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30/11/-1, 00:00:00
Un vecchio di nome Logan
"Nessuno sa cosa sia successo durante la notte in cui gli eroi sono caduti.
Tutto ciò che sappiamo è che sono scomparsi, che il male ha trionfato, che da allora i cattivi hanno preso il potere.
Cosa sia successo a Wolverine è il più grande dei misteri.
Qualcuno dice che lo abbiano ferito come nessuno era mai riuscito a fare prima.
Altri dicono che fosse troppo stanco di tutti quei combattimenti e che abbia deciso di ritirarsi ad una vita piĂą semplice.
In entrambi i casi, non ha alzato la voce o estratto gli artigli per quasi quindici anni.
I suoi vecchi amici avrebbero difficoltĂ  a riconoscerlo adesso".

E' con questa affascinante introduzione che parte "Old man Logan", saga in otto parti dedicata a Wolverine e ospitata nella sua collana mensile statunitense a partire dal numero 66 della serie, uscito il 18 Giugno. Mark Millar e Steve McNiven, lo stesso acclamato duo che ha dato vita al gioiello "Civil War", trasportano Logan in un futuro apocalittico in cui il Marvel Universe assomiglia molto al mondo visto nei film di "Mad Max" e nella serie animata di "Hokuto no Ken", mostrandoci una civiltĂ  in declino e una terra sterile e sofferente, come fosse stata sconvolta dall'incubo radioattivo.

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Per motivi ancora non ben definiti, ad un certo punto lo status quo che conosciamo è cambiato: i peggiori criminali del pianeta hanno preso il potere e adesso governano il Nord America con pugno di ferro e un'organizzazione di tipo feudale. Anche Logan deve sottostare alla nuova legge e subire le angherie dei nuovi padroni del mondo. Ed è molto cambiato, tanto che il vecchio Wolverine sembra non esistere più. Riesce a controllarsi, a reprimere la sua aggressività e la sua rabbia, a zittire il suo istinto, a placare la belva rinchiusa dentro di se. Ora ha delle responsabilità. E' sposato e ha due figli, insieme a loro gestisce, pur con grandi difficoltà economiche, una fattoria nell'arida California. Di fronte all'incubo che l'incestuosa progenie di Banner che controlla il teritorio possa uccidere la sua famiglia, perchè non è in grado di pagare le inique tasse, Logan accetta la proposta di Hawkeye. Il Vendicatore è ormai cieco e gli offre denaro per avventurarsi insieme in un pericoloso viaggio in questo nuovo mondo in rovina. Dalle "Hulkland" sulla west coast dovranno arrivare all'altro capo degli States, sino alla città di New Babylon nel distretto "The President's quarter" sulla east coast, passando per "The Kingdom of the Kingpin" e il "Doom's lair", ma anche per ridenti cittadine ribattezzate Electroville o Osborn City.

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Quello che ci aspetta, dunque, è una sorta di "road comic", alla scoperta del nuovo Logan e di questa affascinante interpretazione dell'universo Marvel. Una versione decadente, sporca e dannatamente cazzuta. Uno scenario che somiglia tanto ad un "uovo di Colombo": dopo aver finito di leggere il primo comic-book della serie, mi sembrava incredibile che nessuno avesse ancora sfruttato un'idea e un'atmosfera di questo genere. Millar e McNiven lo fanno adesso, creando uno di quei fumetti che qualsiasi amante del genere non può assolutamente lasciarsi sfuggire. Una storia narrata egregiamente, che nasce da uno spunto interessante ed è sviluppata attraverso scelte narrative, dialoghi, inquadrature e disegni che sembrano perfetti per raccontarla. Un prodotto moderno, d'impatto e godibile davvero per chiunque, che stimola la fantasia e "stuzzica" a dovere sia i "veri credenti" di vecchia data sia gli appassionati di cinema, con citazioni ed richiami sempre azzeccati.

La saga arriverĂ  in Italia nel corso del 2009, ma ti assicuro che vale davvero la pena di aspettare: sono certo che non resterai deluso, come puoi giĂ  intuire dal materiale promozionale che la "Casa delle Idee" ha ben pensato di condividere on line.
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30/11/-1, 00:00:00
Qualcosa di incredibile... e verde...
"Ci sono aspetti della mia personalità che non so controllare. E quando perdo il controllo... è molto pericoloso starmi vicino".

Credo proprio di essere uno dei pochi ad aver apprezzato il film "Hulk" diretto da Ang Lee. Da più parti mi è stato detto che fosse noioso e troppo "intellettuale", mentre a me è piaciuto sotto tutti i punti di vista. Ho gradito l'approccio "psicologico", figlio delle origini dell'eroe e della sua lunga sequenza di storie a fumeti scritte dal grande Peter David, ed il trattamento cinematografico in generale. Anche le famigerate riprese con "montaggio a vignette" secondo me sono funzionali e ben inserite nel contesto del film, oltre ad essere un voluto ed apprezzabile omaggio del regista ai natali fumettistici del "Gigante di Giada" creato da Stan Lee e Jack Kirby. Dopo aver promosso il primo capitolo e in quanto "vero credente", dunque, non potevo esimermi dall'andare al cinema, insieme ad un manipolo di nerdacci composto da Alessio, Carlo e Leonardo, per vederne il sequel... che poi in realtà non è nemmeno un vero seguito, ma andiamo con ordine...

"L'incredibile Hulk", uscito nelle sale da un paio di settimane, è la seconda produzione diretta dei Marvel Studios dopo "Iron Man" e si stacca volutamente e chiaramente dal suo quasi omonimo predecessore. Ce ne si accorge subito, sin dai titoli di testa, in cui vengono mostrate in maniera molto interessante le origini del personaggio e la sua prima trasformazione. Ma questa "nascita" è diversa da quella del primo film, a dare immediatamente il senso del distacco dalla precedente pellicola. Si tratta, piuttosto, di un remake funzionale delle origini mostrate nella vecchia serie televisiva "The Incredible Hulk", da cui il film non ha dunque mutuato solo il titolo. Il parallelo parte proprio con la narrazione delle origini, che strizza chiaramente l'occhio ai fan del serial per elementi e inquadrature, ma prosegue poi con l'utilizzo del tema musicale e la sostanza del film più in generale. Così come accadeva in TV al Bruce Banner interpretato da Bill Bixby, anche in questa nuova versione su celluloide il tormentato personaggio, che questa volta ha le fattezze del grande Edward Norton, è visto come un uomo in fuga. Ha deciso di allontanarsi dal suo mondo e dai suoi cari per evitare di metterli in pericolo e ora vaga per il pianeta pur di sfuggire all'esercito degli Stati Uniti, mentre impara a controllare i suoi stati d'animo e prova a liberarsi della sua maledizione. All'inizio del film troviamo Banner in Brasile, ma l'ex scenziato che nasconde in sè i segreti dell'energia Gamma viene presto stanato dalle forze militari USA comandate dal Generale Thaddeus "Thunderbolt" Ross (William Hurt) ed inizia così... con una splendida sequenza di inseguimento a piedi in una favelas... il suo viaggio di ritorno verso New York, per ritrovare la sua amata Betty Ross (Liv Tyler) e sottoporsi ad una cura. Ma incrocerà il suo cammino con quello del micidiale Emil Blonsky (Tim Roth), abbagliato dalla forza di Hulk e disposto a tutto pur di ottenere un potere grande quanto il suo.

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Alla fine della visione, la pellicola diretta da Louis Leterrier mi ha lasciato davvero soddisfatto, dandomi proprio quello che speravo e che mi aspettavo. Quasi due ore di azione e avventura, con una trama semplice, ma al tempo stesso molto solida, che permette al regista di farci conoscere i personaggi e di mostrarci come interagiscano fra loro, senza mai dimenticare che al centro della scena c'è comunque un mostro verde di due metri e mezzo che "più si arrabbia, più diventa forte". Gli effetti speciali sono ottimi e riescono a creare un Hulk convincente e "realistico", che assomiglia quasi un un gorilla umanoide, muovendosi e spostandosi in molte situazioni proprio come farebbe un enorme primate che cammini eretto. Anche le scene di lotta sono tutte davvero spettacolari e regalano alcuni momenti indimenticabili, specialmente il primo scontro fra Hulk e Blonsky "potenziato" (da un certo siero...), un condensato di adrenalina e dinamismo, che ti mostro anche nel video più in basso. Insieme a questa, le scene che mi hanno emozionato di più sono state altre due. L'incontro fra Betty e Hulk in una grotta, sotto una pioggia tremenda e con il "mostro / bambino" che sfoga la sua rabbia e la sua frustrazione contro la tempesta. Ed il lancio di Banner dall'elicottero, per scatenare la bestia rinchiusa dentro di se e combattere contro il sanguinario Abominio. Entrambe hanno prestigiose origini fumettistiche: se la prima richiama proprio le origini dell'eroe, la seconda si riferisce alla sua più recente interpretazione in chiave "definitiva" sulle pagine della geniale serie "Ultimates" di Mark Millar e Bryan Hitch.

Da segnalare le divertenti apparizioni speciali del mitico Stan Lee e di Lou Ferrigno, il culturista che nel serial TV veniva dipinto di verde per interpretare Hulk, oltre che l'inserimento del defunto Bill Bixby, che appare in un programma televisivo visto da Banner mentre è ancora in Brasile. Senza dimenticarsi, naturalmente, di tutte quelle chicche da "Marvel zombie" che infarciscono la pellicola. La citazione di Nick Fury e del Dottor Samson, gli accenni al progetto del "super soldato", ma specialmente il fugace arrivo sul finale di Tony Stark, interpretato proprio da Robert Downey Jr, dunque davvero lo stesso di "Iron Man". Inoltre sembra proprio che sia stata stata tagliata all'ultimo momento, in fase di montaggio, una scena che avrebbe dovuto mostrare l'incontro fra Hulk e Capitan America... Ma si dice la ritroveremo fra i contenuti extra della prossima edizione del film in DVD... Il Marvel Universe sul grande schermo, comunque, continua a crescere e potrebbe addirittura rivoluzionare il modo di fare e pensare un certo tipo di cinema block-buster: i Vendicatori e la continuity stanno arrivando... Hollywood, preparati a cambiare...

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30/11/-1, 00:00:00
Cartoni animati Marvel su K2
Mentre ormai è quasi ufficiale l’edizione in DVD in italiano dei tanti pregevoli film di animazione dedicati ai personaggi della Marvel prodotti di recente dalla LionsGate, ho scoperto da un paio di settimane che anche in TV non mancano i cartoni animati sui super-eroi creati da Stan Lee. L’emittente Kids 2, disponibile gratuitamente su digitale terrestre e meglio conosciuta come K2, infatti, dedica buona parte del suo palinsesto proprio alle serie animate che hanno come protagonisti gli eroi della “Casa delle Idee”.

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Tutti i giorni alle 20:30 viene trasmessa una puntata della classica serie "Spider-Man and his Amazing Friends", in cui
l'Uomo Ragno vive le sue avventure in compagnia dei mutanti Iceman e Firestar. La serie è stata distribuita negli Stati Uniti dal 1981 al 1983 dalla NBC e, sebbene sia tarata su un pubblico infantile, anche a distanza di anni riesce a mantenere la sua genuinità e freschezza, strappando più di un sorriso per le sue trovate. Attorno alle 21:20, poi, è il turno di "X-Men: The Animated Series", una delle più recenti serie dedicate agli eroi mutanti, prodotta nel 1992 dalla FOX, che di certo non brilla per la fluidità delle sue animazioni, ma presenta in ogni puntata numerose “guest star” e prova a ricostruire, sebbene in maniera molto compressa ed adattata al mezzo, le tappe più salienti del complesso ed affascinante affresco mutante.

Ma il momento clou è sicuramente il fine settimana, in cui tutta la programmazione serale è dedicata ai super-heroes. Lo spettacolo si svolge Sabato e Domenica e inizia alle 19:45, partendo nuovamente con gli “Uomini X”, seguiti a ruota dalla storica “The Amazing Spider-Man” prodotta dalla FOX nel 1981. Anche lo stile di questa incarnazione a cartoni animati del Ragno è semplice e lineare, perfetta per istruire e formare la nuova generazione di “veri credenti”, così come ha fatto sin dai tempi della sua prima messa in onda. Subito dopo è il turno di una produzione più recente e leggermente più “adulta”, ovvero la serie dedicata a “The Avengers – United they stand”. Distribuita fra la fine 1999 e gli inizi 2000 dalla 20th Century Fox, vanta un’animazione più moderna e l’utilizzo di elementi generati e gestiti con l’ausilio della computer grafica. L’atmosfera di fondo è leggermente più fantascientifica rispetto a quella che si respira nei fumetti e i personaggi sono interpretati in chiave tecnologica, elemento che si riflette anche nei loro costumi e nel design delle loro attrezzature. Ma anche questa volta vengono messi in mostra numerosi elementi e storyline che provengono direttamente dell’universo a fumetti.
Successivamente ci troviamo di fronte alla serie NBC del 1982 dedicata a “The Incredible Hulk”, realizzata con un’animazione “povera”, ma dal discreto risultato finale, e alla fin fine simpatica nella sua infantile linearità. Ma, come al solito, il meglio arriva alla fine...

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La doppia serata con i super-eroi Marvel, infatti, si chiude con il cartone animato di “Silver Surfer” prodotto dalla FOX nel 1998. A differenza degli altri cartoon, che si rivelano datati e/o destinati esclusivamente ad un pubblico di bambini, questa serie è davvero un buon prodotto. Le sceneggiature riprendono l’aurea nostalgica e tormentata del fumetto originale di Stan Lee e John Buscema, recependone gli spunti più importanti. Norrin Radd resta sempre un’anima maledetta, che vaga nelle profondità dello spazio alla ricerca della sua amata Shalla Ball e del suo pianeta natio, quel Zenn-La che ha deciso di salvare, sacrificando la sua stessa esistenza trasformandosi nell’araldo di Galactus, il Divoratore di Mondo. Il cartoon esplora in pieno il lato cosmico della Marvel, presentando numerosi personaggi cari a tutti gli appassionati, da Warlock ai Kree, passando per l'Osservatore, sino ad arrivare agli Skrull ed a Thanos. Il design dei personaggi e degli ambienti è di tipico stampo kirbyano e rende la serie un vero e proprio esempio di “Marvel style” a cartoni animati. Il tutto è impreziosito da oculati inserimenti di materiale in computer grafica, che si amalgamano perfettamente all’animazione tradizionale e rendono ancora più affascinanti le energie planetarie e le astronavi, esaltando al momento opportuno l’aspetto tecnologico degli ambienti e di alcune figure.

Se ti capiterà di passare una serata a casa nel corso del weekend, ti consiglio di dare un’occhiata a questi cartoon, specialmente se, come me, li attendevi intensamente quando eri bambino ed hai voglia di fare un salto nel passato, meravigliandoti e divertendoti della loro semplice genuinità. Ma sono molto contento di riuscire già a presentarti nella seguente playlist il cartoon “The origin of the Silver Surfer”, primo episodio in lingua originale della più interessante fra le varie animated series Marvel programmate su K2. E chiudo segnalando che tutti i 13 episodi della serie "Silver Surfer" in originale sono disponibili sul canale YouTube dell’utente RichardJ17, insieme a tutte le puntate della serie dei Vendicatori.



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30/11/-1, 00:00:00
Toshiba Regza 32 pollici? Si, grazie!
Erano parecchi mesi che meditavo l’acquisto di una televisione seria, che fosse all’altezza degli ultimi sviluppi della tecnologia. Negli ultimi anni, infatti, mi ero accontentato di un televisorino davvero "basic", per seguire qualche trasmissione e un po’ di sport in chiaro, ma mi ero specialmente affidato allo schermo del mio computer portatile, per consumare a ritmi serrati centinaia di film e decine di serie televisive in formato digitale.

Per un bel po’ di tempo mi è anche andata bene così. Mi sembrava già un miracolo il salto quantico dallo squallore dell’abituale programmazione TV, alla possibilità di poter sempre scegliere cosa vedere e quando vederlo, potendo attingere a qualsiasi tipo di contenuto video sia mai stato realizzato e condiviso. Inoltre “domanda & offerta” faticavano ad incontrarsi. Volendo “cambiare prospettiva”, infatti, di certo non mi interessavano televisori “old school” con tubo catodico, ma ho da subito puntato i più recenti modelli a schermo piatto. Come tecnologia ormai è diventata davvero “a portata di mano”, rispetto ai prezzi da capogiro di qualche anno fa, ma gli schermi che potevano essere di mio gusto costavano troppo o avevano specifiche tecniche non soddisfacenti, con “offerte speciali” che con un prezzo leggermente inferiore alla media in realtà mascheravano mancanze e “povertà” tecnologiche non accettabili. Ma ero fiducioso, perché notavo che da un po’ il rapporto fra prezzo e caratteristiche stava iniziando ad equilibrarsi, almeno secondo i miei desideri.

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E Martedì scorso la bilancia si è messa in pari. Insieme a Alessio, Marcello e Marco, infatti, mi sono recato in un centro commerciale specializzato in tecnologia e mi sono accaparrato uno splendido schermo piatto “a prezzo di costo”: un Toshiba modello Regza LCD a 32 pollici, HD ready, contrasto 18.000:1, risoluzione 1366 x 768 e un design moderno ed elegante. Dopo circa una settimana di utilizzo… costante e frenetico… devo dire che sono davvero soddisfatto!

L’impatto globale è ottimo. La visione su 32 pollici è un’esperienza splendida, grazie a cui si riescono a cogliere in maniera ben definita particolari e sfumature finora impensabili, rendendo ancora più appassionanti le scene spettacolari. La resa dei colori è perfetta. Anche i neri sono molto nitidi. Solo in scene quasi totalmente “oscure” si nota ogni tanto qualche tono “fuori posto”, ma probabilmente mi basterà settare meglio il bilanciamento del colore per ottenere un risultato perfetto. L’audio è all’altezza della situazione, con un effetto stereo dolby surround davvero impressionante. Il sistema di ricezione digitale terrestre è integrato, consentendo l’accesso a molti nuovi canali gratuiti, ma specialmente la ricezione del segnale delle emittenti nazionali in maniera molto più godibile. Davvero utile la funzione attraverso cui la visualizzazione dei programmi si adatta automaticamente al formato originale in cui vengono trasmessi, passando allo spettacolare widescreen non appena ce n’è la possibilità. Ma si può sempre modificare la visualizzazione a proprio piacimento, allargandola o ritagliandola, volendo anche “deformandola”, sino a portarla a tutto schermo.

Naturalmente ho sperimentato questa mia nuova “finestra sul mondo” anche vedendo alcuni DVD in cui l’aspetto visivo è fondamentale e molto particolare (per la cronaca, “L’incredibile Hulk”, “The Cell” e “Sin City”). Anche questo test è stato superato a pieni voti. La resa dei film da DVD è “pulita” ed affascinante sotto tutti i punti di vista, con figure sempre nitide e definite, colori vivi e brillanti, neri impeccabili, che rendono la visione un vero e proprio “spettacolo casalingo”.

Sarà l’effetto novità… sarà che quando guardo la nuova televisione vicino alla vecchia, mi sembrano quasi una mamma a spasso mano nella mano con la figlia… sarà che televisione mi concede piacevoli ore di svago… ma penso proprio di aver azzeccato la scelta! Dunque… ora è proprio arrivato il momento di salutarti… vado a vedere un po’ di TV… :-)
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