Emanuele Tolomei è il fondatore del sito EspertoSeo, ottima risorsa per tutti gli aspiranti SEO.
1)La prima è una domanda d’obbligo, raccontaci un po’ di te, quando inizia la tua passione per il SEO e più in generale per il mondo web?
Provengo dal mondo delle vendite e ho fatto decine di lavori, ma il primo, a 16 anni, era di addetto alle vendite per una società pubblicitaria che faceva vendite promozionali. Quando ho venduto il mio primo oggetto, ho provato una sensazione che ancora oggi ricordo. Quello è stato il segnale che avrei dovuto fare questo mestiere, ovviamente non il Seo specialist, ma comunque avrei dovuto lavorare con le persone e vendergli qualcosa.
Nel gennaio del 2006 ho aperto un negozio ebay, e ho trasferito tutto il mio know-how in internet.
Dopo 3 mesi ero già power seller silver, e il fatto che le cose andavano bene dipendeva molto dal fatto che mi feci subito una domanda, appena inseriti i primi prodotti: “E adesso come faccio a farmi trovare?â€
In effetti la visibilità che dava allora ebay era altissima, infatti spendevano molti più soldi in AdWords di quanto non facciano oggi, ma la necessità di essere trovati in Google per nome prodotto era fortissima, così inizia ad ottimizzare le pagine, fare link building, insomma tutto quello che imparavo leggendo da chi era pioniere di certe strategie.
Il fatto di essermi fatto le ossa con l’e-commerce, mi da oggi ampi margini soprattutto su settori non troppo competitivi
Alla fine del 2006, un’azienda di Informatica, avendo notato le mie performance, mi ha ingaggiato come responsabile acquisti, e facevo import-export di prodotti da tutto il mondo. Inoltre, visto che facevano Hosting Farm, ho potuto sperimentare le mie capacità su molti dei loro siti, con ottimi risultati
Tutto ciò mi ha convinto, alla fine del 2007, a iniziare a fare solo ed esclusivamente questo lavoro, ed ho aperto Esperto SEO
2)Quali sono, ad oggi, i 10 fattori più importanti per il posizionamento nei motori di ricerca?
Cercherò di elencarli, ma senza fare una vera classifica:
1. HOSTING: mai quanto in questi ultimi periodi è diventato determinante l’Hosting. Avere un server ottimizzato, Ip dedicato, e alcuni moduli su Apache è d’obbligo. Da questo ne deriva anche la velocità e profondità di scansione dei crawler, la geolocalizzazione e altro..
2. NOME DI DOMINIO: per quanto se ne dica, questo fattore resta fondamentale, a patto che si trovino ancora domini liberi per chiavi importanti
3. METADATI: tra tutti sicuramente il TITLE, ma anche altri meta fanno la differenza, soprattutto se parliamo di siti dove ci sono pochi contenuti testuali e molti multimediali, per non parlare dei siti in flash, dove comunque ormai anche li si è risolto visto che google legge i contenuti testuali anche dai file swf. In questa sezione sono sottintesi gli Hidden Tag: h1, h2, h3 etc.., Alt/Title delle immagini e dei link, Meta dei file multimediali
4. URL: la qualità degli URL, anche se ultimamente Matt Cutts ha sfatato questo importante mito riguardo a chi non usa il mod_rewrite, a parità di ottimizzazione fa sicuramente la differenza. Ad esempio consiglio usare dei permalink che contengano anche il nome categoria, se quest’ultima può essere una keyword che arricchisca lo snippet di Google
5. TAG: in pieno web semantico, non posso far a meno di dire che i tag sono importantissimi, in quanto oltre a facilitare e suggerire la ricerca per il navigatore, vengono interpretati dal motore come dati inseriti dall’utente, e quindi rivolti a restituire risultati attendibili e molto vicini a quanto egli stesso potrà un domani andare a cercare
6. FEED RSS: senza questo specifico fattore, andremmo a perdere molti dei vantaggi che provengono da fattori off-page. Infatti i feed ci permettono di replicare i nostri contenuti su altri siti, ottenendo backlink, ma soprattutto visite non necessariamente provenienti dai motori. Sono un po’ l’evoluzione dello scambio banner, basta pensare al successo degli aggregatori
7. ARCHITETTURA DEI LINK: avere una struttura dei link interni ottimizzata, è fondamentale, soprattutto nei menù ad esempio, è importante usare parole chiave che rimandino ad aree specifiche o a pagine tematiche per quello specifico termine. Altra cosa importante, oggi risolta dal canonical tag, resta ad esempio il fatto che in alcuni siti, la home page non sempre è nomesito.com, ma a volte è nomesito.com/index.php, o html, o htm, o default.asp. Tutto questo fa perdere tempo al crawler e disperde pagerank ( anche se quest’ultimo ha ormai perso quasi totalmente di senso e valore )
8. CMS: un sito statico alla vecchia maniera resta sempre secondo me la cosa più semplice da posizionare, ma oggi, usare un cms come Joomla, Wordpress, Drupal e compagni, può essere determinante. Soprattutto se parliamo di wordpress, che ritengo la migliore piattaforma in assoluto, ho fatto test di creazione pubblicazione e posizionamento in meno di 12 ore. Lavorare con un cms già di suo ottimizzato al 90%, può lasciarvi tutto il tempo per dedicarvi ad altri e ben più importanti fattori, come quelli off-page
9. OFF-PAGE: in una realtà dove i cms prima elencati sono ormai alla portata di tutti, fare la differenza è sempre più difficile, ma alcuni fattori off-page possono aiutarci. Senza approfondire esageratamente do un unico consiglio. Se non l’avete ancora, fatevi un bell’account in MyBloglog e una volta compilato tutti e dico tutti i campi fondamentali del vostro profilo, fate molta attenzione alla pagina “Servicesâ€. In questa pagina troverete una lista immensa di social network, social bookmark e altro. Fatevi un account in “OGNUNO†di essi, e mettevi un bel link di ritorno ancorato alla keyword che vi serve, in ogni posto dove vi sarà possibile farlo. In fine, fatemi sapere com’è andata
10. MULTIMEDIA: avere un sito che contenga solo testi oggi è praticamente inutile. L’avvento di una cultura sempre più rivolta all’acquisizione attraverso le immagini e i video, ha fatto in si che anche i motori di ricerca cambiassero gli algoritmi, dando importanza strategica al rilevamento di contenuti multimediali nelle pagine. A parità di ottimizzazione, una pagina che contiene un video o una galleria fotografica riceve un trattamento assolutamente migliore
Ce ne sarebbero almeno altrettanti da segnalare, ma eventualmente lascio spazio a chi volesse discuterli in un secondo tempo, anche nei commenti
3)Parlaci un po’ della community EspertoSeo.com che hai creato, da cosa nasce quest’idea e quali sono gli obbiettivi che vuoi raggiungere?
L’idea non è un idea, ma soltanto un tentativo di raccogliere un certo numero di esperti in un unico contenitore. La cosa non è andata come pensavo, infatti dopo aver provato ad usare Dolphin, sono tornato sui miei passi. Il tipo di utenza che si registrava era troppo fuori target, e nell’ambiente i colleghi sembrano essere troppo restii a condividere sapere in un contenitore che non sia il loro, del resto li capisco. Così sono tornato a Wordpress ampliando i canali di informazione per puntare ad aumentare esclusivamente il numero delle visite per il momento, poi si vedrÃ
4)Quali consigli ti senti di dare a tutti gli aspiranti esperti seo, hai dei libri da consigliare o conosci qualche corso valido in Italia?
Di guide ce ne sono moltissime, a partire dall’ultimo libro di Giorgio Taverniti “Essere visibili sui motori di ricercaâ€, oppure uno appena uscito di Lorenzo Toscano “Seo Strategyâ€. Direi che l’ormai consumato ed obsoleto SeoBook di Aaron Wall è da bypassare. Per quanto riguarda i corsi, scusate se mi prenoto ma anche Esperto SEO ha il suo bel da fare, e offre corsi extreme o di base, per il resto resta sempre valido Madri o Gt
5)Cosa fare per promuovere in maniera efficace il proprio sito web?
Le operazioni da fare sono diverse, e vanno fatto ogni giorno
· Segnalare il sito nelle directory
· Se ne avete segnalare i feed agli aggregatore
· Farsi un nuovo account in ogni posto del web nuovo o finora non scrutato inserendo link al sito
· Fare scambio link con siti a tema
· Iscriversi a social network in ogni parte del mondo. Il nuovo Facebook potrebbe essere già dietro l’angolo
· Avere un blog e tenerlo aggiornato scrivendo almeno un post al giorno
· Partecipare attivamente ai forum e ai blog di settore inserendo in firma sempre il proprio sito ancorato a keyword
· Studiare sistemi per attrarre link spontanei, come ad esempio programmare un plugin per un cms, o tradurre un’applicazione in lingua italiana
· Controllare sempre se avete tutti i link funzionanti
· Fare article marketing
· Unire le forze creando collaborazioni e stringendo partnership con realtà importanti
6)L’importanza della grafica e dei contenuti per un sito internet?
Come ho già accennato prima, ci ritroviamo in un mondo dove la comunicazione è fatta sempre più di immagini, perchè sono più dirette e catturano più facilmente l’attenzione di un pubblico giovane.
Bisogna infatti fare molta attenzione a questo particolare aspetto in quanto è facile dare un messaggio che può essere frainteso. L’unica cosa che mi sento di suggerire è che se non avete la giusta padronanza delle immagini e del loro potenziale, è meglio non metterne affatto, nemmeno un background. Mentre invece è importante avere almeno una testata che sia rappresentativa del vostro Brand e del vostro core-business
Il contenuto è la nostra migliore arma, fate quindi attenzione alla compilazione degli articoli soprattutto se avete un blog, curando le decorazioni, le citazioni, i testi sottolineati, in grassetto, in corsivo, le immagini e i video. Citate sempre le fonti, perchè spesso si ottengono baclink come trackbacker di siti autorevoli. Create dei video che vadano a spiegare meglio il contenuto, soprattutto se la pagina che dovete creare va a spiegare un prodotto che non è facilmente comprensibile per un pubblico meno preparato al testo.
7) Un SEO deve essere più orientato alla programmazione o ai contenuti?
La programmazione è un fattore necessario e indissolubile, ma nell’ambito di una campagna SEO, almeno per quanto mi riguarda, ho sempre preferito far fare ad altri questo mestiere, anche perchè io non sono un programmatore, ma con l’aiuto di persone specializzate, che hanno realizzato sistemi e script su mio consiglio, abbiamo ottenuto risultati impressionanti. Quindi consiglio sempre di concentrarsi sulle strategie e i contenuti, affiancandosi a programmatori e grafici che siano estremamente preparati e quanto meno capiscano ciò che gli state dicendo. Io dedico molto tempo anche alla formazione delle persone con cui lavoro, perchè pretendo che se gli dico “Feed Rss†sappiano di cosa stiamo parlando
8)Quando realizzi un progetto per un cliente quali sono gli step da seguire?
La prima cosa è capire cosa deve fare, e se ne ha effettivamente il potenziale. Il cliente di oggi, ti dice sempre che vorrebbe mettere nel sito un mare di cose, tanto da farti pensare che voglia realizzare una wikipedia personale, ma alla fine del discorso ancora devi capire dove sta il suo business. Vuoi noleggiare auto? Allora noleggia auto, ma non dirmi che vorresti che nel sito vuoi mettere le interviste di Rai 2 Motori fatte ai piloti di rally
Una volta mirato il target, va scelto il nome di dominio, che deve almeno inizialmente contenere almeno una delle keyword prefissate
Poi va realizzato il sito, e consiglio di utilizzare sempre un cms, magari wordpress, sistemando le parti che non ci servono, come ad esempio i link agli autori, le date, i commenti etc..
Altra prerogativa del cliente di oggi, è quella di darti un sacco di immagini e nessun testo, va incluso quindi nel prezzo del sito anche l’aspetto di copywriting, visto che a quelli di solito provvediamo noi
9) Come vedi evolvere il posizionamento?
Le cose si stanno mettendo bene e male allo stesso tempo, nel senso, che la personalizzazione delle serp da parte degli utenti, sempre più imminente anche in Italia, ma già in atto in America e altri paesi, farà in modo che se abbiamo un sito che magari esce in prima pagine per una ricerca, ma che quell’utente detesta, egli potrà fare in modo di non vederlo più nella sua serp. L’aspetto positivo, è che se avremo un sito che invece risulterà adeguato, non dobbiamo temere nulla.
Inoltre, l’avvento dei social, come facebook o myspace, ha favorito il branding, e possiamo considerare nome e cognome come tali, infatti molte agenzie di selezione personale, vanno spesso acrecare nome e cognome di ognuno di noi per vedere cosa facciamo nel web, oppure nome azienda per capire qual’è il nostro target. Quindi spingerei sempre di più nella direzione di dare valore a chiunque faccia parte del nostro lavoro, creando pagine ottimizzate per lo staff, i fornitori, i marchi e quant’altro porti a ricerche che possano un domani far dire: “A pensa che Pippo Rossi, ha lavorato anche per questiâ€
10)Il Web 2.0, quali pensi siano le prospettive per questo nuovo modo di concepire il web?
Io preferisco uscire da questo modo di vedere, anche perchè a me il web piace farlo, e come te, e come chi ci legge, mentre compio un’azione, non mi chiedo se quello che sto facendo è 2.0 o 3.0 o chissà cosa, ma mi chiedo se quello che sto facendo potrà avere una conseguenza positiva per me e per gli altri. Il risultato sarà che le cose buone verranno aggiunte al nuovo web e quelle cattive verranno scartate, migliorando sempre più la qualità e la sicurezza della navigazione per noi e per le generazioni a venire.
11)Quali sono i tuoi obbiettivi professionali nel prossimo futuro?
Il sogno di sempre è quello di poter lavorare su un unico progetto, e poterlo spingere al massimo. Pensate che significa, per quanto uno sia capace, disperdere le proprie risorse su decine e decine di siti di clienti. Quindi l’obiettivo è senz’altro quello di arrivare al punto di lavorare esclusivamente per me stesso, e veicolare lead e contatti ad aziende specializzate su vari settori.
12)Quali sono i siti che frequenti abitualmente per mantenerti aggiornato?
Visto che ormai le risorse in campo nazionale hanno raggiunto un livello di sviluppo pari al livello culturale generale, ovvero “0â€, mi attengo a leggere da fonti in lingua inglese o comunque dai vari siti più importanti del nostro settore. WebProNews, è senz’altro il mio quotidiano preferito. L’unico che leggo dei nostri è ovviamente il Taglia, che è l’unica persona che ritengo degna in un web di impostori.
13)Come sono i rapporti con gli altri Seo professionisti, c’è collaborazione tra di voi o diffidenza e rivalità ?
Con la maggior parte ho un rapporto aperto e di scambio. Ho avuto in passato scontri anche molto duri con alcuni esponenti, ma ultimamente si sono risolte e limate molte ruggini. Devo dire che il livello di competitività in Italia è molto alto, anche se la maggior parte degli specialisti sono venditori di fumo, e nella gran parte dei casi studiano in corsa. Io mi sono allineato circa un anno e mezzo fa, e da allora ho sempre sperimentato. La maggior parte dei miei test è facilmente reperibile in rete, e 9 su 10 ho sempre ottenuto riscontri e li ho documentati, sia in positivo che in negativo. Cito sempre un lavoro ben fatto anche se si tratta di un competitor, perchè trovo giusto che se un collega fa qualcosa di utile debba essere stimolato soprattutto da altri della categoria. Uno degli ultimi esempi è proprio Motori.it, del team HTML, che ho citato nel mio Sito/Blog
Ti ringrazio immensamente per avermi preso in considerazione, un abbraccio, Esperto SEO
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