Le donne si lamentano: il partner non è più all'altezza, solitamente le trascura, il romanticismo è concetto sempre più astratto (e dimenticato) e a letto le prestazioni mancano.
Quindi le donne tradiscono.
L’Ipsa (Istituto studi psicologici transdisciplinari), tramite un sondaggio che ha coinvolto migliaia di donne in un range che va dai 20 anni ai 60, rivela le percentuali di tradimento in base alle fasce di età.
Al primo posto le cinquantenni: il 58% delle intervistate in questa fascia di età ha ammesso il tradimento.
Seguono le sessantenni, le quarantenni, le trentenni e fanalino di coda, le ventenni, che risultano essere le più fedeli.
Dal sondaggio si evince che in amore la fedeltà è inversamente proporzionale all'aumentare dell'età: nei primi anni, quando nasce la voglia dell'altro sesso, quando si scopre l'amore, la propensione allo "svago" è bassa.
Più si cresce e più la voglia di "evasione" aumenta, complice forse un'inevitabile cinismo, che nasce spesso da situazioni o "storie" vissute in malo modo. Anche la società sempre più pragmatica e basata su fondamentali "fisici" (piuttosto che sui sentimenti e le emozioni) spinge nella ricerca di materialismo.
In conclusione, una proposta alle cinquantenni: dalle mie parti abita un trentaseienne molto prestante, single, generoso, non eccezionale come presenza, ma piacevole. Per info chiamare...  |