PETACCIATO. Si è tenuta lunedì sera come previsto intorno alle 21 l'assemblea pubblica indetta dall'amministrazione comunale di Petacciato con in testa il sindaco Gabriele La Palombara ed il suo vice, l'avvocato Alberto Di Vito che ricopre anche il ruolo di assessore allo Sport.
Il tema all'ordine del giorno era quello di trovare una sorta di ancora di salvataggio per la società calcistica cittadina L'Acd Petacciato che dopo aver ufficializzato le dimissioni del presidente Luigi Di Pardo, dimissioni per altro congelate dal consiglio direttivo della stessa società, ha aperto di fatto una crisi che potrebbe portare a conseguenze nefaste la massima espressione calcistica cittadina. Proprio per questo futuro incerto l'amministrazione comunale si è sentita molto sensibilmente di scendere in campo in prima persona per cercare tutti assieme una soluzione che non sia traumatica.
Chiamati a raccolta tifosi, imprenditori e commercianti locali oltre a gente comune, bisogna subito dire, come ha tenuto a sottolineare in apertura di seduta il vice sindaco Di Vito: "Speravamo di trovare una partecipazione più massiccia questa sera, visto anche il nostro impegno profuso in pochissimo tempo a disposizione per mandare avvisi e lettere alle persone potenzialmente interessate alle sorti della società calcistica". Invece sarà perché siamo sotto Natale, sarà perché la crisi c'è ed è sempre più palpabile per tutti, la sala consiliare del comune offriva vuoti rumorosi, d'imprenditori un paio rappresentanza dei Tigers (i tifosi sempre vicini alla squadra) alcuni tifosi della vecchia guardia e dirigenti dell'attuale società con Gaetano Cappella, il vice presidente e Giuseppe di Lena in testa.
Il fatto più concreto uscito fuori da questa riunione e sicuramente da apprezzare è stato l'impegno che sia Di Vito che il sindaco La Palombara hanno preso materialmente, addirittura consegnando a fine seduta nelle mani dei dirigenti l'assegno dell'indennità propria a favore dell'Acd Petacciato e che gli stessi amministratori assicurano faranno tutti gli altri del consiglio comunale sia di maggioranza che di opposizione.
Un segnale davvero molto significativo ed emblematico da parte dei governanti cittadini che fa ben sperare, lo stesso sindaco ha precisato che oltre a questo ha messo in preventivo nel bilancio 2010 una somma specifica da destinare sempre alla società per appianare alcune controversie, ulteriore segno di buona volontà che siamo certi non passerà inosservato e che gli stessi dirigenti per bocca di Cappella hanno voluto sottolineare come gesto importante e significativo.
Però il sindaco ha certamente a cuore le sorti della società, ma altresì è stato anche molto realista nel suo discorso introduttivo: "Innanzitutto voglio dire subito una cosa"- ha subito incalzato il primo cittadino- "è inammissibile anzi inconcepibile che una realtà cittadina piccola come la nostra debba avere due società calcistiche con due rispettivi settori giovanili e spese di gestioni maggiori, noi non ce lo possiamo permettere quindi per prima cosa dovete creare le condizioni di fare delle due un tutt'uno. Noi vi possiamo garantire che comunque quest'anno il Petacciato finirà la sua stagione in modo dignitoso, però a giugno se non subentreranno buone nuove a salvaguardare le sorti societarie, vi dico fin da ora che è meglio che non veniate a bussare alle nostre porte, perché a quel punto noi non vi potremo aprire e il destino della società seguirà la sorte che gli toccherà.
Io capisco lo stesso Di Pardo che come gli altri nella sua azienda la crisi l'ha patita tremendamente ed a un certo punto, sentitosi da solo, ha per forza di cose dovuto mollare, anzi io vi chiederei di non insistere visto la sua grande passionalità verso i colori cittadini, molto sull'aiuto e di farlo recedere dai suoi intenti proprio perché la sua azienda sta vivendo momenti di crisi dura e ha problemi probabilmente più importanti di quelli riguardanti la società di calcio, di non incalzarlo più di tanto, il calcio è sicuramente un fatto non solo sportivo ma anche sociale e va tenuto in considerazione ma oggi voi converrete con me che la gente fa molta fatica a racimolare un dignitoso stipendio, a volte nemmeno può averlo per vivere e francamente mi sembra eccessivo anteporre problemi del gioco del calcio".
Discorso che sicuramente non fa una grinza e molto realista e da apprezzare in toto, il sindaco giustamente non ha voluto illudere nessuno, per qualcuno sarà stato anche un discorso impopolare ma secondo noi a questo punto è meglio essere impopolari che populisti per forza, perché comunque questa è la cruda realtà. Il Petacciato se il prossimo anno troverà un altro personaggio dello spessore di Di Pardo potrà continuare la sua avventura altrimenti dovrà per forza di cose darsi una grande ridimensionata se non, e speriamo seriamente di no, prepararsi al peggio, quello della fusione delle due squadre cittadine, detta inizialmente potrebbe essere un ottimo punto di partenza perché a quel punto vorrà dire che a Petacciato calcisticamente sono avanti con le idee e vogliono bene al calcio. [via termolionline] |