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SV CUORE MUSCHIO
SV CUORE MUSCHIO
Venti di golpe in Paraguay?

di Annalisa Melandri e Fabrizio Lorussodaniel+bryner

 

Sono sempre più insistenti in Paraguay le voci di un probabile colpo di Stato che dovrebbe attuarsi secondo le modalità di quello messo in atto il 28 giugno scorso in Honduras. Come si vocifera anche tra gli alti vertici dell'Osa (Organizzazione degli Stati Americani), preoccupati per la crescente tensione nel paese, "nessuno pensa che in Paraguay ci sarà un golpe, ma tutti ne parlano".
Il presidente Fernando Lugo
(esponente di spicco della Teologia della Liberazione ed ex vescovo della diocesi di San Pedro, la più povera del paese, prima della sospensione del Vaticano) ha denunciato che da quando ha assunto la presidenza, nell'aprile del 2008, ci sono stati vari tentativi di destabilizzarlo messi in atto da esponenti del Partido Colorado che è stato al potere nel paese per 60 anni, includendo gli oltre 40 anni di dittatura di Alfredo Stroessner,  e che è uscito sconfitto nelle ultime elezioni presidenziali. "Dopo decenni di dominio assoluto di uno stesso gruppo politico, non deve sorprendere che fin dal principio di questo governo alcuni settori e personaggi abbiano avuto la tentazione di fermare il processo politico" ha dichiarato Lugo, mentre per sgomberare il campo da sospette alleanze tra politica e Forze Armate ne ha riformato tutti i vertici appena un mese fa.


A dirigere il tentativo di golpe è il vicepresidente Federico Franco, leader del Partido Liberal Radical Auténtico, che guida l'ala conservatrice e più reazionaria della coalizione in cui si trova anche Lugo (Alianza Patriótica para el Cambio). Franco ha in vaie occasioni accusato pubblicamente il presidente di essere un "traditore" e ha detto di "essere pronto ad assumere la presidenza del paese", nel caso Lugo venga sottoposto a impeachment.
La svolta a sinistra presa dal governo dopo l'elezione del "vescovo rosso" gli ha fatto progressivamente perdere l'appoggio politico di cui godeva in Parlamento e che era stato soltanto funzionale a liberare il paese da decenni di dominazione del Partido Colorado. Alleati strategici di Franco, in quest'opposizione che potrebbe scaturire, come avvenuto in Honduras in un "golpe istituzionale", sono il presidente del Senato Miguel Carrizosa e il politico ed ex generale Lino Oviedo, controverso personaggio accusato di aver realizzato in passato due colpi di stato, massacri contro alcuni civili e l'omicidio di un vicepresidente, attualmente alla testa del partito di destra UNACE.
Come già avvenuto in Honduras, anche in Paraguay i settori più conservatori della società, rappresentati dai latifondisti, da una classe politica e dirigenziale corrotta e spesso legata al narcotraffico, dal settore imprenditoriale, sono preoccupati per la decisione del presidente Lugo di aderire all'Alba, l'Alternativa Bolivariana per le Americhe. Ma non solo. Sono tante le riforme che il governo sta cercando di realizzare con non poche difficoltà, come rendere gratuite sanità ed educazione, attuare una Riforma Agraria, liberarsi progressivamente della presenza delle forze militari statunitensi e programmare una riforma costituzionale che renda possibile la realizzazione in tempi brevi del progetto sociale riformista in favore dei più deboli ed emarginati.

Gli Stati Uniti dal canto loro non possono che vedere con preoccupazione crescente il nuovo scenario che si profila all'orizzonte: un paese strategicamente importante (anche per le immense risorse idriche di cui è ricco) come il Paraguay, nel cuore dell'America latina, che lentamente sfugge al loro controllo e che ha intenzione di "restare un paese sovrano" come ha dichiarato in una recente intervista il ministro degli Esteri Héctor Lacognata, che ha respinto la proposta statunitense di inviare nel paese 500 soldati in cambio di 2,5 milioni di dollari da destinarsi per la costruzione di infrastrutture e per attrezzature e spese mediche per le comunità più isolate de paese, nell'ambito di un progetto di cooperazione che prende il nome di Nuevos Horizontes 2010.
L'ambasciatrice statunitense ad Asunción, Liliana Ayalde ha detto che si è trattato di un "duro colpo" se si pensa che si sta parlando "dell'educazione di circa 600 bambini, di assistenza medica per 19mila persone delle comunità povere e di assistenza odontoiatrica per altre 3600"
Il Paraguay di Lugo, che aderisce all'Unasur, l'Unione delle Nazioni Sudamericane, non può non far proprie le inquietudini dell'America latina integrazionista rispetto alla crescente presenza militare degli Stati Uniti nella regione, testimoniata anche dal recente accordo statunitense con la Colombia per la costruzione di 7 nuove basi militari nel paese andino. La presenza di 500 militari americani è stata pertanto giudicata inopportuna da Palacio de López, la sede del governo ad Asunción e Lacognata ha tenuto a ribadire a coloro che lo accusano di essere portatore di posizioni estremamente ideologizzate, che il suo ruolo è quello di mantenere l'autonomia di un paese che deve restare sovrano. "Non possono venire medici civili a realizzare gli interventi? Non possono venire civili a costruire le scuole?" si chiede il ministro. "Quello che vogliono fare gli Stati Uniti nel nostro paese non è una politica sociale, nel migliore dei casi è carità" ha detto. A voler essere buoni.

Perchè quello che gli Stati Uniti vogliono fare in Paraguay è quello che fanno molto più sfacciatamente in paesi zerbino quali ad esempio la Colombia. Si chiama tattica o strategia in una regione nella quale trovano sempre minori spazi all'interno della sempre maggiore coesione e integrazione economica e politica, ma soprattutto strategica (e in un prossimo futuro probabilmente anche militare) che si sta organizzando in America Latina.
Salvo la Colombia, il Perú e in parte il Cile, in America del Sud sembra veramente che il "cortile" non abbia più intenzione di rimanere tale.

daniel+bryner

Segnali preoccupanti fanno tuttavia pensare che i "falchi" del Nord stiano riorganizzando forze e mezzi. Le fragili democrazie come quella del Paraguay farebbero bene a stringere alleanze più solide ma soprattutto a rafforzare gli appoggi interni che, come il caso dell'Honduras ha insegnato, non possono essere più soltanto quelli realizzabili sul piano istituzionale e politico, con alleati dell'ultima ora inaffidabili e corrotti o corruttibili, ma devono necessariamente partire da un ampio consenso della base e dei movimenti sociali del paese, dei movimenti indigeni e delle donne. Quelli che come è avvenuto in Honduras hanno anche, e non è solo enfasi, veramente dato la vita per il ritorno del loro presidente legittimamente eletto.

Per completare il quadro della situazione, aggiungo un link all'interessante intervista realizzata per il programma "Carbono 14" della Radio Nacional Argentina di Buenos Aires dai giornalisti Pedro Brieger (PB), Eduardo Anguita (EA) e Miriam Lewin (ML) al senatore paraguaiano del Partito Liberale Radicale Autentico (partito della coalizione di governo che è però diviso internamente sul tema della possibile destituzione di Lugo) Alfredo Luis Jaeggli, presidente della commissione finanze e della bicamerale sulla legge finanziaria, sul giudizio politico cui potrebbe essere sottoposto il Presidente. Tale processo viene indicato come un golpe velato per delegittimare la linea politica e bloccare le iniziative del capo di Stato dopo solo un anno e mezzo dalla sua elezione, ottenuta con la maggioranza relativa del 41% dei voti, il 10% in più rispetto alla candidata del Partido Colorado, Blanca Ovelar. Nonostante il giudizio politico sia previsto dalla costituzione, risulta essere una prassi piuttosto inusuale nelle repubbliche presidenziali e fortemente soggetta a interpretazioni strumentali oltre che all'umore cambiante delle coalizioni di partiti: http://pedrobrieger.blogspot.com/2009/12/entrevista-al-senador-del-partido.htm

Nell'intervista il senatore sostiene che in Paraguay con questo presidente non sarà possibile attuare la modernizzazione che, secondo lui, Menem attuò in Argentina e altri governi hanno realizzato in tutti gli altri paesi dell'America Latina, mentre giudica il processo boliviano come un'involuzione della modernità. Inoltre il senatore Jaeggli reputa legale il golpe perpetrato in Honduras il giugno scorso dato che il presidente Zelaya, cacciato dal paese in pigiama dai militari sostenuti da una fazione del suo partito e da associazioni di imprenditori,avrebbe tradito lo spirito liberale del suo mandato per aderire al Socialismo del Secolo XXI di Chavez. Per il caso paraguaiano si adducono ragioni soggettive e strettamente politiche per poter iniziare un giudizio politico e non giuridico contro un presidente che non starebbe modernizzando il paese come alcuni parlamentari vorrebbero e che quindi potrebbe essere defenestrato in base a una qualche interpretazione della costituzione, da verificarsi, come sempre, a posteriori.

Audio disponibile qui: http://www.radionacional.com.ar/audios/el-senador-del-partido-liberal-habla-sobre-fernando-lugo-y-los-presuntos-planes-de-derrocamiento-en-paraguay.html

 

Su: http://www.carmillaonline.com  &  http://www.annalisamelandri.it/dblog/ 

 

 

 

 

 

 

 

A proposito di vergogna: "camerati all'assalto"!

Sono iniziate le grandi manovre. Signori e signore buonanotte! Cala la notte sull'informazione mediatica ancora apparentemente libera, ma molto apparentemente. Le cause civili, le richieste...

Leggi ancora | Pubblicato da PeterPan12 | Commenti (1)


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Un viaggio sulla transiberiana dal proprio PC
daniel+brynerLa leggendaria tratta ferroviaria che attraversa per intero l’ex Unione Sovietica, partendo da Mosca e arrivando a Vladivostok, conosciuta da tutti come “transiberiana“, da qualche giorno può essere percorsa anche virtualmente. Grazie ad un accordo tra Google e le ferrovie russe è stato possibile filmare l’intero percorso, che attraversa la bellezza di 12 regioni diverse e [...]

daniel+brynerLa leggendaria tratta ferroviaria che attraversa per intero l’ex Unione Sovietica, partendo da Mosca e arrivando a Vladivostok, conosciuta da tutti come “transiberiana“, da qualche giorno può essere percorsa anche virtualmente.

Grazie ad un accordo tra Google e le ferrovie russe è stato possibile filmare l’intero percorso, che attraversa la bellezza di 12 regioni diverse e ben 87 città.

Sulla pagina ufficiale è possibile scegliere le singole tratte da percorrere in corrispondenza di luoghi particolari come laghi, fiumi o centri importanti accompagnati da un sottofondo audio che varia dal realistico suono delle carrozze sulle rotaie all’ascolto di alcuni dei più significativi capolavori della letteratura russa.

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Non dimentichiamo che anche i partigiani praticavano la resistenza armata

A tutti i servi-automi imperiali che predicano continuamente la "lotta al terrorismo" (solo perchè lo dice l'America):
Non vi ricordate più che i nostri partigiani durante la...

Leggi ancora | Pubblicato da Volomagico | Commenti (6)

Tags: informazione, bloggers, ambiente e società

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INTO THE WILD
Non so perchè non vi avevo ancora parlato di questo film, ma so che ho già avuto voglia di vederlo tre volte. E anche se il voto sono solito darlo alla fine della mia personalissima recensione, questa volta scelgo di anticipare i tempi e di assegnare finalmente un bel 10 (mai successo nel 2007, vedi [...]

daniel+brynerNon so perchè non vi avevo ancora parlato di questo film, ma so che ho già avuto voglia di vederlo tre volte. E anche se il voto sono solito darlo alla fine della mia personalissima recensione, questa volta scelgo di anticipare i tempi e di assegnare finalmente un bel 10 (mai successo nel 2007, vedi classificone). Sublime.

Into the wild, film scritto e diretto dal grandissimo Sean Penn e tratto dal libro di Jon Krakauer (”Nelle terre estreme”), racconta la storia di Christopher MacCandless, neolaureato con un promettente futuro di fronte a sè, che, alle prese con due genitori nevrotici e con una società ingiusta, decide di mollare tutto e di partire in viaggio on the road verso l’ignoto. Durante le tappe del suo cammino incontrerà personaggi pittoreschi che amplieranno la sua visione della vita, e che saranno a loro volta condizionati dall’incontro con lui: dalla coppia hippie che vive nel bel mezzo del Colorado, alla cantautrice minorenne e ribelle, da un operaio specializzato nella mietitura del grano nel Sud Dakota (un impeccabile Vince Vaughn), ad un anziano militare interpretato dal grande Hal Holbrook. Poi si metterà in viaggio da solo verso la fredda Alaska, riflettendo su tutto quello che ha imparato e vissuto nel suo cammino prima e dopo la sua fuga. Troverà una natura selvaggia e incontaminata, che lo porterà ad un finale inaspettato, ma gli farà capire che la felicità è reale solo se condivisa.

Fantastica trasposizione di Sean Penn, che dopo 10 anni di corteggiamento è riuscito ad avere i diritti dalla famiglia MacCandless, ottenendo anche i diari segreti di Christopher e della sorella (voce narrante dei cinque capitoli in cui è suddiviso il film). Che dire poi della magnifica colonna sonora firmata da Michael Brooks, con la voce di Eddie Vedder, famoso leader dei Pearl Jam, vincitore di un Golden Globe. Peccato che questo film non sia riuscito a vincere nemmeno un Oscar, l’Academy deve essersi bevuta il cervello per dimenticarsi questo piccolo capolavoro, già considerato un moderno “classico” d’avventura. Infine una nota di merito per il giovane protagonista Emile Hirsch, che un anno fa mi ero permesso di stroncare giudicandolo inadatto nel ruolo assegnatogli in quel filmetto di serie B che era ed è “Alpha Dog”, ma che questa volta mi ha sorpreso, interpretando alla perfezione la sua parte (per seguire l’evoluzione del suo personaggio, lungo gli 8 mesi di registrazione, ha dovuto perdere 20 chili!). Non c’è che dire, un gran bel film.

“Se vuoi qualcosa nella vita, datti da fare e prendila!”

CLICCA QUI PER VEDERE IL TRAILER

Terrina di tonno e gamberi
INGREDIENTI Per 6 persone 540g di tonno sott’olio 3 patate 1 cipolla piccola 100g di code di gambero 4 cetriolini sott’aceto 2 albumi d’uovo 30g di burro sale e pepe ———————————- Lavate le patate e fatele lessare in una pentola in abbondante acqua salata per 20 minuti. Scolate le patate e sbucciatele e passatele al passaverdura. Raccogliete la purea in una ciotola, salate e pepate. In una casseruola portate [...]

daniel+bryner

INGREDIENTI

Per 6 persone

540g di tonno sott’olio
3 patate
1 cipolla piccola
100g di code di gambero
4 cetriolini sott’aceto
2 albumi d’uovo
30g di burro
sale e pepe

———————————-
Lavate le patate e fatele lessare in una pentola in abbondante acqua salata per 20 minuti.
Scolate le patate e sbucciatele e passatele al passaverdura.
Raccogliete la purea in una ciotola, salate e pepate.
In una casseruola portate a bollore 200ml di acqua, tuffatevi le code di gambero e fatevi sobbollire per 2 minuti, scolateli e togliete il guscio e il budellino nero intestinale.
Sbucciate la cipolla e tritatela.
Sciogliete il burro in una casseruola, rosolate la cipolla per 2 minuti, unite la purea di patate e mescolate con un cucchiaio di legno.
Sgocciolate il tonno dal suo olio di conservazione e sbriciolatelo con una forchetta, poi amalgamatelo alla purea.
Montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli al composto di tonno usando una frusta a mano.
Fate raffreddare il composto in frigorifero in uno stampo da plumcake, quando è ben freddo rivestitelo con la pellicola trasparente da cucina.
Veraste il composto formando uno strato di circa 2cm stendendolo con il dorso di un cucchiaio unto di olio.
Alternate uno strato di gamberi, con il composto di tonno e uno di gamberi.
Compattate la preparazione e mettete in frigo per 3 ore.
Sformate la terrina e tagliatela a fettine, impiattate le fette e guarnite con dei cetriolini sopra allo sfomato di tonno, e decorate con del songino e gamberi.
Servite la terrina di tonno con gamberi.

Posted in Antipasti Passepartout e Stuzzichini   Tagged: albumi d'uovo, burro, cetriolini sottaceto, cipolla, code di gambero, patate, pepe, sale, tonno sott'olio   daniel+bryner daniel+bryner daniel+bryner daniel+bryner daniel+bryner daniel+bryner
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Borsetta in vetro dorata per composizioni floreali
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Futures su indici
Aggiornamento su futures:
Nasdaq -1,1% a 2034,00 punti
S&P 500 -1,0% a 1391,00 punti
Dow Jones -1,5% a 12425 punti
T-Bond +0,5% a 114,00 punti
Euro Bund +0,4% a 111,72 punti
S&PMib -1,84% a 31995 punti

(16:00:13 06/06/2008)
NARCISO finto (plastica e seta)
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Dell + Ubuntu=DellUbuntu…
Continua la scalata del pinguino al mercato cosiddetto “consumer”. Dell infatti propone una ulteriore gamma di computer equipaggiati con Ubuntu Hardy Heron; allo stato attuale solo due notebook e un pc desktop, ma l’offerta sarà ampliata nei mesi successivi. Fin qui niente di strano, tuttavia Dell riesce ancora a stupirci inserendo per la prima volta [...]
Matsumata rosso glitter oro
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Poesia in tre tempi

giovedì 3 dicembre 2009, ore 20.30
La Casa della Poesia - Palazzina Liberty
Milano, Largo Marinai d'Italia 1

Poesia in tre tempi

a cura di Amos Mattìo, Tomaso Kemeny e Giancarlo Majorino

daniel+bryner

nove talenti poetici per testimoniare la pluralità delle voci contemporanee:

Massimo Gezzi, Lucrezia Lerro, Mary B. Tolusso
Fabrizio Bernini, Adele Desideri, Alessandra Frison
Alessandro Broggi, Antonio Loreto, Stefano Salvi

Tre terzine di poeti, segnalatisi con premi e con pubblicazioni, incroceranno versi e opinioni, dando la loro visione della poesia e spiegando spunti e motivazioni. Le differenze d'età, di esperienza e di maturità diventeranno occasione di confronto tra i poeti, che leggeranno i loro testi, i curatori, che li presenteranno, e il pubblico che potrà intervenire nel dibattito.

Pubblicato da danneggia | Commenti


Tag: segnalazioni, varie, poesie, poesia, libri, news, diario, eventi, proposte


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