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Pick caramelle con pupazzo
Pick caramelle con pupazzo
Orchidea artificiale CYMBIDIUM DOPPIO con foglie e
Orchidea artificiale CYMBIDIUM DOPPIO con foglie e radici
Dance Fabulos: Balla con la musica!

Dance Fabulous è il primo gioco cross-service sviluppato da nokia in cui lo scopo è quello di esibire il proprio personaggio creato nel gioco in tante coreografie originali ed aumentare il proprio punteggio creando nuovi e fantastici passi a tempo di musica, infatti è possibile scegliere nel cellulare quale musica da far ballare al proprio personaggio.Con la nuova interfaccia touch, giocare a Dance Fabulous è ovviamente molto più semplice e divertente, come è pure molto più semplice customizzare il proprio personaggio, scegliendone abbigliamento, coreografie, musica ecc.

Dance Fabulous vede la partecipazione speciale della cantante americana Cindy Gomez, con cinque dei suoi brani e mosse di danza in motion-capture. Avrai una vera popstar in digitale sempre con te!

*Purtroppo questo gioco è disponibile solo per i terminali Nokia (touch e non touch) perché hanno bisogno del software Ngage o di Ovi Store quindi NO per gli altri Symbian come per l’Omnia HD. Il costo non è eccessivo costa 2.00 euro

*Per la versiona Trial Cliccare l’immagine qua sotto:

blog+avril+lavigne



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Cambiamo la scuola! Brava Gelmini.
Oggi ho visitato il sito www.forzagelmini.com ed ho appurato che i messaggi di supporto e solidarietà aumentano a vista d'occhio (ieri Santoro banalizzava i numeri...le visite al sito sono oltre 30000).

Riporto volentieri una parte del messaggio introduttivo del sito invitando tutti (pro e contro) a visitarlo e a lasciare un messaggio, una testimonianza, un'idea, qualcosa di "civile e corretto" che possa essere utile alla causa.

blog+avril+lavigne "La scuola italiana, come da tutti riconosciuto e ammesso, è in crisi: trasformata (salvo eccezioni) in uno 'stipendificio', costa molto, paga poco gli insegnanti, non fornisce ai giovani gli strumenti necessari per competere sul lavoro e per integrarsi nella società.
C'è bisogno di reintrodurre il merito, rivalutare l'importanza del rispetto e della conoscenza delle regole, di rinnovare i contenuti.
Il Ministro Gelmini ha iniziato a riformare la scuola, a fare ciò che è assolutamente necessario per ridare dignità agli insegnanti e prospettive vere ai giovani.
Purtroppo la sinistra, oramai arroccata su posizioni conservatrici e capace solo di dire no a ogni cambiamento, sta cercando di boicottare la politica del governo e usa le armi della disinformazione, della distorsione dei fatti, della demonizzazione."


Continua a leggere visitando il sito http://www.forzagelmini.com/ e lasciando un tuo messaggio alla sezione messaggi.
Invito anche a visitare il gruppo su Facebook.com Un ministro con le.....!

blog+avril+lavigne

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Rughe si, tumori no
[ 23 Ottobre 2008; ] Arriva una bella notizia per chi si preoccupa tanto per la presenza di rughe sulla pelle. E' stato scoperto che chi presenta un volto segnato da 'zampe di gallina' ed altre rughette, corre meno rischi di sviluppare forme comuni di tumore della pelle. A sostenerlo sono i ricercatori della Christopher E.M. Griffiths dell'Università di Manchester, [...]
Windows Mobile 6.5.3: disponibile il tool-kit per sviluppatori
blog+avril+lavigneSebbene questo avvenga dopo l'annuncio del successore Windows Phone 7 Series, che non sarà tuttavia disponibile prima del prossimo autunno 2010, Microsoft ha intanto rilasciato gli strumenti di sviluppo gratuiti per l'attuale versione della sua piattaforma mobile.

Il Windows Mobile 6.5.3 DTK (Developer Tool-kit) è scaricabile gratuitamente come aggiunta, un "addendum" come dice l'azienda di Redmond, rispetto al Windows Mobile 6.5 SDK ed è disponibile localizzato in varie lingue del mondo.

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Carta da pacchi , carta di riso per confezionament
Carta da pacchi , carta di riso per confezionamento fiori,piante e regali
Capo Nord

blog+avril+lavigne


In questi giorni ho ripensato al Viaggio a Capo Nord, e quasi contemporaneamente ho trovato un SD ben conservata dell'ultima parte di quel viaggio, di foto scattate in Francia e Spagna, che purtroppo, dopo un virus tremendo su questo computer, sono probabilmente le ultime rimaste..
Il viaggio è partito il 1° aprile del 2007, da Genova in Piazza de Ferrari, e si è concluso nella stessa piazza il 23 dicembre del 2008, chiudendo una storia davvero lunga e difficile, e portando con sè uno strascico di situazioni e cambiamenti improvvisi quanto inaspettati.


Come sto già facendo con la Via Francigena, cercherò di scrivere senza fretta e senza ordine cronologico, compatibilmente al tempo che ho a disposizione (sempre meno) e non forzando l'affiorare di ricordi lontani, i momenti più importanti e meno nebbiosi degli avvenimenti di quella storia, che, nel passare del tempo e con l'avvento di altri importanti cambiamenti, sembra sempre di più accaduta a qualcun'altro.

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Carta? Ha un documento?

blog+avril+lavigneVisa, Mastercad, American Express, Diners.

Nomi che hanno in comune una cosa: appartenere ad aziende che forniscono un servizio di accesso ad una linea di credito.

Comoda, veloce, sicura, la carta di credito nasce circa trentanni fa proprio con l'esigenza di snellire e velocizzare il momento del pagamento (in realtà la motivazione primaria era quella di invogliare l'utente a spendere senza che questi avesse la possibilità nell'immediato di controllare il monte spesa...).

Quanti usano la carta di credito? La risposta se riferita al mercato italiano, è decisamente poche persone: l'utente nostrano ha ancora molta diffidenza verso questi (avveniristici!) sistemi di pagamento, prediligendo di gran lunga il vecchio e sonante denaro (anche se la variante cartacea non fa rumore) .

In alternativa, in Italia spopola il famigerato Bancomat (che è una una carta di debito), sistema oramai somatizzato da tutti (in Italia ci vuole solitamente una generazione per assimilare una novità) come un modo di pagamento assai sicuro, legato al discorso di codice segreto da digitare per concludere ogni pagamento. Segretezza che poi viene meno in quanto lo stesso codice spesso viene conservato in tasca, oppure nel portafogli. E quindi decisamente molto facile da recuperare in casi di malaintenzione.

La verità è che l'italiano medio ha considerato fino a poco tempo fa la carta di credito come un oggetto appannaggio solo dei ricchi e dei benestanti, considerando erroneamente il sistema di pagamento come un sintomo di abbondante benessere.

C'è però un momento fastidioso (e quasi solo tutto italiano!) nell'uso della carta di credito: la richiesta oramai costante di accompagnare la carta con un documento di identità.

Due giorni fa ho acquitato per 17€ in un ipermercato di una nota catena francese. Alla vista della carta di credito (manco fosse stata una pistola!!!), la cassiera mi ha chiesto cortesemente un documento di identità, il cui numero ha diligentemente segnato sul retro dello scontrino che le ho reso firmato (ma il concetto di privacy non esiste più?).

Ma a quale pro? Il furto di carte di credito è operazione non così usuale, di difficile attuazione e di facile blocco da parte del proprietario (alcune carte portano con se apposite assicurazioni anti-frode). Semmai l'opera dei maleintenzionati si concentra sul furto dei numeri di carta di credito, ma non sul furto fisico della stessa.

Per contro le cronache parlano di clonazione di bancomat, manomissione degli sportelli che erogano denato, al fine di carpire i dati magnetizzati sul supporto e poterli copiare su supporti vergini.

WX DAY
blog+avril+lavigne
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Salve a tutti ,
ieri io ed il mio gruppo siamo stati a Bari al WX DAY un raduno di varie organizzazioni di wing chun per allenarsi tutti quanti insieme e per stringere amicizie.
Questo evento è stato organizzato da Paolo ed Alberto due persone ospitali e simpatiche che hanno deciso ,all'incirca un anno fa ,di portare avanti questo progetto rivoluzionario mai fatto in Italia.
Il raduno si è svolto nel seguente modo :
Lo stage oltre dai praticanti era formato da cinque docenti tra cui io;a turno (ogni ora),ogni docente conduceva la propria lezione .
La mia lezione prevedeva :
1)Applicazioni a distanza (approccio combattimento sportivo)
2)Chisao.
Dimenticavo in mattinata dei docenti di shiatsu hanno tenuto una loro lezione molto interessante e piacevole dove tutti noi abbiamo seguito e praticato.
Spero che in seguito ci saranno altri eventi del genere e mi auguro che io e la mia associazione ne faremmo parte.
Carta sottovaso Natalizia per confezionare piante
Carta sottovaso Natalizia per confezionare piante e fiori
Acqua Minerale

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Il nuovo sito del Consorzio di Torregaia
ANTURIUM BIANCO finto (lattice)
ANTURIUM BIANCO finto (lattice)
L'uomo che fissa le capre [ITA][MU][MEGAUPLOAD][DOWNLOAD][FREE]
blog+avril+lavigne





 Bob Wilton è un giornalista pavido e impacciato, abbandonato dalla moglie e a caccia dello scoop della vita. Inviato di guerra in Iraq nel tentativo disperato e maldestro di attirare l'attenzione della fedifraga consorte, Wilton incontra lo stralunato Lyn Cassady, soldato Jedi e monaco guerriero appartenente alla New Earth Army, un'unità sperimentale dell'esercito americano che vuole "combattere" le guerre col flower power. In grado di attraversare i muri e di fermare con lo sguardo il cuore di una capra, abili nel leggere nel pensiero del nemico e nel dissolvere le nuvole nel cielo, l'esercito hippy, fondato dallo stupefacente Bill Django, accoglie tra le sue fila il giornalista, iniziandolo al lato nobile della Forza. Tra rapimenti, vagheggiamenti e dosi massicce di LSD, Bob Wilton scriverà il suo articolo e ristabilirà l'equilibrio nella Forza.

Ispirato (forse) a un'incredibile storia vera e trasposto (innegabilmente) dal libro di Jon Ronson, L'uomo che fissa le capre Ã¨ una commedia demenziale, nera e dissacrante verso quei monumenti intoccabili dell'autorità trattata spesso con reverenza (America's Army). La scrittura efficace di Grant Heslov, sceneggiatore di Good Night, and Good Luck e osservatore lucido dei costumi americani, si fa immagine demitizzante nel suo film d'esordio. Anche questa volta i tempi sono giusti e le intenzioni incoraggianti. 
Il sapore del cinema americano d'impegno è ribadito dalle pagine e dallo sguardo del regista-sceneggiatore, che tratta con acuto cinismo argomenti serissimi e assesta una tipica vicenda da film di guerra dietro il filtro di una comicità irresistibilmente illogica. Pienamente a proprio agio nelle situazioni comiche, Heslov realizza col sorriso e attraverso una storia "realmente accaduta" un quadro molto critico della politica americana, popolata, ieri come oggi, da individui perfettamente amorali. 
Abile nel sondare le ambiguità dell'esercito e i retroterra inquieti della scena militare, L'uomo che fissa le capre dà corpo a soldati (super)eroi e a una società divisa tra paura e patriottismo, guerre coloniali e senso civile, responsabilità e vendette. Come l'ufficiale "illuminato" di Jeff Bridges, che è stato in Vietnam da ragazzo e che non vuole assistere a un nuovo massacro, che ha lottato in quella guerra con le pallottole e che adesso vuole combattere con fiori, parole e gocce di LSD sciolte nel rancio. 

L'uomo che fissa le capre disinnesca la serietà della guerra e dei suoi "corpi speciali" attraverso dialoghi sagaci e l'intensità burlesca dei suoi attori, George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, tutti perfettamente in parte. 

Un film che produce il piacere assoluto della visione, pieno zeppo di trovate eccellenti: parodie, new age, giochi linguistici, citazioni, filosofia "star wars", che dimostrano una volta ancora che il cinema può essere più esplosivo della polvere da sparo.
blog+avril+lavigne
COCCO RAINBOW OVALE
COCCO RAINBOW OVALE
Nastri per corone e addobbi funebri. Ingrosso forn
Nastri per corone e addobbi funebri. Ingrosso forniture per ricorrenze funebri
E ritorno punto e da capo (riflessioni e paranoie apatiche di un afoso Venerdì pomeriggio)
 

blog+avril+lavigne"Fai conto di essere una maratoneta.Stai correndo con i tuoi amici e le tue amiche.A un certo punto capisci di avere una buona gamba,un bel passo,di poter andare più veloce,e allora decidi di seguire questa tua forza.Di convertirti al tuo talento.Dopo un po' che corri,ti accorgi di aver staccato il gruppo.Ti giri e ti scopri solo.Loro sono indietro,tutti insieme che ridono,e tu sei solo con te stesso.Siccome non riesci a reggere questa solitudine,rallenti finché il gruppo ti raggiunge e,negando il tuo talento,fingi di essere come loro.Rimani nel gruppo.Ma tu non sei così,non sei come loro.Infatti anche lì in mezzo ti senti comunque solo†(Fabio Volo)  Sarà il polline,che lento e implacabile entra nei miei bronchi.Sarà il caldo,l’afa o il ventilatore che non funziona.Sarà quel che sarà o forse quel che è stato,ma oggi mi sento davvero come un orsetto di peluche.Un orsetto di quelli soffici,che fin dal primo sguardo ispirano tenerezza e con cui tutti,almeno una volta,abbiamo dormito.E se non fosse per questo cuore che batte,ben mi vedrei su uno scaffale in attesa che qualcuno mi compri per poi,dopo essersi divertito con me,abbandonarmi nella polvere.Mi torna in mente un verso di un famoso pezzo degli 883 “Quanti in questi anni ci han deluso,quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttatoâ€.Resto fermo immobile un attimo,poi con l’affanno di un naufrago tra le onde del mare,apro l’armadio in cerca del mio amichetto di stoffa.Eccolo,che emozione!Mi guarda con l’unico occhio che gli è rimasto,l’altro purtroppo gli si è scucito.Erano anni che non gli regalavo un’attenzione e preso un pò dal senso di colpa,immagino me al suo posto.Cosa avrei provato io a rimaner chiuso da solo per anni in uno stanzino?Ci rifletto un secondo poi lascio perdere,di sicuro lui non si è accorto di niente e mi concentro sulla strana la sensazione che provo nel accarezzarlo.È come poter prendere in mano un ricordo che di solito invece rimane un impalpabile mitizzata nebbia nei meandri della mente.Questa volta è diverso.Questa volta è tutto così reale.Mi stendo sul letto e lo stringo ancora più forte.Accorgersi che non siamo più in grado di consolarci a vicenda è una delle logiche conseguenze dell’esser diventato grande.Pur di non sentirci soli i nostri sguardi cadono allora sul parato che lentamente sta venendo meno.“Noi sappiamo fare di meglio? Noi siamo in grado di non fare la stessa fine?" Chiedo rivolgendomi all’orsetto,che mi ignora.Probabilmente non lo sa,o non vuole ammettere nulla.Ho visto imbiancare,stuccare,dipingere e poi ricoprire quel muro.Come ho visto crescere,fortificarsi,rompersi e poi guarire le mie membra.In fondo mi chiedo quale sia la differenza reale tra me e lui,tra e me e quel pupazzo.Io posso respirare,uscire,scappare ma in quelle â€certe notte†che il Liga ignora,l’apatia è più forte anche del mio essere umano.E ritorno punto e da capo.Mi sento un pilota che passa più tempo ai box che in pista.Un inutile portachiavi attaccato ad una catena.E più vado avanti,più i miei piedi sembrano urlarmi:â€stai sbagliando strada,stai sbagliando stradaâ€.Non sono un gambero,ma un granchio sordo.Evito i problemi,evito di soffrire e le delusioni inutili.Evito talmente tante cose che alla fine mi abituo a non far niente per migliorare la mia situazione.E quando,per la semplice legge fisica per cui ogni azione ha delle conseguenze,mi arriva il boomerang indietro,non riesco proprio a schivarlo.Lo prende ogni volta in pieno viso ma non importa,sono un muro,un pupazzo infondo E pensare che non è stato sempre così.Quando soffrivo per amore era tutta un'altra storia.In quel periodo ero solito rinchiudermi nel dolore solo per trarne  forza,rabbia,e vigore.Ogni ferita mi faceva sentire sempre più vivo e mi avvicinava inevitabilmente all’esser disposto a tutto.I miei obbiettivi erano principalmente due: salire sul ring con il mio Ivan Drago e dopo averlo battuto urlare “Adriana,Adrianaaaaaaâ€.Inutile chiedersi chi fosse il mio eroe all’epoca.Entrambi fecero la fine dei cracker nello zaino.Una consapevolezza sarebbe nata da lì a poco:per quanti cazzotti puoi prendere,non saranno mai abbastanza per farti capire quanto sai stato stupido ad esagerare nelle ambizioni.“Io farò questo,io farò quelloâ€..e poi?Dove finiscono tutte i proclami che il vento ridendo ascolta?Nella spazzatura,con le bucce di banana e i fazzoletti sporchi.Pensandoci non è così difficile capire perché a Napoli ci sia stata l’emergenza rifiuti.Un napoletano medio produce più sogni di qualsiasi altro cittadino .Siamo un popolo di sognatori,di artisti di strada e di aspiranti qualcuno.Il problema per me si complica,poiché essendo nato ad Alessandria,il mio sangue non è unicamente partenopeo.Ho nelle vene anche la pacatezza e la narcolessia degli alessandrini oltre che la parlantina e il caos mentale dei figli di “Pulcinellaâ€.Le due cose non sono conciliabili.Forse è per questo che non trovo il mio posto da nessuna parte .Quando sono a Napoli aspetto l’inverno per avere pace e tranquillità.Quando sono tra i "polentoni" ricerco affannosamente un po’ di vita ed allegria fino a notte fonda.Il parato continua a perder pezzi,nel frattempo,spero non mi cada nulla addosso. a non ne sono poi tanto convinto.Forse invece non aspetto altro.Una forte botta in testa e poi il buio totale.Mi va bene anche un buio parziale,un "buino",un'apparizione,un segno magari,qualsiasi cosa possa essermi utile a svegliarmi da questo incubo.Suvvia,possibile mai che di Venerdì pomeriggio io non abbia di meglio da fare che stringere un peluche e guardare una parete?

L’onda della riforma contro il muro del sindacato
Mercoledi’ ha preso il via la strada verso la riforma del pubblico impiego e della macchina burocratica. Ieri il neo ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta ha incontrato i sindacati, e dopo appena 15 minuti la Cgil ha abbandonato il tavolo. Una riforma difficile che richiede un impegno dalla classe politica che per ora [...]

Mercoledi’ ha preso il via la strada verso la riforma del pubblico impiego e della macchina burocratica. Ieri il neo ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta ha incontrato i sindacati, e dopo appena 15 minuti la Cgil ha abbandonato il tavolo. Una riforma difficile che richiede un impegno dalla classe politica che per ora non si vede.

blog+avril+lavigneGli interventi non sono ancora chiari, ma si conosce gia’ qualcosa, ad esempio il disegno di legge delega anti-fannulloni, che prevede: premi legati alla produttivita’, nuovi criteri di valutazione basati sulla meritocrazia, licenziamento per i dipendenti inefficienti, misure severe per i medici che rilasciano falsi certificati; poi la revisione della durata dei contratti del pubblico impiego.

Sono previste misure anche sull’innovazione, dalla digitalizzazione degli uffici all’eliminazione degli enti inutili e le esternalizzazioni di servizi fin qui gestiti da strutture pubbliche (e conseguente mobilita’ del personale). Da non dimenticare la spinosa questione dei rinnovi contrattuali, principale obiettivo dei sindacati.

Brunetta con la pubblicazione degli stipendi e le ore di assenza dei dipendenti di palazzo Vidoni sul sito del dicastero non ha certo attirato su di se le simpatie dei dipendenti pubblici, per non parlare dell’esclusione degli “statali” dalla detassazione degli straordinari introdotta dal decreto del Governo varato a Napoli. La pubblicazione dei redditi (non solo quest’ultima per i dipendenti palazzo Vidoni, ma anche quella decisa dall’Agenzia delle Entrate) ha creato qualche malumore per la disparita’ di retribuzione anche tra le stesse qualifiche dei dipendenti pubblici.

Alcune critiche giungono anche dall’ex sottosegretario alla Salute, Serafino Zucchelli, che a proposito dell’intenzione di Brunetta di operare una stretta sulle “certificazioni facili” dei medici, dice che:

Serafino Zucchelli
“l’unica strada e’ aumentare i medici fiscali”.

In soccorso del ministro giunge il presidente del Cnel, Antonio Marzano, secondo il quale:

Antonio Marzano
“La verifica della soddisfazione degli utenti nel rapporto con la Pubblica amministrazione e’ cruciale per la qualita’ della vita dei cittadini e per la stessa democrazia”.

La customer satisfaction sara’ un punto cruciale, tanto che verranno coinvolte anche le associazioni dei consumatori nella discussione del piano.

L’incontro con Cgil, Cisl, Uil e Ugl ha avuto inizio con la Cgil che se ne e’ subito andata, dopo appena 15 minuti. Il problema sembrerebbe essere la fretta di Brunetta, ha infatti chiesto una risposta sul piano industriale in quarantotto ore, considerando che poteva partecipare un solo rappresentante per sigla escludendo coloro che poi devono gestire il piano industriale.

Nei piani di Brunetta ci sono sanzioni severe per i fannulloni, premi per i piu’ meritevoli e trasformazione dei dirigenti in manager applicando dei nuovi sistemi di valutazione dei risultati. Si tratta di un vero e proprio piano industriale, per far si che entro 3-5 anni possano essere recuperate risorse per 40 miliardi anche attraverso la dismissione di quote residue di patrimoni immobiliari, dei titoli azionari e obbligazionari non pubblici ancora detenuti da strutture statali e delle attivita’ non inerenti e improduttive. Obiettivo, la trasformazione in Spa (ovviamente controllate dallo Stato) oppure in Agenzia degli enti economici, i primi enti a subire la trasformazione saranno quelli previdenziali e assicurativi.

Per quanto riguarda le misure volte al risparmio e’ prevista la dismissione delle sedi periferiche sotto i 20-30 addetti, l’esternalizzazione di diversi servizi (bisogna vedere se questo costituisce un risparmio), la digitalizzazione totale, con il definitivo abbandono dei certificati cartacei e l’attribuzione ad ogni cittadino di un’ unica chiave di accesso ai servizi (fiscali e sanitari) grazie a un codice identificativo personale.

Nei piani del ministro il tutto sara’ guidato da tre fari: mobilita’ delle funzioni, customers satisfaction e project financing. Le prime mosse sono previste con il decreto legge questa estate, poi ci sara’ un disegno di legge delega su fannulloni e sistemi di valutazione e un testo ad hoc che conterra’ una parte degli interventi di digitalizzazione. Per Brunetta, il tutto dovra’ partire sulla base di nuove relazioni industriali trasformando l’attuale modello a vocazione consociativa in un modello a vocazione propulsiva e partecipativa.

La strada maestra sembra essere quella del risparmio e quella del merito, per il primo punto il ministro e’ convinto che il suo piano portera’ 40 miliardi di risparmi potenziali in cinque anni, sul secondo punto invece si punta all’introduzione di una sorta di datore di lavoro a cui sia possibile imputare l’eventuale responsabilita’ del “fallimento” dell’amministrazione. Creando una Pa simile alle aziende private, in cui si premi chi vale e si puniscano assenteisti e fannulloni.

Andranno attuati sistemi di valutazione, degli indici in grado di evidenziare i meriti e ancor di piu’ i demeriti, i risultati dovranno essere pubblici tramite la loro messa online.

E’ da tempo che ne scrivo, sono convinto che la riforma della Pubblica amministrazione sia non solo utile, ma necessaria. Pero’ occorre serieta’ e responsabilita’ da parte di tutti i soggetti che partecipano alla riforma, cosa che non vedo. Basti pensare che il Governo non era ancora riuscito a trovare un accordo (fino ad oggi) per la spartizione delle nomine dei consiglieri di amministrazione di Eni, Enel e Poste, tre societa’ pubbliche, ma sono certo che la difficolta’ non sta’ nel fatto che ogni fazione vuol mettere i suoi uomini, ma dal fatto che stiano valutando attentamente i meriti dei candidati. Magari si dovrebbe iniziare dando il buon esempio.




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