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30/11/-1, 00:00:00
Come Giovanna Zucconi domò Battiato
Domani - 1° maggio - in edicola sull’Opinione. Gargantua di Giovanna Zucconi è un talk-show sui libri con grandi ospiti, anche performanti (come Stefano Benni della puntata di questa settimana, che si legge da solo che è un piacere), e una conduttrice leggermente troppo timida per sfondare. Giovanna rappresenta in una Rai Tre sempre attenta alle minoranze [...]

giorgio+gori

Domani - 1° maggio - in edicola sull’Opinione.

Gargantua di Giovanna Zucconi è un talk-show sui libri con grandi ospiti, anche performanti (come Stefano Benni della puntata di questa settimana, che si legge da solo che è un piacere), e una conduttrice leggermente troppo timida per sfondare.

Giovanna rappresenta in una Rai Tre sempre attenta alle minoranze l’estetica della compagna di università dai lunghi treni e dalle occhiaie malissimo nascoste, un’Anna dai capelli rossi senza neanche l’attrattiva dei capelli (che ora le sono biondi e a caschetto), ma tante letture da consigliare. Questo è un limite che non permette allo show di decollare quanto dovrebbe. Non che potrebbe in alcun modo competere con Cultbook di Stas Gawronski o a Tutto Volume di Daria Bignardi. Ma questi sono rispettivamente uno un programma di Rai Edu condotta da un paraculo di cultura e l’altro era una creatura di Daria Bignardi di troppi anni fa.

Per il resto, a Gargantua non manca niente: bella musica, suonata e cantata dal vivo, studio accattivante e grossi contatti con i tipici ospiti inospitabili, che non andrebbero da nessuna altra parte in televisione, e vengono qui perché non sanno esattamente di cosa si tratti. E’ suggestivo l’ingresso di questi ospiti tutti in coro, insieme alla conduttrice e a qualche orchestrale, fra cui non c’è il sosia di Franco Battiato e del citato Benni, ma loro due in carne ed ossa, che probabilmente non si parlerebbero neanche se imprigionati insieme da mesi in casa della Zucconi con la Zucconi. Ma il bello di questo - manco a dirlo - pantagruelico contenitore di cultura è proprio quello di saper mescolare apparentemente male le distanze più evidenti, e poi intervistare proprie redattrici mentre la tensione cala o sale secondo l’umore di Battiato.

Non sappiamo quanto egli sia stato felice di sentirsi dare del tu dalla conduttrice, ma fattosta che ha risposto alle prime due domande dicendo che, dal momento che non si sentiva abbastanza stimolato, non gli andava di dire niente. Dunque un discreto recupero sulle aspettative di questo musico siciliano che riesce a vincere i complessi di cui la natura lo ha dotato solo sulla poltrona di Fazio o quando viene imitato da Fiorello.

Ed è proprio qui che la Zucconi comincia a paraculeggiare, e guadagna infinite posizioni nella considerazione di tutti. Chiede a Battiato se può essere uno stimolo ascoltare se stesso, “una tua bellissia canzone”. Sempre quel tu sfottente e perverso, che stavolta assume una dimensione anche torturatrice che va tanto meglio di quella solo poco rassicurante di qualche attimo prima.
Il video è quello di Voglio vederti danzare, Battiato vi è giovanissimo e nello studio ride come un bambino scoperto con le mani nella marmellata scaduta.

Si va avanti con Giorgio Celli che parla di api e del loro affascinante, paziente, perfetto lavoro per mezzo del suo ultimo libro e di un altro redattore ex-machina della Zucconi, che prende il controllo della situazione, che quando il coreografo Emio Greco aveva preso a non parlare di taranta con Battiato era effettivamente un po’ sfuggita di mano.

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giorgio+gori
30/11/-1, 00:00:00
Community, di recupero della tv dei ragazzi cresciuti
Pezzo di domani (torno ad anticiparvene qualcuno, era un po’ che ero pigro) su l’Opinione. Community su All Music (il concorrente principale di MTV in Italia) è un contenitore per giovani fatto da giovani, e per giunta dotati di quel necessario spirito autocritico che permette loro di realizzare una videosigla bella come quella che hanno. E [...]

giorgio+gori

Pezzo di domani (torno ad anticiparvene qualcuno, era un po’ che ero pigro) su l’Opinione.

Community su All Music (il concorrente principale di MTV in Italia) è un contenitore per giovani fatto da giovani, e per giunta dotati di quel necessario spirito autocritico che permette loro di realizzare una videosigla bella come quella che hanno. E non sprovvisti, d’altro canto, di quella provvida attenzione alle novità (musicali, pseudoculturali, di costume) perché anche anche i giovani sfortunatamente sprovvisti del suddetto spirito finiscano comunque per vederlo, entusiasti.

Quella sigla è un autentico patrimonio per qualunque teenager: il decalogo delle cose da fare per essere consdiderato alla moda, o da evitare come una compagna di classe pariola se si vuole invece risultare alternativi. Una specie di spartiacque, una sottile linea multicolore fra quei due mondi in perenne rotta di collisione, che a volta si chiama anche amore. Numero uno: fare il dj, o fare finta di essere un dj, in generale, o vestirsi come un dj in particolare; secondo: indossare gli occhiali da sole all’unisono coi propri amici più intimi; terzo: considerare il cellulare una metafora del cuore (e qui ci siamo, effettivamente). Si prosegue poi, in ordine di importanza, con: disegnare sui muri, con la bomboletta, segni grafici che paiono astratti, ma in realtà sono una rappresentazione chiara di se stessi (l’animazione rende i graffiti un ritratto del graffitaro); pomiciare con chiunque; suonare molti strumenti musicali; indossare jeans a vita bassa che mostrino l’inizio della linea di demarcazione fra le natiche.
Community è un programma che parla di tutto questo col lucido sulle labbra: sereno, poco importa se i conduttori hanno superato da qualche decennio il tempo delle mele. E’ semplicemente tutto molto simile a uno di quei film in cui Cristiana Capotondi fa la liceale, e che poi fanno il pieno di incassi e rivalutano la comicità di Giorgio Faletti dopo che era stato rivalutato come scrittore.

La conduzione è sciolta, con forse l’unica pecca di indugiare troppo sulla consapevolezza di avere una proununcia dell’inglese decente da parte della giovane donna in studio, Valeria. Un po’ come se si fosse ancora vent’anni fa, quando cose come questa erano status symbol irrinunciabili per qualunque conduttore di pregio. Poi ci ricordiamo che siamo in Italia, che diversi nostri compagni delle medie ancora non sanno scrivere una mail in dialetto, e capiamo il perché di questa come di tante altre piccole cose.

Notevolissima l’interazione col pubblico, che avviene a più livelli e con più mezzi. D’altronde, era proprio nel titolo stesso del programma l’idea di un ricreare, sebbene in televisione, e a un orario in cui i giovani-target con una vita sociale ciondolonano sui cavalletti dei motorini altrui, quell’atmosfera della possibilità, del permesso da parte del pubblico di far parte di uno show, che è l’imperativo del web in questi mesi, e forse anni.

Con Ivan (l’uomo) e Valeria si può parlare al telefono, gli si può mandare un sms, una mail. Gli si può far giungere in redazione un proprio video, che potrà perfino essere trasmesso, specie se si dovesse trattare di una rappresentazione di almeno qualcuno degli elementi del decalogo sopra delineato. Mani nel naso e canzoni stonate incluse.

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30/11/-1, 00:00:00
Intervista a Emanuele Tolomei
Emanuele Tolomei è il fondatore del sito EspertoSeo, ottima risorsa per tutti gli aspiranti SEO. 1)La prima è una domanda d’obbligo, raccontaci un po’ di te, quando inizia la tua passione per il SEO e più in generale per il mondo web? Provengo dal mondo delle vendite e ho fatto decine di lavori, ma il primo, [...]

giorgio+goriEmanuele Tolomei è il fondatore del sito EspertoSeo, ottima risorsa per tutti gli aspiranti SEO.

1)La prima è una domanda d’obbligo, raccontaci un po’ di te, quando inizia la tua passione per il SEO e più in generale per il mondo web?

Provengo dal mondo delle vendite e ho fatto decine di lavori, ma il primo, a 16 anni, era di addetto alle vendite per una società pubblicitaria che faceva vendite promozionali. Quando ho venduto il mio primo oggetto, ho provato una sensazione che ancora oggi ricordo. Quello è stato il segnale che avrei dovuto fare questo mestiere, ovviamente non il Seo specialist, ma comunque avrei dovuto lavorare con le persone e vendergli qualcosa.

Nel gennaio del 2006 ho aperto un negozio ebay, e ho trasferito tutto il mio know-how in internet.

Dopo 3 mesi ero già power seller silver, e il fatto che le cose andavano bene dipendeva molto dal fatto che mi feci subito una domanda, appena inseriti i primi prodotti: “E adesso come faccio a farmi trovare?â€

In effetti la visibilità che dava allora ebay era altissima, infatti spendevano molti più soldi in AdWords di quanto non facciano oggi, ma la necessità di essere trovati in Google per nome prodotto era fortissima, così inizia ad ottimizzare le pagine, fare link building, insomma tutto quello che imparavo leggendo da chi era pioniere di certe strategie.

Il fatto di essermi fatto le ossa con l’e-commerce, mi da oggi ampi margini soprattutto su settori non troppo competitivi

Alla fine del 2006, un’azienda di Informatica, avendo notato le mie performance, mi ha ingaggiato come responsabile acquisti, e facevo import-export di prodotti da tutto il mondo. Inoltre, visto che facevano Hosting Farm, ho potuto sperimentare le mie capacità su molti dei loro siti, con ottimi risultati

Tutto ciò mi ha convinto, alla fine del 2007, a iniziare a fare solo ed esclusivamente questo lavoro, ed ho aperto Esperto SEO

2)Quali sono, ad oggi, i 10 fattori più importanti per il posizionamento nei motori di ricerca?

Cercherò di elencarli, ma senza fare una vera classifica:

1. HOSTING: mai quanto in questi ultimi periodi è diventato determinante l’Hosting. Avere un server ottimizzato, Ip dedicato, e alcuni moduli su Apache è d’obbligo. Da questo ne deriva anche la velocità e profondità di scansione dei crawler, la geolocalizzazione e altro..

2. NOME DI DOMINIO: per quanto se ne dica, questo fattore resta fondamentale, a patto che si trovino ancora domini liberi per chiavi importanti

3. METADATI: tra tutti sicuramente il TITLE, ma anche altri meta fanno la differenza, soprattutto se parliamo di siti dove ci sono pochi contenuti testuali e molti multimediali, per non parlare dei siti in flash, dove comunque ormai anche li si è risolto visto che google legge i contenuti testuali anche dai file swf. In questa sezione sono sottintesi gli Hidden Tag: h1, h2, h3 etc.., Alt/Title delle immagini e dei link, Meta dei file multimediali

4. URL: la qualità degli URL, anche se ultimamente Matt Cutts ha sfatato questo importante mito riguardo a chi non usa il mod_rewrite, a parità di ottimizzazione fa sicuramente la differenza. Ad esempio consiglio usare dei permalink che contengano anche il nome categoria, se quest’ultima può essere una keyword che arricchisca lo snippet di Google

5. TAG: in pieno web semantico, non posso far a meno di dire che i tag sono importantissimi, in quanto oltre a facilitare e suggerire la ricerca per il navigatore, vengono interpretati dal motore come dati inseriti dall’utente, e quindi rivolti a restituire risultati attendibili e molto vicini a quanto egli stesso potrà un domani andare a cercare

6. FEED RSS: senza questo specifico fattore, andremmo a perdere molti dei vantaggi che provengono da fattori off-page. Infatti i feed ci permettono di replicare i nostri contenuti su altri siti, ottenendo backlink, ma soprattutto visite non necessariamente provenienti dai motori. Sono un po’ l’evoluzione dello scambio banner, basta pensare al successo degli aggregatori

7. ARCHITETTURA DEI LINK: avere una struttura dei link interni ottimizzata, è fondamentale, soprattutto nei menù ad esempio, è importante usare parole chiave che rimandino ad aree specifiche o a pagine tematiche per quello specifico termine. Altra cosa importante, oggi risolta dal canonical tag, resta ad esempio il fatto che in alcuni siti, la home page non sempre è nomesito.com, ma a volte è nomesito.com/index.php, o html, o htm, o default.asp. Tutto questo fa perdere tempo al crawler e disperde pagerank ( anche se quest’ultimo ha ormai perso quasi totalmente di senso e valore )

8. CMS: un sito statico alla vecchia maniera resta sempre secondo me la cosa più semplice da posizionare, ma oggi, usare un cms come Joomla, Wordpress, Drupal e compagni, può essere determinante. Soprattutto se parliamo di wordpress, che ritengo la migliore piattaforma in assoluto, ho fatto test di creazione pubblicazione e posizionamento in meno di 12 ore. Lavorare con un cms già di suo ottimizzato al 90%, può lasciarvi tutto il tempo per dedicarvi ad altri e ben più importanti fattori, come quelli off-page

9. OFF-PAGE: in una realtà dove i cms prima elencati sono ormai alla portata di tutti, fare la differenza è sempre più difficile, ma alcuni fattori off-page possono aiutarci. Senza approfondire esageratamente do un unico consiglio. Se non l’avete ancora, fatevi un bell’account in MyBloglog e una volta compilato tutti e dico tutti i campi fondamentali del vostro profilo, fate molta attenzione alla pagina “Servicesâ€. In questa pagina troverete una lista immensa di social network, social bookmark e altro. Fatevi un account in “OGNUNO†di essi, e mettevi un bel link di ritorno ancorato alla keyword che vi serve, in ogni posto dove vi sarà possibile farlo. In fine, fatemi sapere com’è andata

10. MULTIMEDIA: avere un sito che contenga solo testi oggi è praticamente inutile. L’avvento di una cultura sempre più rivolta all’acquisizione attraverso le immagini e i video, ha fatto in si che anche i motori di ricerca cambiassero gli algoritmi, dando importanza strategica al rilevamento di contenuti multimediali nelle pagine. A parità di ottimizzazione, una pagina che contiene un video o una galleria fotografica riceve un trattamento assolutamente migliore

Ce ne sarebbero almeno altrettanti da segnalare, ma eventualmente lascio spazio a chi volesse discuterli in un secondo tempo, anche nei commenti

3)Parlaci un po’ della community EspertoSeo.com che hai creato, da cosa nasce quest’idea e quali sono gli obbiettivi che vuoi raggiungere?

L’idea non è un idea, ma soltanto un tentativo di raccogliere un certo numero di esperti in un unico contenitore. La cosa non è andata come pensavo, infatti dopo aver provato ad usare Dolphin, sono tornato sui miei passi. Il tipo di utenza che si registrava era troppo fuori target, e nell’ambiente i colleghi sembrano essere troppo restii a condividere sapere in un contenitore che non sia il loro, del resto li capisco. Così sono tornato a Wordpress ampliando i canali di informazione per puntare ad aumentare esclusivamente il numero delle visite per il momento, poi si vedrà

4)Quali consigli ti senti di dare a tutti gli aspiranti esperti seo, hai dei libri da consigliare o conosci qualche corso valido in Italia?

Di guide ce ne sono moltissime, a partire dall’ultimo libro di Giorgio Taverniti “Essere visibili sui motori di ricercaâ€, oppure uno appena uscito di Lorenzo Toscano “Seo Strategyâ€. Direi che l’ormai consumato ed obsoleto SeoBook di Aaron Wall è da bypassare. Per quanto riguarda i corsi, scusate se mi prenoto ma anche Esperto SEO ha il suo bel da fare, e offre corsi extreme o di base, per il resto resta sempre valido Madri o Gt

5)Cosa fare per promuovere in maniera efficace il proprio sito web?

Le operazioni da fare sono diverse, e vanno fatto ogni giorno

· Segnalare il sito nelle directory

· Se ne avete segnalare i feed agli aggregatore

· Farsi un nuovo account in ogni posto del web nuovo o finora non scrutato inserendo link al sito

· Fare scambio link con siti a tema

· Iscriversi a social network in ogni parte del mondo. Il nuovo Facebook potrebbe essere già dietro l’angolo

· Avere un blog e tenerlo aggiornato scrivendo almeno un post al giorno

· Partecipare attivamente ai forum e ai blog di settore inserendo in firma sempre il proprio sito ancorato a keyword

· Studiare sistemi per attrarre link spontanei, come ad esempio programmare un plugin per un cms, o tradurre un’applicazione in lingua italiana

· Controllare sempre se avete tutti i link funzionanti

· Fare article marketing

· Unire le forze creando collaborazioni e stringendo partnership con realtà importanti

6)L’importanza della grafica e dei contenuti per un sito internet?

Come ho già accennato prima, ci ritroviamo in un mondo dove la comunicazione è fatta sempre più di immagini, perchè sono più dirette e catturano più facilmente l’attenzione di un pubblico giovane.

Bisogna infatti fare molta attenzione a questo particolare aspetto in quanto è facile dare un messaggio che può essere frainteso. L’unica cosa che mi sento di suggerire è che se non avete la giusta padronanza delle immagini e del loro potenziale, è meglio non metterne affatto, nemmeno un background. Mentre invece è importante avere almeno una testata che sia rappresentativa del vostro Brand e del vostro core-business

Il contenuto è la nostra migliore arma, fate quindi attenzione alla compilazione degli articoli soprattutto se avete un blog, curando le decorazioni, le citazioni, i testi sottolineati, in grassetto, in corsivo, le immagini e i video. Citate sempre le fonti, perchè spesso si ottengono baclink come trackbacker di siti autorevoli. Create dei video che vadano a spiegare meglio il contenuto, soprattutto se la pagina che dovete creare va a spiegare un prodotto che non è facilmente comprensibile per un pubblico meno preparato al testo.

7) Un SEO deve essere più orientato alla programmazione o ai contenuti?

La programmazione è un fattore necessario e indissolubile, ma nell’ambito di una campagna SEO, almeno per quanto mi riguarda, ho sempre preferito far fare ad altri questo mestiere, anche perchè io non sono un programmatore, ma con l’aiuto di persone specializzate, che hanno realizzato sistemi e script su mio consiglio, abbiamo ottenuto risultati impressionanti. Quindi consiglio sempre di concentrarsi sulle strategie e i contenuti, affiancandosi a programmatori e grafici che siano estremamente preparati e quanto meno capiscano ciò che gli state dicendo. Io dedico molto tempo anche alla formazione delle persone con cui lavoro, perchè pretendo che se gli dico “Feed Rss†sappiano di cosa stiamo parlando

8)Quando realizzi un progetto per un cliente quali sono gli step da seguire?

La prima cosa è capire cosa deve fare, e se ne ha effettivamente il potenziale. Il cliente di oggi, ti dice sempre che vorrebbe mettere nel sito un mare di cose, tanto da farti pensare che voglia realizzare una wikipedia personale, ma alla fine del discorso ancora devi capire dove sta il suo business. Vuoi noleggiare auto? Allora noleggia auto, ma non dirmi che vorresti che nel sito vuoi mettere le interviste di Rai 2 Motori fatte ai piloti di rally

Una volta mirato il target, va scelto il nome di dominio, che deve almeno inizialmente contenere almeno una delle keyword prefissate

Poi va realizzato il sito, e consiglio di utilizzare sempre un cms, magari wordpress, sistemando le parti che non ci servono, come ad esempio i link agli autori, le date, i commenti etc..

Altra prerogativa del cliente di oggi, è quella di darti un sacco di immagini e nessun testo, va incluso quindi nel prezzo del sito anche l’aspetto di copywriting, visto che a quelli di solito provvediamo noi

9) Come vedi evolvere il posizionamento?

Le cose si stanno mettendo bene e male allo stesso tempo, nel senso, che la personalizzazione delle serp da parte degli utenti, sempre più imminente anche in Italia, ma già in atto in America e altri paesi, farà in modo che se abbiamo un sito che magari esce in prima pagine per una ricerca, ma che quell’utente detesta, egli potrà fare in modo di non vederlo più nella sua serp. L’aspetto positivo, è che se avremo un sito che invece risulterà adeguato, non dobbiamo temere nulla.

Inoltre, l’avvento dei social, come facebook o myspace, ha favorito il branding, e possiamo considerare nome e cognome come tali, infatti molte agenzie di selezione personale, vanno spesso acrecare nome e cognome di ognuno di noi per vedere cosa facciamo nel web, oppure nome azienda per capire qual’è il nostro target. Quindi spingerei sempre di più nella direzione di dare valore a chiunque faccia parte del nostro lavoro, creando pagine ottimizzate per lo staff, i fornitori, i marchi e quant’altro porti a ricerche che possano un domani far dire: “A pensa che Pippo Rossi, ha lavorato anche per questiâ€

10)Il Web 2.0, quali pensi siano le prospettive per questo nuovo modo di concepire il web?

Io preferisco uscire da questo modo di vedere, anche perchè a me il web piace farlo, e come te, e come chi ci legge, mentre compio un’azione, non mi chiedo se quello che sto facendo è 2.0 o 3.0 o chissà cosa, ma mi chiedo se quello che sto facendo potrà avere una conseguenza positiva per me e per gli altri. Il risultato sarà che le cose buone verranno aggiunte al nuovo web e quelle cattive verranno scartate, migliorando sempre più la qualità e la sicurezza della navigazione per noi e per le generazioni a venire.

11)Quali sono i tuoi obbiettivi professionali nel prossimo futuro?

Il sogno di sempre è quello di poter lavorare su un unico progetto, e poterlo spingere al massimo. Pensate che significa, per quanto uno sia capace, disperdere le proprie risorse su decine e decine di siti di clienti. Quindi l’obiettivo è senz’altro quello di arrivare al punto di lavorare esclusivamente per me stesso, e veicolare lead e contatti ad aziende specializzate su vari settori.

12)Quali sono i siti che frequenti abitualmente per mantenerti aggiornato?

Visto che ormai le risorse in campo nazionale hanno raggiunto un livello di sviluppo pari al livello culturale generale, ovvero “0â€, mi attengo a leggere da fonti in lingua inglese o comunque dai vari siti più importanti del nostro settore. WebProNews, è senz’altro il mio quotidiano preferito. L’unico che leggo dei nostri è ovviamente il Taglia, che è l’unica persona che ritengo degna in un web di impostori.

13)Come sono i rapporti con gli altri Seo professionisti, c’è collaborazione tra di voi o diffidenza e rivalità?

Con la maggior parte ho un rapporto aperto e di scambio. Ho avuto in passato scontri anche molto duri con alcuni esponenti, ma ultimamente si sono risolte e limate molte ruggini. Devo dire che il livello di competitività in Italia è molto alto, anche se la maggior parte degli specialisti sono venditori di fumo, e nella gran parte dei casi studiano in corsa. Io mi sono allineato circa un anno e mezzo fa, e da allora ho sempre sperimentato. La maggior parte dei miei test è facilmente reperibile in rete, e 9 su 10 ho sempre ottenuto riscontri e li ho documentati, sia in positivo che in negativo. Cito sempre un lavoro ben fatto anche se si tratta di un competitor, perchè trovo giusto che se un collega fa qualcosa di utile debba essere stimolato soprattutto da altri della categoria. Uno degli ultimi esempi è proprio Motori.it, del team HTML, che ho citato nel mio Sito/Blog

Ti ringrazio immensamente per avermi preso in considerazione, un abbraccio, Esperto SEO

30/11/-1, 00:00:00
Il “Panini Comics Impact†a Modena
Sabato 7 Febbraio ho avuto l’opportunità di partecipare ad un evento per me molto importante, il “Panini Comics Impact 2009â€. Di cosa si tratta? In estrema sintesi, lo staff di Panini Comics e Planet Manga, in compagnia di qualche disegnatore italiano che la lavora per la MARVEL, si è sparpagliato in giro per l’Italia ed ha incontrato gli appassionati di fumetti nei comics-shop di undici città italiane, per presentare le novità più interessanti del nostro piano editoriale, partendo dal nuovo e sensazionale cross-over “Secret Invasionâ€, per poi spaziare in tutta la nostra programmazione americana (Marvel, ma non solo), giapponese e italiana.

giorgio+gori

La precedente edizione di questo evento era stata realizzata circa dieci anni fa, quando Panini Comics era ancora Marvel Italia, ed ero presente anche durante quell’ultima “tappa romana†del “Marvel Impactâ€. Ma ai tempi ero ancora un super-nerd-fanzinaro e mi trovavo “dall’altra parte della barricataâ€, ovvero in mezzo ai tanti appassionati accorsi per bersagliare Francesco Meo e Giorgio Lavagna di domande e curiosità. Dunque penso siano facilmente intuibili la soddisfazione e l’orgoglio con cui mi sono recato nel negozio specializzato “Modena Fumettoâ€, questa volta non più in veste di fan (categoria nella quale, comunque, sento ancora di riconoscermi fortemente), ma indossando i panni di “rappresentante ufficiale della Paniniâ€. Ho affiancato in questa belle esperienza i colleghi Simon Bisi, editor principale dei tanti “progetti speciali†della nostra casa editrice, ed Elena Zanzi, fra le più grandi esperte di manga nel nostro paese. Ed è stata davvero una bella esperienza. Con indosso la mia “divisa†(la nuova t-shirt "a tema invasione" distribuita da PAN) e dopo aver allestito la nostra “postazione multimediale†(con rotazione di immagini e video, anche il promo ufficiale di “Secret Invasion†che trovi più in basso) ho preso ad attendere che arrivassero i fan e l’iniziale dubbio (paura?) sulla buona riuscita dell’evento è stato velocemente sostituito dalla gioia nel constatare che… per fortuna... qualcuno stava arrivando sul serio!

giorgio+gori

Attorno alle 16:30, dunque, è iniziato un lungo incontro con gli altri appassionati, che è terminato poco dopo le 19:00 e che si è svolto in maniera decisamente anticonvenzionale: non una meccanica esposizione delle news, ma un continuo e lungo dibattito con gli intervenuti, rispondendo alle loro domande e discutendo della nostra comune passione. Più di due ore e mezza di chiacchiere ininterrotte, un prezioso momento di confronto e scambio di opinioni, da cui sono uscito praticamente senza voce, ma decisamente soddisfatto. Quale altra sensazione, infatti, avrebbe potuto lasciarmi un così bel pomeriggio, passato a disquisire così amichevolmente di Skrull, continuity, ristampe, autori, novità e progetti editoriali? Scrivo questo post, infatti, essenzialmente per ringraziare tutti i lettori che hanno deciso di partecipare all’Impact nelle varie città italiane (sembra proprio che sia andato bene ovunque), ma specialmente gli amici che sono venuti a trovarmi a Modena. Per me è stato davvero un piacere ed un onore avere la possibilità di confrontarmi con voi e questo evento per me si è presto trasformato in un momento di vero arricchimento, sia a livello professionale che umano. Mi ha suggerito qualche buona idea, che ho puntualmente proposto durante la successiva riunione editoriale (incrociamo le dita!), e mi ha fatto “ricaricare le batteriaâ€, toccando con mano quanto il frutto del nostro duro lavoro quotidiano sia apprezzato e amato. Talvolta anche criticato, ma in maniera sempre rispettosa e positiva, per aiutarci a fare sempre di più e sempre di meglio. Un grandissimo “abbraccio virtualeâ€, dunque, a tutti i ragazzi modenesi e bolognesi che hanno fatto di questo primo “Panini Comics Impact†un momento fondamentale nella mia crescita personale e lavorativa. Se l’anno prossimo, come già si vocifera, l’evento verrà rinnovato, facendo tesoro anche degli “errori†commessi nella gestione di questo anno, spero proprio di esserci ancora.

giorgio+gori giorgio+gori giorgio+gori giorgio+gori
30/11/-1, 00:00:00
Sabato 24 ottobre, ore 9.30 Biblioteca...

giorgio+goriSabato 24 ottobre, ore 9.30
Biblioteca Civica - Sala Farinati
Via Cappello, Verona

Poesia e filosofia

Premiazione di Alberto Folin
vincitore della sezione “Opere scelte - Regione Veneto”
Premio speciale della Giuria

Lezione magistrale
Alberto Folin, Leopardi, sott’altra luce

Tiziano Gelmetti legge Leopardi

Premiazione di Stefano Salvi
vincitore della sezione
“Raccolta inedita - Biblioteca Civica di Verona”

Tiziano Gelmetti legge Stefano Salvi


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Sabato 24 ottobre, dalle ore 14.00
Biblioteca Civica - Spazio Nervi
Via Cappello, Verona

Poesia internazionale

Alessandro De Francesco presenta Jean-Marie Gleize (Francia)

Noura Wedell (Stati Uniti)

Giorgio Bonacini presenta Stefano Salvi (Italia)

Letture dei poeti selezionati per
la “Raccolta inedita - Biblioteca Civica di Verona”

Elena Corsino legge testi in lingua originale
di Marina Cvetaeva (Russia)


Lezioni magistrali
Alfonso Cariolato
L’ascolto del tu nella poesia di Marina Cvetaeva
Gilberto Lonardi

Documento video
Conversazione con Edmond Jabès
Film Rai-Tre, 1987

Relazioni
Giorgio Bonacini, Alberto Folin

Performance
Alessandro De Francesco e Paolo Ingrosso

Interventi musicali
Gregorio Bardini, Francesco Bellomi

Pubblicato da danneggia | Commenti


Tag: segnalazioni, varie, poesie, poesia, libri, news, diario, eventi, proposte


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30/11/-1, 00:00:00
Le directory che fanno bene… al sito!
Quali sono le directory che aiutano il tuo sito web?

giorgio+goriLe directory… dunque, le directory possono essere considerate dei contenitori dove all’interno troviamo siti internet suddivisi per categoria e argomento ed hanno lo scopo di restituire link al sito registrato con le parole chiave che il webmaster imposta in fase di registrazione.

Esistono diversi tipi di directory, alcune gratuite, alcune che pretendono un link di ritorno (attraverso un antipixel da inserire nel nostro sito) o altre si fanno pagare, di solito piccole cifre… ma comunque vogliono soldi.

Abbiamo parlato di come le directory possono influenzare il pagerank in questo post , personalmente non ho trovato una differenza sostanziale tra una directory gratuita e una a pagamento, forse pùo essere giustificato dal tempo richiesto all’approvazione, immediato per quelle a pagamento, di qualche giorno per quelle gratuite.


Abbiamo elencato qui sotto e linkato alcune delle directory gratuite che contribuiscono ad alzare il pagerank del proprio sito in maniera sostanziale e completamente gratuita:

- Giorgio Tave directory
Una delle più autorevoli directory italiane, iscrizione completamente gratuita (sarebbe comunque gradito un link di ritorno). E’ possibile diventare editori e redattori del direttorio facendone richiesta attraverso il forum.

- Yahoo directory
Anche se siete google dipendenti ricordatevi esistono altri motori di ricerca, Yahoo, per esempio, ha una directory che viene paragonata a Dmoz per capienza e benefici al pagerank.

Ma come possiamo scegliere una directory che “fa bene al nostro sito” da una che invece non fa niente?

La mia idea personale è che:

- Una directory “seria” non dovrebbe mai chiedere un link di riotrno perche non dovrebbe averne bisogno

- Controllate che in questa directory non sia presente una categoria “per adulti” o detta più esplicitamente una categoria con siti contenente materiale pornografico. Questo genere di siti non hanno bisogno di directory, sono “purtroppo” indicizzati bene anche senza. La presenza di queste categorie riduce l’attendibilità della directory stessa.

- La directory deve dare pagerank, serve a quello… è facile trovare su internet liste di directory con espresso se passano o no pagerank.

- Anche se il nostro sito è solo in italiano ricordiamoci che esistono molte directory straniere con gli stessi requisiti di quelle italiane, non soffermiamoci solo su quelle nazionali… d’altronde qualche visita o link dall’estero fa sempre comodo no?

Abbiamo preferito di evitare un elenco di directory, difficilmente si possono trovare elenchi aggiornati, ne escono di nuove tutti i giorni, molti elenchi reperibili in rete hanno link inesistenti perchè hanno chiuso o sono state spostate… la ricerca è facile basta andare su google e digitare “directory italiane” oppure “directory francesi” e cosi via per avere una marea di link dove registrare il nostro sito.



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