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Pussycat Dolls - I Hate This Part Lyrics
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Posizioni libere nei grandi hotel di lusso
Numerosissime le opportunità di carriera, anche se la maggior parte delle posizioni prevede l'assunzione stagionale
ma tu ci sei ancora ?
Sei ancora qui, vecchia OCE ? Il tuo lato (O)scuro, il tuo bel logo dipinto (bianco su nero), il tuo stile essenziale.. Ricordi ? Ero uno di quelli che diceva "ma è difficile leggere il bianco sul nero".. Poi, come tutte le cose, l' abitudine e l' affetto ti fanno innamorare dei difetti, che poi trovi pregi.. e son quelli che ti mancano.. Il tempo, poi, forma un lacciolo spesso e attorcigliato da cui è difficile staccarsi.. E' il tempo dei saluti, ormai, anche se mi sarebbe...
BOCCA
natalidelconte
Eppure, dopo un primo brivido di angoscia, le parole di Giorgio Bocca tornano nella mente come un tormentone d’estate e crescono nella loro crudezza, ma anche nella loro forza di verità. Quello che fa la differenza tra un grande uomo e l’uomo qualunque è la capacità da parte del primo di saper dare un reale contributo, fornire un punto di osservazione alternativo, creare l’opportunità per una profonda riflessione, contrariamente al secondo tipo di individuo che fa finta di non vedere o blatera sempre gli stessi ammuffiti concetti, preconfezionati e pronti per ogni evenienza.

In effetti io mi ero gìà rotto i coglioni, e qui lo dico e lo nego avrei già votato Lega se non fosse così ignorante di principi democratici. Ma il principio della autodeterminazione va rispettato sempre.

E il Partito Democratico?
Fa ridere già adesso.... anzi piangere
PUPA E SECCHIONE / THE END
natalidelconte
Ultimo post sulla Pupa e il Secchione. L'altra notte insonne ho riflettuto sulla storia delle pupe belle e ignoranti e sui secchioni brutti ma colti. La soluzione è nei due estremi che il gioco non ha considerato: cioè la ragazza cesso e ignorante e il ragazzo figo e colto.
Delle due categorie purtroppo è molto facile imbattersi nella prima, ma non nella seconda, e la categoria della non pupa ignorante che si accoppia con il non secchione cesso, porta alla situazione odierna, cioè alla catastrofe.
La crescita di Google dal 1995 al 2008

Non c'è alcuna utilità in tutto questo però è incredibile ripassare l'escalation che in dieci anni ha portato Google ad essere BigG... Per "ripassare" basta visitare questo indirizzo: http://www.google.it/tenthbirthday

natalidelconte
Burka Bluetooth
La tecnologia aggira il Corano
Summer of iPhone

bmf: “What is the Summer of iPhone, you ask? It’s your chance to come spend two months building your dream app with my team in Palo Alto. Just in case you live a monkish existence like I do, we’ll spring for your plane ticket, and give you a monthly stipend of $2500 to cover your rent and expenses.”

Ridurre le emissioni di CO2
Da Kobe (in Giappone) sono arrivate tante parole di buona volonta’, ma ben pochi sono i progressi verso un nuovo accordo globale sulla riduzione delle emissioni nocive visto che il protocollo di Kyoto scadra’ nel 2012. A luglio, quando in Hokkaido si svolgera’ il prossimo G-8 ci si aspetta che vengano poste le basi per [...]

Da Kobe (in Giappone) sono arrivate tante parole di buona volonta’, ma ben pochi sono i progressi verso un nuovo accordo globale sulla riduzione delle emissioni nocive visto che il protocollo di Kyoto scadra’ nel 2012. A luglio, quando in Hokkaido si svolgera’ il prossimo G-8 ci si aspetta che vengano poste le basi per il dimezzamento delle emissioni di anidride carbonica entro il 2050.

natalidelconteCi sono pero’ forti divergenze tra Paesi industrializzati e Paesi emergenti, e anche all’interno del G-8 ci sono membri, per primi gli Stati Uniti, che temendo la concorrenza sleale delle nazioni emergenti come Cina e India (che non intendono assumere impegni in questo senso), sono contrari alla fissazione di obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni. A rappresentare l’Italia c’era il neoministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Tuttavia quando ha annunciato che il 5 giugno in Lussemburgo il Governo italiano ha intenzione di voler rinegoziare i target di riduzione di CO2 assegnati all’Italia dalla Commissione Ue (-6,5 per cento di qui al 2012 e -18 per cento fino al 2020), i colleghi europei si sono un po’ infastiditi. Secondo la Prestigiacomo sono obiettivi eccessivamente onerosi e irrealistici.

Vediamo dunque qual e’ la situazione italiana. Il peso dell’Italia in Europa in quanto a emissioni di CO2 e’ molto elevato, si pensi che per il periodo 1990-2003, le stime elaborate per l’Europa a 15 indicavano, con riferimento al sistema energetico, un aumento di 121 Mt (milioni di tonnellate) di anidride carbonica, pari a un incremento del 3,8 per cento rispetto all’anno base. Nello stesso periodo l’Italia e’ passata dai 403 Mt del 1990 ai 457 del 2003, con una differenza di 54 Mt, aumento che da solo costituisce il 44,6 per cento dell’intero aumento europeo. In Europa occupiamo la terza posizione in termini di quantitativi assoluti di CO2 immessa in atmosfera dai sistemi energetici, peggio di noi solo Germania e Regno Unito. L’Italia da sola immette il 14 per cento della CO2 europea.

L’Italia ha bisogno di agire sul mix energetico, ha bisogno di politiche capaci di incidere concretamente sulla riduzione delle emissioni del settore energetico. E i trasporti sono uno di questi modi.

Se guardiamo alla situazione delle emissioni di CO2 in Italia dividendola in macrosettori, notiamo che delle 457 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse in atmosfera nel 2003 dal settore energetico, circa il 35 per cento e’ dovuto alla produzione e trasformazione dell’energia, il 27,6 per cento va addebitato ai trasporti, mentre la quota restante va divisa in parti quasi uguali tra le industrie manifatturiere, le costruzioni e il complesso degli altri settori (terziario, agricoltura, domestico).

Se guardiamo i dati riferiti al tempo notiamo che il settore dei trasporti ha avuto l’incremento maggiore (+23,7 per cento), seguito dal settore della produzione e trasformazione energetica (+21 per cento), non e’ trascurabile neppure l’aumento del settore residenziale e terziario (+10 per cento).

E’ quindi necessario prendere provvedimenti per invertire la tendenza soprattutto nei trasporti. Ma mentre nel settore della produzione elettrica un miglioramento e’ possibile, nel settore dei trasporti non si vede purtroppo un’evoluzione positiva a breve. I miglioramenti dovuti all’innovazione tecnologica che porta ad un inquinamento inferiore delle singole vetture, viene vanificato dall’aumento del parco circolante e delle percorrenze medie. Tra l’altro aumento cui non fa seguito un miglioramento della rete stradale, che porta l’Italia ad avere la rete autostradale piu’ intasata d’Europa, con 5809 veicoli per ogni chilometro contro i 3218 della media continentale.


Il silenzio degli Ordinanti
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Il Torino è senza pace Ora si parla di sciopero
03/02 Uominiedonne. Mari’ io se diego e io songo pulito dentro e fuori.
Io so questo , io so pulito dentro e fuori, io so questo, io so pulito, diego daddi è diego daddi, vi voglio bene, ma voi stiate a pazzia , io so diego daddi, io so pulito e so diego daddi. D’accordo abbiamo capito sei Diego Daddi e sei pulito dentro e fuori e sei venuto [...]

natalidelconte
Io so questo , io so pulito dentro e fuori, io so questo, io so pulito, diego daddi è diego daddi, vi voglio bene, ma voi stiate a pazzia , io so diego daddi, io so pulito e so diego daddi.

D’accordo abbiamo capito sei Diego Daddi e sei pulito dentro e fuori e sei venuto a Uominiedonne per la gloria e c’e’ posta sempre per la Glora. e Cmq te sei Diego Daddi. Basta che non ce lo ripeti…..

TUTTE LE FOTO DEL TRONO DI ELGA ENARDU E CLAUDIA PIUMETTO LE POTETE TROVARE QUI

Vaticano: la bandiera della Pace è un simbolo sincretista e non cristiano

Guardando la storia di questo simbolo pacifista, ignota anche a quegli uomini di Chiesa che lo ostentano al posto della Croce, se ne scorge la carica sincretista e New Age, quindi pagana, nonchè il relativismo etico di cui è intrisa. Lo avevamo scritto 2 anni fa e ora il Vaticano ci dà ragione, tramite Propaganda Fide. Peccato che i cattolici "adulti" e "de sinistra" non lo leggerano, è una questione di analfabetismo dottrinale.

L'Arcobaleno: sincretismo o pace ?
(http://kattolikamente.splinder.com) Che il cuore dell’uomo aspiri alla pace è una delle constatazione che chiunque osservi la propria esperienza elementare può fare. Tuttavia lo spettacolo tragico a cui assistiamo giornalmente sembra smentire categoricamente tale assunto. È altrettanto evidente infatti che il conflitto è sempre in agguato per i più svariati motivi: un pezzo di terra da condividere, degli affetti comuni, risorse primarie da utilizzare. Le cause seconde dei conflitti sono molteplici e talvolta non individuabili. Alla base di tali cause tuttavia, ve n’è una: l’autosufficienza. La Chiesa cattolica per descrivere tale situazione ha formulato il dogma del peccato originale. La pace o la guerra dipendono dal cuore dell’uomo.
Sin dall’Antico Testamento, gli ebrei avevano individuato una serie di norme, sintetizzate in modo grandioso nel decalogo, che tenessero conto della complessità della natura umana: sia nella sua dimensione verticale, nel rapporto con il Trascendente, che in quella orizzontale, nel rapporto con il prossimo. Una serie di pesi e contrappesi garantivano un certo equilibrio. Tuttavia, la sostanziale novità fu apportata da Gesù Cristo, il quale pur attingendo a pieno dalla tradizione antico-testamentaria, rinnovò nella sostanza il decalogo, spostando l’attenzione sull’aspetto centrale della vita dell’uomo: il bisogno di sentirsi amato e di amare. Gesù arrivò a concepire addirittura, cosa assolutamente assente nelle altre tradizioni religiose, l’amore per i nemici.
Infatti questa affermazione rivoluzionaria viene considerata l’anima “della nonviolenza cristiana, che non consiste nell’arrendersi al male – secondo una falsa interpretazione del "porgere l’altra guancia" (cfr Lc 6,29) – ma nel rispondere al male con il bene (cfr Rm 12,17-21), spezzando in tal modo la catena dell’ingiustizia. Si comprende allora che la nonviolenza per i cristiani non è un mero comportamento tattico, bensì un modo di essere della persona, l’atteggiamento di chi è così convinto dell’amore di Dio e della sua potenza, che non ha paura di affrontare il male con le sole armi dell’amore e della verità” (Benedetto XVI, Angelus del 18 febbraio 2007).
Tutto ciò comporta il pagamento di un prezzo: il sacrificio di sé. È la dinamica che ha portato il Signore Gesù alla morte in croce; il suo sacrificio, offerto una volta per tutte, riassume in sé i sacrifici, piccoli o grandi che siano, degli uomini di ogni tempo. Simbolo evocativo di una umanità pacificata è quindi la croce, non qualsiasi croce, ma quella di Cristo.

La teosofia
Quanto premesso ci serve per postulare una domanda: come mai uomini di Chiesa, laici o chierici che siano, hanno per tutti questi anni ostentato la bandiera arcobaleno e non la croce, come simbolo di pace? Sarebbe interessante interrogare uno per uno coloro che, forse anche inconsapevolmente, hanno affisso sugli altari, ingressi e campanili delle chiese lo stendardo arcobaleno. Tuttavia qualche risposta, per loro conto, potremmo ipotizzarla, richiamando alla memoria la lunga litania degli eventi in cui la chiesa avrebbe brandito la croce come simbolo di sopraffazione, e chiesto successivamente in modo inequivocabile perdono per le manchevolezze dei suoi figli: crociate, caccia alle streghe, roghi di eretici, la lista si potrebbe allungare all’inverosimile. Qui però, taluni dimenticano che la storiografia più aggiornata ha ridimensionato quanto la propaganda anticlericale, soprattutto ottocentesca aveva orchestrato ad arte.
Tuttavia per non sottrarsi ad eventuali obiezioni, resta il fatto incontrovertibile che non è il simbolo della croce in sé stesso ad aver bisogno di essere emendato quanto piuttosto gli atteggiamenti degli uomini che, guardando a tale segno possono ritrovare motivo di conversione.
A questo punto diventa necessaria un'altra domanda: questi uomini e donne di chiesa sanno qual è l’origine della bandiera della pace? Molti probabilmente no. Altri, pur sapendo non se ne preoccupano più di tanto. Altri ancora hanno trovato in questo simbolo la rievocazione dell’episodio biblico del diluvio universale.
In realtà, le origini della bandiera della pace vanno ricercate, nelle teorie teosofiche nate alla fine dell’800. La teosofia (letteralmente “Conoscenza di Dio”) è quel sistema di pensiero che tende alla conoscenza intuitiva del divino. Essa è sempre stata presente nella cultura indiana, mentre nell'Occidente è rintracciabile negli scritti di Platone (427-347 a.C.), dei neo-platonici, come Plotino (204-270). La moderna versione ha preso forma dalla Società Teosofica, un movimento mistico, esoterico, spirituale e gnostico fondato nel 1875 da Helena Petrovna Blavatsky, più nota come Madame Blavatsky.

La dottrina
Il programma della Società, ispirato alle dottrine orientali dell'induismo e del buddismo, era riassunto nei seguenti tre scopi:
Formare un nucleo di fratellanza universale dell'Umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore;
Incoraggiare lo studio comparato di religioni, filosofie e scienze;
Investigare le leggi inesplicabili della natura e dei poteri latenti nell'uomo.

La teosofia ha rappresentato un vero momento di rottura con le tradizioni religiose che dominavano precedentemente in Occidente, e ha permesso a molte filosofie e religioni indiane di divenire negli anni popolari in Europa e Stati Uniti.
Tali principi di fondo si sono combinate con alcune pratiche come il vegetarianismo e lo sviluppo delle facoltà paranormali. la dottrina della Società Teosofica è contenuta nei due principali libri della Blavatsky, Iside svelata e La dottrina segreta.

Il suo pensiero potrebbe essere riassunto nei seguenti punti:
Coscienza universale ed individuale: gli eventi accadono per leggi che soggiacciono ad un Paradigma Universale (paragonabile al concetto di Dio, o di Logos, detto del Sole o cosmico), che impregna tutto di coscienza.
Gnosticismo dualista (coscienza e materia): gli esseri umani hanno un proprio “se stesso più elevato” divino ed immortale, cui possono rivolgersi con la preghiera, ma essi devono operare per collegare la propria natura con quella divina, altrimenti periranno (principio della negazione dell'immortalità personale).
Reincarnazione e trasmigrazione dell'anima: concetto preso dall'esoterismo buddista con la variante che i teosofici non credono nella regressione: l'uomo non può reincarnarsi in un animale o in una pianta. Egli dovrà invece reincarnarsi almeno ottocento volte, secondo un disegno determinato dal Karma, il ciclo del destino.
Concezione settenaria dell'universo, dell'uomo e della civiltà umana: gli elementi essenziali sono monadi che discendono attraverso sette piani di progressiva materializzazione, durante i quali si è formata l'umanità, ritornando poi, in ascesa attraverso sette fasi di evoluzione: sthula-sarira (il corpo fisico), linga-sarira (il corpo astrale), prana (il respiro della vita o corpo mentale), kama (il desiderio o corpo intuitivo), manas (la reincarnazione), buddhi (lo spirito universale), e atman (il sé cosmico e divino)
Esistenza dei Maestri segreti (mahatma), esseri perfetti dotati di grande saggezza e di potere mistici, che hanno completato il ciclo delle reincarnazioni, e che possono aiutare a raggiungere il massimo livello di evoluzione.

Il New Age

Le analisi culturalmente più sofisticate riconducono il New Age alla categoria del revival, "movimento di risveglio", ben nota agli storici delle religioni soprattutto in ambito anglo-americano. Benché, fra i gruppi cristiani, siano spesso proprio i pentecostali ad attaccare nel modo più virulento il New Age, considerandolo un fenomeno diabolico, non mancano studiosi che propongono un’analogia fra il New Age e il pentecostalismo. A partire dai primi anni del secolo XX il pentecostalismo si presenta come movimento di risveglio di un mondo protestante ampiamente inaridito e sclerotizzato, così il New Age si pone come movimento di risveglio, nell’area culturale di lingua inglese, non più del mondo cristiano ma del mondo laico se non laicista. Anche questo ambiente - la cui organizzazione culturale era largamente affidata alle logge massoniche e alla più discreta, ma non meno importante, influenza della Società Teosofica - si trovava, a partire dagli anni intorno alla Seconda guerra mondiale, in uno di quegli stati di freddezza e di aridità che producono così spesso nella storia i fenomeni di revival.
Gli ambienti massonici e teosofici, in particolare, denunciavano una preoccupante incapacità di interpretare i tempi e di svolgere il consueto ruolo di organizzazione culturale, pur non avendo, naturalmente, perduto le loro diverse capacità di influenza sociale e politica. Nel mondo teosofico il disagio si era tradotto in una serie di scismi, il più rilevante dei quali - almeno nel mondo di lingua inglese - era stato promosso da Alice Bailey, nata nel 1880 e scomparsa nel 1949. Proprio Alice Bailey - che aveva soggiornato ad Ascona, presso quel luogo di incubazione di molte idee del New Age contemporaneo che era stato il Monte Verità - aveva cominciato negli anni’20 a utilizzare l’espressione "New Age" nel senso attuale; quest’uso era diventato corrente fra i suoi discepoli negli anni’40. Alice Bailey morì nel 1949 senza vedere l’"evo nuovo" che aveva enigmaticamente annunciato.

Visione della realtà
Specifico della mentalità New Age consiste nel non avere nessuna visione del mondo e nessuna dottrina, ma nel predicare la libertà più assoluta In realtà, ciò è vero solo teoricamente, perché il New Age non potrebbe avere nessuna unità se le opinioni diverse che vi si manifestano non coesistessero su una trama di fondo che presenta una serie di elementi comuni.

La questione della verità
Potremmo riassumere tale questione con un slogan: non esistono verità assolute. Espressa in questi termini, la premessa sarebbe tutt’altro che nuova: il relativismo è antico come la filosofia, se non come l’umanità decaduta. Tuttavia esistono diverse forme di relativismo, e il relativismo del New Age si specifica per il suo carattere volontarista. Ciascuno può, letteralmente, creare il proprio mondo, e ciascun mondo soggettivamente creato avrà la sua verità, non meno "vera" - e non meno "falsa" - rispetto a quella del mondo creato da un altro.
L’uomo
La visione dell’uomo del New Age si riassume nello slogan dell’attrice Shirley MacLaine - che da anni svolge il ruolo di missionaria internazionale del New Age attraverso libri, film e programmi televisivi - : "Noi siamo Dio". Più esattamente al fondo di ognuno di noi si trova una scintilla divina, che è la stessa energia cosmica universale in una delle sue molteplici manifestazioni, fra cui - peraltro - non possono essere istituite gerarchie. L’uomo-Dio del New Age è da una parte onnipotente; tale onnipotenza si rivela, da un altro punto di vista, come onnidipendenza, se si considera il ruolo preminente che hanno nel New Age la reincarnazione e l’astrologia.
Il Cristo
Il New Age parla anche volentieri di una realtà che chiama "il Cristo" ma - seguendo tutta una tradizione esoterica e gnostica - ha cura di distinguere "il Cristo" da Gesù di Nazareth come personaggio storico. Gesù non era "il Cristo", o almeno non lo era in modo diverso da Buddha o da chiunque sia in grado di entrare in contatto con la scintilla divina che porta dentro di sé. È questa scintilla, propriamente, che costituisce "il Cristo" come principio divino all’interno dell’uomo.
La morale
Altro tema del New Age è il rifiuto della nozione di peccato - considerata insuperabilmente dogmatica e in ogni caso tipica della superata Età dei Pesci, visto che la nuova era è quella dell’Acquario - e la sua sostituzione con la nozione di malattia. Il New Age non nega che esistano nel mondo comportamenti inadeguati - è sufficiente considerare l’orrore che gli ispirano i comportamenti anti-ecologici -, ma li ascrive a limitazioni fisiche o psichiche che possono essere assimilate alla malattia o a forme di "dipendenza" possibili da superare tramite le numerose forme di terapie e di recovery così largamente disponibili nell’ambiente del New Age.

Conclusione
Questa breve panoramica di due delle più insidiose visioni della realtà che stanno condizionando la cultura dominante occidentale ci è stata utile per inquadrare in una adeguato contesto di pensiero il successo che ha avuto il simbolo per eccellenza del pacifismo mondiale, non escluso buona parte del mondo cattolico: la bandiera della pace.
Diverse sono le versioni sull’origine di questa bandiera Una di queste è riconosciuta ad Aldo Capitini (fondatore del Movimento Nonviolento) che nel 1961 la usò per "aprire" la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi. Un’altra segnala che la sua origine risale al racconto biblico dell'Arca di Noè e che quindi è un simbolo cristiano a tutti gli effetti. Un’altra ancora spiega che la bandiera arcobaleno è il simbolo della città di Cuzco, capitale dell'impero Incas. Fu scelta, dall'imperatore del tempo, perché in quella vallata ogni volta che pioveva si formavano degli arcobaleni brillantissimi. Dalla Francia arriva la spiegazione che quel vessillo è il simbolo del movimento delle cooperative francesi creato intorno al 1920. Un'altra viene fatta risalire al 1950, la bandiera fu utilizzata in America come simbolo della pace dalle associazioni pacifiste e nonviolente. Altri dicono che sia stata “inventata” dal filosofo Bernard Russel nel 1956 in Inghilterra.
Tra tutte queste ipotesi spicca la tesi secondo la quale la bandiera arcobaleno è il simbolo dei movimenti di liberazione omosessuali. Sono diversi i siti web gay che rivendicano la proprietà della rainbow flag. Questa si differenzia dalla cosiddetta bandiera della pace principalmente per l'assenza della scritta PACE, ma anche perché la disposizione dei colori è speculare (il rosso è in basso nella bandiera della pace, in alto in quella dei gay), e infine perché la bandiera della pace prevede sette strisce di colore al posto di sei. La bandiera arcobaleno fu disegnata da un artista di San Francisco, Gilbert Baker, nel 1978, su richiesta della comunità gay locale in ricerca di un simbolo (a quei tempi il triangolo rosa non era ancora diffuso). Baker disegnò una bandiera con 8 strisce (successivamente sei) colorate: rosa (per il sesso), rosso (per la vita), arancio (per la guarigione), giallo (per il sole), verde (per la natura), turchese (per l'arte), indaco (per l'armonia) e viola (per lo spirito). Infatti questa bandiera sventolò per la prima volta a San Francisco nella marcia del Gay pride del 25 giugno 1978.
Comunque al di là di chi sia stato il primo ad ostentare tale simbolo resta il fatto incontestabile che si presenta come il più adatto a rappresentare un idea, oggi molto in voga, secondo la quale non ci sarebbe alcuna verità assoluta: tutte le opinioni hanno la medesima dignità e quindi meritevoli di spazio. Secondo questo tipo di idea per esempio è possibile mettere sullo stesso piano partiti politici o gruppi culturali che rivendicano, legittimamente, la difesa della dignità della donna, e gruppi, come è accaduto recentemente in Europa, che rivendicano la depenalizzazione dei reati di pedofilia. Si tratta ovviamente di aberrazioni possibili, solo all’interno di una mentalità relativistica come quella che caratterizza le nostre società occidentali.
La bandiera arcobaleno è una valida sintesi per rappresentare questo sincretismo; infatti l’arcobaleno nel New Age rappresenta il passaggio dall’umano verso il super-uomo divino. Sul ponte dell’arcobaleno (nel senso induista: Antahkarana) avviene l’unione di Atman e Brahman, dell’uomo singolo e dell’Energia cosmica (Dio). L’unità quindi è raggiungibile attraverso una sintesi, un’armonia e una tolleranza globale fra le diverse filosofie, ideologie e religioni. Così la pace sarà possibile. Pertanto " va considerato nel modo più severo l'abuso di introdurre nella celebrazione della Santa Messa elementi contrastanti con le prescrizioni dei libri liturgici, desumendoli dai riti di altre religioni" (Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, Istruzione Redemptionis Sacramentum, n 79 ).
Il ricorso a quelle filosofie orientali, che estrapolate dal loro contesto storico- sociale- economico-religioso e ben sintetizzate dalla New Age, si inserisce perfettamente nel contesto occidentale, preoccupato di marginalizzare il discorso sulle sue autentiche radici, finisce per assumere come categoria fondamentale il relativismo etico imponendo al mondo culturale politico sociale e religioso una nuova forma di “dittatura”. (NL) (Agenzia Fides 20/6/2008)

Pubblicato da stranocristiano | Commenti


Tags: politica, filosofia, teologia, massoneria, cristianesimo


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In attesa di postare il video del Monti-volante, procacciatore di cibo, non potevano mancare su questo video-blog I DODICI BACI DI MONTI, ricevuti tutti in una sera e uno dopo l'altro.
L'epilogo è sconvolgente quanto esilarante.
Non voglio dire dippiù!


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