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Paul è il mollusco che vive in Germania, nell’acquario di Oberhausen, diventato famoso in questo mondiale per i suoi pronostici, di tutti quelli che ha fatto non ne ha sbagliato uno. In vista della finale del mondiale di domani sera, Paul ha giĂ detto la sua: vincerĂ la Spagna! Staremo quindi a vedere se anche stavolta il polpo oracolo riuscirĂ ad indovinare il pronostico!
Paul è il mollusco che vive in Germania, nell’acquario di Oberhausen, diventato famoso in questo mondiale per i suoi pronostici, di tutti quelli che ha fatto non ne ha sbagliato uno. In vista della finale del mondiale di domani sera, Paul ha giĂ detto la sua: vincerĂ la Spagna! Staremo quindi a vedere se anche stavolta il polpo oracolo riuscirĂ ad indovinare il pronostico!
Più che moda di strada, in questo caso si dovrebbe parlare di moda per strada. Manhattan diventa lo scenario di una mostra d'arte pubblica che vede protagonisti 32 manichini, ognuno vestito da uno stilista famoso. Il progetto, organizzato dal FashionCenter Business Improvement District, nasce dall'idea di mostrare l'importanza del lavoro di progettazione che un tempo si svolgeva nel GarmentDiscrict, la zona di Midtown dove sono concentrati laboratori e showroom di moda, ma che ultimamente è alle prese con una crisi di identità , dato che molti posti di lavoro si sono persi, e le produzioni si sono spostate. Ogni manichino, riporta il New York Times, è coperto da materiali provenienti solo dai laboratori rimasti nel Garment District. Yeohlee Teng, uno dei designer, ha utilizzato simbolicamente dei mattoni trovati in vecchie fabbriche della zona per creare un manichino che sembra intrappolato in un camino.
Buongiorno a tutti e Buona Domenica!!! Scusandomi se la quantità dei miei post è drasticamente calata (spero almeno non sia la stessa cosa per la qualità degli stessi...) a causa di altri impegni lavorativi e di alcuni progetti, anche online, in fase di gestazione, approfitto del weekend per postare un secondo articolo che vuole essere una segnalazione di un'importante evento accaduto in settimana...
Lunedì 9, infatti, nell'edizione delle 8.00 del TG1, è andato in onda un servizio sugli Ebook ed Usb-Book, in cui spiccava la presenza della Bruno Editore, la più grossa realtà , almeno sul mercato italiano, del settore.
Eccovi il video relativo:
Vi ho voluto segnalare la notizia perchè la Bruno Editore, oltre che essere una importantissima realtà del settore Ebook ed Usb-Book, nonchè, di conseguenza, fonte importante di conoscenza, nei più svariati settori, con le sue interessantisime guide per la crescita personale, professionale e finanziaria, offre anche un interessatissima opportunità di guadagno attraverso il suo Programa di Affiliazione
Per chi ancora non conoscesse ancora questa realtĂ ecco un breve video di presentazione:
Come avrete, quindi, potuto capire, come giĂ ho accennato in precedenza, ci troviamo di fronte ad una tra le realtĂ italiane piĂą importanti del settore e credo, sinceramente, che aderire al suddetto Programa di Affiliazione rappresenti una scelta imprescindibile per chiunque stia cercando un metodo di Guadagnare Online attraverso le Affiliazioni...
Se poi non siete interessati alla cosa... beh... date comunque un'occhiata al vastissimo catalogo di prodotti... Certamente troverete qualcosa che fĂ al caso vostro...
Questa settimana poi, ad esempio, potrete trovare in offerta (sconto del 70%!!!), fino a venerdì 20 Marzo, ben 8 Ebook sugli Immobili!!!
Eccone l'elenco:
Guadagnare in Immobili Esperienze sul Campo per Investire in Immobili con Successo Ebook 235 pagine + 3 Report, di Marcello Raso
Fare Soldi con l'Agenzia Immobiliare Tecniche per Imparare ad Acquisire e Rivendere gli Immobili Ebook in 155 Pagine + 3 Report, di Michele Liuzzi
Immobili Prima dell'Asta Trucchi e Consigli della Compravendita Prima dell'Asta Ebook in 266 Pagine + 3 Report, di Igino di Pietra
Investire in Aste Immobiliari Tecniche e Strategie Pratiche per Guadagnare in Immobili con le Aste Ebook in 239 pagine + 3 Report, di Igino Di Pietra
Vendi Casa da Solo Come Vendere la Tua Casa da Solo e Risparmiare le Provvigioni Ebook in 172 pagine + Report + Software, di Dino Federici
Stimare gli Immobili Strumenti e Strategie per Stimare gli Immobili Ebook in 250 Pagine+ 2 Software, di Gianluca Palocci
Il Mediatore Immobiliare Come Diventare un Mediatore Abile e Stimato nel Lavoro Ebook in 198 Pagine + Report, di Salvatore Gaia
Come Scegliere il Mutuo Come ottenere il mutuo migliore senza avere brutte sorprese Ebook in 178 Pagine + Bonus, di Guido Di Domenico
Spiceworks è gratuito. Con questa affermazione mettiamo subito in chiaro che non è
indispensabile investire migliaia di euro per ottenere uno strumento completo, professionale,
flessibile e preciso per la gestione della maggior parte degli aspetti IT. Possibile
ma non indispensabile.
Spiceworks non è uno strumento open source. E con questa seconda affermazione miniamo
un diffuso quanto errato assioma secondo il quale, se un’applicazione è free allora
è anche open source.
Detto questo possiamo dedicarci piĂą approfonditamente a Spiceworks,
alle sue funzionalitĂ , ai suoi pregi e ai suoi difetti ma non prima di aver visto
un video di presentazione direttamente prodotto dagli sviluppatori.
Spiceworks è uno strumento professionale che integra al suo interno un evoluto sistema
di Inventory di tutto l’hardware presente all’interno di una rete,
uno strumento di Monitoring, un potente tool di Reporting,
un efficiente sistema di Troubleshooting, un portale di Help
desk e l’interazione con un social networking che vi metterà in contatto
con una Community di oltre 500.000 professionisti IT.
Già dall’elenco delle macro caratteristiche si può facilmente intuire quanto Spiceworks
si allontani notevolmente dal percorso tracciato dai prodotti simili di taglio maggiormente
tradizionale per evolvere in un approccio totalmente Web 2.0 con profonde iterazioni
con la community, ed è proprio questa peculiarità che rende interessante il prodotto,
che , release dopo release, implementa funzionalitĂ sempre piĂą innovative e aderenti
alle reali necessitĂ degli IT manager.
Spiceworks può essere scaricato al seguente indirizzo:
Il download è estremamente contenuto (17 Mb) e l’installazione può essere effettuata
solo sui sistemi Windows (XP Pro SP2 e SP3, Vista, Vista SP1, 2003 SP1, SP2, 2003
R2 SP1 e SP2, Windows 2008 SP1). Le richieste in termini di risorse sono abbastanza
esigue anche se non dobbiamo scendere al di sotto di 1 Gb di ram e un processore Pentium
III a 1 GHz per mantenere un livello accettabile di performance.
Nelle varie prove abbiamo utilizzato Internet Explorer 7.0 e 8.0 (versione beta),
Firefox 3.0 e Chrome 1.0 come client e un server Fujitsu – Siemens RX100S3 (con un
processore Pentium IV a 2.0 GHz e 2 Gb di ram con configurazione RAID1 hardware e
160 Gb di spazio disco).
Abbiamo inoltre sperimentato la compatibilitĂ su di macchina virtuale Hyper-V senza
riscontrare problema alcuno, sia a livello di performance che di funzionamento.
L’installazione di Spiceworks si conclude in pochi click: unica particolarità degna
di nota è la porta TCP sulla quale attivare il servizio, che dovrà essere scelta a
seconda del fatto che sia giĂ presente un server web sulla porta 80 o meno.
Una volta terminata l’installazione si procede con la creazione dell’account che vi
consentirà di accedere all’applicazione (la mail diventerà lo user name) e, se autorizzato
tramite le apposite impostazioni nella sezione Settings, anche alla community di Spiceworks.
Una volta effettuato il primo login dobbiamo configurare la griglia di scansione nei
settaggi di Spiceworks per poter popolare il database con tutti i dispositivi connessi
alla vostra rete. E’ fondamentale prestare particolare attenzione durante questa fase
per creare una griglia ottimizzata ed evitare così sprechi di tempo e risorse.
Creare una griglia è molto semplice, è sufficiente inserire il range di IP che può
essere costituito da un singolo indirizzo, da un range della stessa classe o da range
di classi differenti; purtroppo non è possibile definire range con notazioni a “bit”
(es: /16, /24, ecc..) ma solamente indicando sempre il range specifico (es: 192.168.1.1-254,
192.168.1,2,3.1-254, ecc..).
A un range si deve associare uno o piĂą metodi di autenticazione tra quelli disponibili:
autenticazione tramite nome utente e password
autenticazione SNMP
autenticazione SSH
ovviamente anche in base alla tipologia di dispositivi presenti all’interno del relativo
range (se si tratta esclusivamente di apparati SNMP sarĂ sufficiente inserire solamente
l’autenticazione SNMP, così come se si tratta di server o client Windows sarà sufficiente
l’autenticazione tramite nome utente e password).
Lo strumento di Monitoring ha subito una profonda e radicale revisione nel corso delle
varie release fino a includere, dalla 3.5, uno strumento per l’analisi e la creazione
di grafici on the fly, di ogni singola porta dei dispositivi di rete (router, switch,
firewall, ecc..).
Tramite le funzionalità storiche è altresì possibile creare qualsivoglia tipo di alert
in base ai dati raccolti durante la fase di Inventory su tutti i tipi di dispositivi:
è possibile creare un alert per venire avvisati tramite mail quando si sta esaurendo
lo spazio su disco su di un server, oppure quando il traffico di una porta specifica
di uno switch supera un determinato valore o ancora quando un utente installa un software
specifico.
Anche in questo caso è fondamentale una corretta impostazione generale degli alert
per evitare di venire inondati di mail con poca importanza tra le quali sarĂ difficile
distinguere quelle significative o viceversa tralasciare qualche importante evento
critico.
Il tool di Reporting rappresenta un fondamentale tassello per effettuare interrogazioni
di qualsiasi tipo al database di Inventory e la semplicità con la quale è possibile
crearsi i report personalizzati permette l’utilizzo di questa sezione di Spiceworks
a utenti con conoscenze di basso livello informatico. A ulteriore supporto giunge
l’intera Community, dalla quale è possibile scaricare e installare con due click del
mouse centinai di report confezionati da tutti gli utilizzatori.
Il portale di Help desk rappresenta un complemento necessario e indispensabile alle
funzioni di Inventory, Monitoring e Troubleshooting: con la possibilitĂ di integrarsi
con una struttura Active Directory esistente e con una gestione dei ticket e delle
Timelines evoluta rappresenta sicuramente un primo passo verso la creazione di un
sistema di Help desk evoluto e maggiormente user friendly.
E’ giusto però mettere in evidenza come sia possibile “intendere” il sistema di Help
desk sia come portale nei confronti degli utenti sia come strumento a disposizione
delle risorse IT per monitorare le normali attività collegate alla manutenzione dell’infrastruttura;
proprio in quest’ottica gli sviluppatori di Spiceworks hanno creato una sezione apposita
denominata IT Services all’interno della quale sarà possibile caricare (questa volta
in modo del tutto manuale) tutti i contratti, i servizi e le subscription verso terzi
(linee dati, contratti di manutenzione di server e client, mainteneance software,
ecc..) e per ognugno, in caso di necessitĂ , sarĂ possibile aprire un ticket e di conseguenza
creare uno storico per singolo servizio dei malfunzionamenti.
Ultima funzionalitĂ da segnalare in merito all’apertura dei ticket è la possibilitĂ
di associare una “lista della spesa” per consentire la chiusura del ticket stesso:
la lista verrĂ linkata direttamente alla Community per reperire recensioni e giudizi.
Le Timelines rappresentano un utile strumento di controllo delle attività nell’utilizzo
condiviso di Spiceworks tra piĂą operatori. Verranno segnalate tutte le principali
modifiche ai dati: dall’apertura di nuovi ticket alla chiusura degli stessi, da qualsiasi
variazione relativa all’Inventory agli alert che sono stati recentemente attivati.
Il team di sviluppatori di Spiceworks ha deciso, dalla versione 3.5, di introdurre
un ulteriore fattore che non potrà non costituire una pietra miliare nell’evoluzione
del prodotto: i Plug-in, che possono spaziare dalle semplici applicazioni esterne
integrate con i menĂą di Spiceworks a vere e proprie estensioni in stile Firefox (traduzioni
in varie lingue, grafici, estensioni del sistema di Help desk, ecc..). Insieme agli
IT Services e alle Timelines costituiscono un insieme di innovazioni non trascurabili
e di indubbia utilitĂ .
In ultimo la vastissima Community di Spiceworks (un vero e proprio social networking)
costituita da piĂą di 500.000 professionisti IT che interagiscono con i dati raccolti
dall’Inventory tramite recensioni, commenti e white papers ai quali si aggiungono
servizi e consigli sulle nuove tecnologie o sui singoli prodotti. Le sezioni How-To
e i White Paper permettono, a chi approccia Spiceworks per la prima volta, di superare
i primi ostacoli con facilità e di apprendere in maniera semplice e immediata “l’arte
della personalizzazione” di Spiceworks.
In aggiunta alla Community è stata da poco presentato la Spiceworks
TV (al momento ancora in versione beta), grazie alla quale diventerĂ ancora piĂą
semplice prendere confidenza con le caratteristiche basilari di Spiceworks. I canali
a disposizione saranno 6 (Training, Webinars, Spiceworls Sessions, Product Overviews,
IT Comedy e Vendor Resources) e la promessa del team è di creare aggiornamenti settimanali.
Al di lĂ del canale dedicato allo svago (IT Comedy), pur sempre necessario al professionista
IT, la qualità dei contenuti è sufficientemente buona da stimolare la voglia di tornare
per vedere le successive pubblicazioni.
Spiceworks è gratuito e non è open source. E quindi come fa a mantere uno staff così
corposo di professionisti? La prima fonte di sostentamento è certamente l’advertising,
copioso e ben integrato in tutto il sistema, e a seguire gli sponsor (nomi non da
poco come HP, Google, Sony, Intel, Rackspace, ecc..), le donazioni degli aderenti
alla Community per non dimenticare la versione di Spiceworks chiamata Spiceworks
MyWay (anch’essa in beta) “brandizzata” e senza advertising messa a disposizione
degli utenti per 20 dollari al mese.
Ma alla fine ne vale la pena?
Spiceworks non solo si dimostra un ottimo prodotto gratuito ma può competere ad armi
pari con molti prodotti a pagamento, sia in termini di funzionalitĂ che di completezza.
L’Inventory si dimostra (successivamente alla creazione di una griglia ottimizzata)
molto preciso nella parte di discovery. La facilitĂ con la quale si gestisce e si
personalizza l’Inventory permette di modellare il programma secondo le proprie esigenze
e grazie al Monitoring e al Troubleshooting saremo sempre informati su tutto ciò che
accade ai nostri apparati.
Lo strumento di Help desk non è certamente in grado di competere con prodotti simili
ma si integra perfettamente nella filosofia di Spiceworks e degli IT Services e probabilmente
soffre ancora degli inevitabili difetti di gioventĂą.
La Community offre una garanzia importante a supporto di Spiceworks; è difficile sentirsi
“abbandonati” (come spesso accade con altri software) e le continue innovazioni, le
proposte e le implementazioni che vengono proposte a successivamente distribuite dal
team di sviluppatori di Spiceworks permettono di creare e mantenere un importante
clima di collaborazione.
A titolo esemplificativo potete guardare il prototipo della Mappa
di Rete Dinamica che dovrebbe essere inserito nella release 4.0 di Spiceworks:
veramente eccezionale sotto tutti i punti di vista.
Spiceworks non è però esente da difetti, tra i quali spicca la lentezza di alcune
operazioni, soprattutto sui computer piĂą datati: a volte la risposta si fa attendere
piĂą del necessario ma la situazione in fase di netto miglioramento: dalla versione
3.0 alla 3.6 c’è stata una diminuzione esponenziale della lentezza e il team sta lavorando
per ottimizzare ulteriormente il codice.
Per rispondere alla domanda iniziale… Si, ne vale la pena. Ha senso introdurre Spiceworks
in azienda e farlo diventare lo strumento di riferimento per la gestione di molti
aspetti IT, ma non si deve commettere l’errore di pensare che senza un utilizzo continuativo
e una quotidiana amministrazione Spiceworks possa risolvere i problemi in totale autonomia.
Il lavoro frenetico non mi ha consentito di occuparmi del blog aggiornandolo con nuovi articoli, ma conto presto di riuscire a ristabilire una continuità. I progetti in cantiere sono sempre tanti, ma il tempo sempre troppo poco. A breve, però, dovrei mandare finalmente online la nuova versione del mio portfolio (aggiornata con i nuovi lavori ma soprattutto completamente modificata)e, per quanto riguarda il blog, migrare a...