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NASTRO STAR BASIC 25 MT AVORIO
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CORTECCIA FETTINE amaranto
CORTECCIA FETTINE amaranto
Italy: the sign dance collective
The Sign Dance Theatre blends the sign language with the arts of dancing and acting. Since 1987 the Sign Dance Collective operates as pioneer in this form of art, intending to create a link between the deaf comunity and the public. The fusion between sign theatre, dance, live music and movies, that characterises the artistic [...]
Audiosurf - via di mezzo fra un rompicapo e uno musicale
Audiosurf è un videogioco definibile come via di mezzo fra un rompicapo e uno musicale. È stato rilasciato il 15 febbraio 2008 attraverso la piattaforma di distribuzione Steam; con il gioco è inclusa la colonna sonora dei giochi presenti nella compilation The Orange Box della stessa Valve in formato mp3. Audiosurf è il primo titolo [...]

Audiosurf è un videogioco definibile come via di mezzo fra un rompicapo e uno musicale. È stato rilasciato il 15 febbraio 2008 attraverso la piattaforma di distribuzione Steam; con il gioco è inclusa la colonna sonora dei giochi presenti nella compilation The Orange Box della stessa Valve in formato mp3. Audiosurf è il primo titolo che sfrutta il pacchetto di sviluppo Steamworks.

Il video che segue l’ho girato io (con il software Fraps):

Il gioco, di natura astratta, è composto da dei circuiti simili a Montagne russe divisi in tre corsie, che vengono generati (e sincronizzati) a seconda del tempo e dell’intensità di una canzone scelta dall’utente.

Nel circuito si devono guidare delle astronavi, con le quali si devono collezionare, toccandoli, dei blocchi colorati. Questi vengono posti (secondo l’ordine in cui vengono raccolti) in una scacchiera posta sotto l’astronave, e quando formano una qualsiasi disposizione di almeno tre blocchi adiacenti dello stesso colore, scompaiono dando al giocatore dei punti; il punteggio finale, che può aumentare ulteriormente tramite dei bonus, può essere messo online insieme a quello di altri giocatori, suddiviso per canzone e difficoltà. Visualmente il gioco è simile, per molti aspetti, alla serie Wipeout.

Davvero un gioco originale e sfizioso, che vi fa passare un pò di tempo in compagnia di tanti colori e i vostri brani preferiti laura+chiatti

Sito ufficiale: Audio-surf.com

Alla casa infestata – I topi
Era il crepuscolo quando trovai una lettera davanti alla porta di casa mia. Essa, priva di firma, diceva questo: “Vai alla casa infestata, ci sarà bisogno di tutti… e sperate di bastare “. Passai un’ora buona a decidere se andare in quel luogo fosse la cosa giusta o meno ma, alla fine, la curiosità [...]
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Comunicati - DDL Alfano: se lo conosci, lo eviti! Articolo pubblicato da Arquen in data 14/07/2009

Comunicato Stampa del giorno:

Oggi 14 Luglio 2009 questo blog e tutti gli altri del Network di Arquen.net sono in sciopero! Link: http://dirittoallarete.ning.com/ laura+chiatti

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laura+chiatti
laura+chiatti

L’ignoranza dei “secchioni†(studiare troppo nuoce gravemente alla salute)

laura+chiatti

“..poi un giorno ti alzerai da quella sedia scomoda,lasciando per un istante le sudate carte e affacciandoti dal balcone della vita,vedrai affranto il mondo di cui tanto avevi sentito parlare.Macchine,pedoni,vetrine addobbate ma soprattutto il cielo,le nuvole,il vento che soffiando ti scompiglia i capelli.Sentirai le gocce di pioggia bagnarti i piedi,consapevole però che la tempesta è altrove.Conosciuti quali sono i tuoi limiti,non vorrai altro che far parte di quella realtà conosciuta solo in teoria,ma prima dovrai riuscire a convincere te stesso di non appartenere a quella sedia,a quei libri su cui stai puntando tutto ma che rischiano di distrarti dalle cose davvero importanti..†E se fossero quelli che spesso soprannominiamo “secchioniâ€,in realtà i veri ignoranti?Sembra paradossale ma…partendo dal presupposto che il tempo è limitato e che quindi andrebbe ottimizzato,il rapporto ore di studio-risultato nel concreto,come crescita e formazione dell’individuo,è davvero così positivo?No,o almeno non lo è del tutto.Una premessa è doverosa,altrimenti sembra quasi che questa mia riflessione voglia lodare gli “sfaticatiâ€.Io sto parlando di quelle persone che pongono come “primo motore immobile†la scuola e non fanno altro che chiudersi in casa ad imparare nozioni su nozioni.Esagerano insomma..perchè anche studiare,come bere,mangiare e lavorare troppo,alla lunga è solamente controproduttivo.La vita è una continua prova di abilità pratiche,nella quale è fondamentale imparare a sapersi arrangiare e a scendere a compromessi.Per quanto si possa imparare sui libri,manuali o seguendo lunghi e noiosi corsi integrativi,non si va da nessuna parte senza aver fatto esperienze “sul campoâ€.E solo avendo una discreta “attività sociale†infatti,degli amici con cui parlare,litigare e sognare,facendo sport,uscendo la sera,si può aspirare ad avere quel bagaglio indispensabile per sopravvivere in questa giungla.Ho sempre apprezzato quindi coloro che per superare i compiti in classe,usavano fotocopie ridotte nascondendo gli appunti nei posti più disparati,poiché considero la furbizia nello specifico come una delle vette più alte della mente,e come prova tangibile di aver compreso buona parte delle leggi non scritte.Certo il presupposto è che un minimo indispensabile si sappia,si debba conoscere l’argomento e le sue linee generali poiché il menefreghismo è ancora più deleterio.E quando ho potuto,confesso di non esseremi mai tirato indietro,anche se stavo “imbrogliando†e i sensi di colpa avrebbero dovuto distruggermi.O almeno così dicono.La cultura è il primo fondamentale passo verso la libertà;conoscere e soprattutto elaborare uno spirito critico e dei punti di vista personali ti permettere di non essere pecora,semmai pastore.Ma se questo è indubbio è altresì vero l’aforisma di Aristotele “la virtù sta nel mezzoâ€,e il saper alternare divertimenti e momenti di svago a riflessioni e considerazioni sui testi più che imparare a memoria nomi e date che non serve a niente,è fondamentale e necessario nel mondo di oggi dove non sono solo i più colti,quelli che riescono a fare strada.Mi ricordo che fin dai tempi delle medie ho trovato perciò ridicoli e un po’ patetici coloro che stavano sempre a lamentarsi dei voti che prendevano,per due semplici motivi:manifesta presunzione,e poca elasticità mentale.Tutto è relativo e può essere messo in discussione, e anche le valutazioni,risentendo della soggettività e del metodo del professore, possono essere erronee.Perchè c’è il fattore c,(quante volte abbiamo pensato“Mi hanno chiesto proprio quello che non sapevoâ€) da mettere in conto,che si può sconfiggere con quelle doti “del sapersela cavareâ€che elogiavo prima e che possono influire molto sulla valutazione.Mi viene in mente lo stupendo film “The millionaire†a supporto della mia tesi.Un ragazzo di strada,nato tra le baracche di fango,riesce a conquistarsi l’opportunità per partecipare all’importante show televisivo,nonostante i pregiudizi,e a sorprendere tutti.Risponde con sicurezza ad ogni domanda,pur non avendo una vasta cultura,con l’aiuto dei ricordi di una vita difficile e a tratti drammatica ma certamente piena di emozioni e soddisfazioni.Il “ragazzo del thè†che ha saputo sfruttare l’attimo e conquistare un posto nella storia ma quel che più conta:l’amore.Questa è una favola è vero,una finzione,però non è detto che ognuno di noi non possa vivere la sua..Ed il primo passo perché si avveri è scendere per strada e respirare e vivere le altre persone,valutare le reazioni,le espressioni e poi..â€Carpe diemâ€.Tra un po’ ci sarà la maturità e già immagino la disperazione stampata a fuoco sul viso degli alunni,i siti web invasi da domande su questo e quel docente e consigli su quali autori studiare.Se posso dare un consiglio,dato che l’ho affrontata e vissuta intensamente l’anno scorso,tutto sta nel saper stare sereni e non farsi prendere dall’ansia.Quel numero che alla fine viene dato,non solo è poco utile (se non in rari casi nelle selezioni,e per una riduzione minima delle tasse) ma non attesta alcun che. E lo capisci quando entrando all’università,non ci sono aule per i sessanta,e altre per i cento,ma sedie scomode allo stesso modo per tutti.In definitiva i numeri,le formule,le correnti di pensiero sono utili solo se non vanno a riempire un contenitore vuoto.Fino a che non viviamo sulla pelle il dolore,il piacere e tutte le sensazioni forti che fanno crescere e maturare,non siamo altro che una pianta i cui frutti non sbocceranno mai,un potenziale inespresso.Espresso invece incredibilmente meglio da coloro per anni sono stati considerati discreti scolari ma che qualche anno dopo non solo hanno colmato “il gap†con i “secchioni†avendo acquisito consapevolezza delle proprio abilità,ma di fatto si sono più avvicinati all’obbiettivo primario di tutte le persone:essere felici,dimostrando per giunta che quell’idea che poteva sembrare strana inizialmente non è poi tanto paradossale infondo.“Ti volterai ancora un secondo,come un naufrago che osserva il mare in cui tanto ha penato,e guardando quella sedia,quei volumi accatastati l’uno sull’ altro,e quel voto appeso al frigo,capirai..e con le lacrime agli occhi correrai sotto quella pioggia come non avevi mai avuto il coraggio di fare.Sarà quello il tuo primo giorno da uomo libero"

BUSH ROSE artificiali rosso
BUSH ROSE artificiali rosso
ACCIAIO IN MOVIMENTO
Due progetti, che ben rappresentano l’attività di un importante ed internazionale studio di progettazione statunitense: Olson Sundberg Kundig Allen Architects, mettono in luce l’attenta perizia degli architetti nell’analisi del contesto su cui si va ad intervenire costruendo un nuovo edificio o recuperando uno stabile pre-esistente, nonché la loro creatività nel manipolare gli spazi, giocando con [...]

laura+chiatti

laura+chiatti

laura+chiatti

Due progetti, che ben rappresentano l’attività di un importante ed internazionale studio di progettazione statunitense: Olson Sundberg Kundig Allen Architects, mettono in luce l’attenta perizia degli architetti nell’analisi del contesto su cui si va ad intervenire costruendo un nuovo edificio o recuperando uno stabile pre-esistente, nonché la loro creatività nel manipolare gli spazi, giocando con luci, ombre e con una rosa di pochi e selezionati materiali, capacità propria di chi progetta non solo magistralmente, ma divertendosi pure.

Sorprende la cura nel dettaglio, ad esempio lo studio meticoloso dei meccanismi di movimentazione dei componenti, il ribadire sempre e comunque la dimensione del “gioco†degli elementi mobili che articolano gli spazi, modificando i prospetti alle varie ore del giorno ed in sintonia con le molteplici possibilità di utilizzo degli ambienti.

“Gioco†che non è mai lasciato al caso, ma che anzi mostra una naturalezza frutto di paziente studio e ricerca, come per l’intervento di casa “Delta Shelterâ€.

Si tratta più propriamente di una casa-rifugio collocata in un magnifico scenario boschivo, vicino al fiume Mazama (area naturale ad Est nello Stato di Washington). Ed è proprio la vicinanza del fiume e la possibilità di stagionali inondazioni dei terreni limitrofi che hanno suggerito di impostare la casa su di una struttura in acciaio rialzata da terra, seguendo uno schema a  palafitta. Avendo poi un utilizzo stagionale, per brevi periodi di vacanza, necessitava anche di un facile e sicuro sistema di chiusura. Questo particolare rifugio, del corpo ma anche dello spirito, è paragonabile ad un percorso di montagna: il punto panoramico in sommità regala una vista panoramica a 360° su tutto il territorio circostante, i piani, i terrazzamenti intermedi sono punti di sosta temporanea in previsione del raggiungimento della cima.

Gli spazi giorno e notte sono stati invertiti rispetto all’usuale successione che vede le camere superiori rispetto al piano che ospita le aree giorno: qui il soggiorno è posizionato al piano superiore, illuminato costantemente dalla luce che penetra dalla fascia vetrata superiore, a coronamento del tetto.

Il sistema di ante scorrevoli in elementi d’acciaio permetta la chiusura simultanea delle pareti vetrate dei prospetti.  In ragione poi della collocazione in un contesto non facilmente accessibile, l’intero telaio portante della struttura doveva essere velocemente assemblato in sito, senza prevedere altre operazioni di finitura superficiale: le componenti in acciaio sono state lasciate grezze, la patina di ossidazione nel tempo le modificherà progressivamente nelle tonalità e disuniformità di disegno.

laura+chiatti
laura+chiatti

Il meccanismo di movimentazione dei quattro grandi pannelli dei prospetti, ideato da Tom Kundig e Phil Turner, riprende la precisione dei meccanismi di apertura nelle architetture storiche industriali, un omaggio ideale alle magnifiche applicazioni di Pierre Chareau nella Maison de Verre (Parigi, 1927).

I pannelli sono appesi allo scheletro in acciaio dell’edificio ed il sistema di contro-bilanciamento nell’operazione di movimentazione è garantito dall’azione simultanea di slittamento dei pannelli, azionata da un unico sistema manuale con manovella e riduttori di sforzo.

“Acciaio in movimento†anche per l’intervento di recupero degli spazi di una storico edificio industriale a Seattle, nuova sede per lo studio di progettazione. L’intervento rispetta e valorizza l’originaria natura industriale dell’edificio: da fucina di componenti a fucina di idee, lasciando in vista le componenti meccaniche ed impiantistiche, come del resto a vista sono le “nuove tracce†per le idee progettuali, gli spazi per riunioni e scambi di idee, le postazioni di lavoro. Le componenti nuove si inseriscono sobriamente, quasi in punta di piedi e sempre chiaramente identificabili,  rispettando la patina storica dell’edificio dei primi del Novecento: lo stacco tra pareti originarie e nuove strutture portanti è evidente nell’ossatura della scala, nei passaggi centrali.

Una finestra su tetto, delle dimensioni di 6×4,5 m e di peso di circa 3 t, con resistente telaio perimetrale in acciaio ed apertura tramite pistone idraulico, segna –come una grande scultura in movimento- lo spazio centrale dell’ufficio, regolando i ricambi d’aria e facilitando l’effetto camino lungo il vano centrale a doppia altezza. Il pistone idraulico è azionato tramite un sistema a pressione ad acqua, quest’ultima  viene poi riutilizzata per irrigare il tetto-giardino superior.

Teresa Van Ert, Marina Cescon

Acciaio Arte Architettura n.30

Fiori artificiali e fiori finti Natalizi per decor
Fiori artificiali e fiori finti Natalizi per decorare il Natale in negozio o a casa
La proposta DesignTrasparente di Marzo
Marzo è arrivato,ed oltre a pioggia e neve battenti, ci ha portato la proposta del mese di DesignTrasparente.
Questo mese il pezzo sotto i riflettori è la Booklight.
Realizzata con un design minimalista al fine di agevolarne non solo la produzione ma anche la possibile collocazioni in ambienti diversi, rappresenta la fusione di concepire funzionalmente il design;
- Essenzialità = design lineare ed elegante
- Funzionalità = illuminare ambienti diversi
- Praticità = tenere in ordine i libri
Le forme rigorose si contrappongono volutamente alla vivacità dei colori, caratteristica intrinseca del materiale con la quale è realizzata la lampada.
Quattro piegature ed un foglio in metacrilato da 3mm termo-piegato; questi sono gli elementi che sostanzialmente hanno reso la Booklight “la vera essenza della lampadaâ€, che è proposta al pubblico in più varianti in termini di misura e con diverse colorazioni in modo da favorire l’inserimento della stessa in diversi contesti d’arredamento ed utilizzo.
La Booklight large e la Booklight medium, oltre a presentarsi come un complemento d’interno che nel contempo illumina ed arreda, possiede un considerevole spazio adibito al posizionamento di libri, che rende ancora più palese la sua versatilità d’utilizzo ed inserimento nei contesti più diversi.
Le Booklight small è realizzata con uno spazio di dimensioni più ridotto che permette l’inserimento di un solo libro, che la rende ideale per ambienti più intimi e personali, come la camere da letto, come lampada da comodino, per il suo più giusto utilizzo e collocazione.


laura+chiatti laura+chiattilaura+chiatti

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Per tutto il mese di febbraio potrete acquistare la mensola Cartoccio
al prezzo di Euro 60,00 + le spese di spedizione direttamente a questo indirizzo:


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Box biglie giallo
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CIOTOLA VETRO RESINA 2/S
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Carbone o argento?
La mia Epson Stylus Photo 1290, di cui ho parlato in un precedente post, è morta. Avevo intenzione di utilizzarla per stampe in bianco e nero con gli inchiosri a pigmenti di MIS Associates e visto che non mi posso permettere al momento una stampante Epson A3 solo per stampe in bianco e nero, sono [...]
SOTTOVASO cotto 20
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Nastri Da Vinci Artfleur e Star ,in tessuto e orga
Nastri Da Vinci Artfleur e Star ,in tessuto e organza per fiorai,pasticceria,confezioni regalo e cartolerie
Borsetta in vetro rosso per composizioni floreali
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Nucleare, come (non) ti accendo il reattore
I costi e le opportunita’ dell’atomo in Italia tra passato, presente e futuro. L’uranio una risorsa scarsa - piu’ del petrolio - e tempi di costruzione molto dilatati. Soprattutto per paesi come il nostro, che (ri)partono da zero. Forse la corsa alle centrali, semplicemente, non conviene. Continua a leggere »

I costi e le opportunita’ dell’atomo in Italia tra passato, presente e futuro. L’uranio una risorsa scarsa - piu’ del petrolio - e tempi di costruzione molto dilatati. Soprattutto per paesi come il nostro, che (ri)partono da zero. Forse la corsa alle centrali, semplicemente, non conviene.

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NB NASTRO SAN VALENTINO
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Ampolla in vetro per arredo floreale
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