetra: offre caratteristiche utili, ma è sempre bene pesare vantaggi e difetti prima di procedere.
Per Pawfly 300 L/H Filtro per Acquario 3 W mettiamo a disposizione una scheda dettagliata con caratteristiche, misure, opinioni di chi lo usa e ogni elemento utile per scegliere senza dubbi.
Un buon acquisto parte sempre dall'analisi del prodotto: leggi le caratteristiche e verifica il prezzo, oppure prosegui il confronto con gli articoli simili in fondo alla pagina. Considera prima di tutto Pawfly: Filtrazione a 2 stadi: dotato di 2 spugne biologiche che intrappolano detriti, residui di cibo e rifiuti dei pesci per un'acqua cristallina. Offrono inoltre un'ampia superficie per lo sviluppo di elementi benefici, aiutando ad assorbire ed eliminare le sostanze nocive; Compatto ma efficiente: con dimensioni di soli 4 x 5,6 x 14 cm (L x P x A), questo filtro per acquari si adatta perfettamente a vasche d'acqua dolce o salata da 30-80 litri. Fornisce filtrazione meccanica e biologica per mantenere il vostro acquario pulito, stabile e sano; Opzioni di flusso personalizzabili: include un'uscita a getto e una barra di spruzzo per personalizzare il flusso d'acqua in base alle diverse dimensioni della vasca e alla densità dei pesci. Entrambi garantiscono una circolazione forte e costante per migliorare l'ossigenazione, creando un habitat più sano e ricco di ossigeno per i vostri pesci; Silenzioso e regolabile: azionato da un motore a risparmio energetico e da un robusto albero in ceramica, funziona in modo silenzioso per mantenere la calma nella vostra vasca e promuovere il benessere dei pesci. L'interruttore scorrevole consente di regolare leggermente il flusso dell'acqua per soddisfare le esigenze della vita sottomarina; Facile da pulire: questo filtro per acquari è semplice da staccare e risciacquare. Pulire la spugna ogni 2-4 settimane solo con acqua dell'acquario per proteggere gli elementi utili sulla superficie. Non usare mai acqua di rubinetto! Per ottenere le migliori prestazioni, sostituire la spugna ogni 2-3 mesi.
Prima di acquistare Pawfly 300 L/H Filtro per Acquario 3 W Filtro Piccolo per Vasche vale la pena considerare le opzioni disponibili per trovare quella più adatta alle proprie abitudini. Nel complesso è una buona scelta per chi cerca un prodotto di Pawfly: offre caratteristiche utili, ma è sempre bene pesare vantaggi e difetti prima di procedere.
I materiali filtranti e l’ordine giusto
L’acqua deve attraversare i materiali dal piu grossolano al piu fine. In ingresso si mettono le spugne a maglia larga, che fermano detriti e foglie e proteggono il resto. Seguono le spugne a maglia media e fine, che affinano. Nella parte centrale, quella con piu volume, vanno i materiali biologici: cannolicchi ceramici, biglie in vetro sinterizzato, materiali porosi ad alta superficie, dove vivono i batteri nitrificanti. In uscita si posiziona eventualmente la lana di perlon, che rifinisce e si sostituisce spesso perche si intasa in fretta.
Il carbone attivo non e un materiale da tenere sempre. Assorbe coloranti, odori e residui di farmaci e ha senso per due o tre settimane dopo un trattamento o per schiarire un’acqua ingiallita dai legni. Dopo si esaurisce, e un carbone esaurito occupa spazio senza fare nulla. Va tolto obbligatoriamente durante una terapia farmacologica, perche assorbirebbe il principio attivo rendendola inefficace.
Esistono poi resine specifiche per fosfati, nitrati o silicati, utili solo se un test ha dimostrato un problema reale. Comprarle preventivamente e spesa inutile. La torba e i materiali che abbassano il pH vanno usati solo con obiettivi precisi e con un controllo periodico dei valori.
Avvio, ciclo dell’azoto e manutenzione
Un acquario nuovo non e pronto per i pesci. La maturazione del filtro, cioe la formazione delle colonie batteriche che convertono ammoniaca e nitriti, richiede in genere dalle 3 alle 6 settimane. Si accelera inserendo materiale filtrante prelevato da una vasca gia avviata e in salute, oppure con attivatori batterici, ma il tempo non si azzera. I test dell’acqua per ammoniaca e nitriti sono l’unico modo per sapere se il ciclo e completato: entrambi devono risultare a zero.
La manutenzione ha una regola che vale piu di tutte le altre: le spugne non si lavano mai sotto il rubinetto. Il cloro dell’acqua di rete uccide i batteri e riporta il filtro indietro di settimane. Si strizzano in un secchio di acqua prelevata dalla vasca durante il cambio, giusto per togliere il grosso, e non si sostituiscono tutte insieme: al massimo una alla volta, a distanza di settimane, in modo che la colonia si ricostituisca sulle altre.
Le cadenze indicative: filtro interno da controllare ogni 2 o 3 settimane, filtro esterno ogni 2 o 3 mesi, lana di perlon da sostituire ogni 2 o 4 settimane, cannolicchi da sciacquare raramente e da sostituire solo se sbriciolati. La girante, cioe il rotore magnetico della pompa, va estratta e pulita ogni pochi mesi con uno spazzolino: e la causa numero uno del calo di portata e dei rumori improvvisi.
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Tartarughe, pesci rossi e marino
Le tartarughe d’acqua producono una quantita di scarti sproporzionata rispetto alla loro taglia e vivono in vasche con poca acqua. Qui la regola dei 3 o 5 ricircoli non basta: si punta su un filtro dimensionato per un volume doppio o triplo rispetto a quello reale, con accesso facile perche va pulito spesso, e con l’aspirazione posizionata in modo da non risucchiare l’animale. I cambi d’acqua restano frequenti in ogni caso.
I pesci rossi sono l’altro caso sottovalutato: crescono molto, mangiano molto e sporcano di conseguenza. La boccia di vetro senza filtro e semplicemente inadeguata. Servono vasche ampie e filtrazione sovradimensionata, indicativamente 5 o 6 ricircoli l’ora, con attenzione a non generare una corrente eccessiva per le varieta a corpo tondo, che nuotano male.
Nell’acquario marino l’impostazione cambia: la filtrazione biologica e affidata in gran parte alle rocce vive e al substrato, mentre lo schiumatoio rimuove le sostanze organiche prima che si degradino. I filtri a bidone tradizionali, se non manutenuti con grande frequenza, tendono ad accumulare nitrati e sono spesso sconsigliati in questo contesto. Chi allestisce un marino ragiona in termini di sump, movimento e schiumazione piu che di filtro classico.
Bolletta, materiali di ricambio e criteri sopravvalutati
Le fasce indicative. Un filtro interno per vasche fino a 100 litri costa tra 12 e 40 euro. Un filtro a zainetto sta tra 20 e 60 euro. Un filtro esterno a bidone parte da circa 50 euro per i modelli piccoli e arriva a 200 o 300 euro per quelli da vasche grandi con rubinetti e primer. Un filtro ad aria con aeratore si trova sotto i 20 euro complessivi.
Sui consumi, un filtro resta acceso 24 ore al giorno tutto l’anno. Un interno da vasca media assorbe 5 o 10 watt, un esterno da 10 a 25 watt: si traduce in circa 5 o 15 euro l’anno di elettricita, una cifra contenuta ma da sommare a illuminazione e riscaldatore. I materiali di consumo pesano di piu nel tempo: tra spugne, lana e cartucce si spendono indicativamente 20 o 50 euro l’anno, ed e qui che i filtri a cartuccia proprietaria diventano cari, perche costringono a ricambi dedicati invece che a spugne tagliate su misura.
Pesano meno di quanto sembri il nome del produttore, il numero di litri stampato in grande sulla scatola, gli spinner e le decorazioni luminose, le sterilizzazioni ultraviolette integrate nei modelli economici, e la presenza di carbone attivo nelle cartucce di serie, che spesso e gia esaurito dopo poche settimane. Gli errori comuni sono lavare le spugne nel lavandino, sostituire tutto il materiale insieme, spegnere il filtro di notte, inserire pesci prima che il ciclo sia completato, riempire il cestello con troppa lana comprimendola, e dimenticare la girante fino a quando il flusso non si e quasi fermato. Un filtro spento per piu di qualche ora inizia a perdere la colonia batterica per mancanza di ossigeno, quindi durante i lavori si stacca e si riattiva in tempi brevi.
Domande frequenti
Il filtro va spento di notte. Mai. La filtrazione biologica ha bisogno di flusso e ossigeno continui.
Ogni quanto si cambiano le spugne. Solo quando si sbriciolano o non tornano piu in forma dopo la strizzatura, e mai tutte nello stesso momento.
Serve anche l’aeratore. In una vasca ben filtrata con movimento superficiale non e necessario, ma diventa utile con temperature alte o vasche molto popolate.
Meglio interno o esterno. Sotto i 100 litri l’interno e sufficiente ed economico. Sopra, l’esterno offre piu stabilita biologica e meno interventi.
Marchi di filtri per acquario a confronto
Trovi di seguito i marchi di filtri per acquario più rappresentati: utile per confrontare fascia di prezzo e caratteristiche dentro la gamma di uno stesso produttore.