RSS/ATOM Feeds Aggregator

Social Bookmarking:   Add to BlinkList    Add to Del.icio.us    Add to Digg    Add to Furl    Add to Ma.gnolia    Add to Simpy    Add to Spurl    Add to Yahoo My Web    Add to Blogmarks    Add to Reddit    Add to Netvouz

Questo è un aggregatore gratuito di siti e blogs.
Le notizie, provenengono dai migliori siti e blogs segnalati dai proprietari dei siti o dagli utenti che li apprezzano. I contenuti sono recuperati in maniera automatica dai feeds pubblici (RSS e ATOM) presenti sugli stessi blogs.

Se volete segnalare una nuova fonte o un nuovo blog oppure entrare a far parte di questo aggregatore ed aumentare la vostra popolarità e le visite al vostro sito, non esitate a Segnalare il vostro sito.

Se il Vostro Blog è stato segnalato ed inserito nell'aggregatore, ma volete essere eliminati contattarci qui.







Cerca nei feeds:

Aggregator | Ultimi Posts (news river)

Comprimi | Espandi ]

Beach Winx
Impazzite per le Winx? Amate il mare e vorreste vivere al caldo tutto l’anno? Le scarpe vi irritano e preferireste camminare scalze sulla sabbia? Allora non ci sono dubbi, Beach Winx è il gioco per voi. Le quattro Winx vi aspettano su una spiaggia assolata, perché scegliate per loro l’abbigliamento adatto per un cocktail serale [...]progettoartecultura

Impazzite per le Winx? Amate il mare e vorreste vivere al caldo tutto l’anno? Le scarpe vi irritano e preferireste camminare scalze sulla sabbia? Allora non ci sono dubbi, Beach Winx è il gioco per voi. Le quattro Winx vi aspettano su una spiaggia assolata, perché scegliate per loro l’abbigliamento adatto per un cocktail serale sotto le palme.

Altro che TV, con Beach Winx l’estate è finalmente arrivata!

progettoartecultura


progettoartecultura progettoartecultura progettoartecultura progettoartecultura progettoartecultura progettoartecultura
Camminare al tempo della crisi
L’Appalachian trail è un sentiero lungo 3.500 chilometri che corre più o meno parallelo alla costa est degli Stati uniti attraversando 14 stati. E’ raccontato in uno dei libri più belli di Bill Bryson, ‘Una passeggiata nei boschi’. Il sentiero lungo il suo percorso attraversa città, paesi e in alcuni momenti si sovrappone a strade asfaltate. Ma in larga [...]progettoartecultura

progettoarteculturaL’Appalachian trail è un sentiero lungo 3.500 chilometri che corre più o meno parallelo alla costa est degli Stati uniti attraversando 14 stati. E’ raccontato in uno dei libri più belli di Bill Bryson, ‘Una passeggiata nei boschi’.

Il sentiero lungo il suo percorso attraversa città, paesi e in alcuni momenti si sovrappone a strade asfaltate. Ma in larga parte attraversa territori selvaggi e davvero remoti dei monti Appalachi.

Per molti, affrontare i 3.500 km del trail è un sogno da coltivare e da realizzare una volta nella vita (servono mesi per percorrerlo). Altri completano il percorso un po’ alla volta, a tappe, dividendo il sentiero anche in decine di frazioni.

Su Matador  e Npr si legge che negli ultimi due anni le persone in cammino sul sentiero sono aumentate (fra 2008 e 2009 si parla di un 15 per cento circa, da 1200 a circa 1400 all’anno). Molti indizi fanno pensare che sia a causa della recessione. Tante persone (per lo più giovani) si sono messe in cammino dopo aver perso il posto di lavoro, ciascuno con le sue motivazioni, i suoi obiettivi.

Ryan Bingham, il cinico tagliatore di teste di Up in the air dice alle persone che licenzia che ‘essere licenziati può essere un ‘opportunità’. E’ falso, per la stragrande maggioranza delle persone è una bugia crudele. Perdere il lavoro è drammatico, brutale, devastante, specie per chi non ha alternative, non ha salvagenti. Negli ultimi anni ho purtroppo dovuto parlare, per lavoro, con molte persone in questa situazione.

Sono convinto però che le persone che si sono messe in cammino abbiano fatto bene. Ma allo stesso tempo non riesco a generalizzare su un argomento così delicato e così personale. Penso però che tutti dovremo tener pronti i nostri scarponi per i prossimi anni.

progettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoarteculturaprogettoartecultura


progettoartecultura progettoartecultura progettoartecultura progettoartecultura progettoartecultura progettoartecultura
rafia sintetica per confezionare pacchetti e mazzi
rafia sintetica per confezionare pacchetti e mazzi di fiori ROSA
Fiore artificiale PAPAVERO ( seta )
Fiore artificiale PAPAVERO ( seta )
Ritratti/Portaits: come farli
Insieme ai panorami, i ritratti sono una delle situazioni che ricorrono più spesso nella fotografia. Un amico può chiedere di fargli una foto, potremmo volerla fare noi che fissare un momento, e vediamo allora quali sono le regole basilari che ci permetteranno di scattare ottimi ritratti. Beninteso che si tratta di linee guide che possono [...]progettoartecultura
Paths to abstraction
[ 26 giugno 2010 a 19 settembre 2010. ] Titolo: Paths to abstraction Luogo: Sydney (Art Gallery of New South Wales) Collegamento: Clicca qui Descrizione: Per scoprire il lavoro degli artisti più influenti della nostra epoca e come hanno cambiato il corso dell'arte per sempre. Con le sperimentazioni con i colori e le forme questi artisti hanno esplorato nuove appassionanti possibilità di vedere e immaginare. Data inizio: 26-06-2010 Data fine: [...]
giuset
2619

Titolo: Paths to abstraction
Luogo: Sydney (Art Gallery of New South Wales)
Collegamento: Clicca qui
Descrizione: Per scoprire il lavoro degli artisti più influenti della nostra epoca e come hanno cambiato il corso dell’arte per sempre.
Con le sperimentazioni con i colori e le forme questi artisti hanno esplorato nuove appassionanti possibilità di vedere e immaginare.

Data inizio: 26-06-2010
Data fine: 19-09-2010

Adidas adiPure 2010 Wide Golf Shoes White/Blk/Silv New
progettoarteculturaAdidas adiPure 2010 Wide Golf Shoes White/Blk/Silv New , Sporting Goods,Golf,Clothing, Shoes & Accessories,Shoes,Men

More Details
Fiocco Natalizio Da Vinci Artfleur Concertino
Fiocco Natalizio Da Vinci Artfleur Concertino
Cesterie ciotola in vimini tripla triangolare
Cesterie ciotola in vimini tripla triangolare
Rimuovere account facebook da google

progettoartecultura

Quando si cerca una persona su Google il primo risultato che spunta fuori, se questa risulta iscritta, è quello di Facebook.

A mio parere non è assolutamente giusto che persone estranee possano curiosare (anche se in minima parte) in profilo sociale che dovrebbe rimanere privato.

Ecco allora una semplicissima guida per far si che il vostro profilo non compaia all’interno dei motori di ricerca:

  • Cliccate qua
  • Togliete la spunta all’opzione “Consenti”
  • Confermate il tutto ed uscite da Facebook

Alla prossima scansione, Google, Bing,Yahoo etc rimuoveranno il vostro account definitivamente dai risultati di ricerca! progettoartecultura

LINK PRIVACY FACEBOOK

Altri articoli che potrebbero interessarti

ARTE_mostra: "work in progress"


Work in progress
Perché work in progress... sugli studi d'arte?

progettoartecultura


a cura di Maurizio Chelucci
dal 11 al 20 Marzo 2008
Inaugurazione martedì 11 Marzo, ore 18.00
tutti i giorni (no festivi), 16.00-20.00 - ingresso libero
Massenzio Studi 2
via A. Cotogni 16 (traversa a destra di via di Valleranello), Roma

Autori: Domenico Di Bona (fotografia); Maurizio Chelucci (fotografia); Carlo Gianferro (fotografia): Lughia (installazione); Giandomenico Marini (fotografia); Adamo Modesto (pittura); Laura Peres (fotografia); Paco Del Pino (fotografia)


Perché non solo gli esami, come diceva Edoardo, non finiscono mai: anche i lavori non finiscono mai.

Per noi, abituati da sempre a lavorare con le mani, essi sono il banco di prova della nostra fede nella contemporaneità e nell'evoluzione,(sempre che esista). Si amplia Il terreno della ricerca del bello, da farsi con mezzi poveri e con scarse possibilità. Solo coloro per i quali il recupero e la riconversione sono una VERA NECESSITA' danno a questo termine un significato creativo. Ormai tutti parlano di recupero e di riconversione; si chiama in causa l'ecologia, l'economia e la globalizzazione, e si raffrontano questi temi ad un mondo non più ricettivo al nuovo, e voglioso di ordinare l'esistente, senza invadere altri spazi. Ma la vera domanda da porsi è quale riconversione, quale globalizzazione, quale recupero?

Preservare spazio agli uomini non significa soltanto prendere coscienza del riutilizzo degli scarti a protezione dell'ambiente: è anche e soprattutto ottimizzare le risorse ed intraprendere un cammino di ricerca del bello nei luoghi dove non appare ad un primo sguardo disattento.

Insomma, prima di riconvertire lo scarto per produrre ricchezza, perché non esaminarlo per produrre bellezza? La funzionalità non è sempre bellezza, ma la bellezza è sempre funzionale ad un ambiente sano.

Soprattutto è realizzare che nelle cose minime, nei "minimaminimalia" deve iniziare la ricerca di nuovi canoni estetici contemporanei: il minimalismo, l'oggetto ritrovato e scoperto sono correnti dell'arte solo marginalmente propedeutici a questa ricerca; ricerca che, tuttavia, deve invertire rispetto a queste correnti, la sua rotta di indagine.

Non si tratta di scoprire un oggetto che esprima forme o concetti che si uniformino ad un bello preesistente ed antico; non si ricerca la bellezza codificata o il concetto che presuppone una componente storica del pensiero, anche archetipale.

Si tratta semplicemente di confrontarsi con ciò che casualmente troviamo, che il più delle volte è frutto di abbandono o disattenzione, per scoprire, in qualunque cosa il caso ci ponga di fronte, un significato nascosto ed un collegamento senza tempo con il tutto, atti a restituire dignità alla cosa ed all'osservatore.

Perché applicare allo scarto della natura o dell'uomo i canoni estetici mutuati dalla storia dell'arte è una violenza che noi facciamo A QUELLE COSE CHE IL CAOS ED IL CASO CI PONGONO INNANZI. Anche l'architettura non sfugge a questa regola. Se in natura non esiste la linea diritta un motivo deve pur esserci; se nel mondo reale è il caos che domina gli eventi, perché ostinarsi a ricreare un ordine sottostante?

In questa dinamica delle cose l'occhio fotografico aiuta : la foto, a differenza dell'artista, guarda e non giudica: riprende anche ciò che il fotografo non cercava e vedeva nell'istante dello scatto. Particolari e cose che nascono dalla luce e dall'ombra per affermare non visti la propria esistenza, oltre ed al di sopra delle discariche.

Work in progress significa che quanto è stato fotografato e riutilizzato anche per un solo istante, perché elemento casuale e fortuito nella attività lavorativa di produzione, il pubblico non lo rivedrà dal vero, nella realtà espositiva, perché probabilmente inviato alle discariche senza alcun senso di gratitudine.
Ma è proprio quel che non si troverà più, esistente solo per un attimo nello scatto del fotografo, ad aver diritto di cittadinanza in questa ricerca di un bello concettualmente diverso.

Il sudore degli operai e le loro mani; il sorriso del riposo nell'attimo della foto, le loro vuote bottiglie di acqua: nudi componenti di arredo apparentemente desueti. Avanzi di ferro, pezzi di legno di scarto, cartoni per imballo che hanno completato il loro destino. Tutti avanzi di vita di cose apparentemente passate, con un pezzetto di anima da rispettare, amare e riscoprire.

Amare anche le cose non è vergogna: insomma non è blasfemo. Fissare l'attenzione a tutto, con una predisposizione di amore, curiosità e voglia di comprendere anche la cosa, oltre che le persone, per assimilarne l'intima struttura, aumenta , estende i canoni del bello. Se la bellezza dovesse preesistere al nostro sguardo, tale atteggiamento potrebbe ampliare la nostra coscienza, ed aggiungere alla vita un aspetto che ancora non ci era apparso chiaro e conoscibile.

Chissà quanta energia e luce è ancora presente in quello che abbandoniamo. Le cose vecchie hanno un'anima che quelle nuove non hanno. Pertanto, quando lavoriamo, fermiamoci ogni tanto a fare questa ricerca. Non getteremo via insieme agli scarti una parte della nostra stessa vita. Si potrebbe anche scoprire che la bellezza è nel percorso, e non nel punto di arrivo. Per questo Work in progress ...per Massenzio arte 2005
Alessandro D'Ercole




Come arrivare:
Con mezzi pubblici metro B: fermata Eur-Fermi + Bus: 706 fermata Resistenza/Eroi di Roma


Ufficio Stampa
Massenzioartepress
massenzioarte@alice.it - massenzioarte@yahoo.it
328631849

progettoartecultura
Twitter Hackerato da Iranian Cyber Army
Cosa è successo al più famoso servizio di Microblogging? Sembra sia stato Hackerato Twitter. Gli autori dell'attacco si firmano come Iranian Cyber Army. Riesplode la questione Twitter-Iran. Maggiori notizie su questo attacco hacker a Twitter.
Nastro Da Vinci ArtFLeur CLICHY verde
Nastro Da Vinci ArtFLeur CLICHY verde
alzata in ferro con contenitore
alzata in ferro con contenitore
Stop Blackberry in Giappone

TOKYO - NTT DoCoMo Inc, il più grande operatore di telefonia mobile Giapponese, ha detto stop alle vendite di Research In Motion's BlackBerry Bold perché il telefono sarebbe soggetto a "surriscaldarsi" mentre la batteria è in ricarica.

progettoartecultura

 

 

RIM dichiara :
"Questo problema sembra essere specificamente limitato ai dispositivi BlackBerry Bold in vendita in Giappone, dal momento che la distribuzione di dispositivi BlackBerry Bold in altri paesi non è influenzata da questo problema".

Tentato Decollo con una moto!
In alto le ruote ragazzi! Cari amici, quante volte avreste voluto imitare i vostri idoli della domenica tirando una bella impennata all’uscita di quella curva che fate tutti i giorni (diciamocelo: tutti hanno la “loro” curva)? Ma impennare su strada aperta al traffico è cosa severamente vietata e non affatto gradita alle forze dell’ordine. Tuttavia, molti fra noi impavidi, intrepidi e, soprattutto, fessacchiotti, si sono fatti compilare (firmato e incorniciato a casa come un prestigioso trofeo) il famoso verbale, recitante a caratteri infuocati:”Procedeva sollevando la ruota anteriore” con una sanzione amministrativa del pagamento ...

progettoartecultura

In alto le ruote ragazzi!

Cari amici, quante volte avreste voluto imitare i vostri idoli della domenica tirando una bella impennata all’uscita di quella curva che fate tutti i giorni (diciamocelo: tutti hanno la “loro” curva)?
Ma impennare su strada aperta al traffico è cosa severamente vietata e non affatto gradita alle forze dell’ordine.
Tuttavia, molti fra noi impavidi, intrepidi e, soprattutto, fessacchiotti, si sono fatti compilare (firmato e incorniciato a casa come un prestigioso trofeo) il famoso verbale, recitante a caratteri infuocati:”Procedeva sollevando la ruota anteriore” con una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 68,25 a €275,10!
Ma chi veramente merita un premio è chi riesce a farsi attribuire la leggendaria e mitologica sanzione di “TENTATO DECOLLO con veicolo non omologato o non autorizzato”.

progettoartecultura
Ma che cavolo  è il tentato decollo, scusate? Ma siamo fuori?
Porterei anche un’equipe di ingegneri a dimostrare che non si può tentare di decollare con un mezzo che non vola!
Tuttavia dalla regia mi fanno notare che, raggiungendo una velocità sufficiente, potresti decollare con qualsiasi cosa, quindi i miei ingegneri… mi darebbero uno scappellotto sulla nuca!
Per altro, il tentato decollo con mezzo non autorizzato è una sanzione minore rispetto a “viaggiava su una ruota sola impennando, o sollevata” E “sprovvisto dell’impianto di frenata anteriore”. Se si vuole protestare perché son stati buoni e accomodanti non conviene.
Oltretutto ci si puo’ fregiare del grandioso titolo di motociclista spaziale!

progettoartecultura

Siamo d’accordo comunque che come sanzione è piuttosto ridicola, ma ha tre vantaggi rispetto all’altra:
1- non prevede fermo
2- non prevede sottrazione punti di patente
3- quando vai dai tuoi amici puoi dire “ve l’avevo detto che andava come un aereo!”

Galleria immagini: (attendere caricamento)

progettoartecultura
Buon compleanno google!
progettoartecultura
Oggi, il motore di ricerca più famoso al mondo ha compiuto i suoi primi 10 anni di vita. Era il 1995 quando i due fondatori Larry Page e Sergey Brin si incontrarono a Stanford e iniziarono ad utilizzare un motore di ricerca interno per l'università, denominato BackRub.
progettoarteculturaNel 1998 viene fondata la società Google Inc. e i lavori iniziano in un piccolo garage della silicon valley, e nello stesso anno la piccola società ingaggi il suo primo dipendente Craig Silverstein. Da quel giorno, la strada intrapresa dai due fondatori, ha portato a lauti guadagni, e con la quotazione in borsa il 29 aprile del 2004 il motore di ricerca ha generato più introiti di quello che gli analisti prevedevano. Con i guadagni provenienti dalla borsa, oltre che quelli derivanti dalla pubblicità, Google si è resa leader nel mondo di software web-based (google documenti, google reader, gmail...)ed ha acquistato software house di ogni genere, infatti ricordiamo tutti Picasa, Google earth, Google Desktop. Negli ultimi 10 anni Google ci ha stupito creando un universo tutto suo e rendedoci partecipe ad esso grazie all'adesione al mondo open-sourcee alla diffusione della maggior parte dei suoi programmi in modo totalmente gratuito. Vedremo se nei prossimi anni google sarà all'altezza di stupirci come questi ultimi.
Auguri da parte della redazione di Ottobitnews.
Fili di alluminio BuCo per bouquet, composizioni f
Fili di alluminio BuCo per bouquet, composizioni floreali e centrotavole con fiori
Winrar Unlock, aprire archivi con password!
Una volta era il formato .zip a farla da padrone, invece negli ultimi anni si sono imposti moltissimi altri formati di compressione, ed in particolare c’è un programma che è diventato di uso comune anche grazie al fatto che apre praticamente tutti i formati principali: WinRar. Caratteristica utile ma spesso odiosa è la possibilità di [...]
Impara a vivere la Vita che desideri!

Qualche anno fa venne da me una signora, accompagnata dal marito, e mi disse che aveva l’ossessione di pulire i cassetti. Li apriva, li puliva, poi ci guardava dentro e, anche se non c’era rimasto nulla, s’immaginava che ci sarebbe potuto essere dello sporco invisibile, perciò li puliva un’altra volta. Poi puliva i sanitari, passava l’aspirapolvere e usava il battitappeto; quindi copriva il tappeto con una pellicola trasparente in modo che, anche passandoci sopra, non lo si potesse toccare.

Quando suo marito e il figlio dodicenne rincasavano, lei li faceva spogliare in garage, poi dava loro delle tute usa e getta e dei copri-scarpe come quelli che adoperano i chirurghi; in questo modo la casa sarebbe rimasta in ordine. Nessuno poteva sedersi sul divano in salotto. Suo figlio poteva andare in camera sua, ma se metteva anche una sola cosa fuori posto, lei iniziava a urlare. Suo marito era sul punto di lasciarla.

A quel punto del racconto, io guardai il marito e scoppiai a ridere, così lui mi chiese: “Che c’è da ridere?”, e io risposi: “Beh, mettiamola così: non riesco a credere che lei abbia permesso che si arrivasse a questo punto”. La sua risposta fu: “A dire la verità, mia moglie è in cura da uno psichiatra da dieci anni, ha seguito delle terapie farmacologiche e fa delle sedute…”.

Io dissi: “Beh, adesso c’è una novità. Questa è casa sua, questi è suo figlio e il fatto che lei abbia permesso a sua moglie di arrivare a questo punto… dalle mie parti si dice che sei troppo imbranato per farci qualcosa”.

“Beh, se cerco di parlarle…”

“E chi ha detto di parlare? Quando uscirete da questa stanza, le consegnerò un sacchetto pieno di sporcizia. Una volta a casa, lo rovesci sul tappeto, perché se la sua signora non è in grado di convivere con una cosa del genere, ha un serio problema!”

La donna mi guardò e disse: “Se facesse una cosa così, io impazzirei”. E io: “Meglio che impazzisca lei, signora, piuttosto che impazziscano suo marito e suo figlio, ecco come la penso. Lei ha un problema e lei dovrà imparare ad affrontarlo”. Le chiesi di chiudere gli occhi e di immaginare casa sua, di muoversi da una stanza all’altra, di cassetto in cassetto, e di vedere che tutto era assolutamente sterile.
Non una piega sul tappeto, non un’impronta di piedi, non un calzino fuori posto: tutto perfettamente in ordine. La guardai e, mentre se ne stava seduta con un’espressione estatica dipinta sul volto, le dissi: “Mentre osserva questa casa assolutamente perfetta, voglio che si renda conto che non c’è alcuna traccia, di alcun tipo, che lasci intendere che la casa è abitata. Infatti, una casa così pulita è un messaggio che le comunica che si ritroverà completamente sola. Suo marito la lascerà, suo figlio non le rivolgerà mai più la parola, non avrà amici e, dal momento che è così fissata con l’ordine e la pulizia, non ci sarà neanche un cane a tenerle compagnia. Quando morirà, sarà una delle persone più sole sulla faccia della terra. Ma i suoi cassetti vuoti saranno puliti e disinfettati”.

Lei aprì gli occhi, mi guardò e una lacrima le scese lungo il viso. Allora proseguii: “Ora, chiuda gli occhi ancora una volta e riveda il suo tappeto: c’è l’impronta di un piede. Guardi la camera di suo figlio: c’è un paio di mutande sul pavimento. Si renda conto che questo significa che non è più sola. Le persone che ama vivono ancora con lei. Ogni cosa che non è esattamente al suo posto, una rivista stropicciata, una tazza nel lavello, ha un suo significato. Quindi, se ama suo figlio, se ama suo marito e vuole avere dei segnali che loro le sono vicini, che non l’hanno lasciata per sempre, allora queste piccole cose la renderanno felice."
 

progettoartecultura

L'Articolo che hai letto è fonte:
http://www.pnl.info/newsletter/2009-12-24-PNL-e-Coaching.html
e tratto dal nuovo libro di Richard Bandler

VIVI LA VITA CHE DESIDERI CON LA PNL
Le nuove tecniche del genio della PNL per migliorare la tua vita personale e professionale

Questo Libro è disponibile su Macrolibrarsi, con SCONTO 15%
progettoartecultura

 

RICHARD BANDLER sara in Italia nel 2010
il 28, 29 e 30 maggio a Roma
.

Quota Speciale per le Festività
Per l'iscrizione contemporanea di 2 persone
:
€ 1.199,00+Iva (€ 1.438,80)
praticamente € 599,50 a persona

per le iscrizioni e il pagamento effettuato entro il 22 gennaio 2010

Maggiori informazioni: www.bandler.it
Numero verde gratuito: 800 234 616

progettoartecultura


Project by MV