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Yoga: Consigli e avvertimenti
Consiglio ed Attenzioni, tutta l'informazione che cerchi rispetto allo yoga, la sua storia, sos caratteristici e proprietà vantaggiose, ed alcuni aspetti a tenere in conto per riuscire tutto con successo, la cosa migliore su Yoga: Consiglio ed Attenzioni.

ALCUNI RACCOMANDAZIONI E PREVENZIONI

A. Alimentazione

Lo yoga si pratica molto meglio con lo stomaco vuoto. Da meno quattro ore, prima di iniziare la pratica di esercizi. Se ha mangiato un po', deve aspettare per lo meno un'ora. Se inevitabilmente deve mangiare un'ora prima della pratica, prenda solamente un succo di frutte o un scacco matto di erbe.
Si raccomanda la dieta vegetariana, il quale è il regime alimentare tradizionale degli asceti di tutto il mondo.


B. Abbigliamento
I vestiti che usiamo nella pratica lo yoga devono offrirci libertà di movimenti. Niente deve stringere il corpo: occhiali, orologi, gioielli, etc., devono essere tolti. Le donne non devono usare gonne. Si raccomanda l'uso di mutandoni.


C. Attenzione
Se lei sente dolori nel suo viso, o eccessiva tensione praticando qualche esercizio, non si sforzi nell'esecuzione di tale esercizio. Qualunque mal di testa, significa che lei deve sospendere l'esercizio, e più tardi, fare un altro tentativo più soave.
Nel caso in cui lei soffra alcuno malattia, consulti con suo prescrivo l'approvazione dei suoi esercizi.
Non si costringa mai troppo. Roma non Fu Costruita In Un Giorno, ed il nostro corpo ha bisogno di tempo per adattarsi a questa disciplina.


D. AVVERTENZE SPECIALI PER LE DONNE
Nei primi tre mesi di gravidanza, possono essere praticati tutti gli esercizi in posizione di seduti. Le posizioni in piedi nelle quali è necessaria l'inclinazione del tronco, devono essere praticate soavemente, senza pressione alcuna sul ventre. Nell'ultimo mese prima del parto non devono praticarsi esercizi di nessun tipo.
Un mese dopo la nascita del bebè, possono incominciare gli esercizi, di accordo con la comodità che lei siede praticandoli.


E. EFFETTI DELLA PRATICA

Gli esercizi, giustiziati correttamente, gli faranno sentire migliore, tanto mentale come fisicamente. Nel caso in cui lei si fa male praticando qualche esercizio, è possibile che stia commettendo qualche errore nella pratica di questo. Riveda accuratamente le istruzioni, e se non riesce a risolvere il problema, consulti i nostri istruttori.
L'ISEV conta su un dipartimento di corrispondenza, nel quale saranno risoluti tutti i suoi problemi ed inquietudini, senza nessun costo addizionale, per i nostri professori di yoga e meditazione.


F. OSSERVAZIONI GENERALE CIRCA GLI ESERCIZI
Gli esercizi devono praticarsi sempre lentamente e col processo di respirazione ben controllato. Gli effetti positivi si incrementeranno se la pratica si fa regolarmente.
Forza, vitalità, controllo di peso e la possibilità di una vita più lunga piena di salute, sono i risultati naturali di questo processo.
Fare delle fototessera con il PC
fabio+fulcoLa diffusione delle fotocamere digitali negli ultimi anni ha reso senza dubbio piĂą facile lo sviluppo e l’elaborazione delle proprie foto, ma ancora oggi resistono degli standard, come quello delle fototessera,  che costringono a rivolgersi a un professionista. Tuttavia, per chi ha a disposizione una webcam sul proprio desktop o notebook, esiste il modo di [...]

fabio+fulcoLa diffusione delle fotocamere digitali negli ultimi anni ha reso senza dubbio piĂą facile lo sviluppo e l’elaborazione delle proprie foto, ma ancora oggi resistono degli standard, come quello delle fototessera,  che costringono a rivolgersi a un professionista. Tuttavia, per chi ha a disposizione una webcam sul proprio desktop o notebook, esiste il modo di fare delle vere e proprie foto in formato tessera  grazie all’aiuto di un servizio completamente gratuito: PictureNest.

La procedura è semplice, veloce e naturalmente guidata: una volta riconosciuta ed attivata la webcam, sarĂ  disponibile l’anteprima dell’immagine corrente; quando riteniamo di essere pronti e in posa basta cliccare su “Take some pics” e partiranno una serie di conti alla rovescia seguiti da un flash che identificano il momento dello scatto. Alla fine verranno visualizzate le immagini: se ci piacciono possiamo procedere con il salvataggio ed il gioco è fatto.

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fabio+fulco
fabio+fulco

fabio+fulco
Coprivaso in viticci elastico
Coprivaso in viticci elastico
Nasce a Berna il nuovo museo di Paul Klee progettato da Renzo Piano. (ARCHIVIO STORICO - AAA 18 - 2004)
“Il mestiere dell’architetto è un’ attività avventurosa: oscilla tra arte e scienza, tra invenzione e memoria, tra l’audacia della modernità e il rispetto della tradizione. L’architetto lavora con tutti i tipi di materiali: non solo cemento, legno o metallo ma anche con la storia, la geografia, le matematiche e le scienze naturali, l’antropologia e l’ecologia, [...]

“Il mestiere dell’architetto è un’ attività avventurosa: oscilla tra arte e scienza, tra invenzione e memoria, tra l’audacia della modernità e il rispetto della tradizione. L’architetto lavora con tutti i tipi di materiali: non solo cemento, legno o metallo ma anche con la storia, la geografia, le matematiche e le scienze naturali, l’antropologia e l’ecologia, l’estetica e la tecnologia, il clima e la società…Deve misurarsi con tutti questi elementi quotidiani…L’architetto esercita il più bel mestiere del mondo: su questo piccolo pianeta dove tutto è già stato scoperto, la realizzazione di un progetto resta una delle più grandi avventure ancora possibili”  Renzo Piano

Tre fluttuanti onde in un oceano d’acciaio mimetizzato nel verde: si presenta così l’ultimo capolavoro dell’architetto Renzo Piano, destinato ad ospitare la permanente del grande artista Paul Klee.

L’opera è un capolavoro di progettazione, ingegneria e carpenteria metallica: 1.200 tonnellate di acciaio, 330 spezzoni d’arco, 2.900 elementi accessori, 40 km di saldature, 5.000 bulloni e 15.000 ore di lavoro in cantiere.

Sono questi i numeri realizzati dal gruppo italiano SITINDUSTRIE, che tramite la propria controllata ZWAHLEN & MAYR, specializzata nella progettazione, fabbricazione e montaggio di grandi costruzioni in acciaio, ha realizzato, in soli 10 mesi, gli imponenti lavori di carpenteria metallica dell’avveniristico centro culturale che sarà ultimato nel giugno del 2005.

Progettato dall’Arch. Renzo Piano, il centro “Paul Klee” è costituito da tre costruzioni decrescenti a forma di onda che occupano una superficie complessiva di 11.500 metri quadrati. L’ “onda” nord, la più grande, misura 70 x 75 metri, occupando una superficie di 5.250 m2 con un’altezza di 21 metri ; la costruzione centrale ha dimensioni 55 x 70 metri, per una superficie di 3.850 m2 ed un’altezza di 14 metri; l’ “onda” sud, la più piccola, misura 40 x 60, per un totale di 2.400 m2 ed un’altezza di12 metri.

Il progetto iniziale, studiato anche attraverso numerosi modelli, è stato eseguito con estrema precisione ed un attento controllo della qualità della messa in opera: il margine d’errore ammesso era  infatti inferiore ai 20 mm.

Considerata l’imponenza delle gittate e la grande complessità geometrica su una sagoma ridotta, la struttura portante della copertura delle onde rappresenta una vera e propria sfida progettuale. In questo contesto, l’utilizzo dell’acciaio risulta fondamentale grazie alla sua grande flessibilità, leggerezza e resistenza. La struttura principale si compone di una successione di 29 archi paralleli distanti 2,50 m l’uno dall’altro e da strutture secondarie disposte tra gli archi per assicurare la stabilità generale del sistema tramite la distribuzione di spinte orizzontali sui muri in cemento alle spalle delle costruzioni.

Una delle sfide principali per la realizzazione di quest’opera è stata la gestione della complessità geometrica: in alzato, ciascuno dei 29 archi è infatti diverso dall’altro; in pianta, invece, gli archi sono iscritti in un arco di circonferenza il cui raggio cambia per ciascun elemento.

La gestione di una così complessa geometria d’insieme è stata resa possibile solo grazie all’uso delle più sofisticate risorse informatiche.

La straordinaria ricerca musicale e introspettiva delle opere astratte di Paul Klee troverà quindi un ambiente che ben ne rispetta il carattere sperimentale, permettendo di evidenziarne adeguatamente la profondità e la tragicità, spesso nascoste da una distaccata levità formale tipica del geniale artista del Cavaliere Azzurro e della Bauhaus. Il Centro Paul Klee, voluto dalla fondazione Maurice e Martha Müller, sarà inoltre dotato,  di una sala per concerti, di un ristorante e caffetteria, di sale per manifestazioni, seminari e atelier, di un museo per bambini, una boutique-bookshop e di tutti i locali per l’amministrazione e servizi.

Il Progetto:  l’idea di un progetto non ordinario, adatto a contenere l’opera di Paul Klee, il poeta dello “stillness” trae ispirazione sia dall’artista che dall’identità del luogo: la linea leggermente curva del terreno e la presenza di elementi forti come l’autostrada che delimita bruscamente il terreno fanno parte integrante del progetto.

Lo studio approfondito del terreno situato alla periferia est di Berna ha portato l’architetto a realizzare una sorta di “isola verde”, di luogo misterioso sul quale erigere le tre articolazioni, le tre colline che fanno parte della natura circostante e che allo stesso tempo sono esse stesse opere d’arte funzionali e contemporanee.

Le tre colline sono messe in comunicazione dalla “rue du musée”, l’arteria principale, la spina dorsale del complesso: lunga 150 metri, costituisce l’asse nord-sud del Centro Paul Klee e corre parallela all’autostrada.

La geometria dell’edificio e l’ossatura portante del tetto:

La geometria ondulata del Centro Paul Klee si riflette nella costruzione metallica dell’ossatura portante del tetto. Ogni metro di trave in acciaio – per un totale di 4,2 km – ha una forma diversa. Data la geometria particolare dell’edificio, una parte degli archi metallici è leggermente inclinata seguendo angolature diverse. Gli archi sono stati puntellati direttamente alla superstruttura del tetto attraverso degli archetti che fungono da contrafforti e da un sistema di tiranti in acciaio che collegano le fondamenta alla copertura: ciò per garantire maggior stabilità.

Le travi in acciaio curve e variabili in altezza sono fabbricate singolarmente con l’aiuto di una tagliatrice collegata ad un computer; i diversi elementi sono in una prima fase tagliati da grandi lastre in acciaio per poi essere piegati in relazione alla forma definitiva e poi saldati. L’accentuata curvatura delle travi d’acciaio non permetteva la saldatura delle parti a macchina: le saldature sono state realizzate a mano per un totale di circa 40 chilometri di saldatura!

Dopo aver esaminato minuziosamente i materiali alternativi come alluminio, rame e titanio, la scelta dell’acciaio per la realizzazione della copertura è stata motivata da ragioni tecniche, economiche ed ecologiche.

La facciata:

Un aspetto caratteristico della geometria dell’edificio è la grande facciata vetrata dai ridottissimi montanti e traversi in acciaio per favorire la luminosità e leggerezza: lunga 150 metri e alta 19 metri suddivisa in una parte superiore ed una inferiore.

Una copertura metallica di queste dimensioni subisce considerevoli spostamenti termici e la struttura della facciata può seguire le variazioni termiche senza produrre alcun danno.

Luce artificiale e luce naturale:

Creare un’atmosfera che mescolasse luce, luminosità e trasparenza era l’esigenza primaria di Renzo Piano; allo stesso tempo l’illuminazione interna all’area espositiva doveva essere regolata in maniera precisa così da non mettere a rischio le preziose opere d’arte: è stata rivolta particolare attenzione allo studio ed al controllo della luce per ogni opera d’arte e per la migliore esposizione di ognuna.

Ambiente, clima ed energia:

Le opere d’arte reagiscono negativamente non solo ad un’eccessiva luce ma anche ad escursioni termiche e all’umidità.

L’ambiente dovrà essere sempre regolato dall’aria condizionata assicurando la temperatura raccomandata (21-23 gradi, umidità atmosferica 50%).

L’eccellente isolamento della copertura riduce al minimo le perdite di riscaldamento e di aria condizionata. Grandi elementi ombreggianti posti lungo la facciata principale evitano il diretto contatto con la luce del sole.

Marzia Urettini

AcciaioArte Architettura n.18 - 2004

Carta sottovaso in cellophane trasparente per conf
Carta sottovaso in cellophane trasparente per confezioni di fiori e piante
UFO DATA
Compira' un anno a gennaio la nuova rivista inglese di ufologia UFO Data...
Decoralba FIOCCO CARTA bianco
Decoralba FIOCCO CARTA bianco
L'e-book della settimana, dal web, in omaggio per tutti i lettori de "Il Bloggatore": "Guida pratica al Posizionamento" (pdf)
Questa settimana, per tutti i lettori de "Il Bloggatore" proponiamo un interessante ebook di Giorgio Taverniti, sul posizionamento di un sito web sui motori di ricerca. Si tratta di una utilissima guida pratica che spiega cosa fare e cosa non fare, quando si vuole promuovere il proprio sito web. Diversi lettori de "Il Bloggatore" sono blogger, per cui... buona lettura!

fabio+fulco

Ellegi Isola vaso in plastica 45
Ellegi Isola vaso in plastica 45
IL TECNICO HA SCELTO L’ACCIAIO PALLADIO
Quando il serramentista sceglie per la propria nuova abitazione i profili in acciaio dallo spessore di 2 mm si conferma la scelta d’obbligo per un tipo di serramento robusto che risponda alle esigenze di elevata sicurezza e dall’ottimo isolamento termico e acustico. L’abitazione sorge proprio sopra l’officina e fa parte di un complesso più ampio destinato [...]

fabio+fulco

fabio+fulco

fabio+fulco

Quando il serramentista sceglie per la propria nuova abitazione i profili in acciaio dallo spessore di 2 mm si conferma la scelta d’obbligo per un tipo di serramento robusto che risponda alle esigenze di elevata sicurezza e dall’ottimo isolamento termico e acustico.

L’abitazione sorge proprio sopra l’officina e fa parte di un complesso più ampio destinato alle attività produttive: un contesto particolarmente rumoroso dove l’isolamento dei serramenti è davvero condizione fondamentale.

La casa, a Seregno in provincia di Milano,  presenta una rilettura in chiave contemporanea dello stile architettonico tradizionale locale: ringhiera in ferro, pietra a vista, acciaio e legno.

GLI SPAZI INTERNI: L’interno è un volume a doppia altezza con un elemento centrale, la scala camino, fulcro delle attività sociali della famiglia. Il piano primo è costituito da zona giorno mentre il piano secondo è costituito da un ballatoio distributivo con una passerella tutta in acciaio di passaggio tra le camere.  La luce svolge un ruolo fondamentale grazie alle grandi luci vetrate degli alzanti scorrevoli dalle notevoli dimensioni : circa 3.40 x 2.60 m. Il rifacimento delle strutture orizzontali ha permesso di legare in continuità gli spazi distribuiti ai differenti piani.

L’ACCIAIO: E’ stato utilizzato per la realizzazione dei serramenti, della scala e della passerella distributiva.

I SERRAMENTI: svolgono un ruolo fondamentale dell’abitazione, trattandosi della casa del serramentista realizzatore. L’ESPERTO HA UTILIZZATO IL MASSIMO per le proprie esigenze per quanto riguarda materiale (acciaio) e tipologia dei profili utilizzati: grosso spessore della lamiera – 2 mm – e alta qualità della lega impiegata senza rinunciare alle grandi luci vetrate.

Marzia Urettini

Acciaio Arte Architettura N. 33

Buon compleanno blog! :D
Che dire. Un anno di -articoli-, e mi sembra sia passato così poco dal mio primo post. C’è da dire che mi ha dato molte soddisfazioni. I post interessanti hanno dato dato risultati degni. Non che io scriva solo per il numero di lettori , anche se sono una parte della mia retificazione personale. Ovvio che mi [...]
WOOL BORSETTA JUTA
WOOL BORSETTA JUTA
Strudel alla cannella
Ingredienti per 6-8 persone: Per la pasta: 250 g di farina un uovo un pizzico di sale mezzo cucchiaio di zucchero semolato 50 g di burro Per il ripieno: un kg di mele Golden 100 g di burro 2 cucchiai di pangrattato uvetta mandorle pinoli 2 cucchiai di zucchero a velo cannella in polvere scorza grattugiata di un limone Preparazione Preparate la pasta: mettete sul fuoco una casseruola con 4 cucchiai circa di [...]
Vaso cuore
Vaso cuore
Che cos’è l’Antroposofia

Rudolf Steiner e la "Teoria" Antroposofica

 

L'antroposofia è una delle Scienze fondate da Rudolf Steiner. L'assunto principale dell'antroposofia riguarda il mondo spirituale e la sua incontestabile esistenza. Il merito di Steiner è quello di aver individuato i metodi scientifici per cogliere, attraverso un percorso di crescita interiore, del mondo ultrasensibile. Con l'osservazione dell'anima è possibile descrivere e investigare i fenomeni spirituali esattamente come si indaga il mondo oggettivo.

Rudolf Steiner ha fondato l'antroposofia partendo da solide basi filosofiche costituite dal meglio del transcendentismo di Fichte e Schelling, la fenomenologia di Hegel. Non manca tuttavia l'immersione nel romanticismo e nelle opere sia poetiche che scientifiche di Goethe. Questo è il contesto culturale che permette a Steiner di abbattere il confine tra mondo sensibile e mondo interiore, portando l'antroposofia tra le scienze e indagando come l'intervento sulla realtà spirituale dell'uomo abbia conseguenze sulla realtà oggettiva di cui ogni giorno si fa esperienza diretta.

 

La Scienza Antroposofica

 

Secondo l'antroposofia il mondo materiale non è che una reificazione del mondo spirituale. Quest'ultimo, condensatosi dalla realtà spirituale è poi gradualmente cresciuto e si è evoluto fino a diventare il mondo sensibile che conosciamo. Per ritornare alle origini di tutto è necessario, secondo Steiner, una grande autodisciplina morale e cognitiva, che permetta di cogliere, scientificamente, i movimenti del mondo spirituale. La dottrina antroposofica di Steiner è infatti anche molto pratica datoc he propone diversi esercizi che mirano al rafforzamento dell'io in virtù di una vera conoscenza del mondo interiore.

Gli appunti relativi alle sue conferenze e alla sua ricerca sono documenti importantissimi per chi desidera avvicinarsi all'esperienza spirituale primigenia. Rudolf Steiner non ha tralasciato alcun aspetto della preparazione umana ed ha descritto tecniche di rafforzamento spirituale, morale, sentimentale.

Coerentemente con lo spirito Scietifico Steiner non ha mai considerato l'antroposofia e i suoi insegnamenti come una verità immutabile, ma semplicemente valida fino a prova contraria, continuamente sottoposta al vaglio della prova empirica o dell'esperienza spirituale condivisa tra i ricercatori.

Gli studenti di Rudolf Steiner hanno approfondito i suoi esercizi in particolare quelli relativi alla concentrazione e all'attenzione, riuscendo a confermare che cogliendo l'atto del pensiero puro, separato dall'oggetto di pensiero reale permette alle persone di cogliere una forma di consapevolezza spirituale superiore e raggiungere uno stato di coscienza ultrasensibile.

Fonte: http://www.bisedizioni.it/approfondimenti/rudolf_steiner_antroposofia.php


Rudolf Steiner, il Genio della Scienza del Pensiero

 

Il pensiero di Rudolf Steiner raccolto in un'opera che raccoglie le sue conferenze del grande pensatore.

Cos’è la vita e come nasce?
Che cos’è l’anima?
Che cos’è l’amore?
Dio esiste? C’è una vita dopo la morte?

Queste sono alcune delle domande che si pone Rudolf Steiner nei suoi scritti in cui affronta  alcuni dei più importanti concetti filosofici e spirituali in modo pratico e accessibile a chiunque abbia a cuore l’evoluzione dell’essere umano, sia come individuo che come collettività.

Emergono immediatamente la grandezza e la vastità della sapienza e della saggezza di Steiner; il suo genio e le sue doti straordinarie gli hanno consentito di dare una risposta alle domande fondamentali che da sempre l’uomo si pone.

fabio+fulcoFinalmente raccolti in un unico volume, i numerosi scritti, trascrizioni delle conferenze di questo grande pensatore dell’era moderna.

Veggente, profetico e fondatore dell’Antroposofia,  Rudolf Steiner ha affrontato con genio e profondità quasi ogni aspetto della vita umana e della società moderna, fornendo utili risposte ai grandi quesiti spirituali.

Rudolf Steiner, Il Genio della Scienza dello Spirito, è disponibile presso Macrolibrarsi

fabio+fulco

fabio+fulco
Lotta ai graffiti selvaggi
fabio+fulco Il CDM di venerdi varerĂ  una stretta contro il fenomeno dei graffiti e contro i graffitari che imbrattano le nostre cittĂ  e non solo.

Il Governo vuole cercare di arginare il fenomeno che provoca degrado nei nostri luoghi pubblici ( e a volte anche privati!).

In modo politicamente trasversale c'Ă© l'esigenza di ridimensionare questo fenomeno che di arte ha ben poco, in realtĂ  i graffiti sono un atto vandalico ripetuto in larga scala provocando anche costi enormi per la pulizia dell superfici imbrattate.

Vorrei pero' spezzare una lancia a favore di quei "pochissimi" graffitari veri artisti, penso che ogni città grande o piccola dovrebbe dedicare delle aree selezionate uno spazio per dar sfogo a quei graffitari "artisti". Non bisogna fare di tutta un'erba un fascio e né bisogna solo vietare a priori...

Un articolo interessante sul caso lo trovate linkando:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200810articoli/37764girata.asp

fabio+fulco

fabio+fulco
bocciolo rosa stabilizzata standard avorio (senza
bocciolo rosa stabilizzata standard avorio (senza gambo)
Festa della Madonna del Rosario
Honda CBR 1000 RR Fireblade
Honda lancia sul mercato la prima moto con abs sportivo, tarato per l’uso in pista. La CBR gia è una moto estremamente sportiva, potenza ai vertici della categoria e una ciclistica svelta, precisa, capace di dare una certa confidenza fin da subito, ma con in piu’ da oggi il vantaggio e il pregio della sicurezza, della tranquillitĂ  di poter osare sempre. Potrete permettervi staccate al limite, precise, senza patemi di controllo della moto in situazioni limite: l’ABS infatti è di tipo COMBINATO, controllando entrambe le ruote con una sola leva. E’ un sistema ...

fabio+fulco

Honda lancia sul mercato la prima moto con abs sportivo, tarato per l’uso in pista.

La CBR gia è una moto estremamente sportiva, potenza ai vertici della categoria e una ciclistica svelta, precisa, capace di dare una certa confidenza fin da subito, ma con in piu’ da oggi il vantaggio e il pregio della sicurezza, della tranquillitĂ  di poter osare sempre.

Potrete permettervi staccate al limite, precise, senza patemi di controllo della moto in situazioni limite: l’ABS infatti è di tipo COMBINATO, controllando entrambe le ruote con una sola leva.

E’ un sistema in grado di correggere per esempio il bloccaggio della ruota posteriore nel caso accompagnate la staccata a violente scalate di marcia, gestendo la spazzolata del posteriore e assistendovi nell’inserimento in curva. non dimentichiamoci che la CBR ha anche l’ammortizzatore di sterzo elettronico di serie! Il tutto contribuisce ad assistere il pilota in manovre critiche, evitando scivolate, cadute, “dritti”, sollevamento eccessivo ruota posteriore, infarti e sudori freddi!

Il sistema frenante si chiama C-ABS, e consiste non in una semplice servoattuazione dei pistoncini delle pinze, ma in controllo elettronico degli stessi freni.

Non accadra‘ mai, quindi, che la leva possa pulsare sotto la presa della vostra mano. voi semplicemente, con la pressione della leva, chiederete alla centralina c-abs QUANTO VOLETE frenare, non QUANTA pressione dare all’impianto e COME frenare per farlo. La centralina lo farĂ  per voi. e nel miglior modo possibile: la CBR con il C-ABS è arrivata terza in pista, a Portimao, per pochi centesimi dalla prima, nella annuale prova comparativa delle 1000 di MOTOCICLISMO.

fabio+fulco

Certo, il rovescio della medaglia c’è: peso della moto con C-ABS superiore di 8-10 kg circa (anche se ben piazzati sulla moto: sotto la sella del pilota: centralissimi e di minimo fastidio dinamico) e una necessaria dose di coraggio nel fidarsi di un sistema che, pur funzionando benissimo, sfida l’istinto di sopravvivenza del pilota, e, oltretutto, non lascia libero arbitrio nel distribuire la frenata o nel gestire la moto: è possibile preferire un ingresso curva meno preciso, per entrare piu’ intraversati e spazzolare l’infgresso curva, per far girare la moto nel tornantino, e questo sistema C-ABS limitĂ  un po’ questa manovra.

In ogni caso, ritengo che i pregi superino abbondantemente i difetti: non aver piu’ la paura di cadere (non è impossibile, ma ci si deve proprio impegnare apposta per riuscirci cosi…) andando in strada e tirando in pista (tirare sempre e solo in pista, mi raccomando), godendosi le pieghe eccezionali, la ciclistica svelta e un motore esagerato è veramente uno spettacolo!

Consiglio a tutti di provarlo almeno una volta

fabio+fulco
il Supporto Flash non verrà implementato su iPhone e forse neanche sul Tablet? Scopriamo il Perchè!
Oggi su The iPhone Blog è stato pubblicato un articolo di Daring Fireball che riguarda il perchè della mancanza del flash player su iPhone, vengono spiegate tutte le ragioni del perchè Apple non adatterĂ  mai nè su questo dispositivo nè sul Tablet il flash player. Ecco l’inizio dell’articolo: Tim Cook, COO di Apple, anno fa disse: “Noi [...]

fabio+fulco
Oggi su The iPhone Blog è stato pubblicato un articolo di Daring Fireball che riguarda il perchè della mancanza del flash player su iPhone, vengono spiegate tutte le ragioni del perchè Apple non adatterà mai nè su questo dispositivo nè sul Tablet il flash player.

Ecco l’inizio dell’articolo:

Tim Cook, COO di Apple, anno fa disse: “Noi crediamo nel semplice, non nel complesso. Siamo convinti che bisogna conoscere e rendersi conto delle tecnologie che troviamo dietro ai prodotti che mettiamo in commercio e di partecipare soltanto nei mercati in cui possiamo dare un forte contributo.”

fabio+fulco

Vediamo i Motivi aggiunti da Daring Fireball

  1. il Plugin Flash è la maggior causa di Crash su Mac OS X
  2. Safari ha un’architettura a 64 bit mentre Flash ne supporta 32 questo ha costretto apple a creare un plugin che dia la possibilitĂ  di far girare Flash su Safari
  3. Flash è l’unica tecnologia web importante ad essere sotto le mani di una sola azienda.
  4. Le prestazioni di Flash se paragonate a QuickTime sono molto inferiori
  5. Flash su iPhone richiederebbe un nuovo processo in Runtime riducendo le prestazioni generali
  6. La tecnologia Flash viene molto utilizzate per attacchi Malware
  7. Flash non è molto affidabile nella protezione della Privacy

In questo momento youtube sta testando l’HTML5

Forse Flash sarĂ  destinato a scomparire?

[FONTE]

Google Buzz
fabio+fulco


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