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Mudras
Scopre quali sono i gesti dello Yoga e come si impiegano nella pratica della meditazione, impara segreti sulla kundalini e la sua importanza nella cultura orientale, ma tutto quello che devi conoscere su Mudras.

Si conosce col nome di Mudra alla posizione che si realizza con le dita delle mani, per aprire o chiudere circuiti di energia, secondo Lei
richieda in un lavoro determinato di meditazione.

Noi daremo di seguito le Mudras basilari del livello nel quale ci troviamo di insegnamento, col fine che l'apprendista
possa incominciare ad utilizzarli nel decorso delle sue pratiche di rilassamento e di meditazione prima parte.

La forma di fare i Mudras, deve essere soave e completamente rilassata, l'unione di alcuni delle dita in ognuno dei Mudras.


Di seguito vedremo, hanno significati speciali, per effetti di trasportare la nostra consapevolezza nel livello richiesto, o per fare quello
lavoro determinato in che noi siamo immersi.

Mudra dell'Armonia
: questo si fa unendo il tuo pollice col tuo dito indice in entrambe le mani e
espandendo il resto delle dita, cioè, la palma della mano deve rimanere completamente aperta e solamente l'unione delle dita
indice e pollice, fanno che si chiuda un circuito di energia che ci permetterà rilassandoci, entrare in un'armonia perfetta.



Mudra della Saggezza: Si realizza unendo il pollice col dito mezzo di entrambe le mani, il resto delle dita rimangono anche
estesi, come nella Mudra anteriore, in questo caso quello che si pretende, è collegarci con la saggezza universale e quando lo desideri
fare, quando faccia i tuoi rilassamenti, utilizza questo Mudra e cose importanti sorgeranno in lui ma profondo della tua consapevolezza.



Mudra dell'Energia e della Vitalità: Per realizzare questo Mudra unisce il tuo pollice con l'anulare in entrambe le mani, il resto delle dita
rimarranno estesi, come nelle due Mudra anteriori, in questo caso potrai utilizzarlo quando tuo ti siedi stanco o finito e
in quelle condizioni potrai aiutarti a rivitalizzarti nei tuoi lavori di rilassamento e di meditazione.





Mudra del Vuoto
: Si impiegano insieme le dita di entrambe le mani, la destra e la sinistra, li pieghi formando una curva come una sfera,
fai la stessa cosa con entrambe le mani, metti sopra la mano destra della sinistra ed unisci entrambi i pollici delle due mani, di tale maniera
che se tuo vedi di fronte le tue mani, verità la formazione di un circolo che collocherai anche all'altezza della cicatrice ombelicale.

Questo Mudra ha come fine, cercare il vuoto della tua mente, affinché possa trovare l'Essere Interno che porti dentro, non è specificamente
come gli anteriori, per realizzare un lavoro determinato di fissaggio di vitalità o di un altro tipo, in questo caso si persegue il vuoto del
menzioni e lì è dove puoi entrare in contatto con l'essenza di vita interna, il tuo spirito che sei, tuo Io Superiore.



Il Mudra dell'Amore: Questo Mudra si forma unendo le due palme delle mani, all'altezza del petto, si usa molto per fare discorso ma
noi i Metafisici l'utilizziamo per collegarci con la forza dell'Amore che risiede nel centro del nostro cuore, è un Mudra che
aiuta moltissimo, poiché canalizza l'energia dell'Amore in entrambe le palme, facendo un riciclaggio perfetto di lei in tutto il nostro sistema
energetico.


Esiste molti altri Mudras che si vedranno in livelli superiori di insegnamento, per il momento è sufficiente che conosca il perché molti
dei meditantes che tuo vedi, e perfino molte pitture o figure soprattutto dell'oriente, si vedono a Budas o altre divinità che utilizzano
unioni delle dita in differente Mudras, col fine di riuscire un proposito determinato di questa maniera capisci perché ed incominci a
utilizzare la forza dei Mudras, affinché tuo possa beneficarti nel tuo lavoro interno.

Come non esistono sempre limita per l'utilizzo dei Mudras, esiste per esempio Mudras per le arti marziali, questi Mudras si usa
per riuscire lavori specifici e poteri determinati e li utilizzano molto nella parte nascosta delle arti marziali, per esempio in quello
Nun-Juitzo o coi Ninjas, tuttavia questo non è tema che c'occupi. Nella tradizione Induista esiste moltissimi Mudras che
si usano per differenti tipi ed ora ripeto assolo abbiamo dato quelli che consideriamo basilari e principali, per questa prima tappa di
insegnamento.

Riassunto

   *  Il Mudra si definisce come una posizione delle dita che ha come fine aprire o chiudere determinati circuiti di energia.
   *  Il Mudra si serve per potere armonizzarti ed entrare in un livello ma profondo nel tuo lavoro di rilassamento o di meditazione.
MOCCOLO LILLA BOX 2
MOCCOLO LILLA BOX 2
Liga concerto 2006 Cagliari...urlando contro il cielo...

Michela+Quattrociocche
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Midollino e salice per vetrinistica,cesti e decora
Midollino e salice per vetrinistica,cesti e decorazione
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Michela+QuattrocioccheShort ciclismo da uomo adatto alla stagione primavera-estate. Il modello si presenta con elastico in vita e tessuto elasticizzato. Il tassello è traspirante e anallergico, realizzato in Coolmax ed è elasticizzato. Le sue forme sono state studiate per garantire una perfetta aderenza a chi lo indossa, con le varianti necessarie per adattarsi al corpo maschile. Riduce le irritazioni causate dallo sfregamento perchè si muove con il corpo, e le sue dimensioni ridotte ne garantiscono una ottima vestibilità. Realizzato in micropoliestere, antibatterico e superassorbente, garantisce igiene anche dopo numerosi lavaggi.

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Prezzo: 50.90 €

Michela+Quattrociocche
 
A Natale siamo tutti più buoni… ecco perché:
A Natale siamo tutti più buoni... un semplice luogo comune? Che senso ha essere buoni solo per un giorno o solo per determinati giorni all'anno? Non sarebbe più intelligente esserlo sempre? Queste sono domande che bene o male ci siamo fatti tutti, ma negli ultimi 3 giorni - dal Solstizio invernale al Natale ...

Michela+Quattrociocche
Michela+Quattrociocche

Michela+Quattrociocche
Rose stabilizzate.Rosa stabilizzata da Colombia e
Rose stabilizzate.Rosa stabilizzata da Colombia e Ecuador
The Pokemon Crater Battle Arena
The Pokemon Crater Battle Arena is an online game where you can catch your own online Pokemon and battle them against other players.
The game is absolutely free to play.
When you sign up, you will choose a starter Pokemon. To catch more Pokemon, simply move around on one of the maps until another one appears. You can battle this Pokemon and try to capture it. If you capture it, it will be added to your team and you can use it to battle other people and catch more Pokemon!
This game is down right now.
READ THIS: Pokemon Crater is being rebuilt and will be back in a while. Meanwhile go try another fun game you can play through your browser: Fallen Sword
Non esistono fatti,ma solo interpretazioni (..gli occhi di ciascuno di noi,vedono e vedranno sempre e comunque in modo diverso..)

Michela+QuattrocioccheVe lo ricordate il tg satirico di Alberto Braida di Zelig?Nei suoi monologhi il comico voleva far notare come i giornalisti,invece di essere i più oggettivi possibili nel resoconto delle notizie del giorno,molto spesso si facciano “deviare†dalle loro credenze politiche,religiose e culturali,fino a modificare l’evento in modo considerevole.Eccone uno spezzone giusto per rinfrescarvi la memoria.Tg3:“Fastidioso incidente accorso al premier Berlusconi:mentre stava facendo giardinaggio è stato,infatti,punto da un’apeâ€.Tg5:“Poteva essere una carneficina,uno sciame di vespe degli Urali ha investito il presidente Berlusconi mentre stava potando ulivi e querce nel suo giardino.â€.Tg4:“Attentato,si tratta di attentato:milioni di calabroni comunisti,impollinati con il carbonchio,sono partiti dal festival dell’Unità di Modena alla volta di Arcore,per scatenare una guerra batteriologica contro il nostro presidente,illustre dottor Silvio Berlusconiâ€.Se questo è un esempio,seppur enfatizzato,dell’inattendibilità del giornalismo,mi chiedo,quale valore abbia nel concreto,la parola “fatto†per la società e il mondo in cui viviamo.Vediamo se con alcuni semplici ragionamenti riesco a darmi e quindi a darvi una risposta valida.Seguitemi;se io fossi daltonico e mi chiedessero “di che colore è questo maglione?†mostrandomene uno “rossoâ€,io risponderei tranquillamente giallo.A me appare così,infatti,e non dico il falso;il problema è che tutti quelli “normali†lo vedono in un altro modo e quindi io,per via della mia “malattiaâ€,sarei comunque in errore…Ma quali sono i “canoni†di oggettività per cui io ho,in questo caso,torto a priori e,tra l’altro,chi dice che il mio sia un difetto?Non trovo una risposta,semplicemente perché non ce ne sono affatto,o meglio,è proprio il termine “oggettivo†che è in sé assurdo e,quindi,in teoria possiamo avere ragione entrambi…Andiamo avanti..Prendiamo un vocabolario e leggiamo quale definizione viene data al termine “oggettivitàâ€:“che riguarda gli oggetti della natura,i fatti concreti dell'esistenza (???),detto di entità o aspetti che sono reali,pur non essendo materiali.Nel linguaggio scientifico,analogamente,scienze oggettive,sono le scienze che studiano gli oggetti reali,oppure quelle che si valgono di ragionamenti e di leggi oggettiveâ€.Come,come,come??“Oggetti e aspetti realiâ€???!Mi sembra alquanto incompleta e approssimativa come spiegazione e,per capire meglio,continuo a sfogliare le pagine fino ad arrivare a “reale†e trovo:“che è,che esiste veramente,concreto,effettivo…†È inutile andare avanti:ora mi è tutto chiaro...Avevo sbagliato ad affidarmi a un pezzo di carta,la vera parola che può risolvere i miei dubbi è “convenzioneâ€.Convenzione,quello straordinario “atto comunitario†per cui,ad esempio,la matematica è definita “la scienza esatta per antonomasia†e un kg non sono altro che 1000 grammi.Una volta valutata questa variabile,cioè che quello che noi “definiamo†come “esatto†è sempre e comunque partito da un ragionamento,da un pensiero personale che è stato “universalizzatoâ€(Dante Alighieri stesso per quanto fosse colto e geniale infatti ha riempito la sua Commedia di errori madornali di astronomia e biologia…ma lui non ha colpe…erano le concezioni del suo tempo ad essere primitive…) possiamo cominciare a ragionare sulla famosa questione del maglione.Chi ha ragione,tra il daltonico e quello che ci vede bene?Non lo sapremo mai perché non è detto che quello che tutti vedano sia corretto:è come guardare mentre girano una scena di un film senza saperlo…senza averlo mai visto prima,senza conoscerlo.C’è un confine talmente sottile che è quasi del tutto impalpabile tra “finzione†e realtà†tra “giusto†e “sbagliatoâ€.Le convenzioni che ci siamo auto imposti,un po’ come le leggi senza le quali non riusciremmo a convivere pacificamente (il che è un po’ un paradosso vista la situazione attuale) non sono in grado di chiarire tutto.Come quando si contrappongono genio e follia,che non sono altro che parole con cui bolliamo una persona “fuori dalla normaâ€.Ma con 5 o 6 lettere non si può certo rendere l’immensità della mente umana!!Possiamo sempre accontentarci,certo,ma con le dovuto precauzioni.Quante volte abbiamo sentito,infatti,interviste nelle quali amici o parenti di un assassino hanno detto “Sembrava un ragazzo come tantiâ€?E mi ritorna in mente un saggio proverbio che dice:“l’apparenza ingannaâ€.È,quindi,superficiale e stupido cercare nelle presunte verità dei fatti la risposta ai nostri quesiti.Anche perché gli occhi di ciascuno di noi,per via delle esperienze di vita accumulate,vedono e vedranno sempre e comunque in modo diverso.Quante guerre hanno scatenato i versi del Corano solo perché alcuni fedeli hanno voluto seguire nel loro pensiero “alla lettera†le parole di Dio?Tutto questo mi fa capire come l’essere superficiale faccia comodo all’uomo,e mi convince sempre di più una affermazione,firmata del filosofo tedesco Nietzsche:â€Non esistono fatti ma solo interpretazioni.â€A cui aggiungerei “e finché non lo capiremo,sarà sempre una sanguinosa gara a chi pensa di aver capito di più la vita!â€

Regolamento di disciplina del bollino siae
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 febbraio 2009, n. 31 Regolamento di disciplina del contrassegno da apporre sui supporti, ai sensi dell’articolo 181-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633. (09G0039) IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633, concernente la protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al [...]

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Michela+Quattrociocche
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CASPO RIGHE
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Guida all’installazione e alla configurazione dei temi per il Grub2

Dato che il procedimento spiegato nella guida “BURG E I TEMI PER IL GRUB2“, tradotto a partire dalla documentazione ufficiale di Ubuntu, non aveva esito positivo per tutti gli utenti, me compreso ho deciso di scrivere una seconda guida su questo argomento.

La differenza con la guida precedente è che questa guida nasce dall’integrazione di una serie di guide, tutorial, esperienze personali, ricerche effettuate in differenti forum (le cui fonti sono citate a fine post).

Abbiamo già visto in precedenza che BURG è l’acronimo di Brand-new Universal loader dal GRUB. E’ basato sul GRUB, e aggiunge nuove funzionalità, come nuovi formati di oggetti e menu di sistema configurabili.

Prima di tutto accertatevi di aver rimosso tutte le precedenti versioni del grub ed eventuali file di configurazione.


Installazione tramite pacchetti binari


1) Aggiungere questa riga alla vostra /etc/apt/sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

deb-src http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

Per farlo basta eseguire tramite terminale:

sudo add-apt-repository ppa:bean123ch/burg

Poi usate i seguenti comandi per scaricare e installare i pacchetti:

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

sudo apt-get install grub-pc

Dopo di ciò, dovete installare il nuovo boot manager nel MBR o partizione del settore d’avvio, per esempio:

sudo grub-install "(hd0)"

sudo update-grub

Ogni volta che effettuate qualche modifica alla configurazione del grub dovete sempre aggiornare tramite “sudo update-grub”.


Configurazione Tema


Michela+Quattrociocche

Michela+Quattrociocche

SORA STANDARD THEME SORA CLEAR THEME
Michela+Quattrociocche

Michela+Quattrociocche

SORA EXTENDED THEME PROTO THEME
Michela+Quattrociocche

Michela+Quattrociocche

UBUNTU THEME WINTER THEME

Michela+Quattrociocche

UBUNTU2 THEME


Prima di tutto dovete scaricare il pacchetto relativo al tema che volete installare.

Il tema Sora è disponibile in tre versioni standard, clear e extended e potete scaricarlo tramite questo link.

I temi Ubuntu, Proto e Winter potete scaricarli tramite questo link.

Poi esiste un altro tema chiamato Chiva del quale non ho trovato nessuna anteprima e che non ho ancora provato, ma che potete scaricare da questo link.

Invece a questo link trovate oltre ai temi Ubuntu, Proto e Winter anche il tema Ubuntu2.

Per ora non ho trovato altri temi per il Grub2 in rete, però se volete potete sempre provare a modificare quelli già esistenti oppure crearne di nuovi seguendo queste guide:

Prima di fare qualsiasi modifica alla configurazione del grub riavviate il vostro pc. Una volta arrivati al Grub2 digitate “c” per passare alla console del Grub2. Nella console eseguite il comando:

vbeinfo

A questo punto vi verranno visualizzate tutte le risoluzioni supportate dal Grub2 che cambiano ovviamente in base alla vostra scheda video.

Per esempio vi riporto solo alcune delle risoluzioni supportate dalla mia scheda video:

640×400x8

640×480x8

800×600x8

1024×768x8

1280×1024x8

640×400x16

640×480x16

800×600x16

1024×768x16

1280×1024x16

…….x…….x….

Scegliete fra quelle elencate una risoluzione che meglio si adatta al vostro schermo ricordando che i primi due valori corrispondono alla risoluzione vera e propria mentre il terzo valore corrisponde all’ampiezza di banda passante dello slot espressa in bits.

Nel mio caso ho considerato come risoluzione: 1280×1024x8

Una volta esserci annotati con precisione la risoluzione, premiamo “Esc” oppure digitiamo “reboot” e poi invio per tornare al menù e poi bootiamo in Ubuntu.

Prima di tutto ci creaiamo una copia di backup dell’attuale configurazione funzionante:

sudo cp /boot/grub/grub.cfg /boot/grub/grub.cfg.backup

Ora estraiamo i temi tramite il menù contestuale del vostro file manager preferito (nautilus, dolphin, konquer, krusader…) oppure tramite terminale eseguendo a seconda del tema scelto:

sudo tar xzf ~/theme_sora.tar.gz

sudo tar xzf ~/theme_default.tar.gz

sudo tar xzf ~/theme_chiva.tar.gz

sudo tar xzf ~/grub-themes-src-2008-08-15.tgz

Tenete presente che a prescindere dal tema da voi scelto dovete comunque scaricare il file theme_default.tar.gz perchè contiene i fonts che vengono utilizzati anche dagli altri temi.

Da questo punto in poi vi spiegherò il procedimento per quanto riguarda il tema sora, ma è analogo per gli altri temi.

Rinominate come themes la cartella in cui avete estratto theme_default.tar.gz poi spostate la cartella in /boot/grub/

sudo mv themes /boot/grub/

Spostate la cartella fonts presente in themes al livello superiore cioè da /boot/grub/themes/ a /boot/grub/

sudo mv /boot/grub/themes/fonts /boot/grub/

Poi spostate in /boot/grub anche la cartella sora precedentemente estratta:

sudo mv sora /boot/grub/

La cartella sora contiene al tema standard anche le cartelle relative alle varianti extended e clear. Per poter utilizzare le due varianti del tema dovete spostare le cartelle extended e clear in /boot/grub/ :

sudo mv /boot/grub/sora/extended /boot/grub/

sudo mv /boot/grub/sora/clear /boot/grub/

Ora aprite il file /etc/default/grub con il vostro editor di testo preferito (nano, gedit, kate…):

sudo nano /etc/default/grub

e incollate in coda al file le seguenti righe:

GRUB_THEME=sora

GRUB_GFXMODE=1280x1024x8

Dove sora è il nome del tema scelto (che potete sostituire con extended o clear a seconda del tema da visualizzare), mentre 1280×1024x8 è la risoluzione che avete precedentemente annotato. Salvate il file e uscite dall’editor di testo.

Ora aprite il file /boot/grub/sora/theme.cfg :

sudo nano /boot/grub/sora/theme.cfg

Dato che abbiamo spostato la cartella fonts dobbiamo cambiare i riferimenti nella sezione “# Load Fonts” da così:

# Load Fonts

#loadfont /boot/grub/sora/fonts/unifont.pf2

#loadfont /boot/grub/sora/fonts/Helvetica-10.pf2

#loadfont /boot/grub/sora/fonts/Helvetica-Bold-12.pf2

#loadfont /boot/grub/sora/fonts/Helvetica-Bold-14.pf2

a così:

# Load Fonts

#loadfont /boot/grub/fonts/unifont.pf2

#loadfont /boot/grub/fonts/Helvetica-10.pf2

#loadfont /boot/grub/fonts/Helvetica-Bold-12.pf2

#loadfont /boot/grub/fonts/Helvetica-Bold-14.pf2

Salvate e uscite dall’editor di testo.

A seconda che utilizziate gnome o kde installate i pacchetti gettext o gettext-kde (Utilità GNU per l’internazionalizzazione):

sudo apt-get install gettext

oppure

sudo apt-get install gettext-kde

Ora aggiornate la configurazione del Grub2 eseguendo:

sudo update-grub


Personalizzazione


Come avrete notato nonstante nelle cartelle icons e icons-nopop siano presenti i loghi di Ubuntu al posto di questi simboli nel menù del grub appare come logo il pinguino Tux.

Questo si spiega facilmente aprendo il file /boot/grub/grub.cfg e il file /boot/grub/sora/icons/icons.txt.

Nel file /boot/grub/sora/icons/icons.txt sono definite delle classi in base alle quali vengono visualizzati i diffenti loghi.

class {

ubuntu { image = “${prefix}/sora/icons/button-ubuntu.png:${prefix}/sora/icons/button-ubuntu-hover.png” }

linux { image = “${prefix}/sora/icons/button-linux.png:${prefix}/sora/icons/button-linux-hover.png” }

osx { image = “${prefix}/sora/icons/button-osx.png:${prefix}/sora/icons/button-osx-hover.png” }

windows { image = “${prefix}/sora/icons/button-windows.png:${prefix}/sora/icons/button-windows-hover.png” }

unknown { image = “${prefix}/sora/icons/button-unknown.png:${prefix}/sora/icons/button-unknown-hover.png” }

}

Nel /boot/grub/grub.cfg si può vedere che ogni entry del menù del grub è associato ad una classe.

Le due voci relative a Ubuntu sono associate alla classe linux:

### BEGIN /etc/grub.d/10_linux ###

menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic” –class linux {

insmod ext2

set root=(hd0,5)

search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc

linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro quiet splash

initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic

}

menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic (recovery mode)” –class linux {

insmod ext2

set root=(hd0,5)

search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc

linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro single

initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic

}

### END /etc/grub.d/10_linux ###

Quindi per fare apparire il logo di Ubuntu basta modificare la classe da linux a ubuntu. Stesso ragionamento vale per la entry relativa a Windows (–class windows).

Allo stesso modo così come ho fatto anche io, se usate Kubuntu e volete visulizzare il logo di Kubuntu nel Grub2 dovete creare i nuovi loghi da visualizzare per Kubuntu.

In particolare dovete crere 4 loghi in formato png con sfondo trasparente delle seguenti dimensioni:

120×120 pixel in versione colorata (button-kubuntu-hover.png) e in versione bianco e nero (button-kubuntu.png) da piazzare nella directory /boot/grub/sora/icons/icons.txt

80×80 pixel in versione colorata (button-kubuntu-hover.png) e in versione bianco e nero (button-kubuntu.png) da piazzare nella directory /boot/grub/sora/icons-nopop/icons.txt

Poi aggiungete una nuova classe nei file /boot/grub/sora/icons/icons.txt e nel file /boot/grub/sora/icons-nopop/icons.txt con i riferimenti ai nuovi loghi:

/boot/grub/sora/icons/icons.txt :

class {

kubuntu { image = “${prefix}/sora/icons/button-kubuntu.png:${prefix}/sora/icons/button-kubuntu-hover.png” }

ubuntu { image = “${prefix}/sora/icons/button-ubuntu.png:${prefix}/sora/icons/button-ubuntu-hover.png” }

linux { image = “${prefix}/sora/icons/button-linux.png:${prefix}/sora/icons/button-linux-hover.png” }

osx { image = “${prefix}/sora/icons/button-osx.png:${prefix}/sora/icons/button-osx-hover.png” }

windows { image = “${prefix}/sora/icons/button-windows.png:${prefix}/sora/icons/button-windows-hover.png” }

unknown { image = “${prefix}/sora/icons/button-unknown.png:${prefix}/sora/icons/button-unknown-hover.png” }

}

/boot/grub/sora/icons-nopop/icons.txt :

class {

kubuntu { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-kubuntu.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-kubuntu-hover.png” }

ubuntu { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-ubuntu.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-ubuntu-hover.png” }

linux { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-linux.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-linux-hover.png” }

osx { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-osx.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-osx-hover.png” }

windows { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-windows.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-windows-hover.png” }

unknown { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-unknown.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-unknown-hover.png” }

}

Poi modificate nel file /boot/grub/grub.cfg anche la classe associata alla entry (voce di menù) relativa a Kubuntu:

### BEGIN /etc/grub.d/10_linux ###

menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic” –class kubuntu {

insmod ext2

set root=(hd0,5)

search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc

linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro quiet splash

initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic

}

menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic (recovery mode)” –class kubuntu {

insmod ext2

set root=(hd0,5)

search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc

linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro single

initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic

}

### END /etc/grub.d/10_linux ###

ATTENZIONE: E’ sempre meglio conservarvi una copia di backup del file /boot/grub/grub.cfg in quanto tale file non dovrebbe essere editato così come è scritto ad inizio file (# DO NOT EDIT THIS FILE) visto che viene generato automaticamente da “/usr/sbin/grub-mkconfig” ogni volta che eseguiamo “sudo update-grub” oppure ogni volta che installiamo un nuovo kernel. Se abbiamo una copia di backup possiamo eventualmente ripristinare le modifiche perse.

In alternativa per rendere le modifiche persistenti potete andare ad editare i file /etc/grub.d/10_linux (e modificare la classe da “linux” in “ubuntu” o “kubuntu) per quanto riguarda K/Ubuntu e /etc/grub.d/30_os-prober per quanto riguarda windows (aggiungendo la classe “–class windows”) e gli altri sistemi operativi. In questo modo quando si effettuerà “sudo update-grub” non perderete le modifiche effettuate.

Inoltre se effenduando delle modifiche ai file di configurazione del grub, il grub stesso non dovesse partire a causa di una errata configurazione vi si può porre rimedio in due modi.

O tramite la console del grub si carica il backup di una configurazione funzionante del grub (grub.cfg):

configfile (hd0,X)/boot/grub/grub.conf.backup

Dove la X va sostituita con il numero identificativo della partizione dove si trova Ubuntu (nel mio caso (hd0,5) .Poi si avvia Ubuntu e si cerca di correggere i possibili errori di configurazione.

Oppure dovete accedere tramite il cd live di Ubuntu ed editare usando nano il file /boot/grub/grub.cfg commentando o eliminando le righe del file header (contenute tra ### BEGIN /etc/grub.d/00_header ### e ### END /etc/grub.d/00_header ###, tranne l’ultima (set timeout=5)). Una volta riavviato dovrebbe essere visualizzato il vecchio grub. Quindi entrate in Ubuntu e cercate di porre rimedio ripristinando eventuali modifiche effettuate ai file di configurazione del grub.

Per esempio potete commentare le ultime due righe che avevate aggiunto al file /etc/default/grub oppure se avete inserito una risoluzione errata provate a cambiare risoluzione.

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Se riuscite a creare qualche bel tema per il grub vi sarei grato se poteste notificarmelo nei commenti oppure inviandomi un messaggio tramite il form di contatto. In questo modo potrei linkare il tema in questa guida.

FONTI:

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