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30/11/-1, 00:00:00
Persepolis, il cult sulla libertĂ  delle donne iraniane

Arriva il film tratto dall'omonimo fumetto cult di Marjane Satrapi

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30/11/-1, 00:00:00
Eventi Segnalati da Punto a Capo

PROGRAMMA FEBBRAIO 2007 DEL PLANETARIO DI ROMA


PROGRAMMA PLANETARIO

30 gennaio – 4 febbraio 2007

 

 

MARTEDI  30  GENNAIO

9:30Spettacolo riservato scuole (materne, I-IV elementari)             

11:00Spettacolo riservato scuole (materne, I-IV elementari)

12:30 – ASTROCONCERT

Musica e immagini dallo spazio

“Musica per il profondo cielo”           

   Un commento sonoro alle piů spettacolari immagini dell’universo

              

MERCOLEDI  31  GENNAIO

9:30Spettacolo riservato scuole (V elementari, medie)                                     

11:00Spettacolo riservato scuole (V elementari, medie)

12:30 - NOTTI ROMANE       

               La magia dei cieli di Roma tra cinema, storia e scienza                                                                       

 

GIOVEDI 1 FEBBRAIO

9:30 - Spettacolo riservato scuole (I-III superiori)

11:00 - Spettacolo riservato scuole (I-III superiori)

12:30 - SKYSHOWS

Spettacoli astronomici automatici

 “Vacanze marziane”

Anno 2014: una vacanza su Marte, anticipando l’era del turismo spaziale

 

VENERDI 2 FEBBRAIO

9:30 - Spettacolo riservato scuole (IV-V superiori, universitŕ)

11:00 - Spettacolo riservato scuole (IV-V superiori, universitŕ)

12:30 – SKYSHOWS

Spettacoli astronomici automatici

“Notti romane”

La magia dei cieli di Roma tra cinema, storia e scienza

 

SABATO 3 FEBBRAIO

9:30 – ASTROCONCERT

Musica e immagini dallo spazio

“Musica e immagini dal profondo cielo”

Un commento sonoro alle piů spettacolari immagini dell’universo

11:00 - UNIVERSI APERTI

Approfondimenti astrofisici sulla natura dell’universo

“Espresso per Venere”

La bellezza svelata del pianeta piů brillante del cielo. Dalla mitologia alla natura fisica di

un affascinante corpo celeste

12:30 – IMPATTI

Astronomia e dintorni

“Gli enigmi astrali di Mitra”

Sulle tracce dei misteri ritraici, un culto che guardava al cielo dal fondo di una grotta. Il puzzle delle testimonianze iconografiche allude davvero alla precessione degli equinozi?

15:00 - SKYSHOWS

Spettacoli astronomici automatici

“Notti romane”

La magia dei cieli di Roma tra cinema, storia e scienza

16:00 - PANORAMI CELESTI

Introduzione alla conoscenza del cielo

 “Le stagioni del cielo”

I mutamenti della volta celeste nel ciclo annuale delle stagioni. Rincorrendo il Sole tra le stelle dello Zodiaco

17:30 - STELLE PER GIOCARE

Spettacoli astronomici per bambini da 0 a 90 anni

“A spasso tra le costellazioni”

Un invito all’osservazione del cielo per i piů piccoli e i piů curiosi. Alla scoperta delle stelle, delle costellazioni e delle loro storie

 

DOMENICA 4 FEBBRAIO

9:30 – ASTROCONCERT

Musica e immagini dallo spazio

“Classico”

Sulle note di Strauss e Smetana, un’escursione panoramica sulle meraviglie del cielo

11:00 - PANORAMI CELESTI

Introduzione alla conoscenza del cielo

 “La danza dei pianeti”

I movimenti degli astri erranti sulla volta celeste. Il sistema solare visto da dentro e da fuori

12:30 - STELLE PER GIOCARE

Spettacoli astronomici per bambini da 0 a 90 anni

“In volo tra i pianeti” (per bambini)

Un’entusiasmante esplorazione spaziale, sorvolando da vicino i pianeti del sistema solare

15:00 - SKYSHOWS

Spettacoli astronomici automatici

 “Vacanze marziane”

Anno 2014: una vacanza su Marte, anticipando l’era del turismo spaziale

16:00 - UNIVERSI APERTI

Approfondimenti astrofisici sulla natura dell’universo

 “Verso mondi lontani”

La pluralitŕ dei mondi quattro secoli dopo Giordano Bruno. Nuove prospettive sui pianeti extrasolari

17:30 - UNIVERSI APERTI

Approfondimenti astrofisici sulla natura dell’universo

 “Le comete, vagabonde del sistema solare”

Un viaggio tra i misteri e il fascino antico degli astri chiomati. Dalle apparizioni piů famose a quelle future

 

Museo Astronomico e Planetario

Piazza G. Agnelli 10 - Roma

 

Info

06 82059127

www2.comune.roma.it/planetario


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DALLA CROCE ROSSA DI MARINO: Raccolta sangue a P.za San Barnaba – Marino


PERCHÉ DIVENTARE DONATORE DI SANGUE

Molto spesso la soluzione di un problema dipendente “non solo” ma “anche” da noi. Vi č certamente un problema la cui soluzione dipende soltanto da ciascuno di noi, ed č proprio quello della carenza di sangue in alcune., purtroppo l’offerta di sangue č inferiore alla richiesta.
Questo squilibrio del bilancio tra dare e avere crea frequentemente situazioni difficili che a volte diventano drammatiche.
Qualsiasi cittadino in buona salute puň donare il sangue e fornire quindi senza fatica la materia prima dalla quale dipende la vita di un numero sempre maggiore di pazienti.
La necessitŕ di disporre di sangue negli ospedali aumenta ogni giorno di piů. Operazioni a cuore aperto, grossi traumi da incidenti stradali, da infortuni sul lavoro o da calamitŕ naturali sono tra le cause piů evidenti di utilizzo di sangue. Altrettanto drammatiche sono le necessitŕ per la terapia di alcune malattie del sangue (come leucemie e microcitemie), che esigono trasfusioni periodiche per molto tempo. Tali terapie servono concretamente a mantenere in vita molti pazienti.
Pazienti affetti da tumore maligno che oggi, per fortuna, hanno possibilitŕ di guarigione attraverso il trattamento chemioterapico necessitano di un supporto di trasfusione di componenti del sangue.
Diventare Donatore, quindi, vuol dire partecipare alla soluzione di un problema sociale e civile che dipende unicamente da noi.
Il dono del sangue non deve essere considerato un atto eroico, ma un diritto-dovere di ciascun cittadino.
Chi desidera diventare donatore di sangue puň rivolgersi al Comitato Locale di Marino – Gruppo Volontari Donatori di Sangue - Via P. Nenni, 6 – Marino(Rm) Tel.: 06/9367167 Fax: 06/93662301 - 06/9387334 per informazione sulla campagna “PORTA UN AMICO …… E SALVA UNA VITA”di raccolta sangue 2007 giŕ programmata e fissare la propria donazione.
DOMENICA 18 FEBBRAIO 2007
M A R I N O
PIAZZA SAN BARNABA
DALLE ORE 8:00 ALLA 12:00

Si ricorda: Prima della donazione č consentito bere solo tč, del caffé o del succo di frutta.
Vedere allegata locandina
Il Responsabile del Gruppo Volontari Donatori di Sangue C.R.I. - Comitato Locale di Marino Angelo Pazienza
Il Presidente C.R.I. - Comitato Locale di Marino Carlo Giorgi


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ASTRAGALI TEATRO ULYSSES’ GRAMOPHONE
preparing the wake
appunti teatrali per una critica della violenza
di fabio tolledi
1-11 febbraio 2006
NICOSIA
Castiliotissa palace (Cyprus)

Ulysses’ gramophone- preparing the wake  č un’azione del progetto LE ROTTE DI ULISSE PER UNA CRITICA DELLA VIOLENZA sostenuto dal Programma Cultura 2000 dell’Unione Europea

Dopo “Il corpo dell’arte”, “Sulle tracce di Dioniso-i porti del Mediterraneo”, “Teatri di guerra-pratiche di pace”, Astrŕgali Teatro realizza inItalia, Grecia, Cipro, Malta, Turchia, Albaniaun nuovo progetto  sostenuto dal programma “Cultura 2000”  dell’Unione Europea
Info: Astragali Teatro
via G. Candido 23-Lecce
Tel. 0832-306194
astragali@libero.it - www.astragali.org


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TERRA MADRE

Debutta martedě 30 gennaio alla Casa delle Culture di Roma, lo spettacolo “Terra… Madre” di Anna Rita Luongo. Si tratta del terzo lavoro che la regista e autrice dedica ai quattro elementi. Nelle due precedenti stagioni la “Compagnia dei Terrazzi di Ada” (www.terrazzidiada.it) con “Tutte le cose sono acqua” ha portato in scena l’Acqua, legata alla letteratura, poi č stata la volta di “Angeli carezze d’aria” dove l’elemento aria č stato raccontato attraverso gli Angeli. Questo č l’anno della Terra “vista come mamma, colei che genera e produce frutto, colei che puň essere paragonata alla donna fertile e madre“.

“Terra… Madre” č anche un omaggio che Anna Rita Luongo fa alle sua terra di origine, la Lucania, una terra, una madre, che ha visto partire i suoi figli verso terre lontane al punto che “oggi - haspiegato Antonio Pilieri, presidente del Centro Studi Lucani nel Mondo, che patrocinato lo spettacolo - ci sono piů lucani all’estero che nella stessa Lucania”. Questa piece teatrale vuole, infatti, essere anche un’occasione per parlare dell’emigrazione e del ruolo che le donne del nostro Meridione hanno avuto nella storia di questo fenomeno migratorio.

“La realtŕ dell’emigrazione al femminile - spiega Anna Rita Luongo - sfugge alle cronache, alle statistiche …. Le donne nella storia non ci sono … č come se gli eventi siano mossi solo da uomini“… ed č proprio questa realtŕ che non trova il dovuto spazio nei libri di storia, che ha ispirato l’ultimo lavorodi Anna Rita Luongo.

L’autrice e regista aveva giŕ affrontato, seppur marginalmente,il tema dell’emigrazione italiana in “Tutte le cose sono acqua” ed ora con “Terra… Madre” torna a farlo prepotentemente.

“Terra madre e radici“. Queste le parole chiave di questo spettacolo, spiega la regista, “perché la Terra č madre, ma č anche radice” a volte gli eventi ci portano lontano da casa ma, aggiunge la Luongo “ se hai le radici ben forti, hai sempre un posto dove ritornare”. Anna Rita Luongo in questo spettacolo vuole ricordare il sacrificio fatto da quelle persone che costrettedalla situazione di miseria in cui, nei primi del ’900 versava l’Italia e in particolare il sud, sono partite e a volte non sono mai piů tornate, mentre “chi torna trova le antiche radici, trova che il mondo lě non č cambiato”, una continuitŕ con il passato che nel finale dello spettacolo la regista rende con la figura delle prefiche.

“Terra … Madre - prosegue la Luongo - anche in questo senso, origine, tradizione, attaccamento a tutto ciň che ci rende quello che siamo … le nostre radici, quindi come emigrati in Patria patiamo la sofferenza deldistacco dai nostri cari … come mele mature strappate dalla loro pianta ma costrette a trovare requie in un nuovo e prospero porto.

Emigranti che portano con se, ovunque vanno, tutto ciň che la terra madre ha loro insegnato e donato … il rispetto per il passato, per le tradizioni e l’amore per il nuovo sito che nuova casa diviene.

Questa ricchezza radicata nei nostri animi viene restituita a tutti coloro che entrano in contatto con noi con semplici racconti, ricordi, musica, piatti tradizionali e colori … Terra Madre e figli della Terra … cittadini del Mondo“.

L’uomo che parte e si allontana con dolore dalla famiglia č ilprotagonista della storia dell’emigrazione ma la donna? Colei che resta e si sacrifica nell’attesa di un biglietto di ricongiungimento? Coleiche porta avanti la famiglia gettando sangue e sudore nel poderetto? Colei che rischia di rimanere una vedova bianca? Colei che parte lasciando tutto alle spalle ricominciando in una nuova terra dove non conosce la lingua, dove le č impossibile anche parlare con gli insegnanti dei figli … soffrono poiché tuttociň che era sinonimo di sicurezza č ora lontano ma, nonostante tutto, si sentono forti nella speranza di un futuro migliore e nell’amore per la propria famiglia.

Sono donne dure … tenaci … intraprendenti … e per questo hanno diritto di entrare a far parte della storia anche loro“.

In questo spettacolo, cosě come nei due precedenti (Tutte le cose sono acqua e Angeli carezze d’aria), grande importanza č datanon solo alle parole, ma anche la gesto e al movimento. Ho voluto inserire anche alcuni lati tradizionali della terra lucana, dalla Taranta che con la sua musica e le sue danze dona il calore delle sagre estive che riportano a lieti ricordi e Santa Borriello, documentatasi per un intero anno, ha elaborato delle coreografie molto forti, nulla di spettacolare ed eccessivamente colorato, solo pura tradizione.

Nella realizzazione di questo lavoro l’autrice, ha fatto un serio lavoro di ricerca storica per poter riproporre sulla scena una pagina importante della storia lucana e italiana, quella dell’emigrazione verso terre lontane.

“Il mio lavoro di ricerca - spiega Anna Rita Luogno - č partito da qui, da queste tre parole … Terra … Madre … Radice, cosě memore dei miei passati studi storici universitari sono andata a spolverare vecchi testi di storia del mezzogiorno, ad esempio: Chiesa ed emigrazione a Caltanissetta e in Sicilia nel novecento a cura di Pietro Borzomati, che parlavano di emigrazione e distacco dove ho notato che l’uomo era sempre l’unico protagonista ma della donna non si parlava mai o poco, troppo poco. La mia testa č tornata alla mia tesi di laurea sulla Lucania, ricordavo testi di Rocco Scotellaro, Ernesto De Martino del quale ad esempio ho letto, anzi divorato, il libro Morte e pianto rituale, dal lamento funebre antico al pianto di Maria testo meraviglioso chemi ha tolto ogni dubbio e curiositŕ che avevo sulla figura delle prefiche che , nello spettacolo, sono presenti.

Il libro che perň č stato fonte di maggiore ispirazione - prosegue la regista e autrice- č stato Storie di Donne Lucane “racconti di figlie, madri e nonne” di Maria Schirone … immagini, storie, volti a me noti poiché appartengono all’album dei ricordi della mia famiglia, delle mie radici ed, infine, Ann Cornelinsen la canadese, una delle protagoniste dello spettacolo, con il suo libro Torregreca, dove vi sono diversi spaccati di storie di donne e di emigrazione nella propria terra, come la storia di Suor Clemente, ancora in vita“.

Lo spettacolo andrŕ in scena dal 30 gennaio al 4 febbraio alla Casa delle Culture di Roma, in via San Crisogno, 45 tutte le sere alle 21,00 e la domenica doppio spettacolo con una pomeridiana alle 18.


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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO “GIORDANO BRUNO”

Aderente all'Union Mondiale des Libres Penseurs e all’International Humanist and Ethical Union Presidenza nazionale: avv. Bruno Segre, Via della Consolata,11 -10122 Torino
Telefax: 0115212000 - e.mail: linc@marte.aerre.it www.liberopensiero.20m.com

invita

sabato 17 febbraio 2007 - ore 16.30 - a Piazza Campo dei Fiori (davanti al monumento del Nolano)

Libertŕ ed autodeterminazione: valori laici

Deposizione corone e discorsi commemorativi del rappresentante del Comune di Roma e del Presidente dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, avv. Bruno Segre

Interventi di: Maria Mantello, Giulio Giorello, Federico Coen, Nuccio Ordine

Letture bruniane a cura di: Marialivia Franceschini , Fabiola Perna, Camilla Scrugli, Carlotta Spizzichino, Arianna Zapelloni Pavia,

performance art di Maria Teresa Lubrano, Alessandra De Angelis e Giulio Mollica

partecipazione artistica: Pietro Bontempo e Salvatore Gioncardi
poetessa Mara de Mercurio


Centro Studi Enrico Maria Salerno
Silvio Fiorelli e Ass. Culturale 321 JAGAD - Artisti & lavoratori dello spettacolo
Intermezzi per voce, chitarra ed armonica di Geovani Ciconte e Filippo Bizzaglia
presenta: Antonella Cristofaro


Assessorato alle Politiche Culturali - Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Centro Internazionale di Studi Bruniani "Giovanni Aquilecchia"(CISB)

Per informazioni: 3297481111; liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it


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Il Naufragarmedolce presenta "Pesci fuor d'acqua?"
dal 7 all'11 febbraio 2007 (tutti i giorni alle 21 e domenica ore 19)

TEATRO TINTADIROSSO
Napoli
Via S. Biagio Dei Librai, 39
80138 Napoli (NA)
info: tel. 081 7901270

Scritto, diretto e interpretato da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca

NOTE SUL TESTO
lo spettacolo nasce da un progetto di ricerca sulla commistione dei linguaggi: il clown, la drammaturgia classica, i modelli contemporanei e dall’esigenza di recuperare un rapporto col pubblico attraverso la semplicitŕ, la sinceritŕ e la leggerezza, fondendo forme immediate con contenuti complessi. La scrittura procede su un doppio binario, il testo viene costantemente arricchito e tradito integrando le potenzialitŕ del recitare a soggetto con un testo chiuso.

LA STORIA

“Non c’č niente di piů stupido,
che un uomo possa fare,
che ammalarsi di malinconia…”


E’ la storia di un incontro: Grattacapo l’intellettuale disincantato e fallito e Vallelappesca il contastorie. L’iniziale diffidenza si trasforma in amicizia. Nasce nei due una volontŕ per rimettersi in movimento, di fare qualcosa per il mondo che sembra andare a rotoli. La prima azione concreta č quella di scrivere un giornale di strada che metta in evidenza i paradossi del nostro vivere quotidiano… Si discute di diritti e bisogni… e si individua nell’acqua il problema centrale della nostra epoca. Da qui la decisione di ripulire il fiume su cui vivono e lo scoramento per l’impossibilitŕ dell’impresa. Ma la speranza č l’ultima a morire e lo spettacolo si chiude con la proposizione di tornare nel mondo di lassů a cercare “altri pesci fuor d’acqua come noi… che si mettono insieme, che amano insieme, che lottano insieme… e insieme cominciano a respirare!”

Chiara Casarico
Compagnia Teatrale
Associazione Culturale
IL NAUFRAGARMEDOLCE
tel. 06.636201 -
fax 06.9725.8006
cell. 335.6077284
info@ilnaufragarmedolce.it www.ilnaufragarmedolce.it


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Allegati:
---> Locandina raccolta sangue della Croce Rossa di Marino
---> Presentazione del libro di Roberto Pallocca a cura dell'Associazione Assenzio ad Acilia



PER SEGNALARE EVENTI A PUNTO A CAPO: eventi@paconline.it


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30/11/-1, 00:00:00
"Banda del buco" a Napoli Eseguiti dalla polizia 22 arresti
La procura ha emesso 29 provvedimenti di fermo. Tra i destinatari
anche alcuni appartenenti alle forze dell'ordine, una guardia giurata e due donne
"Banda del buco" a Napoli Eseguiti dalla polizia 22 arresti
I criminali utilizzavano i passaggi delle fognature

(09:45 16/04/2008)
30/11/-1, 00:00:00
LE MACETA DELLA SETTIMANA
Air France rinuncia ad Alitalia. Ha staccato la Spinetta.Le giunte del centrodestra siciliane dedicheranno il 25 aprile alla candidata sconfitta del Pd. Ovunque si canterà "Bella, ciao".Pupo ha restituito 100mila Euro a Morandi che, per l'occasione, ha inciso la canzone...
Air France rinuncia ad Alitalia. Ha staccato la Spinetta.

Le giunte del centrodestra siciliane dedicheranno il 25 aprile alla candidata sconfitta del Pd. Ovunque si canterà "Bella, ciao".

Pupo ha restituito 100mila Euro a Morandi che, per l'occasione, ha inciso la canzone "Uno su mille me li ridà".

Il leghista Zaia, dopo
un apprendistato come PR, si appresta a diventare Ministro
dell'Agricoltura: due braccia rubate alla discoteca.

Earth Day:
giornata dell'ambiente. Per risolvere i problemi di Napoli si è pensato di far passare per le strade della città la torcia olimpica.

Gli arabi
vogliono comprare l'A.S.Roma purchè si dica finalmente che Romolo e Remo furono allattati da una cammella.

Rutelli consiglia alle donne
romane un braccialetto antistupro. Già pronto il braccialetto di Bulgari contro i rumeni.

Contro la violenza sui cittadini la Lega vuole istituire le ronde. Per le prostitute a mezzanotte va la ronda del piacere.

Crisi Alitalia. Mancano i soldi. Già pronto un nuovo apparecchio progettato al risparmio: si chiamerà aereopiano.

Toto
ministri. Berlusconi ancora indeciso su chi mettere alla Difesa.
Favorito Maldini.

Nuovo record del costo del petrolio. Aprile: ogni dì un barile.

Se Berlusconi lo chiama al governo, Calearo è pronto: la giusta ricompensa dopo aver fatto perdere molti voti al Pd.

Per Totti il suo ginocchio s'è rotto perchè qualcuno dell'Inter ha gufato; e qualcuno della Lazio ha aquilato.

Luca & Siro - I Maceta 

 

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donne
donne
30/11/-1, 00:00:00
BATTUTE & QUIZ
ALCUNE BATTUTE DAI MACETA (Luca & Siro) scritte prima delle ultime elezioni! E UN QUIZZONE DI BASTARDIK vedi sottoIl simbolo sopra rappresentava un partito e una ideologia: Di che anni stiamo parlando?Quando è scomparso?Esistono ancora rappresentanti degni in Italia ? BastarDIK   Veltroni...

ALCUNE BATTUTE DAI MACETA (Luca & Siro)

scritte prima delle ultime elezioni! 

E UN QUIZZONE DI BASTARDIK vedi sotto

donne

Il simbolo sopra rappresentava un partito e una ideologia:

Di che anni stiamo parlando?

Quando è scomparso?

Esistono ancora rappresentanti degni in Italia ? 

BastarDIK 

 

Veltroni ha promesso che, se vincerà, darà un ramo del Parlamento all'opposizione. Forse anche la Presidenza del Consiglio.

Svolta di Gordon Brown: non va a Pechino. Ha svoltato nella direzione sbagliata.

In un bar di Milano Veltroni ha incontrato Gorge Clooney che gli ha consigliato di allearsi con l'UDC, perché "No Casini, no party".

Per Berlusconi le donne di destra sono più belle di quelle di sinistra. Per Luxuria sono più belli gli uomini di sinistra.

donneElezioni a Roma. Totti voleva fare in bocca al lupo a Rutelli, ma siccome è laziale gli ha fatto in bocca alla lupa.

Il voto sarà valido anche se il segno X invaderà di poco il simbolo vicino: un pareggio annunciato.

( n.d.r BastarDIK - ma berlusconi non parlava di brogli schede difficilmente leggibili ecc. ecc. Adesso tutto a tacere! Complimenti!)

Bassolino ha annunciato che entro un anno si dimetterà.
Anche lui, come la mozzarella, è a scadenza.

La Santanchè ha dichiarato che a Berlusconi non gliela dà, convinta così che nella cabina elettorale gli italiani glielo daranno a lei.

Luca & Siro 

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donne
donne
28/04/08, 19:45:00
All'Archiginnasio presentazione di"Casanova e l'invidia del grembo". Storia dell'accanimento maschile sulla donna
Mercoledì 7 maggio 2008 ore 17.30 presso la Sala dello Stabat Mater – Biblioteca dell’Archiginnasio Carlo Flamigni  presenta CASANOVA E L’INVIDIA DEL GREMBO Ragionamenti fatui sulla discussa capacità cognitiva delle donne e sull’esistenza di una ragione nel loro utero (Baldini Castoldi Dalai Editore) Ne ...
Tags: presentazionelibro, libreriecoop, casanovaelinvidiadelgrembo, carloflamigni, storiadelledonne, baldiniecastoldi,
23/04/08, 20:02:00
Parte il progetto ArteCultura. Largo all'estro dei commercialisti
Bando allo stereotipo del commercialista "tutto bilanci e zero creatività". La Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna ha deciso di smitizzare questa leggenda dando il via al progetto ARTECULTURA. L'obiettivo del neonato gruppo ad esso dedicato – presieduto da Gianfranco Tomassoli e coordinato ...
Tags: progettoartecultura, fondazionedottoricommercialistiesperticontabili, beatricebuscaroli, donnenellarte,
30/11/-1, 00:00:00
Se le Donne Governassero il Mondo...

 ... Senza dubbio il mondo sarebbe un posto migliore ;-)

O forse un posto piu' divertente (oddio...), come si puo' vedere anche dalle immagini allegate al post ;-)

[2dayBlog]

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14/05/08, 17:40:52
Video Tina Cipollari ritorna a Uomini e Donne 2008 di Maria de Filippi. Ci rimarrŕ a lungo ?
dTina Cipollari entra, saluta chi del pubblico conosce, saluta il pianista Agostino, le ragazze della redazione e ovviamente Maria de Filippi.
12/05/08, 20:11:20
Video Paola e Christian di Uomini e Donne di Maria De Filippi. Ultima puntata. Chi sceglierŕ chi ?
dSu youtube in versione italiana tra i video piů visti del momento predominano quelli di Paola e Christian e della loro storia d'amore a Uomini e Donne di Maria de Filippi.
30/11/-1, 00:00:00
"A qualcuno piace giallo": il racconto di Merisi
"A qualcuno piace giallo" si conferma l'evento più riuscito dell'anno. Giunto ormai all'ottava edizione, è diventato il festival del giallo e noir per eccellenza, migliore di altri per capacità organizzative e qualità e quantità degli ospiti.Ecco il racconto di Merisi...

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"A qualcuno piace giallo" si conferma l'evento più riuscito dell'anno. Giunto ormai all'ottava edizione, è diventato il festival del giallo e noir per eccellenza, migliore di altri per capacità organizzative e qualità e quantità degli ospiti.

Ecco il racconto di Merisi (nella foto sopra, di Ida Ferrari):

Mentre sto per entrare all’Auditorium della Camera di Commercio di Brescia penso a quando ho partecipato la prima volta, a come ero rimasto sorpreso dall’efficienza dell’organizzazione, all’effetto nel vedere il Teatro Sancarlino gremito alle due del pomeriggio, a come gli organizzatori mi avevano trattato con riguardo e rispetto pur essendo uno scrittore autoprodotto, e spero di ritrovare tutto questo, oggi, anche se sono qui solo per presentare un altro autore.
Certo è che l’Auditorium non è intimo come il Sancarlino, è imponente e mette una certa angoscia, io sono nervoso, mi serve il tempo per ambientarmi.
All’ingresso Alessandro Toselli mi guarda attento, mentre mi tiene la mano dice che mi ricorda bene, butta giù il nome Merisi e ride.
Cazzo, è vero, si ricorda, anche se sono passati due anni.
Eppure ne ha visto passare di autori in queste otto edizioni, e il festival è cresciuto parecchio dalla lontana prima volta, ed è diventato tanto importante che forse nemmeno le 4 moschettiere si sarebbero mai azzardate a pronosticare.
Mentre mi fa firmare dei fogli scambiamo due chiacchiere, racconta che è già stanco morto che è da venerdì che pedala; guardo il programma e penso che deve avere muscoli allenati: oggi, martedì 15, ore 11, al Teatro Sancarlino c'è stato Giuseppe Farinelli (ordinario di storia della Letteratura italiana moderna e contemporanea alla Cattolica di Milano) a parlare di scrittori tra religione e giallo, poi qui, nella nuova sede del festival, l'importante Auditorium della Camera di Commercio di Brescia, attaccherà tra poco Paolo Centenari (Bonaccorso Editore), poi sul palco ci sarò io a presentare Patrizio Pacioni (Zampognaro e Pupi Editori), poi sarà la volta di Ermanno Paccagnini a presentare Stefano Bartezzaghi (Einaudi); poi una botta di due toscani e un siciliano, tutta roba della Sellerio (Marco Malvaldi, Francesco Recami e Domenico Seminerio) poi sarà la volta di Cesare Fiumi (Mondadori) prima della botta finale col premio alla carriera gialla di Gigi Proietti… ah, non è finito il martedì, dovrà sgambettare ancora al Sancarlino per lo spettacollo teatrale "Non sparate sul presepe" genere giallo brillante, e infine accompagnare gli ospiti al ristorante della Raffa.
Minchia.
Attenzione, non è solo, non è Superman, ma è come se lo fosse perché al suo fianco ci sono donne dai superpoteri - Sonia, Carla, Magda e Milena - le 4 moschettiere già citate, quelle che insieme organizzano tutto, e decidono, inventano, assemblano, chiamano, intrecciano…
Soppeso il programma, scelgo a caso una giornata, sabato 12: Danila Comastri Montanari, Fabrizio Arrighi (Il filo Editore), Maurizio Vecchi (Montedit), Leonardo Gori (Hobby & Work), Michel Schneider (Bompiani), Margherita Oggero (Mondadori).
Questa è la forza straordinaria di A qualcuno piace giallo, riesce a mettere insieme scrittori che mai si incontrerebbero, mai dividerebbero il palco - quello arrivato e famoso assieme all'esordiente al primo libro con la casa editrice sconosciuta -, riesce a far brillare nella medesima luce autori lontanissimi, per storia personale, prestigio, fama, e li rende - questi ultimi - re per un giorno, davanti ad una platea di 70/100 persone, e li porta a vedere quello che potrebbero essere un giorno.
È una scelta importante, quella di queste super donne, perché potrebbero giocare con la schiena coperta, ormai il prestigio del festival è tale che potrebbero riempirlo solo di nomi famosi, invece continuano a dare spazio anche agli ultimi arrivati.
Passa trafelata una bionda in nero, è una delle quattro, è superSonia; anche a lei basta l’attimo di un'occhiata poi sussurra il mio nome, quello vero, mi offre un sorriso e tende la mano, si ferma a parlare.
Questo è un punto importante a loro favore, la gentilezza e la cura con cui accolgono chi sarà di scena, qualunque sia il suo status.
Non c’è niente di meglio che sentirsi coccolati, indispensabili quasi, un po’ è come sentirsi a casa.
Sul palco c’è già il primo autore e la gente inizia ad applaudire.
Ora basta parlare, dice Sonia, ora c’è solo da ascoltare.
Ora sono rilassato, il posto è cambiato ma l’atmosfera è sempre quella. Magica.
 

 

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30/11/-1, 00:00:00
Conversazione con Chris Abani
L'intervista con Chris Abani, autore di Abigail - una storia vera (Fanucci), è stata una autentica sorpresa. Pur avendo letto il romanzo - che ho trovato poetico e struggente - non ero preparata al fatto che Abani, nigeriano di nascita,...

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L'intervista con Chris Abani, autore di Abigail - una storia vera (Fanucci), è stata una autentica sorpresa. Pur avendo letto il romanzo - che ho trovato poetico e struggente - non ero preparata al fatto che Abani, nigeriano di nascita, ha riferimenti culturali e sociali completamente diversi dai nostri. A cominciare dai suoi trascorsi africani ("Ho scritto il mio primo romanzo a 16 anni. Due anni dopo ci fu una rivolta in Nigeria, che ripercorreva più o meno la trama del mio libro, così il governo diede per scontato che ci fosse un mio coinvolgimento nella vicenda. Sono stato incarcerato e torturato, dopo di che sono diventato un attivista politico, come molti studenti della mia generazione"). A 26 anni Abani si trasferisce in Inghilterra e adesso vive negli Stati Uniti, dove insegna scrittura creativa all'Università della California.
Abbiamo conversato a lungo e sarei andata ancora avanti, se il tempo non fosse stato tiranno, catturata dalla sua capacità di dire cose semplici e profonde al tempo stesso. 

A voi il giudizio. 

AB - Come sei diventato uno scrittore?
CA - Quando avevo 10 anni ho scritto un racconto e ho partecipato a un concorso per maggiorenni. Ho vinto, sono stato pubblicato in un’antologia. Sono stato uno scrittore fin da allora.

AB - Si parla spesso della contrapposizione tra chi scrive per professione e chi scrive perché sente l’urgenza di scrivere. Tu di che categoria sei?
CA - Credo che antrambe le cose siano vere. Esattamente come chi fa musica. Io credo di far parte della prima categoria. Sento l’urgenza di fare arte, di essere creativo. La cosa che mi riesce meglio è scrivere, poesia e fiction, ma suono il sassofono, e dipingo, anche se non sono bravo a fare queste cose. Non credo però che si tratti di una forza misteriosa. Credo che molti di coloro che fanno arte da piccoli sono stati bambini molto timidi, che non si sentivano amati, quindi essere creativi diventa un modo per essere accettati. Io scrivo sempre, è il mio modo di dare un senso al mondo.

AB - Quando ho letto Abigail non sapevo che tu scrivessi poesie, ma mi sono resa conto che il ritmo, e le immagini, erano poetici, e che c’erano numerosi riferimenti alla poesia. In che modo la poesia influenza la tua scrittura?
CA - Immagina gli assi cartesiani. La narrativa sta in superficie, sul quadrante in alto a destra. La poesia va in profondità, sul quadrante in basso a destra. Se pensi alla scrittura come una foresta, il romanziere parlerà di come si sta nella foresta, il poeta si concentra sulla foglia e usa la foglia come una metafora. Il poeta presta molta attenzione al linguaggio e lo usa per rappresentare l’ineffabile, qualunque cosa pensiamo che esso sia. Lo scrittore è più focalizzato su come catturare l’attenzione del lettore per dargli piacere. È vero però che nella buona letteratura il linguaggio oscilla sempre tra il quadrante superiore alto e quello superiore basso.

dAB - Il tuo libro si intitola Abigail – Una storia vera. È realmente una storia vera?
CA - Non sono responsabile per questo titolo, che è stato scelto dall’editore italiano. Nella versione americana il romanzo si intitola Becoming Abigail. Tutti i miei romanzi parlano di becoming, di divenire. Anche L’ambigua follia di Mister Black. Ma non sono romanzi di formazione. Si tratta piuttosto di cambiamento. Mi piace il cambiamento, giorno per giorno. Non è una storia vera, nel senso che non esiste "una" Abigail, ma è una storia reale, di tante Abigail nigeriane che vengono sfruttate come prostitute. Il fenomeno di riduzione in schiavitù delle donne a scopo di prostituzione è vero. Ricordo di aver visto al telegiornale la notizia di una donna nigeriana che era stata portata dai parenti in Inghilterra per – apparentemente – fare la baby sitter e che invece era stata segregata, tenuta al gelo e picchiata per convincerla a prostituirsi. Ho visto il volto tumefatto di quella donna e ho cambiato canale, volevo negare a me stesso che una cosa del genere potesse accadere. Questi elementi subentrano quando scrivi un libro. Quindi è un libro sulla verità in senso filosofico, sulla realtà.

AB - A un certo punto si dice che ci sono sempre seconde possibilità.
CA - Sì, gli Igbo (nome che designa sia un gruppo etnico che una lingua nigeriani, n.d.b.) pensano che anche dopo la morte hai sempre una seconda possibilità. Dipende dalla concezione del tempo. Nella cultura occidentale si tende a pensare che il tempo sia una progressione lineare, e che questa concezione sia una conquista culturale. Ma non sappiamo se sia vero. Nei testi sacri indiani uno dei saggi racconta che un cigno lo rapisce e lo porta in cielo, e che la terra vista dal cielo somiglia ad una ciotola di porridge. Se guardiamo le immagini prese dai satelliti, è vero che la terra vista dallo spazio somiglia a una ciotola di porridge. Dunque è possibile che il tempo non sia lineare, ma ciclico, e che ciò che è successo in passato si ripeta. Per gli Igbo, e più in generale per alcune culture, puoi sempre reinventarti. Se muori povero, e tuo figlio diventa ricco, puoi avere un secondo funerale. Attenzione, lo fanno anche gli americani quando vanno in California e si rifanno il mento, le labbra, il naso, e quando tornano indietro sembrano più giovani. (ride, ovviamente)

AB - Nel libro sembra non esserci un giudizio morale. Eppure ci sono persone che si comportano molto male con Abigail. Anche se lei rimane, fino alla fine, naif...
CA - Naif significa che non si è consapevoli delle conseguenze. Abigail è pura, ma non naif. È consapevole delle conseguenze delle sue scelte e sceglie di agire indipendentemente dalle conseguenze. Ci piace credere che i bambini siano innocenti, che non facciano scelte. Non è vero. Ci piace pensare che le cose siano bianche o nere, giuste o sbagliate. Ma la verità sta sempre nel mezzo. Se togliessi ad Abigail l’unico momento nel quale lei sceglie, come scrittore starei facendo anch’io una violenza su di lei. Il giudizio morale è così evidente che non ho bisogno di esplicitarlo, lascio che sia il lettore a trarre le sue conseguenze dai fatti.

AB - È stato difficile inventare un personaggio come Abigail?
CA - La difficoltà di scrivere un libro come questo sta nel fatto che a volte devi lasciare che un personaggio prenda una decisione che è fuori dal controllo dello scrittore. Scrivere un buon libro significa che io, che sono contrario all’omicidio, posso creare un personaggio che ama uccidere e far credere a te, lettore, che si possa provare piacere nell’uccidere, anche se non è ciò che io, Chris Abani, penso.

AB - Non deve essere facile nemmeno entrare nei pensieri di una giovane donna...
CA - Ho "studiato" molto le donne. Per tutta la vista ho visto donne sacrificarsi per amore degli uomini. Anche mia madre. Quando ho iniziato a guadagnare bene come scrittore, volevo regalare a mia madre dei gioielli, e lei mi ha detto :”No, usa il denaro per qualcos’altro, compra qualcosa per te”. Le donne negano se stesse a favore di quelli che stanno loro intorno. È una cosa che mi affascina e mi disturba al tempo stesso, così come il fatto che tutti danno per scontato che le donne debbano essere così.

AB - Diresti che Abigail è un libro senza speranze?
CA - Ti sembra che Abigail sia senza speranze? Tutto il libro è in funzione della sua scelta, della sua decisione. Una decisione lucida, senza isterismo. Il messaggio che trasmette è che il mondo è come noi decidiamo di farlo. Noi possiamo cambiare il mondo semplicemente cambiando le parole con cui lo descriviamo. Capisco che in un paese cattolico questo possa essere difficile da dire; sono stato in seminario, ho studiato per diventare prete. So che il peccato originale è donna. Il corpo delle donne è sempre descritto in termini negativi. Ma anche la letteratura horror è piena di figure femminili negative, impure. Quello che ho fatto è stato dare ad Abigail la dignità di decidere per se stessa.

AB - La prima volta che ho letto il tuo nome ho pensato che fossi un italo-americano.
CA - Beh, potrei esserlo, chi lo sa? Se facessimo un test del DNA alla popolazione mondiale, probabilmente avremmo molte sorprese. La storia del mondo è piena di migrazioni.

AB - Tu descrivi una realtà problematica. Esiste una soluzione per venirne capo?
CA - Se lo sapessi sarei un consulente del governo e guadagnerei miliardi. Ma come scrittore, la mia missione è creare personaggi come Abigail. Se ti dico che diecimila persone sono morte in una guerra, probabilmente non provi nulla. Ma se riesco a creare un legame tra te e una di queste persone, se riesco a fartela piacere, allora questa cosa diventa reale. In questo modo ti sensibilizzo. Non credo che il mondo cambi in modo immediato e grandioso, ma credo nei piccoli cambiamenti. Credo nel far capire alle persone che qualcosa possa cambiare, a poco a poco, nel modo di pensare e di intendere l’umanità.

AB - A cosa credi?
CA - Credo a molte cose. Credo che ogni volta che la gente si pone domande difficili, la risposta dei governi sia quella di offrire dei beni da consumare. Sì, credo che il consumismo sia un modo per anestetizzarci. Credo che le persone non siano intrinsecamente buone, e che le persone veramente buone sono quelle che non hanno nulla ma cambiano il mondo in silenzio. Credo che le donne non siano considerate pienamente umane: viviamo in un mondo che considera le donne inferiori, e questa percezione va cambiata non attraverso le quote rosa, ma modificando la considerazione che abbiamo delle donne nella vita quotidiana. E sono un ottimista: scrivo poesie, bevo tè, non posso non credere nella possibilità di un cambiamento. Credo che bisogna essere ottimisti, ma non sentimentali. Che bisogno guardare al mondo oggettivamente. Come diceva un mio insegnante, la pace nel mondo non esiste, ma io vivo come se il mondo fosse in pace.

AB - E le prospettive?  
CA - Per la prima volta, grazie a internet, c’è una possibilità di interconnessione globale. Non solo nel ricco occidente, ma ovunque. Questa è la miglior prospettiva che abbiamo, oggi: quella della comunicazione globale.

AB - A cosa stai lavorando adesso?
CA - Sto scrivendo un nuovo romanzo ambientato a Las Vegas, a proposito una coppia di gemelli siamesi, Fuoco e Acqua. Uno dei due si innamora, così l’altro decide di sacrificarsi per permettere al gemello di vivere la sua storia d’amore. Questa è la premessa.
 

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30/11/-1, 00:00:00
Gori, Camilleri, Seminerio
Leonardo GoriMusica neraHobby&WorK PaginePrezzoVersilia, estate del 1967. A dispetto della Guerra Fredda, l’Italia si gode i frutti della pace: il benessere aumenta, la Fiat 500 è alla portata di tutti, Rocky Roberts impazza nei juke-box.Eppure c’è qualcuno che non partecipa...

dLeonardo Gori
Musica nera
Hobby&WorK
Pagine
Prezzo

Versilia, estate del 1967. A dispetto della Guerra Fredda, l’Italia si gode i frutti della pace: il benessere aumenta, la Fiat 500 è alla portata di tutti, Rocky Roberts impazza nei juke-box.
Eppure c’è qualcuno che non partecipa alla festa. Si tratta di un gruppo di donne in nero, che ogni sera scruta il mare, in silenzio. Le nota il colonnello Bruno Arcieri, venuto al funerale di un vecchio amico, un ammiraglio annegato in una fossa di liquami industriali. Ma sarà il jazz della sua giovinezza, suonato dalla tromba di un misterioso musicista, a condurlo in una trappola assassina, a cui sfugge per miracolo.
Proprio per darsene ragione e scoprire le radici di vari omicidi insoluti – una famiglia massacrata nel 1944, un faccendiere legato ai servizi segreti di Salò, l’equipaggio di un sommergibile colato a picco nel Tirreno – Arcieri condurrà un’indagine privata destinata a scoperchiare un intrico di trame eversive e interessi personali di assoluto cinismo, che sporcano l’Italia del 1945 come quella del boom economico. E alla fine della corsa, ecco un’ultima, incredibile sorpresa…

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dAndrea Camilleri
Il campo del vasaio
Sellerio - collana La memoria
Pagine 304 pagine
Prezzo 12,00 euro

Il campo del vasaio, detto anche del sangue, è luogo che appartiene alla topografia morale. Designa una contrada maligna, putrida e pantanosa: un anfrattuoso cimitero di argille; uno smortume  di forre e borri. La località è il quadrante tartareo del tradimento. Venne acquistato con il «prezzo del sangue»: con i trenta denari di Giuda. E accolse le viscere sparse dell’apostolo traditore, lì impiccatosi.
In un campo del vasaio vengono trovati i trenta «tagli» di un uomo: prima giustiziato, con un colpo alla nuca; poi macellato. Sembrerebbe un delitto di mafia eseguito con puntigliosa esattezza, secondo il rituale arcaico riservato a quanti hanno tradito. Ma il tradimento è una macchinazione che dà a intendere quel che non è. Corre su un’incerta frontiera. Tra vero e falso. E anche i luoghi e le cose tradiscono, in questo romanzo. Lo stesso Montalbano, sempre più soliloquista e monologante, su declivi di stanchezza, è posseduto da uno stupore notturno: ...

La recensione di S.S. Nigro continua qua  


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d Domenico Seminerio
Il manoscritto di Shakespeare
Sellerio - collana La memoria
Pagine 368
Prezzo 13,00 euro

Un affermato scrittore di provincia riceve una mattina la visita di un vecchio maestro in pensione, con una proposta tanto improbabile da non poter non venir ascoltata. Si tratta di scrivere la storia dell’enigma, e dell’instancabile ricerca per risolverlo, che ha occupato una vita intera con l’abbandono avventuroso e devoto di una specie di Graal personale. Tanti anni prima, in circostanze casuali, il vecchio maestro era venuto in possesso del manoscritto contenente la prova inconfondibile della vera identità di William Shakespeare; non il figlio autodidatta del guantaio di Stratford on Avon, ma uno scrittore siciliano, nobile fuggiasco per motivi religiosi.





 

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30/11/-1, 00:00:00
Orgasmo, nelle donne "spegne" il cervello
Quali sono le radici neurologiche del piacere sessuale? La rivista Scientific American ha cercato di indagare cosa succede al nostro organismo, e in particolare al nostro cervello, quando viene raggiunto l'orgasmo.Tra le ricerche prese in considerazione dalla rivista, una...

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Quali sono le radici neurologiche del piacere sessuale? La rivista Scientific American ha cercato di indagare cosa succede al nostro organismo, e in particolare al nostro cervello, quando viene raggiunto l'orgasmo.

Tra le ricerche prese in considerazione dalla rivista, una in particolare, condotta nel 2006 su alcune donne di Groningen, ha portato a scoprire qual'è l'insieme di segnali e delle attività cerebrali del cervello che aiutano a “perdere la testa” durante un rapporto. (Foto tratta da Flickr, Wickye's)

In particolare, è stato riscontrato che i neuroni di alcune zone del cervello femminile, nel momento dell'orgasmo, si “spengono”. Le aree che vengono “messe a tacere” sono quelle della corteccia orbito-frontale sinistra, che gestisce l'autocontrollo e l'area prefrontale dorsomediale, dove si pensa che nasca il pensiero morale: una loro ridotta attività renderebbe le donne più disinibite, favorendo così il raggiungimento dell'orgasmo.

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30/11/-1, 00:00:00
Sesso senza amore, al 60% degli uomini piace così
Divertirsi sotto le lenzuola senza complicazioni sentimentali si conferma un'abitudine cara soprattutto agli uomini. Il 60% dei rappresentanti del “sesso forte”, infatti, dichiarano di preferire il sesso senza amore, o perlomeno di averlo praticato.A rivelarlo è un'indagine svolta in...

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Divertirsi sotto le lenzuola senza complicazioni sentimentali si conferma un'abitudine cara soprattutto agli uomini. Il 60% dei rappresentanti del “sesso forte”, infatti, dichiarano di preferire il sesso senza amore, o perlomeno di averlo praticato.

A rivelarlo è un'indagine svolta in 12 Paesi dalla Società europea di contraccezione. Nonostante l'emancipazione e i costumi sempre più disinibiti, la percentuale femminile scende al 27%, anche se un'altro studio, di cui avevamo parlato nei giorni scorsi, afferma che 1 donna su 4 ha pensato almeno una volta di pagare un gigolò per avere un rapporto, 2 su 10 si sarebbero effettivamente tolte questo sfizio. (Foto tratta da Flickr, Wickye's)

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30/11/-1, 00:00:00
La dichiarazione d'amore piĂą romantica? Quella in auto
Niente spiagge al chiaro di luna o ristoranti sul mare: il luogo più romantico per una dichiarazione d'amore è l'auto. E con un bel panorama davanti e il sottofondo musicale giusto, il momento può diventare davvero indimenticabile.Secondo il canale...

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Niente spiagge al chiaro di luna o ristoranti sul mare: il luogo più romantico per una dichiarazione d'amore è l'auto. E con un bel panorama davanti e il sottofondo musicale giusto, il momento può diventare davvero indimenticabile.

Secondo il canale dei motori Nuvolari, che ha condotto questa ricerca su un campione di 600 donne tra i 20 e i 60 anni, la maggior parte delle donne non ha dubbi: nell'abitacolo dell'automobile si instaura un feeling particolare e gli uomini diventano più romantici. Tre su cinque ammettono di aver ricevuto la dichiarazione più bella proprio su una quattroruote. (Foto tratta da Flickr, jenming)

Decappottabile, station wagon o city car, l'automobile batte il classico ristorante, che raccoglie il 25% delle preferenze, soprattutto tra le over 40, e la scomoda ma discreta panchina del parco, scelta dal 17% delle giovanissime.

Ma come si spiega il fascino dell'automobile?

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30/11/-1, 00:00:00
Sesso, nei giorni fertili la voce femminile è irresistibile
Quanto può essere sexy una voce? Molto: una bella voce ha sicuramente un forte potere evocativo. Ma in alcune occasioni la voce femminile può diventare irresistibile per motivi biologici. Pare infatti che la voce di una donna diventi particolarmente...

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Quanto può essere sexy una voce?

Molto: una bella voce ha sicuramente un forte potere evocativo. Ma in alcune occasioni la voce femminile può diventare irresistibile per motivi biologici. Pare infatti che la voce di una donna diventi particolarmente sexy nei giorni fertili.

Non solo: per dare un ulteriore “segnale” all'uomo, le donne, quando sono fertili, inconsciamente tendono a vestirsi in maniera più seducente e diventano più aggressive verso le altre, percepite come “rivali in amore”.

Ce ne parla Mysterium in questo post.

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30/11/-1, 00:00:00
Il segreto del sex appeal? Un volto perfettamente simmetrico
Il nostro viso dice molto più delle parole. Già qualche tempo fa avevamo segnalato una studio secondo il quale gli uomini (ma anche le donne) portano scritte in faccia le proprie intenzioni in campo sentimentale.Ma i tratti somatici sarebbero...

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Il nostro viso dice molto più delle parole. Già qualche tempo fa avevamo segnalato una studio secondo il quale gli uomini (ma anche le donne) portano scritte in faccia le proprie intenzioni in campo sentimentale.

Ma i tratti somatici sarebbero anche alla base dell'attrazione: un viso simmetrico e molto mascolino negli uomini o molto femminile nelle donne sarebbe il segreto del sex appeal. E queste regole valgono proprio per tutti: europei, africani, asiatici e persino per i macachi. (Foto tratta dal sito dell'Università di Stirling)

A dimostrarlo sono alcuni ricercatori dell'Università di Stirling, in Gran Bretagna, guidati da Anthony Little, che hanno raccolto una serie di fotografie di uomini e donne europei, di etnia Hadza (della Tanzania) e macachi. Poi le hanno manipolate, rendendole simmetriche dove non lo erano, sottoponendo poi le due versioni della foto al giudizio di alcuni europei: tutti trovavano più sexy i visi più simmetrici.

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30/11/-1, 00:00:00
Le donne pagano per fare sesso: torna di moda il gigolò
Il gentil sesso infrange un altro tabù: quello dell'amore a pagamento. Torna infatti di moda il gigolò, “l'uomo di piacere” che, in cambio di denaro o di regali, è pronto a soddisfare qualsiasi desiderio femminile.L'associazione “Donne e qualità della vita”,...

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Il gentil sesso infrange un altro tabù: quello dell'amore a pagamento. Torna infatti di moda il gigolò, “l'uomo di piacere” che, in cambio di denaro o di regali, è pronto a soddisfare qualsiasi desiderio femminile.

L'associazione “Donne e qualità della vita”, presieduta dalla sessuloga Serenella Salomoni, ha analizzato il fenomeno: 1 donna su 4 ha pensato almeno una volta di pagare un uomo per avere un rapporto, 2 su 10 si sono tolte questo sfizio.

Ad alimentare il fenomeno contribuisce soprattutto Internet: in Rete sono ormai moltissimi i siti che propongono accompagnatori per tutti i gusti e per tutte le tasche, anche se quelle che non hanno problemi di portafoglio ammettono di essere disposte a pagare fino a 5.000 euro per una sola notte di passione con un vip.

Le altre possono scegliere tra centinaia di profili di escort, corredati da foto audaci, informazioni dettagliate e, ovviamente, dal listino prezzi. Alcuni inseriscono nel proprio sito addirittura la sezione “Gift”, dove elencano i regali che più gradirebbero ricevere.

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30/11/-1, 00:00:00
In Italia si usano poco pillola e preservativo, boom della "pillola d'emergenza"
Di contraccezione, in Italia, si continua a saperne poco. E' la conclusione alla quale sono giunti gli esperti riuniti a Praga per il X Congresso della Società di contraccezione.Se il preservativo si conferma in testa alla classifica dei metodi...

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Di contraccezione, in Italia, si continua a saperne poco. E' la conclusione alla quale sono giunti gli esperti riuniti a Praga per il X Congresso della Società di contraccezione.

Se il preservativo si conferma in testa alla classifica dei metodi anticoncezionali più usati, spesso lo si utilizza in maniera sbagliata: da una ricerca dell'Università di Selcuk, in Turchia, è emerso che il 34% degli uomini presi in esame comincia il rapporto sessuale senza il preservativo e poi si interrompe per calzarlo e che oltre la metà non controlla, alla fine, eventuali rotture.

Tornando in Italia, solo il 16% delle donne usa la pillola anticoncezionale, soprattutto per il vecchio e ormai infondato pregiudizio che faccia ingrassare, e addirittura il 53% di donne e uomini preferiscono fare sesso senza protezione. Preoccupa, in particolare, il dato relativo ai giovanissimi: il 30% non usa alcun metodo contraccettivo. (Foto tratta da Flickr, deejaynye)

Non stupisce, quindi, l'aumento dell'uso della cosiddetta “pillola del giorno dopo”, che impedisce il congiungimento dello spermatozoo con l'ovulo e non va confusa con la pillola abortiva Ru486. Il suo consumo, in Italia, è cresciuto dalle 320mila unità del 2006 alle 370mila del 2007.

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30/11/-1, 00:00:00
Attacchi di panico, ne soffrono soprattutto le donne
Sono soltanto attimi, che però sembrano non passare mai: tutte le nostre certezze svaniscono e si ha la sensazione di essere sul punto di morire. Gli attacchi di panico, insieme allo stress, sembrano essere diventati il “male del secolo” e...

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Sono soltanto attimi, che però sembrano non passare mai: tutte le nostre certezze svaniscono e si ha la sensazione di essere sul punto di morire. Gli attacchi di panico, insieme allo stress, sembrano essere diventati il “male del secolo” e a soffrirne sono soprattutto le donne.

Per fare un po' di chiarezza sul fenomeno, Fragmenta ha intervistato la psicologa Anna di Castro. (Foto tratta da Flickr, Mey)

Anna, ci spieghi cos'è il panico?

Le crisi di panico, sono una patologia in notevole aumento in quest'ultimo decennio, soprattutto presso i giovani, tra i venti e i trenta anni - anche se può riguardare naturalmente altre fasce di età. Sono abbastanza facili da riconoscere, perché implicano una costellazione di sintomi piuttosto definita: accelerazione del battito cardiaco, sudorazione, senso di svenimento, secchezza delle fauci, una generica sensazione di paura e di mancato controllo della realtà. È la percezione di uno stato di terrore, di cui alle volte il paziente può avere idea di una causa alle volte no. In quel caso, non è raro che si rivolga - piuttosto che a uno psichiatra o a uno psicologo, a un medico di base.

Per continuare a leggere l'intervista visita Fragmenta.

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30/11/-1, 00:00:00
Il nuovo gioco dell’estate, il Toto-bimbo!
Notiziona, pure se ve ne parlo con un pò di ritardo: piĂą o meno a cavallo di Ferragosto diventerò papĂ  di quello che sarĂ  sicuramente uno splendido bebè! Ciò che ad oggi ancora non so, e continuerò a NON SAPERE fino al momento del parto, è il sesso del nascituro. Mia moglie preferisce la sorpresa, “come [...]

dNotiziona, pure se ve ne parlo con un pò di ritardo: più o meno a cavallo di Ferragosto diventerò papà di quello che sarà sicuramente uno splendido bebè!

Ciò che ad oggi ancora non so, e continuerò a NON SAPERE fino al momento del parto, è il sesso del nascituro. Mia moglie preferisce la sorpresa, “come era una volta” (dice lei) e tutti noi maschietti sappiamo benissimo che quando le donne si fissano su un’idea, venga giĂą il mondo ma non la cambiano manco morte! d

Quindi, visto che io quasi non ci dormo la notte dalla curiositĂ , ho pensato “dai, almeno facciamo un sondaggio fra i lettori del blog, così amazziamo un pò il tempo”.

E così eccovi qui un bel sondaggino. Secondo voi, quel povero bimbo che si dovrĂ  beccare il sottoscritto come padre, sarĂ  maschio? O sarĂ  forse femmina? votate, votate, votate (che è pure periodo… ):

Fiocco azzurro o fiocco rosa?
View Results


Pubblicità progresso: questo sondaggio è stato realizzzato con Democracy per

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30/11/-1, 00:00:00
Marcegaglia: "Occasione irripetibile per far rinascere insieme il Paese"
La relazione del nuovo presidente di Confindustria all'Assemblea Annuale
Appello al governo per le riforme e al sindacato per un accordo su contratti e mercato
Marcegaglia: "Occasione irripetibile per far rinascere insieme il Paese"
Basta con i veti dei piccoli gruppi. Sì ai termovalorizzatori e al nucleare
Sul lavoro, al via un sistema di "flexicurity". Più spazio alle donne, ai giovani e al merito
di ROSARIA AMATO

(14:00 22/05/2008)
30/11/-1, 00:00:00
Il peso e le diete preoccupano le donne americane piů del cancro
dLe preoccupazioni maggiori delle donne americane sono il peso e le diete che superano addirittura la paura di ammalarsi di gravi patologie. Questo è quanto rivela un sondaggio condotto da Meredith Corporation e Nbc Universal su 3.000 donne. Più del 50% delle donne intervistate è preoccupata da peso e diete, mentre solo il 23% ha paura dei tumori e il 20% è preoccupata dalle mal... (leggi »)
in Analisi e Commenti

Tag: obesita dieta alimentazione salute Usa

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30/11/-1, 00:00:00
Marisa Miller: per Maxim è la più hot
dLa rivista Maxim incorona ''donna più hot del pianeta'' la modella statunitense Marisa Miller: scoperta dal fotografo Mario Testino, l'affascinante 29enne di Santa Cruz (California) si è aggiudica la speciale classifica delle 100 donne più affascinati del mondo.
27/04/08, 01:58:00
Artists Against War .eu il Portale dei Blog!

 

Rete Artisti contro le guerre
 
è lieta di presentare
 
il Portale dei Blog
 

 

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Cari Amici e Artisti,

 

la Rete Artisti contro le guerre, organismo vitale e anima del movimento pacifista italiano, prese vita alcuni anni fa per l'impegno spirituale e politico congiunto di alcuni artisti e navigatori del web.
Da una primissima rete di blog ed Artisti nacque così il nostro portale storico, Bloggersperlapace. org, un fedele compagno e portavoce di tante battaglie per la pace e per il diritto dei popoli.
Attraverso questo percorso di vita comunitaria abbiamo sposato molte tra le battaglie di popoli "cari" e lontani: in Palestina, in Iraq, in Etiopia, in Somalia, nel Sahara occidentale, nel Kurdistan Turco, durante l'emergenza tsunami in Sri-Lanka, dopo il terremoto in Pakistan ed ora per il Tibet.
L'esperienza e il clima emergenziale italiano di questi anni ha maturato l'obiettivo politico della Rete Artisti, configurandone la presenza attiva anche nelle vertenze italiane: per i migranti e i rifugiati, per i disagi fisici e psichici, per la libertà religiosa, per il diritto ad una sessualità libera, per il diritto di donne e bambini contro ogni violenza e sopraffazione.
La Rete ha inoltre esperimentato la capacità di coordinarsi anche nelle emergenze sindacali, come durante la Vertenza del Teatro.
 
Ed è così che, dalla primigenia comunità di artisti e bloggers, la catena umana e artistica che ha portato in moltissime città italiane ed europee l'evento "Artists Against War", nasce oggi una nuova esperienza creativa del "fare rete" tra talenti artistici e impegni personali sui temi della Pace e dei Diritti Umani:
 
 

il Portale dei Blog degli Artisti contro la guerra!
 
 
 
Aprire un vostro blog è facile e gratuito! Bastano pochi click!
 
 

Ecco alcune facili istruzioni:

 

1) Crea il tuo account cliccando su “Crea ora il tuo blog” in alto a sinistra dal sito www.artistsagainstwar.eu.

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4) Dalla pagina principale www.artistsagainstwar.eu clicca di nuovo su: “Crea ora il tuo blog”, questa volta per creare il Blog.

5) Scegli il titolo del tuo blog e inseriscilo nello spazio “Nome Blog”, mentre alla voce “Dominio Blog” dovrai inserire lo stesso nome, ma tutto minuscolo e con tutte le parole attaccate e/o divise da un punto o una linea ( . or _).

6) Clicca sul tasto in basso con su scritto “Crea” ed il tuo blog è pronto per contenere i tuoi pensieri, la tua poesia, le immagini, le notizie, la programmazione degli spettacoli e delle mostre e quanto altro vorrai scrivere …

Non esitate a contattarmi se avete problemi!!!

Lunadicarta aka Lory

 

 

Rete Artisti contro le guerre
 
2 giugno 2008
 
 
Un Ponte per la Pace attraverso i 4 elementi!
 
Aria, Acqua, Terra e Fuoco !
 
Vi aspettiamo !!!
 
 

per la Rete Artisti contro le guerre

Loredana Morandi

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15/04/08, 01:37:00
Risultati Elettorali ...
BERLUSCONI: GRANDE RESPONSABILITA', GOVERNERO' 5 ANNI

"Sono commosso per il risultato elettorale che si profila e per la prova di fiducia che mi è giunta da tanti cittadini che desidero ringraziare con tutto il cuore" Inizia così il messaggio scritto da Silvio Berlusconi e letto dallo stesso leader del Pdl in diretta a 'Porta a Porta' e a 'Matrix'. Il Cavaliere ha concluso inviando un "abbraccio affettuoso a tutti gli italiani, con tutto il cuore".

Berlusconi ha parlato di grande responsabilita' e ha descritto i prossimi cinque anni come 'decisivi' per ammodernare il Paese: 'abbiamo avanti mesi difficili, richiederanno grande forza. Noi siamo pronti a lavorare insieme con l'opposizione sulle riforme - ha aggiunto Berlusconi - noi siamo sempre stati aperti, nei confronti dell'opposizione a lavorare insieme e ad accettare il loro voto laddove loro vedessero i nostri provvedimenti come provvedimenti nell'interesse di tutti gli italiani e quindi del Paese. Quindi non cambieremo assolutamente nulla di questo nostro atteggiamento, che è sempre stato un atteggiamento aperto e dialogante ed assolutamente poco dialettico",

"Avvieremo da subito la riforma della giustizia, l'applicazione della riforma della scuola e la modernizzazione della sanità", ha continuato il leader del Pdl, impegnandosi a risolvere subito l'emergenza rifiuti e il nodo Alitalia. "Ridurremo il debito pubblico attraverso la cessione di cespiti del patrimonio dello Stato", ha detto ancora.

'PRONTI A USUFRUIRE CAPACITA' ESPONENTI OPPOSIZIONE' - "Là dove ci sono delle capacità e queste capacità possono essere utili al Paese, noi siamo e saremmo lieti di poterne usufruire". Così Silvio Berlusconi, leader del Pdl, ha risposto al direttore del 'Corriere della Sera' Paolo Mieli che, nel corso di 'Matrix', gli chiedeva se fosse disposto a seguire l'esempio di Nicolas Sarkozy che in Francia ha aperto l'esperienza di governo all'ispirazione di esponenti dell'altra parte politica. "Noi abbiamo già invitato esponenti importanti della sinistra a collaborare con noi, anche nominandoli in istituzioni europee a rappresentare l'Italia tutta come facemmo ad esempio con il presidente Amato", ha aggiunto Berlusconi, probabilmente riferendosi al ruolo dell'attuale ministro dell'Interno nella Convenzione Ue. Insomma, ha concluso il Cavaliere, "non abbiamo nessuna difficoltà a farlo"

VELTRONI: HO TELEFONATO A BERLUSCONI, DANDOGLI ATTO DELLA VITTORIA

'Come e' prassi in tutte le democrazie occidentali, ho telefonato a Berlusconi per dargli atto della vittoria ed esprimergli l'augurio di un buon lavoro''. Sono le prime parole del leader del Pd Walter Veltroni per commentare l'esito del voto.

"Ora si apre una stagione di opposizione nei confronti di una maggioranza che avrà difficoltà a tenere insieme ciò che è. Non sappiamo quanto durerà, perché le differenze programmatiche permangono", ha aggiunto il leader del Pd. "Penso che il Pdl - aggiunge Veltroni - sia chiamato a sciogliere la contraddizione se è una alleanza elettorale o un partito"

"La nostra sarà un'opposizione sul programma di una grande forza riformista ma rinnoviamo sin da subito la piena disponibilità ad affrontare immediatamente le riforme istituzionali necessarie di cui il Paese ha bisogno", ha aggiunto Veltroni sottolineando: "noi siamo partiti da un distacco a settembre di 22 punti e progressivamente sono stati recuperati in quella che continuo a definire una grande rimonta politica ed elettorale che ci consente oggi di portare in Parlamento e di insediare nel paese la più grande forza riformista che l'Italia abbia mai avuto".

Commentando poi i dati sull'affluenza alle urne, Veltroni ha preso le distanze da chi ha stigmatizzato il calo dei votanti: "Il Paese ha ribadito con forza il proprio rapporto con la democrazia e le istituzioni". "Non condivido - ha aggiunto Veltroni - i toni usati da alcuni sull'affluenza alle urne. Anche se c'é stato un calo del 3% si sono comunque recati alle urne l'80% dei cittadini"

BIPOLARISMO ACCELERA VERSO BIPARTITISMO/IL PUNTO ALLE 19.50

Il sistema bipolare esce irrobustito dal voto e accelera verso un sistema bipartitico: sembra essere questo il primo risultato leggibile dai dati elettorali. Alla Camera, secondo le ultime proiezioni di Consortium per la Rai, il Pdl, con il 38,1% dei consensi e il Pd, che ha ricevuto il 33,7% delle preferenze, ottengono infatti insieme il 71,8%. Vale a dire che 7 italiani su 10 si riconoscono in due partiti. Il voto utile invocato da Berlusconi e da Veltroni ha trovato ascolto nell'elettorato. In entrambi gli schieramenti ci sono due alleati di peso, soprattutto nel Pdl: la Lega Nord, proiettata verso il 6% dei consensi e l'Italia dei Valori ben al di sopra del 5%. Fuori dagli schieramenti hanno vita difficile l'Udc, che aveva abbandonato il Pdl alla vigilia del voto, che supera a fatica il 5% e si ritrova con una pattuglia ridottissima di parlamentari. E La Destra di Storace, priva di senatori, e sotto il 3%. Esce decisamente ammaccata dal voto la Sinistra l'Arcobaleno che candidava Fausto Bertinotti. Le proiezioni alla Camera accreditano questa formazione del 3,6% dei consensi, con la quasi certezza di non avere senatori e un numero ridotto di deputati. Percentuali da prefisso telefonico per le altre formazioni, alcune, come i socialisti di Boselli, con una storia gloriosa alle spalle, che si ferma allo 0,9%.
 
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I "big" che lasciano il Parlamento


Quasi uno tsunami elettorale quello prodotto dal voto, che ha scalzato dal seggio tanti leader e personalità che hanno segnato le ultime legislature. Addio al Parlamento del veterano Fausto Bertinotti, che dopo aver guidato Montecitorio è stato tagliato fuori due volte. Saltano una legislatura anche gli altri big della sinistra italiana, i leader de La Destra Daniela Santanchè e Francesco Storace e l'ex Dc Ciriaco De Mita.

L'operazione ghigliottina, condotta dalla soglia di sbarramento, ha fatto cadere le teste di tutti e quattro i leader dei partiti della sinistra che avevano dato vita alla sinistra Arcobaleno. Anzi tre, visto che Oliviero Diliberto, segretario del Pdci aveva gia' deciso di lasciare il suo seggio ad un operaio della Tyssenkrupp, Ciro Argentino, che pero', dato l'esito elettorale, non approdera'a Montecitorio, rendendo nullo il sacrificio di Diliberto. Restano fuori anche il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio e Fabio Mussi, il 'capo' della Sinistra Democratica. 'Silurati' anche Enrico Boselli, leader e candidato-premier del Partito Socialista, e Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay.

Seggi preclusi anche per il 'trio' della Destra: Daniela Santanchè, Francesco Storace e Teodoro Buontempo. Non varcheranno i portoni del Parlamento (almeno per questa sedicesima legislatura) neanche gli antagonisti del Pd, Willer Bordon e Roberto Manzione che avevano dato vita all'Unione Democratica dei consumatori. Stop alle goliardate e alle provocazioni di Francesco Caruso: il no global che aveva fatto il suo esordio alla Camera 'traghettato' dal Prc questa volta e' rimasto al palo insieme alla pattuglia della Sinistra Arcobaleno. Stesso destino per Luxuria, la prima transgender in Parlamento che proprio per il suo "status" era stata presa di mira dall'azzurra Elisabetta Gardini che voleva imporre alla collega l'utilizzo della toilette destinata agli uomini.

Anche Ciriaco De Mita non andrà a Palazzo Madama. Uscito dal Pd, dopo la decisione di Walter Veltroni di non candidarlo, e approdato all'Udc di Pier Ferdinando Casini, De Mita, candidato al Senato, si trova in un Udc che non è riuscita a far scattare il seggio al Senato in Campania.
 
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Flop della sinistra-arcobaleno che sparisce dal parlamento
Vince il Pdl, la Lega a valanga
La coalizione di Berlusconi ottiene una netta maggioranza alla Camera e al Senato

MILANO - Una vittoria netta. La coalizione guidata da Silvio Berlusconi si aggiudica le elezioni con un ampio margine, tanto che il Popolo della Libertà (assieme a Lega Nord e Movimento per l'autonomia) avrà una larga maggioranza alla Camera e una maggioranza comunque netta al Senato. L'alleanza di centrodestra (quando sono state scrutinate oltre 58 mila sezioni su 60 mila) ottiene infatti il 47,2% dei voti per Palazzo Madama contro il 38,1% ottenuto da Partito democratico e Italia dei valori. Smentiti clamorosamente i primi exit poll diffusi subito dopo la chiusura delle urne che indicavano una differenza di soli due o tre punti percentuali tra Pdl-Lega-Mpa e Pd-Idv. Alla Camera il vantaggio è altrettanto inequivocabile: l'alleanza guidata dal Popolo della libertà ottiene (quando sono state scrutinate 56.511 sezioni su 61.062) il 46,6% dei voti, quella del Partito democratico il 37,7%. Un distacco che fin dalle prime proiezioni è sembrato subito incolmabile, tanto che in serata è lo stesso Veltroni a riconoscere la vittoria dell'avversario: «Ho telefonato a Berlusconi - annuncia il leader del Pd - per augurargli buon lavoro».

BERLUSCONI «COMMOSSO» - Grande soddisfazione da parte di Pdl e Lega. Berlusconi si dice «commosso» e annuncia di avere già in mente la squadra di governo, di cui faranno parte «almeno quattro donne». Annuncia inoltre di essere aperto al dialogo con chiunque voglia lavorare con il Pdl alla guida del Paese. Anche Umberto Bossi esulta: «Siamo forti, il nostro boom era atteso». Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, promette dal canto suo «un'opposizione costruttiva». Da segnalare la buona performance della Lega e il flop della Sinistra-Arcobaleno, che appare destinata a sparire dal Parlamento (tanto che il candidato premier, Fausto Bertinotti, si è dimesso da tutti gli incarichi dirigenziali).

SENATO - Entrando più nel dettaglio, alle elezioni per il Senato la coalizione di centrodestra si attesta circa otto punti sopra l'alleanza guidata da Veltroni. Quando sono state scrutinate per il Senato oltre 54mila sezioni su 60.048, il Pdl-Lega-Mpa ottiene il 47,2 % contro il 38,19% di Pdv-Idv. Il Popolo della libertà è al 37,9%, la Lega all'8,1%, l'Mpa all'1%; il Pd al 33,8%, l'Idv al 4,3%. Gli altri: Udc al 5,6, Sinistra-Arcobaleno al 3,2%, la Destra al 2%, il Partito socialista allo 0,8% (dopo questo risultato il segretario, Enrico Boselli, si è dimesso). A Palazzo Madama la coalizione del centrodestra, secondo le elaborazioni dei primi scrutini, avrebbe a 167 seggi contro i 137 di Pd e Italia dei valori. Sono esclusi i 6 seggi della Circoscrizione Estero. Il calcolo, per il Senato, avviene su base regionale e da questo punto di vista il Pdl (assieme a Lega e Mpa) conquista (stando alle proiezioni) 12 Regioni, strappandone 5 a Pd+Idv (Sardegna, Campania, Liguria, Abruzzo e Calabria) e lasciandone dunque agli avversari soltanto 6. In particolare a Berlusconi andrebbero: l'Abruzzo, la Campania, il Friuli-Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Calabria e la Liguria. Al centrosinistra di Veltroni vanno la Basilicata, l'Emilia-Romagna, le Marche, il Molise, la Toscana e l'Umbria.

CAMERA - Netta vittoria per il Cavaliere anche alla Camera. A spoglio non ancora ultimato, l'alleanza guidata dal Popolo della libertà ottiene infatti il 46,6% dei voti, quella del Partito democratico il 37,7%. Nel dettaglio il Pdl è al 36,9%, la Lega all'8,6% e l'Mpa all'1%. Di contro il Pd è al 33,3% e l'Idv al 4,3%. Tra i partiti minori l'Udc è al 5,5%, la Sinistra-Arcobaleno crolla al 3%, la Destra racimola il 2,4% e i socialisti lo 0,9%. L'alleanza guidata dal Cavaliere otterrebbe 340 seggi, quella guidata da Veltroni 241.

SICILIA - Diffuse anche le prime proiezioni sulla Sicilia dove si vota per le Regionali. Anna Finocchiaro, candidato del centrosinistra, è al 36,2%; Raffaele Lombardo, candidato del centrodestra, è al 58,2%. Per quest'ultimo, dunque, si profila un successo schiacciante.
 
30/11/-1, 00:00:00
In treno
L’altro giorno, mentre ero in treno, sfogliavo uno di quei giornali che hanno invaso le stazioni e le metropolitane. Free-press li chiamano e dicono che siano il futuro della carta stampata. Ma detto tra noi amico, a me sembrano solo giornali Mc Donald’s. Dopo il junk-food, anche i junk-papers. Per fortuna nelle orecchie avevo Revolver [...]

L’altro giorno, mentre ero in treno, sfogliavo uno di quei giornali che hanno invaso le stazioni e le metropolitane. Free-press li chiamano e dicono che siano il futuro della carta stampata. Ma detto tra noi amico, a me sembrano solo giornali Mc Donald’s. Dopo il junk-food, anche i junk-papers.

Per fortuna nelle orecchie avevo Revolver dei Beatles, per cui le junk-news e il treno sembravano correre piĂą veloci del solito. Dopo che anche Tomorrow Never Knows era giunta al termine, ho tolto le cuffie e sono rimasto in silenzio a guardare fuori dal finestrino. Rimanere in silenzio è il peggior modo per accorgersi della presenza degli altri. In un istante sono stato preso d’assalto da una marea di chiacchere senza un inizio e senza una fine. Non c’era parola che non si confondesse con un’altra. Poi d’improvviso ho distinto due voci. Erano le voci delle due ragazze che sedevano alle mie spalle. Parlavano di donne. Una delle due, quella col tono piĂą grave, diceva che gli uomini sul lavoro sono piĂą capaci e in grado di fare meglio molte cose, oltre che una serie di altre frasi di questo genere. Sapete cosa ne penso? Stronzate. Basta con queste stronzate che ti hanno messo in testa. Io credo in te dolcezza. Devi prendere per mano questo mondo e salvarlo. I futuri Che Guevara, Luther King e Gandhi hanno nomi come Aung San Suu Kyi, Ingrid BĂ©tancourt, e Zoya. La prossima rivoluzione che sconvolgerĂ  il mondo la farai tu tesoro. Non vedo l’ora che arrivi questo giorno. Io ci credo.

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30/11/-1, 00:00:00
Episodio 2 - 5 canzoni per le donne della mia vita
Mother - John Lennon Angie - Rolling Stones Lavinia - The Veils Alice - Tom Waits Suzanne - Leonard Cohen E per te amico? Quali sono state le donne e le canzoni della tua vita? Avanti, non essere timido. E’ soltanto un modo diverso di conoscersi.

Mother - John Lennon

Angie - Rolling Stones

Lavinia - The Veils

Alice - Tom Waits

Suzanne - Leonard Cohen

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E per te amico? Quali sono state le donne e le canzoni della tua vita? Avanti, non essere timido. E’ soltanto un modo diverso di conoscersi.

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30/11/-1, 00:00:00
Kuwait - Nominato il nuovo governo: a due donne ministeri chiave
Nominato il nuovo governo in Kuwait, dove ieri hanno giurato i 16 membri del nuovo esecutivo, nominato in seguito alle elezioni legislative che si sono tenute lo scorso 17 maggio. Secondo quanto riferisce il giornale arabo ''al-Sharq al-Awsat'', le nomine hanno scatenato non poche polemiche. La…
30/11/-1, 00:00:00
Italiani, povera gente
E’ stato presentato il Rapporto annuale sulla situazione del Paese, riferito al 2007. Non e’ un bel leggere, il 15 per cento delle famiglie ha grandi difficolta’ e non arriva a fine mese, il 50 per cento vive con meno di 1.900 euro al mese. Ad avere grosse difficolta’ sono soprattutto le famiglie con figli non [...]

E’ stato presentato il Rapporto annuale sulla situazione del Paese, riferito al 2007. Non e’ un bel leggere, il 15 per cento delle famiglie ha grandi difficolta’ e non arriva a fine mese, il 50 per cento vive con meno di 1.900 euro al mese.

dAd avere grosse difficolta’ sono soprattutto le famiglie con figli non indipendenti e quelle composte da persone sole per lo piu’ anziane, famiglie esposte a condizioni di disagio e spesso in ritardo nei pagamenti.

Il Rapporto dell’Istat e’ stato presentato ieri alla Camera dei deputati. In media il reddito per famiglia dei residenti nel 2005 e’ stato pari a 2.300 euro mensili, inclusi gli effetti dei trasferimenti monetari che ammontano a circa 700 euro al mese, compresi i fitti imputati delle abitazioni (quasi 450 euro), il reddito netto mensile arriva a 2.750 euro. Nelle famiglie in cui il percettore principale e’ una donna, si guadagna mediamente il 27 per cento in meno rispetto alle altre. Se poi consideriamo le famiglie composte da donne anziane sole, vediamo che nel 2005 hanno percepito un reddito netto medio inferiore ai 12 mila euro (circa 995 euro mensili).

Il presidente dell’Istat Luigi Biggeri fa notare come saltino agli occhi le profonde differenze, in un Paese in cui coesistono realta’ economiche e sociali:

Luigi Biggeri
“solide ed avanzate, in alcuni casi di eccellenza, ma anche aree deboli e di vulnerabilita’ dei contesti settoriali e territoriali, delle imprese, delle famiglie, degli individui”.

Occorre rilanciare l’economia, e per farlo sono necessari interventi energici su consumi e investimenti.

La differenze tra il Nord e il Sud

Continuano ad esserci profonde differenze, con il reddito delle famiglie del Mezzogiorno pari a circa tre quarti rispetto a quello delle famiglie del Centro-nord. E se nel calcolo si considerano anche i fitti degli immobili adibiti ad abitazione, le differenze territoriali risultano addirittura maggiori. Stando ai dati, il 20 per cento delle famiglie con i redditi piu’ bassi percepisce circa l’8 per cento del reddito totale, mentre il 20 per cento delle famiglie con i redditi piu’ elevati percepisce una quota pari a circa il 38 per cento e ha un reddito medio circa cinque volte superiore.

Il problema del reddito

In Italia le retribuzioni crescono meno rispetto ad altri paesi europei, negli ultimi dieci anni, dal 1995 al 2006, le retribuzioni orarie reali sono infatti aumentate del 4,7 per cento, mentre in Francia e in Svezia la crescita e’ stata superiore di cinque o sei volte. Ci eguagliano invece Spagna, Paesi Bassi e Germania. Per quanto riguarda la produttivita’ del lavoro non ci eguaglia nessuno, sempre nello stesso periodo e’ cresciuta di un misero 4,7 per cento, quando la media dell’Unione europea a 15 e’ stata del 18 per cento.

I mutui

Il 13 per cento delle famiglie italiane e’ gravato dagli oneri di un mutuo per l’abitazione di proprieta’ (erano il 12 per cento nel 2004) e paga una rata comprensiva di interessi e quota di rimborso del capitale pari a 559 euro al mese. La rata era mediamente di 469 euro nel 2004, per cui il peso sul reddito e’ aumentato dal 16,5 al 19,2 per cento. Le spese per l’abitazione di queste famiglie in totale “ammontano a 811 euro al mese (da 702 nel 2004), con un’incidenza sul reddito passata dal 24,7 al 27,9 per cento”, a farne le spese sono soprattutto le coppie piu’ giovani.

Disoccupati, occupati e inoccupati

La disoccupazione e’ calata, tuttavia il tasso di occupazione non aumenta significativamente, per cui cresce l’area di inattivita’, dovuta in gran parte da chi rinuncia a trovare un’occupazione. Ben tre milioni di persone nel 2007 erano interessati a lavorare ma scoraggiati alla ricerca di un lavoro (circa 318mila in piu’ rispetto al 2004). Al Centro nord l’intensita’ della ricerca e’ maggiore rispetto al Sud, e i canali attraverso cui si compie la ricerca sono ancora quelli informali (conoscenti, amici e parenti) a cui si affida il 76 per cento dei disoccupati. Circa un terzo dei disoccupati fa affidamento ai centri per l’impiego e alle Agenzie per il lavoro, che riescono a trovare un lavoro a ben pochi, tra il 2005 e il 2007 il servizio pubblico ha trovato una collocazione per 95mila persone, solo il 4,1 per cento di coloro che vi si sono rivolti.

Gli immigrati

Il numero degli immigrati e’ cresciuto in modo consistente, in base alle stime di gennaio 2008, si registra la presenza di 3,5 milioni di immigrati, pari al 5,8 per cento del totale dei residenti. I romeni sono 640.000, poi ci sono gli albanesi (400.000), i marocchini (370.000), i cinesi (160.000) e gli ucraini (135.000). Gli stranieri residenti in Italia sono prevalentemente giovani o in eta’ attiva, uno su cinque e’ minorenne, la meta’ ha fra i 18 e i 39 anni. Il 36,3 per cento risiede nel Nord-Est, il 27,3 per cento nel Nord-Ovest, il 24,8 per cento nel Centro e l’11,6 per cento nel Sud e nelle Isole.

Le imprese

Tra il 1995 e il 2006 l’economia italiana e’ cresciuta meno rispetto alle maggiori economie europee. In questo stesso periodo in Italia il Pil in termini reali e’ cresciuto in media dell’1,4 per cento all’anno, invece nell’Ue a 27 la crescita e’ stata del 2,5 per cento. L’italia ha il record per le imprese di piccole dimensioni, per cui la dimensione media delle imprese italiane e’ la piĂą bassa d’Europa (anche se in lieve aumento). Le imprese che hanno fatto meglio sono state quelle del settore manifatturiero, le peggiori nell’industria. In recupero le micro-imprese dell’abbigliamento, della lavorazione di minerali e della fabbricazione di radio e tv.

Allegati
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30/11/-1, 00:00:00
A cinquantanni tradisco volentieri

Le donne si lamentano: il partner non è più all'altezza, solitamente le trascura, il romanticismo è concetto sempre più astratto (e dimenticato) e a letto le prestazioni mancano.

Quindi le donne tradiscono.

L’Ipsa (Istituto studi psicologici transdisciplinari), tramite un sondaggio che ha coinvolto migliaia di donne in un range che va dai 20 anni ai 60, rivela le percentuali di tradimento in base alle fasce di età.

Al primo posto le cinquantenni: il 58% delle intervistate in questa fascia di età ha ammesso il tradimento.

Seguono le sessantenni, le quarantenni, le trentenni e fanalino di coda, le ventenni, che risultano essere le più fedeli.

Dal sondaggio si evince che in amore la fedeltà è inversamente proporzionale all'aumentare dell'età: nei primi anni, quando nasce la voglia dell'altro sesso, quando si scopre l'amore, la propensione allo "svago" è bassa.

Più si cresce e più la voglia di "evasione" aumenta, complice forse un'inevitabile cinismo, che nasce spesso da situazioni o "storie" vissute in malo modo. Anche la società sempre più pragmatica e basata su fondamentali "fisici" (piuttosto che sui sentimenti e le emozioni) spinge nella ricerca di materialismo.

In conclusione, una proposta alle cinquantenni: dalle mie parti abita un trentaseienne molto prestante, single, generoso, non eccezionale come presenza, ma piacevole. Per info chiamare... d

30/11/-1, 00:00:00
La bella lavanderina.
Ecco, oggi è giornata di promozione. Buzzparadise mi manda la prima campagna da quando sono iscritta, e stavolta devo dire che lo fa con una cosa molto utile a tutti noi giovani single (e qui riprendiamo una simpatica cosa: l'arte del bucato. Noi durante Radiosglaps di domenica ne abbiamo parlato ampiamente, quasi anticipatori di tutto ciò. Anzi, seguendo il trend di domenica dovrei dire vaticinatori) ma anche a voi donne di casa: il widget meteo di Dash. Difatti epoche fa esisteva un sito che si chiamava tipo stendibiancheria, e ci diceva l'umidità e quanto sole c'era per stendere il nostro bucato. Boh, a me piaceva tanto. Però ecco, mi si informa che la Dash ha fatto un coso che ti permette di vedere quando è meglio stendere i panni. Se volete scaricarlo andate sul sito, io già l'ho messo eh. Secondo me è utile. [se per quello ordino anche il dosatore ora, dopo il salto il banner della campagna. Son cose] -Continua a leggere
30/11/-1, 00:00:00
Uomini e Donne, intervista ad Angela Artosin: "Non credevo piĂą negli uomini"
Dopo le interviste a Lele Mora, Costantino Vitagliano e Cristiano Angelucci, ecco quella ad Angela Artosin, ex schedina di Quelli che il calcio e tronista di Uomini e donne. Al "Palafamila" di Seveso, ospite del gran galà di Lele Mora,...

Dopo le interviste a Lele Mora, Costantino Vitagliano e Cristiano Angelucci, ecco quella ad Angela Artosin, ex schedina di Quelli che il calcio e tronista di Uomini e donne. Al "Palafamila" di Seveso, ospite del gran galà di Lele Mora, ci ha parlato del fidanzato e della nuova piega che ha preso la sua vita dopo l'esperienza alla corte di Maria De Filippi.d

Il trono a Uomini e Donne, il conseguimento della laurea e un nuovo fidanzato. Tutto in un anno..

Angela Artosin
Iniziamo da Uomini e Donne: non credevo più nel sesso maschile, avevo deciso di andarmene perché non mi sentivo corteggiata, in studio non c'era un uomo con la u maiuscola. Poi l'amore mi ha travolta, speriamo ne valga la pena.


La laurea è stata una grande emozione, la fine di un'ulteriore esperienza. In futuro vorrei fare la divulgatrice scientifica, come Veronica Maya.

Per il tuo agente, Lele Mora, questa è una delle prime uscite ufficiali dopo il proscioglimento da tutte le accuse nell’ambito di Vallettopoli: il pm di Potenza titolare dell’indagine, Henry John Woodcock, ha chiesto l’archiviazione del fascicolo che lo riguardava.

Angela Artosin
Sono felice per lui. Io dal 2002 non ho mai lasciato l'agenzia  e porto nel cuore la figlia di Lele, Diana, che è stata la persona che ha sofferto di più durante l'inchiesta.

Che rapporto hai con Milano, visto che sei originaria del Veneto?

Angela Artosin
Adoro Milano, mi è dispiaciuto tanto andarmene. Ho vissuto in città durante l'esperienza come schedina a Quelli che il calcio. Ora mi divido tra Roma e Verona, la vita notturna milanese mi manca.

Il trono, la laurea e un nuovo fidanzato. A quando i fiori d'arancio e un bebé?

Angela Artosin
Magari! Certe cose si fanno in due...

PS Intervista pubblicata sul quotidiano milanese Cronacaqui il 27 maggio 2008

Uomini e donne, intervista a Cristiano Angelucci: "Paola Frizziero? Si deve rassegnare"

Intervista a Costantino Vitagliano: "Figli? Vivo alla giornata"

Gran galà di Lele Mora: Costantino Vitagliano assediato dalle fan a Seveso

Intervista a Lele Mora: "Deluso da chi mi ha abbandonato"

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30/11/-1, 00:00:00
Uomini e donne, intervista a Cristiano Angelucci: "Paola Frizziero? Si deve rassegnare"
Dopo le interviste a Lele Mora e Costantino Vitagliano, ecco quella a Cristiano Angelucci, lanciato da Maria De Filippi come tentatore di Vero Amore e poi promosso a corteggiatore e tronista di Uomini e donne. Al "Palafamila" di Seveso, ospite...

Dopo le interviste a Lele Mora e Costantino Vitagliano, ecco quella a Cristiano Angelucci, lanciato da Maria De Filippi come tentatore di Vero Amore e poi promosso a corteggiatore e tronista di Uomini e donne. Al "Palafamila" di Seveso, ospite del gran galà di Lele Mora, ci ha parlato della fidanzata, Cristina Buccino, e del fratello Salvatore, più grande di due anni, a sua volta ex tronista di Uomini e Donne.

A distanza di mesi, che bilancio fai del trono a Uomini e Donne?

Cristiano Angelucci
E' stata una bella esperienza, me la porterò dentro per tutta la vita.

Però non ti ha portato fortuna dal punto di vista sentimentale, a differenza di tuo fratello Salvatore..

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Cristiano Angelucci
E' vero, ho conosciuto la mia attuale ragazza al di fuori delle telecamere. Ho una fidanzata modella, stiamo insieme da 8 mesi. Abita a Roma, è intelligente, bella, tranquilla. Ci siamo conosciuti al Pineta di Milano Marittima e da lì non l'ho più lasciata (si riferisce a Cristina Buccino, ndr).

Per il tuo agente, Lele Mora, questa è una delle prime uscite ufficiali dopo il proscioglimento da tutte le accuse nell’ambito di Vallettopoli: il pm di Potenza titolare dell’indagine, Henry John Woodcock, ha chiesto l’archiviazione del fascicolo che lo riguardava.

Cristiano Angelucci
Noi dell'agenzia siamo un’unica famiglia, Lele ci ha accolto come un padre. E’ normale che sia stato prosciolto, sai com'è, quando uno non c’entra niente..

Cosa stai facendo al momento?

Cristiano Angelucci
Sto studiando dizione e recitazione. Il mio amico Michel (Altieri, che fa parte della stessa scuderia, ndr) mi sta dando una mano.

Che rapporto hai con Milano, visto che sei originario del Sud d'Italia?

Cristiano Angelucci
Mi sono trasferito dall’Abruzzo sette anni fa, Milano mi offre tanto. Certo, hai suoi lati brutti, i suoi pericoli, ma basta stare attenti.

Sul trono di Uomini e donne ora c'è Paola Frizziero, ex fidanzata di tuo fratello Salvatore. A quanto pare non l'ha mai dimenticato, fa spesso il suo nome..

Cristiano Angelucci
Cavoli suoi. Ormai sono passati anni da quando si sono lasciati, si deve rassegnare.

Intervista a Costantino Vitagliano: "Figli? Vivo alla giornata"

Gran galà di Lele Mora: Costantino Vitagliano assediato dalle fan a Seveso

Intervista a Lele Mora: "Deluso da chi mi ha abbandonato"

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30/11/-1, 00:00:00
Intervista a Costantino Vitagliano: "Figli? Vivo alla giornata"
Intervistare Costantino Vitagliano è stata un'impresa. La sua disponibilità è davvero innegabile, il dramma è in realtà avvicinarlo, visto che - durante le sue serate - è praticamente assediato dalle ammiratrici. La chiacchierata tra me e Costa si è svolta...
Intervistare Costantino Vitagliano è stata un'impresa. La sua disponibilità è davvero innegabile, il dramma è in realtà avvicinarlo, visto che - durante le sue serate - è praticamente assediato dalle ammiratrici. La chiacchierata tra me e Costa si è svolta direttamente sul palco, mentre il 33enne ex tronista era impegnato come vocalist d'eccezione al "Palafamila" di Seveso, in occasione del gran galà di Lele Mora.

Per il tuo agente, Lele Mora, questa è una delle prime uscite ufficiali dopo il proscioglimento da tutte le accuse nell’ambito di Vallettopoli: il pm di Potenza titolare dell’indagine, Henry John Woodcock, ha chiesto l’archiviazione del fascicolo che lo riguardava.
Tu, Mora, non l'hai mai abbandonato..

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Costantino Vitagliano
Gli altri dell'agenzia sono acquisti, io non sono mai andato via. Faccio parte della scuderia da 10 anni. Come dico sempre, devo tutto a Maria De Filippi. Lele però ha contribuito a lanciarmi.
Tra l'altro, se ci fai caso, i miei colleghi ora sono tutti al tavolo a brindare (c'è una vena polemica, ndr), io sul palco ad animare la serata. Non è un caso.

Ti fa davvero piacere questo assedio delle ammiratrici?

Costantino Vitagliano
Non mi spaventa il calore della fan. E’ grazie alle donne se ho realizzato il mio sogno.

Ultimamente impazzi sui tabloid spagnoli a fianco di donne bellissime..

Costantino Vitagliano
Sai com'é, l'importante è che se ne parli. Sono in questo mondo da 10 anni. Come mi chiamo ormai lo sanno tutti. Ho tantissime amiche donne, se questo è essere gay! (Si riferisce ai rumors sulla sua sessualità). Sono finito su Olà e su altri giornali iberici venduti anche in Sudamerica. Ora anche in Spagna esce Costantino desnudo, la mia biografia. Ho fatto il reality Welcome Tara, sono stato giudicato tra i 101 corpi più sexy del mondo (sono finito tra i primi 20).
In Spagna faccio le stesse cose che facevo qui, esco con le star.

Però, da due settimane a questa parte, sui giornali italiani sono spuntate delle foto che provano il riavvicinamento con la tua ultima fidanzata storica, Linda Santaguida..

Costantino Vitagliano
L'intervista finisce qui! (ride)

Afferrato il concetto. Cambiamo argomento. Che rapporto hai con Milano, dove hai vissuto fino ad ora?

Costantino Vitagliano
Sono nato e cresciuto a Milano, qui ho la mia famiglia. Amo la mia città. Ho iniziato a lavorare di notte, nei locali meneghini, a 16 anni. Ma spesso torno a Napoli, di cui sono originario.

Ormai hai 33 anni. L'idea di farti una famiglia inizia a esserci o no?

Costantino Vitagliano
Vivo alla giornata. I figli? Se nei prossimi anni arriveranno bene, altrimenti vivrò uguale.

Gran galà di Lele Mora: Costantino Vitagliano assediato dalle fan a Seveso

Intervista a Lele Mora: "Deluso da chi mi ha abbandonato"

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30/11/-1, 00:00:00
Gran galĂ  di Lele Mora: Costantino Vitagliano assediato dalle fan a Seveso
Gran galà di Lele Mora: Costantino Vitagliano assediato dalle fan a Seveso.Parata di star televisive nel cuore della Brianza. Migliaia i giovani che sono accorsi giovedì sera al “Palafamila” di Seveso in occasione del gran galà della scuderia di Lele...

Gran galà di Lele Mora: Costantino Vitagliano assediato dalle fan a Seveso.
Parata di star televisive nel cuore della Brianza. Migliaia i giovani che sono accorsi giovedì sera al “Palafamila” di Seveso in occasione del gran galà della scuderia di Lele Mora. Un evento mondano a cui l’agente dei vip, titolare della “LM Management”, ha partecipato in prima persona.d

Con lui, decine di volti noti dello spettacolo, che si sono concessi agli abbracci dei fan: il modello Costantino Vitagliano, ex tronista di “Uomini e Donne” che da anni è al centro della cronaca rosa e ultimamente sta facendo parlare di sé anche in Spagna, diventata per lui una seconda patria; Daniele Interrante, a sua volta ex tronista di “Uomini e Donne” e opinionista di “Buona Domenica”; Natalia Bush, soubrette originaria di Tenerife che ci ha rivelato essere la protagonista del prossimo cinepanettone di Massimo Boldi; Elisa Della Valentina, ex schedina di “Quelli che il calcio” portata alla ribalta dal reality “La pupa e il secchione” e poi approdata nel corpo di ballo di "Colorado café"; Angela Artosin, la modella di Verona che ha abbandonato il trono di “Uomini e donne” dopo avere trovato l’amore al di fuori delle telecamere; Alessandro Genova e Cristiano Angelucci , volti di svariati programmi di Maria De Filippi, da "Vero Amore" a "Uomini e donne"; infine, Michel Altieri, noto attore teatrale che dal 6 maggio sarà allo “Smeraldo” di Milano con il musical “Profondo Rosso”.

Il galà è stato preceduto da una sfilata di moda che ha visto in passerella studenti brianzoli delle scuole superiori e dell’università. L’evento è proseguito fino a notte fonda, al ritmo della musica selezionata da dee-jay professionisti. Vocalist d’eccezione, Fabrizio Ferrari di “Rtl” e lo stesso Costantino Vitagliano, che per tutta la serata è stato assediato dalle ammiratrici. «Non mi spaventa il calore della fan - ha dichiarato Costantino - E’ grazie alle donne se ho realizzato il mio sogno».

(Articolo che ho scritto per il quotidiano Cronacaqui, pubblicato sabato 26 aprile. Foto Blogosfere)

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30/11/-1, 00:00:00
Baccini e Povia: "Siamo come il diavolo e l'acqua santa"
Baccini e Povia: "Siamo come il diavolo e l'acqua santa". Il brano che hanno scritto insieme, “Uniti”, è balzato direttamente al quinto posto nella classifica dei singoli più venduti in Italia. Nei primi giorni di maggio uscirà anche l’album omonimo,...

Baccini e Povia: "Siamo come il diavolo e l'acqua santa". Il brano che hanno scritto insieme, “Uniti”, è balzato direttamente al quinto posto nella classifica dei singoli più venduti in Italia. Nei primi giorni di maggio uscirà anche l’album omonimo, “Uniti duemilacinqueduemilaotto”, in un’edizione speciale - Cd più Dvd - distribuita da “Deltadischi”. Una mini raccolta di canzoni, video e immagini inedite, per ripercorrere il cammino che i due artisti hanno fatto in questi anni di sodalizio discografico con la “Target Music”, storica etichetta di Angelo Carrara.
Loro sono Francesco Baccini e Giuseppe Povia, o, come si autodefiniscono, il diavolo e l’acqua santa.

Come è iniziata questa collaborazione musicale? dBaccini: «Come nasce un’amicizia. Ci siamo conosciuti due anni fa e abbiamo iniziato a frequentarci e suonare insieme».
Povia: «Lui è venuto anche a trovarmi al Festival di Sanremo (hanno duettato insieme nel 2006, eseguendo la canzone di Povia poi risultata vincitrice, “Vorrei avere il becco”, ndr). Abbiamo qualche anno di differenza, ma entrambi pensiamo che la musica possa cambiare le cose. “Uniti” è una sorta di dialogo tra due amici: uno crede che sia possibile risolvere i problemi attraverso la fede, l’altro attraverso le forze dell’uomo. Da qui il video in cui io sono vestito da don Camillo e Baccini da Peppone. La canzone non è mai stata trasmessa dalle radio una sola volta, come molte altre prodotte da etichette indipendenti, eppure siamo in vetta alle classifiche dei singoli. Siamo scomodi, lui da vent’anni e io da tre».

Il singolo “Uniti” denuncia la “tornacontocrazia”, ovvero il potere delle major e i giochi delle lobby.
Baccini:
«Guarda caso, è stato bocciato dalla commissione del Festival di Sanremo 2008. Così, negli stessi giorni del Festival, sempre a Sanremo, abbiamo dato vita a una manifestazione alternativa, l’Independent music day. L’iniziativa ha riempito la piazza e on line (sul sito www.independentmusicday.com, ndr) ha raccolto tantissimi consensi. Vogliamo chiedere maggiore spazio per la musica italiana, anche attraverso un’apposita proposta di legge».
Povia: «Siamo italiani, eppure per quanto riguarda la musica siamo il popolo meno italiano al mondo. Il 21 giugno porteremo la manifestazione a Roma, mentre a settembre andremo a Napoli».

Qual è il vostro rapporto con il Web?
Baccini:
«Il Web non ha filtri. Grazie al tam tam che c’è su Internet siamo riusciti a pubblicizzare l’Independent music day del 27 febbraio, portando cinquanta gruppi emergenti in piazza a Sanremo e facendo accorrere tantissimi spettatori. La stampa tradizionale ci ha completamente ignorati».
Povia: «Il Web permette a tutti di fare musica e di diffondere facilmente le canzoni. Della musica è però importante salvaguardare la qualità».

Vivere a Milano ha influenzato la vostra musicalità?
Baccini:
«Io sono nato a Genova, ma vivo in Lombardia da 18 anni. Mi piace definirmi un emigrante di 100 chilometri. Il cielo sopra Milano a volte è così grigio. Da qui la canzone “Il cielo di Milano”, contenuta nell’album in uscita. Il capoluogo meneghino è molto vivo dal punto di vista musicale, mi capita spesso di andare ascoltare gruppi nei locali».
Povia: «Io sono nato a Milano. Al di là della musica, tengo molto a questa città e vorrei che fosse realizzato al più presto un Palazzetto dello sport..dove sentire un giorno urlare "Povia, Povia"».

(Articolo che ho scritto per il quotidiano Cronacaqui, pubblicato giovedì 24 aprile. Foto Blogosfere) 

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30/11/-1, 00:00:00
Desperate Housewives ovvero Elena di Troia: la bellezza e il tradimento
Desperate Housewives: la bellezza e il tradimento. Questo, in sintesi, il cuore della serie targata Abc. Ciascune delle cinque protagoniste incarna un aspetto dell'Elena greca. Forse è per questo che le “disperate” al termine della sigla mostrano maliziosamente una mela...

Desperate Housewives: la bellezza e il tradimento. Questo, in sintesi, il cuore della serie targata Abc. Ciascune delle cinque protagoniste incarna un aspetto dell'Elena greca. Forse è per questo che le “disperate” al termine della sigla mostrano maliziosamente una mela (che è sì la mela addentata da Eva nella Genesi, ma è anche quella che Paride destina ad Afrodite per avere in sposa Elena).
In Desperate Housewives sono le donne, anche e soprattutto con la loro bellezza, a muovere i fili del destino:

Gabrielle Solis (Eva Longoria): si dimostra donna della metis, astuta e maliziosa, per nullad sprovveduta di fronte alle minacce maschili. Ex modella, usa la sua bellezza per ottenere quello che vuole dagli uomini. Decide di smettere di lavorare dopo aver sposato un ricco uomo d’affari, Carlos Solis. Ma, perennemente annoiata, tradisce il marito – che la trascura per il lavoro - con il giardiniere diciassettenne John Rowland. Successivamente Carlos viene arrestato e lei rimane incinta, ma non vuole diventare madre. Un aborto spontaneo manda ulteriormente in crisi il rapporto già fragile dei due, segnato anche dal tradimento di lui con la cameriera cinese. Neanche tornare dal giovane amante – che si sta per sposare - l’appaga più. Nella terza serie Gabrielle diventa moglie di Victor Lang, un ricco politico che diventa sindaco di Fairwiew. Il giorno stesso del matrimonio viene a sapere che Lang, con ambizioni da governatore, ha voluto sposarla solo per influenzare il voto dell’elettorato latino-americano. Per vendetta, lo tradirà - vestita ancora degli abiti nuziali - con l’ex marito Carlos, che va al ricevimento dopo avere rotto con la nuova compagna, Edie Britt.

Susan Mayer (Teri Hatcher): è il rovesciamento parodico dell’Elena/Gabrielle: madre, divorziata,d di ottimo aspetto, è sbadata, insicura e maldestra. Incarna la figura dell’Elena saffica, per la quale la cosa più bella è rappresentata dalla persona amata. Le sue scelte avventate sono sempre legate a grandi passioni (tant’è vero che la figlia Julie, nelle prime stagioni, sembra più matura di lei: madre e figlia come battaglia tra sentimento e ragione). S’innamora prima dell'idraulico Mike Delfino, suo misterioso vicino di casa, e se lo contende con Edie; poi del dottor Ron, salvo poi separarsene accorgendosi di amare ancora Mike; quando Mike entra in coma (investito di proposito dal nuovo marito di Bree) s’innamora in ospedale di Ian, un gentiluomo inglese la cui moglie è a sua volta in coma. Nella quarta stagione, il sentimento si stabilizza: Susan e Mike finalmente si sposano.

Lynette Scavo (Felicity Huffman): la meno bella tra le cinque disperate. Forse proprio per questad ragione, è il personaggio che più incarna il ribaltamento dell’Elena donna-oggetto in balia dei ratti maschili. E’ una madre (di quattro bambini, più una figlia adottiva) in carriera, abile in campo pubblicitario. E’ sposata con Tom Scavo, a sua volta pubblicitario, ma meno dotato di lei sul lavoro: in confronto alla moglie, un debole. In casa Scavo è Lynette a portare i pantaloni. Tant’è vero che è Tom a rimanere a casa a curare i bambini, quando lei decide di riprendere la carriera da dove l’aveva lasciata. Il ritorno di Tom al lavoro e la scoperta della figlia undicenne dell’uomo, avuta dall’ex-compagna, Nora Huntington, fa vacillare il loro matrimonio. Così come quando Lynette si innamora di Rick, lo chef del ristorante aperto dal marito, da lei stessa assunto. Ma Lynette, che rappresenta la donna capace di scegliere, resiste a entrambi gli urti. Alla fine della terza stagione le viene diagnosticato un linfoma: una sfida tragica per una donna fino a quel momento forte, dai tratti quasi maschili.

Bree Van De Kamp (Marcia Cross): di Elena incarna la bellezza algida, che fa scattare lad guerra tra gli uomini, e la perfezione ricercata in tutti i suoi aspetti. Il carattere rispecchia invece la personalità della sorella di Elena, Clitemnestra, assassina del marito Agamennone (che sarà poi vendicato dal figlio Oreste) con la complicità dell’amante Egidio. Bree ha sposato Rex, di professione dottore, da cui ha avuto due figli Andrew e Danielle. Rex, malato, viene ucciso dal farmacista George Williams - ossessionato da Bree – che scambia i suoi farmaci con dei placebo. Bree è in qualche modo complice dell’omicidio: Rex in passato l’ha tradita e lei, accecata dalla vendetta come Clitemnestra, prima favorisce il corteggiamento di George, poi, quando Rex ha un infarto, prima di chiamare l’ambulanza perde tempo a rifare il letto matrimoniale; il figlio Andrew, un novello Oreste, non perdonerà mai alla madre di essersi fidanzata con l’assassino del padre e non avrà un buon rapporto nemmeno con Orson Hodge, suo patrigno. Per farla pagare a Bree, incarnerà l’opposto del figlio modello, sbandierando la sua bisessualità.

Edie Britt (Nicollette Sheridan): pluridivorziata, incarna la figura dell’Elena “cagna”, malvista dalled altre vicine di casa in quanto cacciatrice di uomini. Tenta di sedurre prima Mike Delfino, successivamente Karl, ex-marito di Susan. Infine prova a intraprendere una relazione con Carlos, ma, fallita anche questa, alla fine della terza stagione tenta il suicidio appendendosi al lampadario con una corda. Proprio come quella versione del mito di Elena che vuole la donna impiccata a un albero, dopo avere causato tante sventure a chi le sta attorno.

NB Materiale non riproducibile perché depositato (tratto dalla tesi di laurea di Elena Redaelli)

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30/11/-1, 00:00:00
Grande Fratello 8: 500mila euro a Mario Ferretti..che non ha mai guardato il Gf
A vincere il Grande Fratello 8 è Mario Ferretti, che mai aveva guardato il Grande Fratello in vita sua e che non sopporta la televisione. Una sorta di chiusa moraleggiante per l'ottava edizione del reality, condotta da Alessia Marcuzzi. Personaggi...

A vincere il Grande Fratello 8 è Mario Ferretti, che mai aveva guardato il Grande Fratello in vita sua e che non sopporta la televisione. Una sorta di chiusa moraleggiante per l'ottava edizione del reality, condotta da Alessia Marcuzzi. Personaggi studiati a tavolino per diventare bersaglio della Gialappa's, come il cumenda Roberto Mercandalli, o l'uomo che è diventato donna, Silvia Burgio, ma anche la dottoressa Lina Carcuro, che ha il suo antesignano cinematografico in Edwidge Fenech, non hanno funzionato. Mario Ferretti sì.

Ad aggiudicarsi un montepremi di 500mila euro è stato il dmuratore umbro, che ha sempre dichiarato di partecipare al programma..nientemeno che per aggiudicarsi il montepremi, risolvere i problemi finanziari e mettere su un agriturismo.

Seconda la dark lady Teresa Stinziani, terza Christine Del Rio (anche qui non ha funzionato la discussa love story con il romano romanista Francesco Botta, per molti montata ad arte), quarto Gian Filippo Failla, l'amico del Cumenda Mercandalli, di Alice Caligiuro, di Lina Carcuro..insomma, l'amico di tutti e di nessuno.

Davvero una chiusa moraleggiante per questo reality, che - a parte i brividid regalati per i giochi sotto le lenzuola tra il cumenda Roberto Mercandalli e la dottoressa Carcuro, con relative polemiche e minacciata radiazione dall'Ordine dei medici - non ci farebbe rimpiangere una mancata nona edizione.
Il genere è stato spremuto a sufficienza. Diciamolo, è ora di pensare a qualcos'altro. Lo sostengo persino io, dopo avere fatto la tesi della laurea triennale su questo genere.

Il profilo del vincitore, Mario Ferretti

Età: 30 Data di nascita: 14 marzo 1977
Luogo: Orvieto (Terni) Vive a: Montecchio (Terni)
Stato civile: celibe
Altezza: 180 cm Peso: 81 kg
Occhi: verdi
Capelli: castani
Segni particolari: ha 8 tatuaggi sparsi in tutto il corpo tra cui uno sul braccio destro che raffigura una donna e rappresenta la sua passione per il gentil sesso Segno zodiacale: pesci, ascendente pesci
Studi effettuati: licenza media. Ha frequentato l'istituto geometra fino al 4° anno, senza, però, diplomarsi
Lingue conosciute: nessuna
Lavoro: Muratore
Hobby e Sport: spesso va a correre e a volte per distrarsi va a pescare al lago con il figlio Estremamente vivace fin da piccolo, Mario vive con i genitori con i quali ha un buon rapporto. Il padre, Fortunato, è segretario in una scuola, mentre la madre, Annunziata, è un agricoltore diretto. Ha una sorella, più grande di un anno, che fa la casalinga e ha un bambino. Anche Mario ha un figlio, di cinque anni, che adora e che vive con la mamma, Elena. Con lei Mario ha avuto una storia durata 3 anni, in cui hanno convissuto e deciso di mettere al mondo Gabriele, ma non si sono sposati perché Mario è sempre stato uno spirito libero, non a caso il suo motto è 'vivi e lascia vivere'. Adesso Elisa è sposata con un altro uomo col quale Mario va molto d'accordo: 'ormai è di famiglia'. La più grande passione di Mario sono le donne con le quali è abituato ad avere approcci diretti, riscuotendo un buon successo. Ogni tanto rivede anche le sue ex con le quali rimane sempre in ottimi rapporti. Si definisce 'un ragazzo normale', ama la vita semplice il buon vino e il buon cibo e la compagnia degli amici di sempre. Vorrebbe sempre apparire come un duro nonostante si intraveda la sua sensibilità. E' testardo: 'non cambio idea facilmente, però se mi rendo conto di aver sbagliato ammetto il mio errore e chiedo scusa'. I suoi miti sono Bud Spencer e Terence Hill: 'ho visto tutti i loro film'.
Non ha mai seguito il Grande Fratello e non ha un buon rapporto con la televisione, alla quale preferisce la radio: 'non immagino un mondo senza musica, mi accompagna durante tutta la giornata'.
Delle persone non sopporta la presunzione, la prepotenza e solitamente non ha un buon rapporto con i pettegoli. Alle donne, invece, non perdona la possessività.
Del mondo dello spettacolo dice: 'non lo conosco, quindi, non mi interessa'.
Partecipa a GF per: 'vincere il premio e guadagnare i soldi necessari a terminare i lavori di ristrutturazione del vecchio casale di famiglia. Vorrei smettere di fare il muratore e aprire un agriturismo da gestire con la mia famiglia, per garantire un futuro migliore a mio figlio'.

Grande Fratello: la bestemmia di Mirko solo l'ultima di una lunga serie..di turpiloqui da reality

Grande Fratello 8: i baci di fuoco tra la transessuale Silvia e il muratore Mario per ravvivare gli ascolti

Grande Fratello 8: la trans Silvia e il triangolo Raffaella-Francesco-Christine per arginare il calo di ascolti

Grande Fratello 8: la trans c'è e si chiama Silvia Burgio

Grande Fratello 8, è scattato il toto-trans..oh no, di nuovo..

Il Grande Fratello 8? Un'alcova alla Melrose Place..senza incendio finale, si spera

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30/11/-1, 00:00:00
Francesco Arca preferisce le bionde (Laura Chiatti) e le sposa
Francesco Arca preferisce le bionde (Laura Chiatti) e le sposa. L'ex tronista di Uomini e Donne e l'attrice umbra, secondo i bene informati, dovrebbero convolare a giuste nozze tra giugno e luglio. Una favola a lieto fine, se si considera...

Francesco Arca preferisce le bionde (Laura Chiatti) e le sposa. L'ex tronista di Uomini e Donne e l'attrice umbra, secondo i bene informati, dovrebbero convolare a giuste nozze tra giugno e luglio. Una favola a lieto fine, se si considera che il loro rapporto è nato sull'onda della rottura tra la Chiatti e il collega Silvio Muccino.

Ripercorriamo come si sono conosciuti. Nel luglio 2007 Laura era con un'amica a Milano Marittima, ospite della discoteca Pineta Club. Qui ha conosciuto l'ex tronista Alessandro Genova e un collaboratored dell'agenzia di Lele Mora, entrambi molto amici di Arca (per l'appunto personaggio lelemoriano).

Una volta fatta la conoscenza reciproca, per evitare i paparazzi Laura e Francesco hanno deciso di vedersi in gran segreto a Castiglion del Lago.

Le presentazioni in famiglia sono state fatte nel giro di appena un mese e, per la sua amata Laura, Francesco Arca ha comprato una fedina d'oro del valore di 10mila euro. Dopodiché si è trasferito nella casa romana di lei.

Nel caso di Arca, si rivela quindi falso il detto che l'uomo preferisce le bionde e sposa le brune. L'ex tronista di Uomini e Donne ha sempre preferito le bionde.

Ricordo infatti una serata all'Hollywood del maggio 2006 in cui Arca, reduce dall'esperienza come concorrente vip a La Fattoria, ha tradito la neo fidanzata da reality Jennifer Rodriguez con una biondina.

Qui il post a cui queste righe si riferiscono.

Arca era alla discoteca milanese Hollywood, nel mitico privé.d
Non da solo, ma in compagnia di una deliziosa biondina, con cui si sbaciucchiava imperterrito.
Poco distante, mollemente assiso su un trono, c'era naturalmente l'agente delle star Lele Mora.

La cosa bella è che nessuno faceva una piega davanti ai due avvinghiati. Evidentemente, quando non ci sono i paparazzi, la realtà delle cose è ben diversa.

dPoco distante, poi, ballavano i due ex di Uomini e Donne Salvatore Angelucci e Paola Frizziero, che invece non si sono baciati per tutta la sera (rispettivamente tronista e corteggiatrice).

Simona Ventura sedeva più lontano, sola soletta, ignorando il suo ex guru.
Diversi giocatori del Milan si scatenavano in pista, facendo quadrato intorno a loro e ignorando gli altri Vip (tra cui il dee-jay Ringo e vari ex concorrenti del
Grande fratello).

Sembra invece che tra Arca e Laura Chiatti la conclusione sarà ben diversa. La coppia, in attesa dei fiori d'arancio estivi, si è scambiata la promessa d'amore a Parigi. C'è solo una cosa che mi è sfuggita: la Chiatti fa l'attrice (interpreterà il ruolo di entreneuse nell'omonimo film di Pupi Avati), ma Arca - a parte fregiarsi del ruolo di fidanzato della Chiatti - come si qualifica?

Il dopo Fattoria: Francesco Arca tradisce Jennifer Rodriguez

Festival 2008: perché Sanremo..è un flop e Bianca Guaccero sarà ricordata come una Manuela Arcuri sottotono e per di più rauca

Un tronista per la Chiatti: Laura dimentica Silvio Muccino con Francesco Arca

Cannes: Riccardo Scamarcio sirenetto solitario e fuori forma a Cannes

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30/11/-1, 00:00:00
Extra Telecom nulla salus
Mezzanotte meno un quarto. Piove. Sono giorni che giornali e telegiornali ci bersagliano con scenari apocalittici prospettandoci siccità e carestie prossime venture. Eppure piove. Sarà che dopo mesi e mesi ho fatto lavare l'auto in seguito a ripetute minacce di denuncia all'autorità sanitaria da parte delle donne della mia famiglia.
30/11/-1, 00:00:00
Donne e matematica questione di potere
Dove c'è più emancipazione sono abili come gli uomini. Italia fanalino di coda
Una ricerca di quattro economisti italiani pubblicata su Science

(16:26 30/05/2008)
30/11/-1, 00:00:00
Qui pro quo pro qua

Oggi non si fa che parlare di Canne(s).

- Sempre a parlare di droghe, ma non se ne puň piů. Attendiamo ansiosi nuovi provvedimenti del governo pure contro la droga. 100 anni di galera a chi coltiva cannabis, perň poi concediamo l'immunitŕ penale assoluta a tutti i parlamentari -

L' Italia si allineerŕ agli altri paesi della Nato spostando le truppe sui fronti caldi.
- ho fatto proprio bene a votare questo governo, speravo in una vacanza in qualche bel posto caldo, con mare, donne e vu' cumpra' - (soldato al fronte)

L'omosessualitŕ in Italia non č piů un problema, i gay sono tutti integrati, parola di ministra delle pari opportunitŕ.
- hai sentito? in Sicilia un padre ha accoltellato il figlio.
- perchč? era un mafioso?
- no. era gay ! -

Per la questione rifiuti, bisogna evitare l'uso della forza.
Non č necessario l'esercito, č sufficiente la polizia.

- sono 16 anni che si cerca di fare pulizia a Napoli e la munnezza č ancora tutta lě !
- ma non pulizia, ha detto POLIZIA ! -
- si, ci mancavano solo i poliziotti che facevano gli spazzini -

L' Inter avrebbe giŕ acquistato un nuovo allenatore. 27 milioni di euro in tre anni.
- ma tre anni luce ? - (un precario italiano)
Julia

post in fieri: se mi vengono le aggiungo !

30/11/-1, 00:00:00
Davvero questo si voleva ?
E' raccapricciante il racconto di una docente di Storia che oggi viene riportato, per sua espressa volontŕ, sui giornali, in riferimento agli scontri tra la polizia e le persone che non vogliono che si apra una discarica a Chiaiano.
Un racconto, che se corrispondente al vero, dimostra lo stato di inciviltŕ e di terrore a cui siamo arrivati a nemmeno poche settimane dal nuovo governo.
Io non credo che chi abbia scelto la destra lo abbia fatto con l'intenzione di portare il paese indietro nel tempo, come se vivessimo in regime totalitario.
Io non credo che la gente, pur di non pagare tutta l' ICI, avesse in mente uno Stato con le squadre speciali, con le ronde, con le cariche dei poliziotti contro donne e anziani.
Sono anni che il problema spazzatura esiste in Campania, esisteva nel quinquiennio 2001-2005 con il governo di destra, esisteva nel biennio del governo di sinistra.
I napoletani saranno piů che delusi: chissŕ, forse davvero avevano sperato che il nuovo premier raggruppasse la munnezza per portarsela ad Arcore.
Non ci sono santi in giro, almeno non ce ne sono di viventi, tantomeno ci saranno miracoli. Di questo eravamo consapevoli noi, che abbiamo votato a sinistra, non lo era forse chi ha votato a destra, attendendosi soluzioni miracolose.

Siamo ancora uno Stato civile, siamo ancora una democrazia,
ma la strada intrapresa lascia un nodo in gola, profondo.


Julia

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30/11/-1, 00:00:00
Certamente piĂą sceme
Roma, 7 apr. (Adnkronos) - Le donne del centrodestra sono “certamente piu’ belle” di quelle del centrosinistra. Lo ha affermato Silvio Berlusconi, durante un’intervista a ‘Radio Radio’. Eccotelo, figurati se non sparava l’ultima (non so voi ma io ci spero) cagata di questa penosa campagna elettorale. Non era da lui. Senza commentare gli alti contenuti della dichiarazione [...]

Roma, 7 apr. (Adnkronos) - Le donne del centrodestra sono “certamente piu’ belle” di quelle del centrosinistra. Lo ha affermato Silvio Berlusconi, durante un’intervista a ‘Radio Radio’.

Eccotelo, figurati se non sparava l’ultima (non so voi ma io ci spero) cagata di questa penosa campagna elettorale. Non era da lui.

Senza commentare gli alti contenuti della dichiarazione (che poi la Binetti è ancora un fior fiore di donna, invidiosone), aggiungo che le donne della destra non sono solo più fighe, ma anche più colte.

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30/11/-1, 00:00:00
Roberto del Grande Fratello è un nuovo vecchio-povero
Anteprima del pezzo sull’Opinione di domani, sullo sputtanamente del concorrente cumenda del Grande Fratello 8. NovitĂ  di livello attendevano gli appassionati all’atteggiamento da milanese benestante di Roberto Mercandalli, una volta eliminato dal Grande Fratello e dato in pasto, da una parte, ad Alfonso Signorini (opinionista nello stesso show) e dall’altra a Valerio Staffelli di Striscia la [...]

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Anteprima del pezzo sull’Opinione di domani, sullo sputtanamente del concorrente cumenda del Grande Fratello 8.

Novità di livello attendevano gli appassionati all’atteggiamento da milanese benestante di Roberto Mercandalli, una volta eliminato dal Grande Fratello e dato in pasto, da una parte, ad Alfonso Signorini (opinionista nello stesso show) e dall’altra a Valerio Staffelli di Striscia la Notizia.

Prima su tutte: il noto Roberto, detto Cumenda per via del suo modo molto ripetitivo e sospetto di vantarsi delle sue ricchezze nella vita mentre era bloccato nella reality televisiva, e per giunta per mezzo di guanti in pelle infilati nel taschino della giacca, non sarebbe affatto uno fra i tanti lombardi arricchiti male degli ultimi decenni ma, molto probabilmente, il primo milanese cazzaro della storia della tv. Risultato decisamente piĂą originale e, in definitiva, piĂą passibile di longevitĂ  televisiva, ma forse troppo per alcune migliaia di italiani che lo avevano additato come un modello e che avevano cominciato ad imitarne il modo di approcciare le donne del popolo o di indossare il cappotto in casa.

Effettivamente, l’essere cazzari è una categoria dello spirito (o della mancanza di esso) per anni ed anni prettamente di competenza dei romani o dei napoletani (attribuzione che nemmeno lo spessore di certi film “sociologici” con Renato Pozzetto e Christian De Sica osava sfidare). Finalmente, un giovane uomo l’affranca da una denominazione di origine che cominciava ad andarle stretta.

In buona sostanza, Roberto Mercandalli non solo è stato ed è vittima dell’euro come la maggior parte dei suoi estimatori passata, da poco - ahinoi, nel novero dei nuovi poveri, ma è forse molto più prosaicamente povero e basta. Almeno, questo è quello che emerge dalla fondamentale consegna del Tapiro d’Oro di mercoledì sera.

Ma procediamo con ordine. Le prime difficoltà per il benessere economico di Roberto sono sorte subito dopo l’eliminazione dalla casa, lunedì, non appena è stato accolta dalla Marcuzzi e da Signorini, come si diceva. Ma le obiezioni al giovane cumenda mosse dal direttore di Chi vertevano soprattutto sulla sua condizione di adultero e di rovina-dottoresse, girando alcune dita nella piaga dell’affaire di Roberto con Lina il medico campano.

Staffelli e Striscia hanno mosso il colpo di grazia alla vita del vecchio Roberto, per come i suoi fan erano abituati a conoscerlo o i suoi detrattori a detestarlo. Dapprima, intervista-rivelazione a tale Roberto Farello, altro cumenda a sua volta, ma socio del padre di Roberto, che attesta la totale indigenza della famiglia Mercandalli con alcuni esempi da Cortina anni ’80 dei fratelli Vanzina.
Mette in ridicolo non solo l’esistenza di un cavallo Mercandalli, ma ha anche un accento da maestro cattivo di Amarcord. Dichiara che il padre del concorrente presterebbe servizio come rappresentante di mobili su una Lancia Y vecchia. Prima che la parola passi a Roberto per la difesa, l’ultima ferita inferta riguarda dei mobili per ufficio che comparirebbero in una delle interviste rilasciate in precedenza a Roberto, e che sarebbero stati sottratti al Farello indebitamente.

Alle accuse, il giovane risponde dichiarando leasing ovunque, facendo battute poco riuscite sul fatto che potrebbe aver preso a noleggio più di quanto non solo non potesse permettersi di acquistare, ma anche di noleggiare. In poche parole, dopo qualche minuto è come un bambino pescato con le mani nella marmellata – scaduta –di un altro.
Tutto questo è ovviamente orribile, ma i sospetti che le nuove rivelazioni sul suo stato patrimoniale possano più che altro giovare alla parabola ascendente di Roberto Mercandalli nel mondo dello spettacolo sono legittimi, atroci, insopportabili.

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30/11/-1, 00:00:00
Parte Naked News Italia, le veline scartate prendono il potere
Domani pezzo sul lancio di Naked News Italia, per la rubrica “Etere & Cloroformio” sull’Opinione. Alcuni analisti del settore sono ancora esterrefatti di come siano stati nient’altri che dei canadesi a inventare Naked News; a renderlo un prodotto relativamente di culto in America e, da oggi, a esportarlo addirittura in Italia, sebbene ancora non possiamo dire [...]

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Domani pezzo sul lancio di Naked News Italia, per la rubrica “Etere & Cloroformio” sull’Opinione.

Alcuni analisti del settore sono ancora esterrefatti di come siano stati nient’altri che dei canadesi a inventare Naked News; a renderlo un prodotto relativamente di culto in America e, da oggi, a esportarlo addirittura in Italia, sebbene ancora non possiamo dire con quale tipo di soddisfazione del pubblico nostrano.

Naked News è un servizio che debuttò nel 2000, trasmettendo da Toronto il primo programma di informazione condotto da donne o uomini (soprattutto donne) che si spogliavano progressivamente e del tutto durante la lettura delle notizie del giorno.
All’inizio sarebbe potuto sembrare solo un’appendice particolarmente intellettualizzante di qualche rullo videoerotico, magari di sottofondo a linee hard, ma ben presto gli spettatori nordamericani cominciarono ad affezionarsi a questi mezzobusti per una volta a figura intera, e che figura.

In realtĂ , Naked News potrebbe anche intendersi filosoficamente come un piccolo ma efficace movimento di liberazione del giornalista televisivo, una delle poche figure sul piccolo schermo ad essere ancora costretto in una metrica esatta e rigorosa, senza possibilitĂ  di scampo dalla solita inquadratura e un look che non potrĂ  mai somigliare in alcun modo a quello anche solo di un Magalli, per non parlare di un Giletti.

Il servizio di news, per ora, sarà trasmesso solo online e dietro il pagamento di una quota di abbonamento, come del resto avviene nelle versioni in onda negli altri paesi che hanno manifestato il proprio entusiasmo per questa forma di infotainment in cui la parte “info” è stata sopraffatta con una certa violenza dalla parte “entertainment”.
Ancora non risulta ufficialmente partito il canale italiano, ma è solo una questione di ore. C’è da dire, però, che fino a ieri mattina è circolata su Youtube una versione demo di una puntata tipica, che permetteva di conoscere di persona le quattro conduttrici italiane: Valeria, Michela, Erika con la kappa, Barbara. Ben vestite, non dotatissime né fisicamente né forse dal punto di vista della dizione e della convinzione con cui recitano le notizie, ma è ovvio che bisogna giungere a difficili compromessi, in questo tipo di casting, e non ci si poteva aspettare né Cristina Parodi, né tantomeno Eva Mendes.

E c’è da dire anche che la differenza fra questa demo e le puntate già strutturate e rodate delle versioni nordamericane, c’è un abisso. Le conduttrici americane parlano come delle concorrenti di quiz a premi, o delle venditrici di aspirapolvere robot, ma almeno parlano e si fanno capire. Tutto sta poi nel contrasto fra una donna che apparentemente sa parlare e la stessa che poi concretamente si spoglia, crediamo.

Invece, in Italia, almeno per ora, fino a che il cast artistico non sarà almeno rinforzato dai due riquadri vuoti che sembrano gridare “I want you!”, alle navigatrici che capitino sul sito in questi giorni, Naked News farà più che altro l’effetto di una curiosa puntata di Striscia la notizia in cui tre o quattro delle aspiranti veline scartate all’ultima selezione (e anche nei turni più preliminari) avessero deciso di prendere il potere e si fossero messe a leggere – male – le notizie che un figlio di 8-9 anni di Antonio Ricci avesse scritto per gioco.

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30/11/-1, 00:00:00
I Ragazzi della Rosa Bianca
Ho sempre trovato vergognoso che si potessero includere parole come "italia", "nazione", "popolo", "tricolore", ecc..., all'interno dei nomi dei partiti politici. Al giorno d'oggi la scelta del nome di un partito altro non è che una mera operazione di marketig, quindi non mi sembra corretto utilizzare parole/significati che un popolo dovrebbero unirlo per identificare una singola fazione.
In alcuni casi poi si raggiunge il colmo: quando ho sentito che un partito era stato battezzato "La rosa bianca" non volevo crederci. Mi auguro davvero che si trattasse di una sorta d'omaggio, ma se anche così fosse, come si può anche solamente sentirsi degni di appropriarsi di un nome del genere? Per fortuna poi lo hanno modificato e magari a qualcuno questa vicenda ha fatto conoscere quella dei ragazzi della vera rosa bianca. Lo spero.
Uno dei capitoli del libro di Enzo Biagi che sto leggendo al momento, e del quale ho riportato l'introduzione nel post precedente, è proprio dedicato alla storia di Hans, di Sophie e dei loro amici, quindi mi sembra doveroso trascriverlo.
Inoltre ribadisco che Crepuscolo degli dei meriterebbe di essere ristampato.


I RAGAZZI DELLA "ROSA BIANCA"


Conosco, a Monaco, il ristorante Lombardi. Il padrone è italiano: su una parete, infatti, hanno dipinto il Vesuvio. Forse a quel tavolo d'angolo, vicino al caminetto, sedevano Hans Scholl e i suoi amici.
Fimavano la pipa, bevevano Chianti, discutevano, qualcuno cantava.
Conosco Inge Scholl: dirige a Ulm l'Università popolare, è sposata ed ha quattro figli. Veste sempre di scuro, porta gli occhiali, parla sottovoce, con molta dolcezza. Suo fratello Hans è stato decapitato per ordine del Führer, e così sua sorella Sophie; Werner, il più piccolo, è disperso in Russia.
Conosco diversi giovani che hanno poco più di vent'anni: ragazzi e ragazze. Li ho incontrati a Francoforte, o a Stoccarda, o a Düsseldorf. Ho domandato a tutti: "Che ne pensate di Hitler?" Molti mi hanno risposto: "Ha fatto del bene e del male". Così: "Del bene e del male".
Ho sul tavolo alcune fotografie: quensto è Hans Scholl, in divisa della Wehrmacht, nel 1942. È alla stazione e conversa con dei camerati. Fra poco salirà sul treno che lo condurrà al fronte. Sophie si è arrampicata ai cancelli, e ha in mano un garofano: è una ragazza bruna, dai capelli sconvolti; sul fondo si vedono alcune vecchiette che forse chiaccherano della margarina che scarseggia, o delle necrologie dei giornali che ogni giorno si allungano.
Il generale von Brauchitsch rispose, a chi lo accusava: "Perché dovevo essere io l'unico uomo sulla terra capace di ribellarsi a Hitler?" Hans Scholl, questo soldato dal profilo delicato, dall'aria raccolta, Sophie, questa signorinetta che si aggiusta un fiore sulla maglia, seppero dire di no.
Vorrei raccontare la loro storia.
Hans Scholl studiava medicina; gli piacevano le gite in montagna, suonava la chitarra, attaccava ai muri della sua stanza riproduzioni di Gauguin e di Van Gogh, leggeva i poeti. Era stato, naturalmente, nella "Hitlerjugend": le bandiere al vento entusiasmavano gli adolescenti, li eccitava il rullo dei tamburi, e l'idea di una Germania che il Führer voleva grande e potente. La Germania, per Hans Scholl, era, però, qualcosa di preciso; era i fiumi e i campi della Baviera, le foreste nella cui ombra si rifugiano i caprioli, le miniere e le fabbriche, l'odore di mele che, a settembre, si diffonde ovunque. Era patria anche Bach, e anche il proibito Mendelssohn, e Goethe e anche il proibito Heine, e anche i libri mandati al rogo, e i quadri relegati in soffitta. Perché il ragazzo delle "Hitlerjugend" non era sfoggito alla sua crisi: piano piano si era convinto che il padre, un vecchio liberale, non aveva poi tutti i torti.
Cominciarono a impedirgli di intonare quei canti popolari di ogni paese che aveva raccolti con passione, vietarono il labaro che aveva disegnato per il suo reparto: tutti uguali gli iscritti, tutti uguali i distintivi. Poi vide un plotone di SA sfilare ordinato per andare a sputare sulla faccia distrutta di un professore che non aveva aderito al partito, non aveva fatto altro che rifiutare una tessera. Poi lesse, ciclostilata, la lettera che von Galen, il vescovo di Münster, aveva indirizzato ai fedeli per denunziare la violenza nazista: "Noi non siamo il martello," diseva monsignor von Galen, "ma l'incudine, ed altri battono su di noi". Conobbe anche il professor Huber che ai suoi allievi spiegava, in un mondo pagano, le prove che la ragione di Leibniz offriva alle coscienze dell'esistenza di Dio.
Poi fu testimone di avventure crudeli. In una città della Polonia vide un gruppo di donne che sbrigavano pesanti lavori; portavano una stella gialla sul petto. Scese dal finestrino e si avvicinò ad una ragazza: era d'aspetto fragile, aveva un volto gentile, le si leggeva negli occhi lo sconforto, era affamata. Hans le offrì la sua razione, del cioccolato, delle noci. La ragazza lo guardò gelida e respinse il pacchetto. Allora Hans raccolse una margherita e si inchinò: "Avrei tanto voluto darvi una piccola gioia," disse. Il treno ripartì. E Hans fu contento perché la ragazza si era infilata la margherita fra i capelli, e sorrideva.
Seppe dalla madre la storia dei bambini malati di mente. Le suore della "Schwabiger Hall" frequntavano la sua famiglia, erano piccole suore caritatevoli che raccoglievano fanciulli senza speranza. Una mattina arrivarono le SS: si sentirono sulla strada stridere i freni di un lungo convoglio, una lunga fila di autocarri neri: "Andiamo, venite con noi," dicevano le SS, e i bambini si misero in fila con i loro grembiulini azzurri puliti, ridevano scioccamente, ridevano felici. Li portarono alle camere a gas.
"Perché non tornano?" chiedevano allora alle piccole suore caritatevoli i piccoli rimasti. "Ma dove vanno tutte queste grandi automobili?"
"Vanno in cielo," dicevano le suorine.
Allora, quando arrivarono di nuovo le SS, i bambini correvano incontro ai soldati, si mettevano in fila senza fare arrabbiare, ridevano scioccamente, felici, e salivano sulle grandi automobili nere cantando.
E seppe ancora di quel padre che era tornato con un breve permesso dall'Est, per correre dalle suore della "Schwabiger Hall", a vedere il suo bimbo che credeva guarito, e non lo aveva più trovato.
E di quella madre che, dopo un bombardamento, camminava tra le macerie e la polvere, portando tutto quel che le era rimasto in una valigia: un suo figlioletto da deporre al cimitero, camminava fiera e severa con quella strana valigia. COsì decise che bisognava fare qualcosa per salvare la propria anima, per illuminare le anime degli altri. Trovò. all'università, fra i suoi compagni, qualcuno disposto a battersi con lui: Christoph Probs, ad esempio, uno strano giovanotto che si occupava anche di astrologia e studiava le piante e le pietre curiose del suo paese, Willi Graf, un teologo, e lo stesso professor Huber, che aveva i capelli bianchi, e un grande senso della responsabilità morale che gli era imposta dalla cattedra. E infine Sophie, la studentessa in filosofia Sophie Scholl, una signorinetta allegra, che era lieta di seguire il fratello nella scoperta del mondo. Erano gli anni dei film francesi di Renoir o di Duvivier, i film ch eesprimevano il disgusto per una certa vita; c'era da scoprire la pittura moderna: Kandinsky e Klee, che cosa volevano dire?, e anche nelle opere dei classici si trovavano parole che illuminavano di una luce vera la grande tragedia.
Cominciarono a compilare messaggi di rivolta, che firmavano con un nome romantico: "La rosa bianca", a stamparli in uno stanzone abbandonato da un artista richiamato alle armi, a distribuirli nelle cassette della posta, nei corridoi, nelle aule universitarie. Il 18 febbraio 1943 Hans Scholl e sua sorella Sophie vennero arrestati, e con loro Christoph Probst. Hans aveva venticinque anni, ventiquattro Probst, venti Sophie. Per lunghe ore furono interrogati; la Gestapo parlava loro dell'onore tedesco, della ineluttabile vittoria del nazismo, della sua forza politica. Cercavano una conversazione, ma volevano soprattutto dei nomi. Non li ebbero. Capivano, i tre ragazzi, che erano soli, e che nulla avrebbe potuto più salvarli. "Che bel giorno," disse Sophie ad una compagna di cella, "che sole magnifico, e io debbo morire." E Hans si arrampicò per poter vedere, dalla finestra della prigione, la luce della primavera che avanzava.
Sophie continuò a sorridere, non si smarrì. Chiese all'avocato che doveva difenderla se ad Hans sarebbe stata concessa la fucilazione: "Ha combattuto al fronte," disse. Poi domandò se per lei ci sarebbe stata la forca o la ghigliottina; il difensore era smarrito, tacque.
Hans, raccontò poi qualcuno che gli fu vicino nelle ultime ore, sembrava perfino allegro; ma ogni tanto chiedeva di essere lasciato solo, solo con i suoi pensieri.
Venne il giorno del processo. I giudici indossavano toghe rosse, il presidente Freisler urlava le sue domande. "Quello che noi abbiamo scritto," disse Sophie, "molti lo pensano, ma non osano dirlo".
Ci sono, nell'aula, anche i signori Scholl, avvertiti da un ignoto studente, e c'è Werner, arrivato in licenza dalla Russia. I signori Scholl sono appena giunti in tempo per ascoltare il presidente Freisler che legge la condanna a morte. Werner va a salutare i fratelli e Christoph. Hans gli dice sottovoce: "Mantieniti forte. Nessuna concessione". Probst chiede che gli sia concessa la vita, per i suoi tre bambini, e Hans vuole ancora scagionarlo, ma il presidente delle toghe rosse gli toglie la parola. Allora Christoph Probst, nel carcere di Stradelheim, in attesa che tutto si compia, chiede un prete cattolico perché vuole essere battezzato. Lo avevano educato senza religione, ma nell'ora del congedo domanda di essere liberato da ogni peccato: "Se non sbaglio, " scrive alla madre, "questo è il solo modo per andare da Dio".
Ai signori Scholl viene concesso di stare accanto ai loro ragazzi in attesa che il boia concluda. Prima apparve Hans, dietro le sbarre, più magro, quasi sottile, trasfigurato. Strinse la mano a tutti e disse: "Non sento odio, tutto ciò che mi circonda è lontano, lontano da me". Li pregò di ricordarlo agli amici, e quando disse l'ultimo nome non seppe trattenere una lacrima; si curvò per nasconderla. Si allontanò assorto, ed era ormai davvero lontano.
Poi una guardia accompagnò Sophie: camminava adagio, diritta, non mostrava alcuna emozione. Accettò dalla madre i cioccolatini che Hans non aveva voluti. "Non avevo ancora mangiato," disse, e la madre le mormorò per consolarla: "Cara, pensa a Gesù".
"Sì," rispose Sophie, "ma anche a te."
E se ne andò.
Tutti e tre fumarono insieme l'ultima sigaretta. probst disse: "Non credevo fosse tanto facile morire, tra qualche minuto saremo nella vita eterna.". Hans gridò: "Viva la libertà". Sophie fu condotta sul palco per prima, non disse nulla, camminava adagio, calma, diritta.
Era il 22 febbraio 1943.
Sono passati molti anni. Il signor Scholl, che vive a Monaco, è ancora più vecchio e più solo, perché anche la moglie se ne è andata. Inge Scholl lavora, ha un ufficio, deve fare tutto in fretta, perché quattro figli sono tanti, e bisogna approfittare anche di quel momento in cui dormono. Dice: "Crescono sereni, non possono nemmeno immaginare che si potesse andare in galera per aver ceduto, sul tram, il posto a un ebreo malato. Non sanno nulla di quell'altro mondo, dell'altro mondo".
Non possono nemmeno immaginare che Hitler abbia fatto del male, soltanto del male.


Tratto da Crepuscolo degli dei di Enzo Biagi (1961)

30/11/-1, 00:00:00
Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanerci secchi.*


Se una gentil donzella si presentasse alla biglietteria della mostra sfoggiando un'esuberanza pilifera sopraccigliare pari a quella della signorina nel filmato la farebbero entrare agratiss? No, perché Frida Kahlo, col suo magnetismo, poteva tranquillamente permettersi cotanta esplosione di vello facciale, ma se noi comune mortali ci azzardassimo a coltivare in viso una roba del genere non verremmo certamente carezzate da sguardi colmi di ardente desio e ammirazione, quindi che almeno ci fosse un qualche tipo di tornaconto monetario.


*"Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro." (Alessandro Baricco, Oceano Mare)

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