Il gatto e un carnivoro stretto: non riesce a sintetizzare taurina, acido arachidonico e vitamina A in forma vegetale, e deve assumerli da tessuti animali. Questo unico dato spiega perche in un sacco di crocchette per gatti conti soprattutto la quota di proteine di origine animale, mentre l’amido dei cereali o delle patate serve principalmente a tenere insieme la crocchetta durante l’estrusione e va tenuto sotto controllo.
C’e poi un aspetto che riguarda solo questa specie: il gatto beve poco per natura, perche in origine ricavava l’acqua dalle prede. Un’alimentazione basata esclusivamente su secco, che contiene circa l’8 per cento di umidita contro il 78 per cento di un patè, lascia un deficit idrico che va compensato in modo attivo. Da qui l’attenzione a ciotole, fontanelle e alla combinazione tra secco e umido.
Cosa contengono davvero e come leggere l’etichetta
Gli ingredienti compaiono in ordine di peso. Al primo posto va cercata una fonte animale nominata con precisione, con la percentuale accanto: pollo disidratato 32 per cento dice qualcosa, “carni e derivati” no. Ricorda che la carne fresca porta con se circa il 70 per cento di acqua, quindi un valore alto in etichetta si riduce molto dopo la cottura, mentre una farina disidratata mantiene il suo peso.
Nell’analisi cerca quattro numeri. Le proteine grezze di un buon alimento per gatti adulti stanno tra il 32 e il 40 per cento, cioe piu alte di quelle per cani. I grassi grezzi vanno dal 12 al 20 per cento. Le ceneri grezze sotto il 8 per cento indicano materie prime piu selezionate. Le fibre intorno al 2 o 3 per cento, piu alte nelle formule per gatti sterilizzati.
Tra gli additivi la taurina deve comparire sempre, con valori tipici tra 1.000 e 2.000 milligrammi per chilogrammo. Occhio anche al rapporto tra magnesio e fosforo e al pH urinario dichiarato, perche nei maschi il tratto urinario e un punto delicato. Se il gatto ha gia avuto cristalluria, calcoli, diabete, insufficienza renale o allergie, l’alimento va scelto dal veterinario: le diete urinarie e renali sono terapeutiche, non prodotti da scaffale.
Gattini, adulti, senior e sterilizzati
I gattini hanno bisogno di piu energia per chilogrammo di peso rispetto a qualunque altra fase: crocchette piccole da 5 a 7 millimetri, proteine sopra il 36 per cento, grassi elevati e un profilo minerale calibrato per la crescita. La formula per cuccioli si mantiene fino ai 12 mesi, e fino ai 18 nelle razze di taglia grande.
La sterilizzazione abbassa il fabbisogno calorico di circa il 20 o 30 per cento e aumenta l’appetito: e il momento in cui il gatto ingrassa. Le formule dedicate riducono i grassi, aumentano le fibre per dare sazieta e spesso intervengono sul contenuto di minerali. Sostituire l’alimento senza ridurre la razione non risolve niente.
Nei soggetti anziani, dai 10 o 12 anni, si punta su proteine di buona qualita e digeribilita, fosforo contenuto e crocchette piu piccole e morbide. I gatti senza denti o con estrazioni multiple mangiano tranquillamente crocchette piccole, che deglutiscono intere, ma spesso stanno meglio con umido o con secco ammorbidito. In questa fascia di eta il calo di peso e uno dei primi segnali di problemi renali o tiroidei, quindi conviene pesare il gatto ogni mese e portare il dato al controllo periodico invece di limitarsi a cambiare sacco.
Umido, secco o entrambi
Le crocchette hanno tre vantaggi concreti: costano meno per caloria, si possono lasciare nella ciotola per il pasto libero tipico del gatto, che mangia dalle 8 alle 16 volte al giorno in piccole quantita, e si dosano con precisione. Lo svantaggio e l’apporto idrico quasi nullo.
L’umido copre gran parte del fabbisogno di acqua, e piu appetibile e aiuta nei gatti con problemi urinari o renali. Costa pero da 2 a 5 volte di piu per caloria e va consumato in poche ore. La combinazione piu diffusa e umido come pasto principale e una quota di secco, calcolando le calorie complessive e non sommando semplicemente le porzioni.
Per ammorbidire le crocchette, utile in svezzamento o in un gatto anziano, si usa acqua tiepida sotto i 40 gradi lasciando riposare 10 minuti. Vanno consumate entro un’ora, perche l’umidita fa partire in fretta fermentazioni. Il brodo salato e il latte vaccino non vanno usati: molti gatti adulti non digeriscono il lattosio.
Estruse, pressate a freddo e ricette casalinghe
La maggior parte delle crocchette nasce per estrusione: gli ingredienti vengono cotti sopra i 120 gradi ad alta pressione e spinti attraverso una trafila. E un processo che rende l’amido digeribile e permette una lunga conservazione, ma riduce alcune vitamine, poi reintegrate.
Le crocchette pressate a freddo vengono compattate a temperature intorno ai 45 o 70 gradi senza espansione. Risultano piu dense, si sbriciolano piu facilmente e si sciolgono rapidamente nello stomaco invece di gonfiarsi. Costano di piu e non sono automaticamente migliori: valgono come sono valide le materie prime, esattamente come le estruse.
- Le pressate a freddo hanno crocchette piu scure e compatte
- Le estruse assorbono acqua e aumentano di volume
- In entrambi i casi conta la lista ingredienti, non il processo
Preparare crocchette in casa non e realisticamente possibile con attrezzatura domestica, e una dieta casalinga per gatti va formulata da un veterinario nutrizionista: la carenza di taurina in una dieta improvvisata puo portare a danni cardiaci e oculari.
Quanto si spende in un mese
Un gatto adulto di 4 chilogrammi mangia dai 50 ai 70 grammi di crocchette al giorno, cioe circa 1,8 chilogrammi al mese. Con un prodotto da 4 euro al chilogrammo la spesa mensile e intorno ai 7 euro; con uno da 12 euro al chilogrammo si arriva a 22 euro. Chi alterna umido e secco spende in genere tra 25 e 50 euro al mese per gatto.
Le fasce indicative sono tre. Da 2 a 4 euro al chilogrammo si trovano prodotti con cereali abbondanti e proteine poco specificate. Da 5 a 10 euro al chilogrammo stanno le formule con carne dichiarata in percentuale e ceneri contenute. Sopra i 12 euro al chilogrammo ci sono monoproteici e ricette ad alta percentuale di proteine animali.
I sacchi grandi da 7 o 10 chilogrammi abbassano il prezzo unitario del 20 o 30 per cento, ma vanno consumati entro 6 settimane dall’apertura: per un solo gatto sono quasi sempre troppo grandi e il risparmio si perde in appetibilita. Il formato da 1,5 o 2 chilogrammi resta il compromesso migliore in una casa con un gatto, mentre da due gatti in su i sacchi da 4 o 5 chilogrammi si finiscono nei tempi giusti.
Errori comuni e cosa pesare meno
L’errore piu diffuso e riempire la ciotola a occhio: un gatto adulto consuma 200 o 250 chilocalorie al giorno e bastano 20 grammi di eccesso quotidiano per far salire il peso in modo stabile. Seguono il cambio brusco di alimento, che va invece diluito su 7 o 10 giorni; la ciotola vicina alla lettiera, che molti gatti rifiutano; e la ciotola profonda e stretta, che infastidisce le vibrisse.
Attenzione anche al riempimento continuo senza mai svuotare: il grasso residuo sul fondo irrancidisce e cambia il sapore. E poco utile insistere con un alimento nuovo se il gatto lo rifiuta da giorni, perche un digiuno prolungato in questa specie e pericoloso per il fegato.
Pesano poco il colore e la forma delle crocchette, i gusti dichiarati genericamente, le confezioni con immagini di verdure e frutti presenti in percentuali sotto l’1 per cento, e il fatto che una marca sia molto pubblicizzata. Anche le formule con richiami alla funzione antipalle di pelo si limitano quasi sempre ad aumentare la fibra di qualche punto percentuale, mentre una spazzolatura regolare fa molto di piu.
Domande frequenti
Quanto durano dopo l’apertura. Da 4 a 6 settimane, conservate nel sacco originale richiuso e infilato in un contenitore rigido, sotto i 25 gradi.
Come si dice in inglese. Il termine corrente e dry cat food, mentre kibble indica la crocchetta in se.
Senza cereali e meglio. Non automaticamente: patate e piselli portano comunque amido, e quello che conta e la quota di proteine animali complessive.
Quanta acqua deve bere. Circa 50 millilitri per chilogrammo di peso al giorno, quota che con la sola alimentazione secca deve arrivare tutta dalla ciotola.