Oggi sono arrivato davanti alla scuola poco lontano da casa mia, mi sono fermato un attimo davanti a guardarla, e ho pensato che quella con i bambini doveva anche essere una bella scuola in una giornata di maggio. Solo che oggi era triste e buia, e c’erano i gendarmi fuori che chiedevano se ci avevi il telefono o meno. Tutti rispondevano di no, perché si sa come va a finire in queste occasioni, va a finire che poi telefonano ai parenti d’america e te ci rimani fregato. Dicevo, mi sono fermato a guardarla, e mi sono immaginato mentre entravo, mentre davo i miei documenti alla gentile signorina, mentre entravo nel gabbiotto e mentre tracciavo una bella croce sopra il mio partito preferito, quello che avrebbe mantenuto tutte le mie speranze nel futuro, o comunque ci avrebbe provato. D’altronde è il dovere e il diritto di ogni buon cittadino, votare dico, forse è anche l’ultimo diritto che ci è rimasto quindi è bene trattarlo con cura.
E alla fine sono entrato, proprio come mi ero immaginato, ho dato i miei documenti alla gentile signorina, proprio come mi ero immaginato. Sono anche entrato nel gabbiotto come mi ero immaginato. E poi ho iniziato a pensare a quale fosse il miglior partito da votare, o se non altro quale fosse il meno peggiore.
Quale, cioè, potesse mantenere un minimo di orgoglio politico, quale riuscisse a non farsi coinvolgere nei giochi di palazzo, nell’ingerenza clericale, quale riuscisse a capire chiaramente che se alla fine va a sedersi su una bella poltrona rossa non è per un diritto acquisito, ma perché chiamato a fare il proprio dovere di fronte al popolo.
Dopo averci pensato un paio di minuti ho capito quale fosse la scelta da fare.
Quindi ho preso la mia bella penna e ho disegnato un altro quadratino, con una bella colomba dentro, e poi ci ho fatto pure lo slogan che recitava "il partito della colomba, dove si mangia si beve e si tromba".
Io spero che qualcuno, quando guarderà la mia scheda, ci pensi un po’ su e capisca che forse sotto sotto non è una brutta idea, che anzi, nello scenario politico ci manca proprio un partito che ti fa trombare, anziché mettertelo nel culo.
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