"...Esattamente all'opposto alla scuola di pensiero rappresentata da Aristotele e Tommaso d'Aquino (secondo la quale tra il mondo e Dio vi è un rapporto armonico che configura la natura come una scala verso l'alto) si colloca il complesso sistema noto come gnosticismo, affascinante come magmatica congerie di pensatori vissuti nei primi secoli dell'era cristiana. Lo gnosticismo vede il mondo come del tutto contrapposto a Dio, come un grande ostacolo al rapporto che l'uomo è chiamato a intessere con l'eterno. Per gli gnostici il mondo non è stato creato da Dio con un atto libero e volontario, ma è piuttosto il risultato di una lotta che Dio stesso ha dovuto sostenere - e perdere - al proprio interno. Se fosse per Dio, il mondo non sarebbe mai stato; se il mondo tuttavia c'è, lo si deve al fatto che è avvenuto qualcosa contro la volontà divina, una catastrofe primordiale che si pone all'origine del tempo e dello spazio. All'inizio era la quiete, la completa assenza di movimento; tutto era compenetrato nella purezza originaria e immobile dell'essere eterno, tutto era eterno, senza passioni, senza turbamenti, senza desideri. L'essere conosceva se stesso in modo perfetto, in una sorta di autocontemplazione beata: l'essere coincideva con la conoscenza, la conoscenza era l'essere.... ....Il Bene assoluto, con le sue emanazioni tra loro rigorosamente gerarchizzate (di cui le più importanti erano l'eone femminile Sophia, e l'eone maschile Anthropos), costituiva la pienezza dell'essere, del tutto coincidente con il regno divino. All'inizio prima che il mondo fosse, Dio era tutto in tutti, la sua luce penetrava ogni essere in una trasparenza beata.Poi, all'interno di questa armoniosa sfera divina, qualcosa infranse la quiete. Sophia l'eone femminile, cominciò a muoversi in modo autonomo, a sentire il suo ego non più come emanazione dell' Assoluto ma come fonte originaria di autonomia. Ma ciò, invece di incrementare la sua conoscenza (del resto non incrementabile) ne provocò un oscuramento, non solo per lei ma anche per le altre emanazioni che seguirono il suo esempio. Il regno divino venne sconvolto. Ebbe inizio un vero e proprio dramma all'interno delle dinità , dove entrarono la corruzione e il turbamento. Gli elementi divini decaddero dalla perfezione originaria, non senza però disporsi secondo un preciso ordine gerarchico, i meno corrotti nelle vicinanze della sfera celeste, i più corrotti nelle regioni della lontananza. Il mondo terrestre costituì il vertice abissale di questa decadenza cosmica e divina.... ....Il mondo è ben lungi dall' essere l'opera di un Dio provvidente e saggio, come affermato dalla Bibbia e dal Corano. Anzi, lo gnosticismo propone un intenzionale degradazione polemica del Dio dell' Antico Testamento, presentato come una divinità inferiore, come un Demiurgo distante dal sommo Dio che crea e governa il mondo al solo scopo di imprigionare l'elemento divino racchiuso nell'uomo. L'uomo, infatti, per quanto dotato di un corpo e di un' anima carnali, ha dentro di sè una scintilla di energia spirituale che, se risvegliata dalla gnosi, lo fa appartenere alla purezza del mondo divino. Tutto il senso della vita sta qui, nel giungere alla consapevolezza di appartenere alla sfera celeste. Conoscere ciò equivale a essere salvi: " Quando vi conoscerete, allora sarete conosciuti e saprete che voi siete i figli del Padre che vive" dice il Vangelo di Tommaso, uno dei testi gnostici scoperti nel 1945 a Nag Hammadi, in Egitto...." Tratto da "Il dolore innocente" di Vito Mancuso |