Ci siamo: la tournèe di "A un passo dal sogno" è cominciata e io ho smesso di prendere lo xanax, non perché mi sia passato il panico,ma perché é meglio che impari a conviverci...Sono anche uscite le prime recensioni e,con una tocco di orgoglio,mi fa piacere pubblicarne una particolarmente positiva...
Bari, venerdì 30 novembre, ore 21.15: si alza il sipario, nella splendida cornice del Teatroteam, sulla prima nazionale di A un passo dal sogno (voto: 5), il musical tratto dall'omonimo romanzo di Chicco Sfondrini e Luca Zanforlin e che vede protagonisti alcuni ragazzi delle ultime edizioni di Amici di Maria De Filippi (8). Come già accaduto in occasione di Io ballo, l'adattamento teatrale di uno spettacolo televisivo collaudato ed emozionante mostra subito tutti i suoi limiti. La trama, che ruota attorno alla preparazione di un musical e all'assegnazione dei ruoli, appare sfilacciata e a tratti inconsistente. I protagonisti sono Giada (Samantha Fantauzzi, 7) e Mattia (Federico Angelucci, 7), la cui storia d'amore è ostacolata da Roberta (Eleonora Crupi, 6,5) che fa da terzo incomodo. C'è Deborah (Federica Capuano, 6), l'allieva innamorata del professore di recitazione (Paolo Calissano, 6). Farà arrabbiare e venir voglia di punirlo Filippo (Andrea Dianetti, 6,5), l'eterno invidioso. C'è Erika (Agata Reale, 7), tenace nonostante l'insegnante di danza classica (Maura Paparo, 6) la ostacoli e la critichi per il collo del piede. C'è Stefano (Antonio Fiore, 6,5) che trova il coraggio per dichiarare a Mattia la sua omosessualità . E ci sono altri due allievi (Danilo Grano, 6, e Luana Guidara, 7), che non hanno una storia propria ma tendono, piuttosto, a confidarsi con gli altri e a ricevere suggerimenti e rimbrotti dal direttore della scuola (Mauro Coruzzi alias Platinette, 8). Così la storia in linea generale. In realtà si assiste a dialoghi brevi, raffazzonati, che non emozionano. E, allora, si finisce con l'attendere le performance singole o di gruppo in canto, ballo e recitazione. Si va dalle sigle di Amici (It's raining man, Fame, Semplicemente, trasformata in un brano "caraibico" interpretato da Platinette in tenuta hawaiana, e Uno su mille, con accordi e modulazioni diverse rispetto a quelle della sigla di quest'anno) alle coreografie di Lorella Cuccarini e Heather Parisi, dalle note de La vita è bella a quelle di Eramo e Passavanti (Fa' che non sia mai), Elisa (Eppure sentire) o i Lùnapop (50 Special) fino al grande finale, con la sigla (sembra quella di un vecchio varietà del sabato sera) di A un passo dal sogno. A spiccare tra tutti è Platinette, anzi Mauro Coruzzi, che si inserisce spesso nelle conversazioni con battute legate all'attualità televisiva (fa riferimento alla lettura di Dante da parte di Roberto Benigni, ironizza sulla sessualità di Amanda Lear e Cristiano Malgioglio, riesuma vecchie "creature" di Maria De Filippi, come Tina Cipollari, Luca Dorigo, Alessandra Pierelli e Costantino Vitagliano) ma è capace anche di improvvisare (quando si rompe un riflettore, dice "A qualcuno è scoppiato il seno rifatto? Va di moda...") e di risollevare la qualità dello spettacolo, scritto da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime, per la regia di Marco Mattolini e le coreografie di Garrison Rochelle e Rita Pivano. Dopo due ore e mezza di show, una parte del pubblico è entusiasta (e sommerge di applausi il cast in occasione del bis, durato una decina di minuti), un'altra è più freddina (c'è anche chi abbandona in anticipo il teatro). Di sicuro è impossibile ricreare l'atmosfera magica di Amici.
dall'inviato Fabio Traversa
Mille grazie all'autore della recensione,ma ( vai a capire come sono fatto "male") ho addosso una "tremenda maliconia" per ciò che non sto facendo come so che quella del teatro non è la mia vita: mi manca la radio, mi manca quel quotidiano progettare con voi l'andamento e gli sviluppi del "nostro programma", mi manca la mazzetta dei giornali all'alba, mi mancano le nostre conversazioni al telefono,mi manca il caffè ciofeca della macchinetta di Via Massena :oggi ho chiamato il mio "capo" Linus, solo per ringraziarlo di come mi sta "supportando e sopportando" per via delle date dello show che continuano ad aggiungersi e che come conseguenza mi terranno lontano da DeeJay un po' più a lungo ; mi ha fatto molto piacere il suo successivo sms e la sensazione immediata di appartenere ad un gruppo di lavoro che, proprio nelle difficoltà che questo mestiere genera,ti conferma stima,appartenenza, e ( perché no?) affetto,voglia di costruire, insomma godere di quell'intesa che non ha bisogno di troppe smancerie ma si rivela reale e concreta...E come non apprezzare il talento del mio "piccolo regista", il Tato? E' stato con me durante le prove a Todi ( facevamo la diretta la mattina grazie all'ospitalità di Radio Subasio, gente meravigliosa in un posto incantevole) e un giorno mi si presenta con l'aria da furbetto e mi dice "Toh, beccati questa, almeno così è un po' moderna..."; per farla breve, ha remixato una delle canzoni del Musical ( il classico "Uno su Mille" di Gianni Morandi) e l'ha fatta diventare un'altra cosa...
A me è tanto piaciuta che,pur essendo un provino, voglio condividerla con Voi... Ci sentiamo a Natale, se non cado prima da una delle troppe scale della scena: nel caso chiederò a Linus di poter trasmettere da un reparto di tramautologia, così è la volta buona che mi manda a...
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