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OVALINA SISAL DEC NATALE
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10 Schemi a Punto Croce – Winnie the Pooh
Vuoi personalizzare il corredino dei tuoi bambini? Cerchi schemi a punto croce di Winnie the Pooh? Quì di seguito vi sono elencati alcuni schemi di ricamo utili per decorare lenzuolini, tovagliette, bavaglini, cuscini, copertine e quadretti per i tuoi piccoli. Gli schemi sono gratuiti e i link ti porteranno direttamente alla pagina del Blog per [...]
MySpace vs Facebook
Mi sono avvicinato solo da poco al mondo dei "social network" in rete. Fino a poco tempo fa non lo capivo, non credevo potesse essere davvero una forma di "comunità virtuale" o "rete sociale". Mi sembrava solo il modo in cui chiunque, anche il più inesperto in fatto di web, potesse avere la propria pagina personale su Internet. Nulla di strano o non condivisibile, in fondo la democrazia della Rete sta anche nel fatto che chiunque possa entrare a farne parte e contribuire alla sua crescita, al di là di una fruzione semplicemente passiva. Al limite... meglio un blog! Ma dato che mi diletto a scribacchiare in html e javascript, prima di entrare nel "tunnel del blog", i miei siti web li ho sempre creati da zero godendo della libertà di progettare tutto come meglio credo, senza "regole" da rispettare. Dunque non avevo mai sentito la necessità di "appoggiarmi" a strutture preesistenti e in qualche maniera vincolanti. Poi... un pò per curiosità, un pò per cultura personale, un pò perchè spinto da amici già presenti "nella rete estesa"... anche io ho deciso di affrontare il mondo dei "social networks", affacciandomi quasi in parallelo sulla piattaforma di MySpace e su quella di Facebook, scoprendone così differenze, pregi e difetti. Sebbene entrambi gli spazi siano percepiti nella stessa maniera, in realtà sono tra di loro molto diversi.

articolo+su+antonello+zara

MySpace si può considerare la prima e più diffusa esperienza del genere. Il prode Tom Anderson... si proprio quel Tom primo amico di tutti gli utenti del network... ha avuto un'idea geniale e ha creato in 10 anni il sesto sito web più popolare al mondo. Ma specialmente ha dato a milioni di internauti la possibilità di entrare in contatto. MySpace è una rete che connette davvero una miriade di utenti sparsi in giro per il globo, facendo circolare informazioni, immagini, musica, video... idee. MySpace è un'ottima vetrina per chiunque voglia mettere in mostra se stesso ed i propri lavori. Probabilmente è il migliore spazio di visibilità offerto nell'era globale del digitale. E' diffusissimo e permette di condividere qualsiasi tipo di contenuto, dando la possibilità di fare promozione e di confrontarsi col pubblico più vasto possibile, quello che nessun altro mezzo di comunicazione riuscirebbe a contattare in maniera così massiccia. MySpace è così potente perchè è un fenomeno di massa, che ha contagiato persone di tutti i tipi spingendole ad un uso sempre più consapevole e continuato di Internet. Ci sono persone che hanno iniziato a connettersi tutti i giorni solo per vedere se avevano qualche nuovo amico. Poi si sono anche persone e artisti che grazie a MySpace hanno costruito la propria fortuna, esportando in tutto il mondo la propria immagine e i propri lavori a costo zero. Modelle o musicisti che adesso sono diventate delle vere e proprie star, hanno iniziato dal nulla, semplicemente sfruttando le possibilità di contatti e visibilità offerte da MySpace. Perchè su MySpace più che contattare le persone che si conoscono già, si "richiede amicizia" specialmente agli sconosciuti, per allargare il proprio bacino d'utenza.

Lo spazio, dunque, ha moltissimi meriti, ma anche qualche difetto, insito nella sua stessa natura. MySpace, infatti, vuole lanciare un messaggio di libertà, eguaglianza e autonomia. Dunque è semplicissimo da utilizzare e da la possibilità ai propri utenti di customizzare la pagina come meglio credono, anche grazie ai tanti "editor" spuntati in giro per la rete come funghi dopo una notte umida. Ma i risultati troppo spesso sono devastanti. Pagine cariche di qualsiasi tipo di contenuto, widgets che entrano in conflitto fra loro, file pesanti e ingestibili. Tutti elementi che danno del filo da torcere persino ai sistemi più stabili e alle connessioni iper-veloci a banda larga. Un passo indietro nella fruibilità del web. La maggiorparte dei "webdesigner fai da te", poi, non ha la minima idea di cosa siano i concetti di risoluzione video, grafica e navigabilità. Dunque ecco che il povero utente si trova ad affrontare spazi web incomprensibili. Con accostamenti cromatici improbabili, che rendono il tutto illegibile. Con barre di spaziamento laterali interminabili. Con strutture che lasciano allibiti per la loro non-navigabilità. Ecco che MySpace mostra il suo lato peggiore. Lasciando piena autonomia, infatti, sia il network che in generale la rete si "inquinano", con pagine dannose per l'utente e per l'utilizzo ottimale delle possibilità messe a disposizione da Internet. La libertà è sempre preziosa e apprezzabile, ma questa è l'anarchia più totale e probabilmente qualche "paletto tecnico" sarebbe necessario, per mettere un pò di ordine in tutto questo caos.

articolo+su+antonello+zara

L'approccio di Facebook è completamente diverso. Infatti Mark Zuckerberg ha definito la sua creazione non un "social network", ma una "social utility". Il suo scopo non è quello di essere vetrina o di mettere in contatto persone che non si conoscono. L'idea alla basa di Facebook è più intima e a misura d'uomo. Perchè questa piattaforma, almeno per come la sto vivendo io, ha lo scopo di connettere gruppi già esistenti anche nel mondo reale. E' una maniera per far restare in contatto amici e parenti che sono lontanti e che trovano in Facebook una maniera divertente, veloce e completa per coltivare il proprio rapporto anche a distanza. Quì la struttura visiva è molto più rigida, ma i servizi offerti sono a dir poco infiniti, grazie a una serie di utilità esterne che coprono qualsiasi aspetto dell'esistenza umana. Nella tua pagina di Facebook puoi inserire tutto quello che ti piace, per condividere i tuoi interessi con tutte le persone che ti stanno a cuore, aggiornandole sulle tue attività e i tuoi stati d'animo. Facebook è come una "casa virtuale", in cui possiamo essere veramente noi stessi e "metterci a nudo", invitando solo gli amici e senza aver paura di scoprirci troppo perchè occhi indiscreti potrebbero osservarci. Il grande problema di Facebook, in questo momento, è di non essere ancora abbastanza diffuso. E forse mai lo sarà, quantomeno non ai livelli di MySpace. Il suo approccio è ancora troppo "difficile" per l'utente medio della rete e, comunque, non offre alcun tipo di "ritorno", se non la soddisfazione personale. Se ormai chiunque oggi ha la sua pagina su MySpace, è raro trovare amici e parenti coi quali si vorrebbe restare in contatto che abbiano anche una pagina su Facebook, limitando la ramificazione dei contatti e l'utilità del mezzo.

Sebbene al'inizio li avessi scambiati per la stessa cosa, insomma, in realtà MySpace e Facebook sono due strumenti completamente diversi. E la loro profonda diversità si palese immediatamente quando si prova ad accedere ai due sistemi. Come puoi ben vedere se provi a raggiungere la pagina di MySpace che ho creato per l'Amazing Comics Netwok e il mio profilo personale su Facebook. La prima è visibile a tutti, anche a chi non è registrato "nella rete estesa". Mentre per vedere il secondo, devi prima entrare nel sistema iscrivendoti e poi naturalmente dovrai anche attendere che io accetti la tua richiesta: per caso vuoi fare amicizia? Sai dove trovarmi... :-)
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Interessante Risorsa Gratuita per Generare Traffico Web!
articolo+su+antonello+zaraCiao a Tutti!!! Quest'oggi vado a continuare continuare l'argomento Traffico Web presentandovi un'interessantissima risorsa, completamente gratuita, che ci offre l'opportunità di poter generare un discreto quantitativo di nuovi Visitatori sui nostri Siti/Blog e sui Link dei Prodotti che stiamo rivendendo (sia in Affiliazione che tramite Diritti di Rivendita).

Il Sito di cui sto parlando è OFFTO ed offre un servizio di Redirect e di “Cloakingâ€, ovvero è uno di quei Siti che vi permettono di “mascherare†il vostro Link di Affiliazione con uno diverso (tipo TinyUrl per intenderci).

Ma che cos'ha di diverso questo Tool rispetto agli altri?!?

Attraverso il Sito di OFFTO potrete registrare gratuitamente un Account e promuovere ad altre Persone il Sito stesso (tramite Annunci, il vostro Blog o altri Metodi promozionali che riterrete opportuni). Per ogni Visitatore che porterete su questo Sito Internet otterrete un Credito e, di conseguenza, un Visitatore GARANTITO verso i vostri Cloak Link.

Fintanto, infatti, che i vostri Crediti non si esauriranno, chi entrerà nel Sito vedrà in HomePage i vostri Link nella sezione PROMOLINK (che si trova in basso a destra nella Home del Sito).

Si tratta, in fondo, di un ragionamento molto semplice, ma come tutte le idee geniali e di successo, funziona alla Grande (in America sta avendo un riscontro straordinario, con oltre 4.500 nuovi link pubblicati ogni Mese e 20.000 Visitatori mensili) ed è una classica Soluzione Win/Win. Voi fate conoscere ai vostri Visitatori e Clienti un Servizio ottimo e del tutto gratuito, loro ne usufruiscono, il Sito ne guadagna il Popolarità e VOI Guadagnate Visitatori e Visibilità sui Siti che vi interessano.

Altro Vantaggio supplementare che rende il Servizio di Redirect che offre questo Sito molto superiore a quelli Tradizionali, è che, quando creerete il vostro Link, spuntando l’Opzione “Hide Linkâ€, l’Indirizzo URL REALE della vostra pagina verrà nascosto anche DOPO il Click del Visitatore, per cui anche se in futuro volesse tornarci, dovrà per forza passare dal vostro Link di Affiliato, non facendovi perdere quindi le vostre Commissioni.

Come se tutto ciò già non bastasse, avremo anche un Servizio di TRACCIAMENTO, in modo da poter controllare in Tempo Reale le nostre Statistiche e scoprire quante Persone abbiamo portato sul nostro Link di Affiliato!!!

Registrare un proprio Account è completamente GRATIS. Utilizzarlo al meglio per il proprio Business può portarci invece … molti Guadagni futuri! articolo+su+antonello+zara

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Sam Raimi dirigerà il film di World of Warcraft

articolo+su+antonello+zaraBlizzard e Legendary Pictures hanno annunciato che Sam Raimi sarà il regista del film d'animazione basato sull'universo di Warcraft. Il regista si è detto entusiasta di questo lavoro e ha definito la storia di Warcraft "fantastica".

peonia artificiale in seta
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IL RITORNO DEL PRINCIPE





 
il cannocchiale

Pubblicato da AngeloTuccella | Commenti


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iblog usa dofollow
Ebbene, anche io ho deciso di far uso del plugin dofollow per il mio blog. Il plugin toglie il nofollow nei commenti postati e questo consente a chi commenta di poter inserire un link attivo per aumentare il proprio pagerank. Farò uso del dofollow per un po’ di tempo per testarne gli effetti, dopo di [...]

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Automkv e' un software con licenza free che permette la conversione di file DVD, TS, AVI, Avs in x264, xvid, Divx264, VC1 in container MKV, MP4, AVI, WMV e M2TSRichiede il Net.framework, Avisynth,...
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Aggiungere la neve al vostro blog wordpress

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Oggi un piccolo articolo, veloce e semplice, vi indico un plugin da installare sul vostro blog di wordpress, per aggiungere un simpatico effetto nevicata (potete vederlo adesso in azione su sitissimo.com).

Il plugin si chiama Let it Snow, ed è scaricabile tranquillamente dal database plugin di wordpress.org.

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Stavolta credo di arrivare tra i primi con una recensione simile.
Dopo mesi di placeholders per mascherare il fatto che non avevo affatto voglia di scrivere (leggi sindrome da “ah questa dopo la scrivo, ti accorgi che l’ha già fatta qualcun’altro meglio e perdi la voglia”) ora mi sento sufficientemente in vena e in prima linea per recensire la mirabolante prima puntata pilota di un remake. Il remake in questione è “V – Visitors”. Appena l’immagine della scena in cui avviene la rivelazione sparisce insieme a quel sorriso amaro, andiamo avanti.

Bene, la serie originale “V – Visitors” non ha bisogno di molte presentazioni in Italia, soprattutto per quelli attorno ai 30. Era uscita nel pieno del grasso che colava delle tv private ed aveva raggiunto praticamente chiunque. Era difficile, il giorno dopo la messa in onda di un episodio, non trovarsi a parlare dei topi ingoiati da Diana.
Senza voler fare il tesista del DAMS (cit.), il fatto che molte serie TV vengano rifatte farebbe pensare che, con la scusa del grande successo, la fantasia e creatività venga a mancare ai nuovi prodotti, ma non credo sia così, per lo meno non interamente. Soprattutto con serie di fantascienza, la tentazione di riproporre idee al tempo non facilmente realizzabili (o per lo meno non credibili quanto lo possano essere ora) non la considero tutta sbagliata, forse come una sorta di riscatto o a volte un vero miglioramento. Certo, alcuni rifacimenti sono inguardabili, ma rivedere la serie originale ora, vi assicuro, fa quasi tenerezza. Viene naturale pensare “come sarebbe stata se” e quindi ogni tanto i rifacimenti sono anche bene accetti.

In V degli anni 80, mentre da un lato c’erano affascinanti uniformi e navicelle dal design fenomenale, dall’altro c’erano orrendi fondali disegnati a mano (cosa comune un tempo, ma il fatto è che erano veramente fatti male), dialoghi scadenti e una storia che poteva essere sfruttata molto meglio. Aveva un potenziale enorme, ma gestito forse non con adeguata coerenza e mezzi tecnici.

Tornando ad oggi, ci troviamo di fronte al remake di “V – Visitors”, in un periodo dove le serie TV sono diventate cultura radicata, quasi teorizzate oltre al semplice intrattenimento anche e specialmente fuori dalla TV. Questo per non considerare scontato quanto il contesto sia decisamente diverso: la gente ha aspettative più alte in media, spesso conosce bene attori, autori, relazioni e si documenta. Un remake quindi può risultare difficile da realizzare, deve convincere senza tradire il “ricordo”. Per questo motivo non guardate mai “Knight Rider 2008″, “90210 2008″ e “La Donna Bionica 2008″.

Ma veniamo al nostro episodio “V Pilot 2009 S01E01″ (così vi basta un copy&paste su IsoHunt).

La sensazione epidermica dei primi 30 secondi è che la ABC un giorno creerà un puntatone unico tra Lost, FlashForward e questo nuovo V, tanto attori e sequenze sono praticamente identiche. Poi passa e si vedono quasi tutte le scene dei trailer in giro da qualche mese. Ad essere precisi si notano 4 alieni e 8 umani che per 15 inquadrature si incrociano sulla 16 strada, vedendo 23 secondi del proprio futuro e mentre si bevono 48 spritz. In realtà no, ma avete capito cosa intendo. articolo+su+antonello+zara

Quando si cominciano a vedere cose nuove, si intuisce che la colorazione scelta per questa serie è il grigio (in FlashForward è una sorta di bluastro/rossastro e in Lost il verde ha dominato per un bel pò). Con questo non voglio fare lo schizzinoso tecnicista: il problema è che danno per scontato che la storia la sappiano già tutti, quindi immagini e i momenti scorrono via velocissimi, una sorta di riassunto titolato “bhè la storia la sapete, tagliamo corto”. Questa velocità si paga in termini di sensazioni e come dicevo, l’impressione globale è che cromaticamente domini il grigio. Ma alla massa non interessa la colorazione, è vero, vuole la storia. Ecco, purtroppo non ce n’è moltissima ed è per questo che risaltano dettagli collaterali.
Indubbiamente la produzione 3D rende un filino più credibili le scene futuristiche e l’arrivo con messaggio promozionale da un super LCD sotto la pancia della astronave ne è l’esempio. Peccato che questa scena se la siano giocata con il trailer visto e rivisto da mesi, sarebbe stata una scoperta carina e avrebbe dato un pò di spunto emotivo. Di contro va detto che hanno messo pure un F15 (o un Harrier, insomma un caccia da guerra americano) che si sfracella tra dei grattacieli, una scena completamente inutile e tamarra giusto per far vedere che adesso possono farlo.
Se parliamo di carino vero allora chiamiamo in causa Anna, la figa regina dell’alveare volante. Decisamente affascinante in vestiti semplici grigio/argento, capello cortissimo, sorriso infingardo e bastarda oltremodo: mi piace e si farà apprezzare come Diana, anche se non ha la permanente. Signorini sarebbe orgoglioso di me.
Nel circo dei personaggi presentati in fretta e furia c’è anche Erica (la Juliet di “Lost”) che lavora per l’FBI, un prete dubbioso (Tom Baldwin di “4400″ nonché il medico che prende in cura Tara in “United states of Tara”) e un giornalista frustrato che Anna ha già capito come usare. Tutte cose anche queste che si sapevano già, quindi se non avete visto i trailer, tra l’altro di pochi minuti, potrete anche vedere un nuovo episodio di qualcosa.

Le situazioni sono dubbiose, riesce difficile farsi prendere e si rimane sempre in attese di qualche cosa che non arriva. Anche FlashForward risente spesso di questa sensazione di continuo aspettare, ma per lo meno è una storia nuova.

Ad ogni modo verso metà episodio le cose prendono un pò di forma, ma la sensazione che vogliano correre rimane, come permane uno scollamento tra le scene, come se volessero sottintendere cosa sia successo nel mentre perché tanto già si sa. Praticamente sembra di vedere un servizio del Tg2 su quanto si è visto già 25 anni fa, con alcuni allineamenti alle necessità o punti di vista odierni. Cosa che il Tg2 non si permette.

Ad esempio c’è sempre un figlio (di Erica) che vuole andare al villaggio vacanze sulla astronave madre, coadiuvato dal fatto che li ad aspettarlo c’è una figa bionda che ovviamente lo prende di mira (situazione rovesciata rispetto a quella della serie originale).
Loro vengono sempre in pace e offrono tecnologie, il mondo ci crede. La cosa nuova è che sono già insediati qui da un pezzo e adesso vogliono sferrare la mazzata finale. Evidentemente il cliffhanger della prima stagione sarà la chiamata dei Man in Black.
Anche stavolta c’è un loro traditore che tifa per gli umani, ma invece di essere un biondo precursore di Nightmare è un negrone tenero con quasi moglie a seguito. Quindi il Man in Black c’è già, voglio proprio vedere se stavolta il nascituro sarà un lucertolone abbronzato, sempre che la convivente sia umana ovviamente. E a proposito di neri c’è da segnalare che i simboli e il parallelo con il nazismo sono spariti, almeno per ora.

Insomma, mi dispiace dirlo, ma il pilot è un pò fiacco e sbrigativo, sembra più che altro una lunga presentazione. Stavo aspettando questo ritorno con impazienza perché poteva significare di vedere realizzato meglio qualcosa che mi/ci aveva appassionato molto tempo fa, ma per adesso non è stato così.
Probabilmente limandolo o forse più avanti quando le trame saranno più delineate, potrebbe diventare interessante dato che l’aspetto meramente visivo non è affatto male, ma devono davvero stare attenti a non pisciare fuori dal vaso, perché c’è già troppa carne al fuoco e credo sia il caso di non usare più modi di dire.

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articolo+su+antonello+zaraE' un'unità SSD da "primato" quella che ha presentato oggi Toshiba e che si colloca al vertice della sua linea di drive allo stato solido basati su memoria flash NAND. Stiamo parlando del primo modello da 2.5" capace di raggiungere una capacità di 512GB, grazie all'uso di memorie MLC da 43nm. Il drive offre elevate prestazioni e affidabilità per un'ampio range di applicazioni e sistemi, dai notebook ai PC per il gaming e l'home entertainment. Verrà mostrato al pubblico per la prima volta durante il CES 2009 di Las Vegas, il prossimo gennaio.



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