"Non capisco perché mi odino così". Ecco l'ultima dichiarazione di Berlusconi, dopo l'aggressione di cui tutti conosciamo le dinamiche. Per riassumere,
"l'attentato" al Presidente del Consiglio, almeno a detta dei suoi fedeli,
è la conseguenza di un "network" che istiga all'odio, a cui partecipano
LaRepubblica e l'Espresso, i
magistrati rossi, i
falsi pentiti di mafia, gli
scandali di questi mesi e giornalisti "terroristi" come
Santoro e Travaglio.
Ora, i
l gesto è senza dubbio da condannare. Ritengo però di dover puntualizzare.
Innanzi tutto è da condannare per il motivo che tutti intuitivamente comprendiamo, la necessarietà della non violenza nel dibattito (o scontro) politico. Tuttavia è in egual misura da condannare perchè il gesto di questo signore, seppur realizzato a causa dello squilibrio che alberga nella sua mente,
è stato un regalo inaspettato al premier.
Berlusconi ormai in declino, minato nell'immagine e nella strategia politica dai fattacci degli ultimi mesi, si è trovato involontariamente tra le mani
la carta della rivalsa. Ora gli stessi fatti che giocavano, fino all'altro ieri, in suo sfavore, sono diventati la sua difesa, sono diventati parte di un disegno criminoso istigante all'odio, di cui il premier è la vittima. La conseguenza è che d'ora in poi
nessuno potrà più muovere un dito, elargire una parola di dissenso nei confronti delle malefatte del premier,
pena l'imputazione a nemico dell'ordine pubblico e della serena e pacifica convivenza civile e istituzionale.
Non vorrei che il ministro Maroni oscurasse il mio blog avvalendosi della prossima arma di censura
(giusto oggi paventata), destinata a decapitare la libertà di parola dell'unico mezzo di diffusione delle informazioni che in Italia non è in mano a Berlusconi. Il mio blog non inneggia alla violenza, anzi,
il mio blog s'impegna a combattere le forme di violenza,
anche quelle forme fomentate in continuazione dallo stesso partito del ministro dell'Interno.
L'odio razziale e l'intolleranza.Detto questo, vorrei fare qualche esempio per spiegare perchè, a mio modesto avviso, il clima di odio politico si sia condensato intorno alla persona del Primo Ministro, partendo proprio dalle sue dichiarazioni, recenti o meno. Magari, chi di dovere, capirà il perchè di tanto odio
(che pur non giustifica forme di violenza, ndr):