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07/05/08, 13:42:21
Video e foto Madonna in concerto bacia una ragazza sua fan a Parigi all'Olympia per il lancio album Hard Candy
MadonnaMadonna è stata protagonista di uno straordinario concerto a Parigi organizzato da Radio NRJ dove ha presentato il suo tour live Hard Candy e reinterpretato una canzone dei Rolling Stones
30/11/-1, 00:00:00
...
NUOVE FRONTIERE DELLA CORRISPONDENZA CON GLI ISTITUTI BANCARI NEL TARDO CAPITALISMO IN STATO AVANZATO

da: security@BancadiRoma.it a: Te Gentile Cliente Banca di Roma, per i motivi di sicurezza abbiamo sospeso il suo acceso on line al conto corrente. La sua sicurezza e la nostra priorita piu alta. In linea con le migliori pratiche di servizi bancari on line, UniCredit Banca Di Roma richede di confermare imediatamente la presente digitando i suoi codici di aceso al indirizo https://bancadiroma.truf.ocio.it. Questa misura di sicurezza e necessaria per tutti i clienti. La ringraziamo per la cortese collaborazione. Unicredit Group -  Banca di Roma Buongiorno Banca di Roma, siete molto simpatici e carini. Tuttavia, c'è un problemuccio: non sono vostro cliente. Peccato. Quindi non ho né conto corrente né password né nulla. Strano che non lo sappiate. Arrivederci, e nel frattempo fatevi un bel ripasso di ortografia, ne avete bisogno. Gentile Cliente scusi, ci siamo sbagliati: siamo Banca Intesa. Lo sapiamo benisimo che lei non e cliente Banco di Roma ma nostro. Bravo, ottima scelta. Ora, perro, gentilmante completi la verifica con questa procedura protecta: vada su https://fregatur.bancaintesa.it e digiti i codici di aceso al suo conto currente. E' toto sicuro, stia tranccuilo. Caro signor Intesa, come sta? Senta, la ringrazio tanto della lettera. Ma: io non ho mai avuto un conto con voi. Glielo giuro. Mai mai mai. Quindi non posso verificare alcunché. Addio. Ah, mi raccomando, quel corso di italiano. Gentile Cliente, le precedenti email rappresentavano un piccolo test per vedere se stava attento o era distatto. Exacti, non siamo né Bancaintesa né Bancadiroma: siamo Bancoposta. E lei è il nostro amato cliente. Complimenti, lei ha vinto il Concorso Bancoposta Ultrasicuro, il programa di feddelta dedicato ai possesori di conto corrente che non cascano nei nostri scherzi. Vocliamo premiarrla con un versamento ommagio di 600 milioni di euro sul suo conto, a nostro carico. Per achettare il versamento clicchi subuto su http://254.mafiarussa.BancoPosta.it e inzerisca i suoi codici di accesso personali e segretissimi. La ringraciamo di aver scelto i nostri servizi e porghiamo gli meyori saluti. Salve amigu, il bancoposta so manco cos'è, cosa vuole che inserisca. Riprovi, sarà più fortunato. E si compri una grammatica, son soldi ben spesi. Gentile Cliente, complimenti! Lei ha superato brilantemmente la nostra prova di siqureza! Noi siamo davero la Sua banca, la sua VERA e unica banca! Stiamo sperimentando nuove misure atitudinnali a campione per accresscere il livello di prudenza nella clientela ed educarvi a combattere quei bastardi che tentatano di entrare illegalmont nei conti bancari e fottervi todo! Bene, per completare l'esame a pieni voti lei deve solo rispondere a queste due semplici domande finali: 1) quale è la sua banca (cioè chi siamo noi) e 2) quale la paswaord del suo contto. Avanti, un oultimo sfjorzo. Madonna come scrivete male. Comunque no, non mi fido. Andiamo, ma non ci riconosci? Siamo noi, la tua banqa! La banqa di... di...? E la possward, te la ricordi? Dai, est facille!

30/11/-1, 00:00:00
Cannes ai piedi di Madonna
Madonna
Con Sharon Stone, la Ciccone per il film su Che Guevara

Trasferta francese per Madonna, che è sbarcata a Cannes per sfilare sul red carpet della premiere di 'Che' (il film sulla vita di Che ...Madonna
MadonnaMadonna
30/11/-1, 00:00:00
Scialalalalariah sull'ali dorate.
Non ero mai stata a Sissa ma ne avevo sentito parlare per via del Culatello. Diciamo che è un discreto paesino della Bassa. Ma la vicinanza a un fiume grosso come il Po porta due cose:
  1. Le zanzare a perfusione
  2. L'afa.
Al confronto Parma sembra un paese di alta montagna. Non mi lamenterò per un pezzo (disse, mentre si allontanava verso l'Appennino). Ma partiamo dalle considerazioni, al solito, accazzo, sul concerto facente parte di questa manifestazione.
  • Fortuna che il Po ha esondato, altrimenti il concerto sarebbe stato fatto a Torricella di Sissa. Sul Po. Nel bosco. Io, che la vedo come il Maestro Monicelli ["dove abito io ci devono essere le colate di cemento"], avrei resistito malvolentieri. Madonna
  • In realtà il concerto era un po' una punizione. Io sono molto openminded nella musica ma Verdi (ciao concittadini) e il Jazz lo reggo poco. A Parma si glorifica Verdi e si fa Jazz dappertutto. E quindi non avevo mai sentito la Corale Verdi. E invece, arie di Verdi a parte -che secondo me ti fan scattare qualcosa nella testa di non buono- sono bravissimi.
  • Mi son maledetta di non aver avuto fame perché veniva un odore di grigliata favoloso. Però la cosa bella è che c'erano le sedie. Ma tre ore col culo incollato alla sedia vi giuro che fan male.
  • Red Ronnie è vivo, e lotta assieme a noi. La sua voce meno. Madonna
  • I fonici erano delle pippette. Effetto Larsen a go go. Nonché uno di loro ha detto a me e alla fotografa della Gazzetta di Parma che era proibito fare riprese audiovideo a meno che non si facessero col telefonino. Ora, io ho una fotocamera che è più pipposa di un apparecchio di uno smartphone. Dopo aver detto "Sì, sì", dopo aver concordato con l'affermazione della fotografa "Neppure i Rolling Stones ti stanno a controllare cazzofai ai concerti" ho ripreso a fare ripresa/foto, in modo seminascosto: tenendo la fotocamera ad altezza seno anziché naso.
  • Buona performance di Marione, anche se sembrava un po' scazzato e non tanto preso dallo spettacolo. Ma bravo è bravo. Ha seriamente una voce della madonna.
  • Curiosità: mentre registravo di nascosto il video di "This is what you are" davanti a me son passati tutti come se fosse un inno per la fila al cesso. Se ne stava andando l'odiosa famigliola con padre madre e 4 figli (di cui l'unica tranquilla era la poppante) che avevano campeggiato fino a quel momento. Odiosi, specie il figlio occhialuto che era in perenne moto perpetuo. [io: "posso commettere un infanticidio, vero?" mamma: "...perché?" io: "eh, sto qui..." mamma: "ma non si può" io: "ah, non è il reato depenalizzato della settimana? in caso lo chiudo in macchina eh"]
Altre foto le trovate qui in Flickr. Video: Corale Verdi e Mario Biondi: Va pensiero (coro del Nabucco) Video: Mario Biondi: This is what you are.
30/11/-1, 00:00:00
Annessi e connessi.
Ho un nuovo dolore. Stamattina mi sono svegliata e al solito mi stavo alzando facendo forza sui palmi delle mani per ergermi dal materasso. Madonnasantissimabenedettachedolore. Ho una tendinite venuta dal nulla alla sinistra. Mi sento portatore sano di pollice opponibile. Ora ho la mano fasciata. Peccato non esser uomo, avrei potuto dire "eh, troppe pippe". [potrei anche millantare un'aggressione. Degli acari, penso] Poi c'è un'altra cosa. I miei annessi cutanei. Non solo il connettivo. Mi son controllata gli avambracci ed ho 14 nevi più dell'anno passato. Non ho preso sole negli ultimi due anni. Tra sei anni avrò più nei di Brunovespa. Le unghie, in un mese, son cresciute mezzo cm più della media. Ho controllato anche le cicatrici: mi ci crescono i peli. Diobono, se non lo vedessi non ci crederei. A parte che qua si han peli ovunque, ma qui manca solo un neo su una cicatrice e il primo dermatologo che mi vede mi usa come fenomeno da studio. Ah. Sì. Oggi mi ha visto una mia collega, dopo una breve trattazione sui malanni: Linda: "ma non è che hai preso qualche malattia estera?" Fran: "... sono stata in Europa dell'est, ma mi sembravano civili e puliti" Linda: "ma che ne sai, magari qualche immigrato..." Fran: "..."
06/06/08, 19:26:48
Video Give it to me nuovo singolo di Madonna
MadonnaDopo il grande, indescrivibile e come sempre mondiale successo di ‘4 minutes’, cantata in coppia con Justin Timberlake, stretta in un body-bustino anni ’30, Madonna lancia l’ultima novità: si chiama ‘Give it 2 me’.
30/11/-1, 00:00:00
CD Novità: Missing Persons "Live from the Danger Zone!"
"Live from the Danger Zone!" ci riporta i Missing Persons con la glamour Dale Bozzio, all'epoca in cui sia "Madonna che Gwen Stefani" realizzassero che farsi i capelli biondo platino, fosse terribilmente cool!!!
30/11/-1, 00:00:00
Poesia: Rumori lucidi di Marco Mastrandrea
Rumori lucidi, poesia scritta da Marco Mastrandrea. Rumori lucidi avvolgon la sera della Madonna. Pioggia silente veduta piatta e sperduta remote son le stelle ...
30/11/-1, 00:00:00
Festa della Madonna del Rosario
30/11/-1, 00:00:00
Gallery 3(Festa della Madonna del Rosario)
Madonna
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30/11/-1, 00:00:00
Gallery 2 (Festa della Madonna del Rosario)
Madonna
Madonna
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Gallery 1 (Festa della Madonna del Rosario)
Madonna
Madonna
Madonna
30/11/-1, 00:00:00
Festa della Madonna del Rosario 2008
Madonna
Madonna
Il Superiore dell'Arciconfraternita del SS.Rosario al Vomero Giovanni Fenderico ha organizzato per domenica 5 Ottobre la Festa della Madonna del Rosario .Per l'ccasione la S.Messa verrà celebrata nella Capella dell'Arciconfreternita del SS.Rosario al Vomero(sita in Piazzetta Belvedere 113-Napoli)da Monsignore Antonio Di Donna Vicario generale di Na .Parteciperà alla Messa anche il Sindaco Di Napoli Rosa Russo Iervolino.
30/11/-1, 00:00:00
Cenni di storia e gallery
Madonna

Nasce nel 1570 per un volere di un gruppo di contadini devoti alla M,neadonna del Rosario,nel Convento dei Padri Domenicani di santa Maria della Libera;ha un enorme sviluppo prodigandosi per l'aiuto dei bisognosi e degli ammalati ;tale spirito è rimasto inalterato fino ai nostri giorni.Nel maggio del 1689,con Bolla del Papa Innocenzo XI,il sodalizio è elevato al rango di arciconfraterniita e come tale aggregatio alla Chiesa di Santa Maria Maggiore in Roma ;altri privelegi sono stati concessi da Papa Benedetto XIV con Bolla del 1749 .La Cappella ed i locali dell'Arciconfraternita ,abbandonati per decenni,sono stati completamente restaurati e recuperati al loro antico splendore ,per fattiva dedizione del governo presieduto dal Superiore Giovanni Fenderico .Il 7 ottobre 2002 ,in occasione della celebrazione della festa della Madonna del Rosario,il Vescovo Ausiliare di Napoli Sua Ecc. Vincenzo Pelvi ha inaugurato i locali .La visita del Sindaco di Napoli On. Rosa Russo Iervolino ,accompagnata dall'Assessore Enrico Cardillo ha determinato l'inserimento del complesso fra le opere da visitare nel "Maggio dei Monumenti".


Anno Domini 2003
30/11/-1, 00:00:00
Foto 10
Madonna
"Abito del '700"
Veste del Simulacro della Madonna del Rosario
in seta e laminatura in argento placcato oro.
30/11/-1, 00:00:00
I figli di celebrita' con i nomi piu' strani
Spesso le celebrita' danno nomi proprio stravaganti ai loro bambini, eccone un piccolo elenco dei piu' strani. (In ordine alfabetico) Aanisah: Macy Gray (anche madre di Tahmel) Apple: Chris Martin e Gwyneth Paltrow Astrella Celeste: Donovan e Linda Lawrence (anche genitori di Oriole Nebula) Atherton Grace: Don Johnson e Kelley Phleger Audio Science: Shannyn Sossamon Aurelius Cy: Elle Macpherson e Arpad Busson Blue Angel: U2's The Edge e Aislinn O'Sullivan Bluebell Madonna: Geri Halliwell Brooklyn: David e Victoria Beckham (anche genitori di Romeo e Cruz) Calico: Alice e Sheryl Cooper (anche genitori di Sonora Rose) Camera: Arthur Ashe e Jeanne Moutoussamy Destry: Steven Spielberg e Kate Capshaw Diezel Ky: Toni Braxton e Keri Lewis (anche genitori di Denim Cole) Fifi Trixibell: Bob Geldof e Paula Yates (anche genitori di Peaches e Pixie) Fuchsia: Sting e Trudie Styler Gaia: Emma Thompson e Greg Wise Gulliver: Gary Oldman e Donya Fiorentino Heaven: Lil' Mo (anche madre di God'Iss Love Stone) Heavenly Hiraani Tiger Lily: Paula Yates e Michael Hutchence Hopper: Sean Penn e Robin Wright Irele: Alec Baldwin e Kim Basinger Jaz: Steffi Graf e ere Agassi Jazz Domino: Joe Strummer Jermajesty: Jermaine Jackson e Alejera Kal-El Coppola: Nicholas Cage (Kal-El e' il nome di nascita di Superman) Kyd: David Duchovny e Tea Leoni Lark Song: Mia Farrow e eré Previn Lennon: Liam Gallagher e Patsy Kensit Liberty: Ryan Giggs London Emilio: Slash Luna Coco Patricia: Frank Lampard e Elen Rive Marquise: 50 Cent Memphis Eve: Bono Moon Unit: Frank Zappa, anche padre Ddi weezil e Diva Muffin Moxie CrimeFighter: Penn Jillette (anche padre di Zolten) Ocean: Forest Whitaker (anche padre di Sonnet e True) Pilot Inspektor: Jason Lee e Beth Riesgraf Poppy Honey: Jamie e Jules Oliver (anche genitori Daisy Boo) Rocket: Robert Rodriguez (anche padre di Racer, Rebel e Rogue) Rufus Tiger: Roger Taylor (anche padre di Tiger Lily e Lola Daisy) Saffron Sahara: Simon e Yasmin Le Bon (anche genitori di Amber Rose e Tallulah Pine) Sage Moonblood: Sylvester Stallone e Sasha Czack (anche genitori di Seargeoh) Satchel: Spike Lee e Tonya Lewis Lee Seven Sirius: ere Benjamin e Erykah Badu Shiloh Nouvel: Brad Pitt e Angelina Jolie Sosie: Kevin Bacon e Kyra Sedgwick Suri: Tom Cruise e Katie Holmes Tallulah: Bruce Willis e Demi Moore (anche genitori di Scout e Rumer) Willow Camille Reign: Will Smith e Jada Pinkett-Smith Zola Ivy: Eddie Murphy e Nicole Mitchel Fonte: Times on line
Madonna Madonna Madonna Madonna
Madonna
30/11/-1, 00:00:00
NON SI PUO’ PARAGONARE LA “PENA DI MORTE†ALLA “PENA†DI ABORTIRE

La pena di morte significa togliere la vita a qualcuno, dopo averlo giudicato immeritevole di aver avuto la vita in dono. Il diritto alla “pena†di abortire è la libertà di scegliere di non dare la vita in dono, quando si valuta la vita immeritevole, di accogliere la vita stessa.. (e non solo per motivi economici. A volte non si è semplicemente “prontiâ€e magari lo si capisse più spesso)
In parole più semplici, scegliere il diritto di non eseguire la pena di morte, non si può paragonare alla scelta di non dare a un feto, che nei primi due mesi di gravidanza, è ancora un’ipotesi di vita, la possibilità reale di vivere.
I figli che non nascono da madri consapevoli del significato di dare vita a una vita, sono il “frutto†della sua decisione di non poter essere madre.
Si può scegliere di non dare vita a un “fruttoâ€( che è ancora un seme) che non siamo in grado di far maturare dentro di noi, in quanto madri, quindi di abortire.
In quanto uomini(esseri umani) invece, non si può scegliere, a mio parere, di togliere la vita a un “frutto†bacato(un assassino), ma già nato, uccidendolo.
Questo è il motivo che non permette di porre sullo stesso piano il diritto di esercitare la pena di morte, al diritto di abortire. Dire:†se si difende la moratoria contro la pena di morte, allora si difende anche la moratoria contro l’aborto perché la vita se si difende si difende sempre, sà un po’ di malafede. Perché sono condizioni imparagonabili.. L’una parla di morte, l’altra parla di vita. Non sono la stessa cosa. Sono solo due facce della stessa medaglia. Condannate a far parte dello stesso insieme, ma separate per l’eternità..
Essere contro la pena di morte personalmente, significa essere contro l’idea di potersi sostituire a Dio stabilendo un criterio di “giustizia†umano, che usa come soluzione, lo stesso contenuto del delitto: l’ASSASSINIO. In teoria si potrebbe pretendere, allora, di giustiziare successivamente coloro che hanno “giustiziato†l’ingiustizia, procedendo lentamente verso la fine di tutto. Non è un criterio evolutivo questo, e non è figlio della ragione.
Una madre che ha il dono o la proprietà di procreare, se stabilisce di non dare vita alla vita, ha il diritto di farlo, perché sa di non essere in grado, per mille motivi, di garantire la vita nel senso più complesso del termine. Stasera mentre scrivevo questo post, a “chi l’ha vistoâ€, si parlava dei bambini di Gravina ritrovati dopo un anno e mezzo, nel pozzo in cui è precipitato un altro bambino.Il padre dei bambini di Gravina, che pare sia il colpevole dell’assassinio, è in carcere da Novembre. Se la madre di quei bimbi, all’epoca in cui li concepì, fosse stata in grado di valutare il marito per quello che era, forse avrebbe scelto di fermarsi, perché chissà quante altre volte, quella mamma, avrà visto i suoi figli patire la presenza di un padre che non era in grado di essere padre se non come padre violento. La madre che crea, ha il diritto di scegliere di non creare, se non può farlo, perché è lei a creare. Anche la madre di Samuele, il bambino di Cogne, forse avrebbe fatto bene a rendersi conto che non era in grado di essere madre, prima di scegliere di diventarlo.
La Madonna ha accettato il suo straordinario destino, accettando di essere la madre di Cristo. E noi gliene siamo immensamente grati. Anche noi accettiamo il nostro straordinario destino, che però non è quello di essere la Madonna. Ma è quello di essere Madri, terrene, consapevoli di quello che stiamo facendo. Del significato intero di quell’evento.

30/11/-1, 00:00:00
LA CAMERA ACCANTO 11° appuntamento
Il titolo di questo post non si riferisce a un romanzo erotico o a un film spinto. La camera accanto è la stanza, per l’appunto, posta di fianco a quella ufficiale (letteratitudine). Se letteratitudine è una sorta di caffè letterario virtuale, la camera accanto è un luogo dove si possono affrontare argomenti di diverso genere. Si può [...]

MadonnaIl titolo di questo post non si riferisce a un romanzo erotico o a un film spinto.

La camera accanto è la stanza, per l’appunto, posta di fianco a quella ufficiale (letteratitudine).

Se letteratitudine è una sorta di caffè letterario virtuale, la camera accanto è un luogo dove si possono affrontare argomenti di diverso genere. Si può parlare di letteratura - certo -, di libri; ma anche di cinema, sport, televisione, politica, gossip, ecc.

Insomma, si può parlare di tutto ciò che volete. Ciascuno di voi può sentirsi libero di avviare un dibattito o, più semplicemente, scambiare quattro chiacchiere.

Anche qui, però, vige la nota avvertenza (colonna di sinistra del blog); per cui vi chiedo di rispettare persone e opinioni. Vi chiedo, inoltre, la cortesia di evitare litigi e toni eccessivamente scurrili.

(Massimo Maugeri)

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Questo appuntamento della camera accanto si è evoluto in maniera strana. Prima la notizia (falsa) della morte di Debenedetti, poi quella (ahimé, vera) della morte di Nico Orengo. Aggiorno il post inserendo un articolo che mi ha inviato Paolo Di Paolo proprio per ricordare questo celebre scrittore scomparso il 30 maggio. Vi invito - se vi va - a lasciare commenti in memoria di Orengo.

Altro argomento di discussione: 2 giugno, festa della Repubblica. Cosa significa per voi?

Segue l’articolo di Paolo Di Paolo a cui facciamo i migliori auguri per il suo nuovo romanzo appena uscito.

(Massimo Maugeri)

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In ricordo di Nico Orengo
di Paolo Di Paolo

MadonnaSenza l’idea del mare (un odore di alga bagnata e di limoni, avrebbe detto lui), e senza l’idea di margine (di confine, di frontiera), è quasi impossibile ripensare l’opera letteraria di Nico Orengo (nella foto). C’è qualcosa – la presenza insistita di certi luoghi (ma, se si tratta di ossessione, è senza ombre: un’ossessione felice), con le luci e gli odori che li definiscono –, qualcosa che non è solo una quinta, un fondale, ma la prima sostanza poetica. In un suo libro di vent’anni fa, Miramare, non accadeva altro se non un’esplosione del paesaggio in forma di enumerazione: piante, fiori – e profumi, e molta luce. Con un gusto quasi voluttuoso, Orengo accumulava tutto ciò che, nel paesaggio della vita (la sua), gli stava a cuore.
Si può dire che ogni suo libro sia un ritorno al luogo da cui non si è mai separato. Nato a Torino nel 1944, ha sempre privilegiato – di là da alcune soste collinari, nelle Langhe – la riviera ligure; e in questo margine, altri margini: tra Piemonte e Liguria, tra Liguria e Provenza (per esempio in Ribes, o nell’Autunno della signora Waal, malinconico e pungente). È possibile vivere senza un giardino e una terrazza sul mare? senza il sapore del vino e senza, nella pelle, un desiderio invadente e sottile, anche erotico? viene da pensare leggendo i romanzi di Orengo. Nelle sue storie non accade quasi niente, quindi accade tutto: c’è il rumore, verrebbe da dire il ronzio, della vita che trascorre, assumendo forme varie e strane; a volte tanto ridicole da commuovere o irritare, a volte tanto commoventi da fare ridere. Talvolta si sarebbe tentati di accostare Orengo, cercandogli padri o fratelli maggiori, a Fellini, a un Fellini che fosse nato ligure; oppure di farlo entrare nel novero di scrittori lunatici, “ventosi†e dalla vena surreale come Cavazzoni. Ma poi una questione, appunto, di geografia sensoriale subito impone di riconsegnare Orengo a uno spazio (liminare) che porta soltanto il suo nome. La sua leggerezza, il suo disincanto, capace di tenerezze e di un’ironia acida e a volte impudica, spingono a chiedersi quale visione del mondo, quindi idea di letteratura, avesse Orengo; e perché, mentre il suo microcosmo sembrava precipitare nell’inattualità, lui sembrava tanto più intento nel salvarlo, nel tenerlo in vita. È stato, credo, per una questione di principio: la difesa di un preciso spazio dell’immaginazione, che rischiava (rischia) di svalutarsi e compromettersi. Nell’Intagliatore di noccioli di pesca, una voce che somigliava alla sua notava come fosse diventato sanguinolento l’orizzonte della letteratura italiana recente. E dove sono finiti – si domandava – i Calvino, i Pavese, le Ortese ecc.? Non per nostalgia, ma constatando come l’immaginazione letteraria più recente fosse praticamente ostaggio di detective e serial killer. Si può capire il mondo, l’esistenza – sembrava dire Orengo – anche osservando la signora Waal che raccoglie i fiori e li porta in casa; anche raccontando la storia sbagliata di un giocattolaio (L’ospite celeste,1999), quella di un’alga assassina (La guerra del basilico, 1994), della Riviera in una incredibile Belle Époque (Islabonita, 2008) o di una penna che Goethe donò a Puskin (Hotel Angleterre, 2007). Si può capire la storia e il proprio tempo anche spedendo una serie di Cartoline di mare vecchie e nuove (1984). O, ancora – come in uno dei suoi romanzi più felici, La curva del Latte (2002) – entro i confini di una scanzonata, sempre un poco perplessa, elegia per un’Italia prima della modernità: con una piccola folla di donne focose e di improbabili comunisti, tra insegnanti che aspirano a scrivere canzoni per il Festival di Sanremo e statue della Madonna a cui rubano la testa. È anche così – mostra l’opera di Nico Orengo – che si può restare davvero fedeli alla letteratura e a sé stessi: camminando soltanto nei luoghi che davvero ci appartengono, inseguendoli nella memoria o nella favola; cercando vizi e virtù dell’esistere nei dettagli che nessuno guarda, in un mondo minuscolo, rarefatto, strambo che specchia quello più vasto, generico, meno autentico. Si vede già tutto, insomma, dalla finestra della signora Waal – che “ascolta il cuore batterle nel pettoâ€, ha un po’ paura di addormentarsi perché ¨ha capito che non è facile sentirsi morire, ascoltare l’arrivo della propria morte¨, e nonostante questo decide che è meglio pensare all’amore, al mare, o al prossimo bicchiere di moscato.

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Martedì 19 maggio 2009

Dedico questo nuovo appuntamento de La camera accanto all’annuncio di due dipartite. Il primo si riferisce a un trapasso avvenuto davvero: quello di Susanna Agnelli. Il secondo, invece, riguarda la notizia della morte di Antonio Debenedetti… prontamente smentita dall’interessato.

Vi invito dunque a ricordare Susanna Agnelli - se vi sentite di farlo - e a leggere, di seguito, un articolo sulla falsa morte di Debenedetti. E - mentre che ci sono - ne approfitto per porvi questa domanda:

Come reagireste di fronte alla notizia (errata) della vostra morte? Che effetto vi farebbe?
E come difendersi dalle “bufale” in rete?

Per il resto… la camera accanto rimane a vostra disposizione per ogni esigenza comunicativa.

Massimo Maugeri

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da IL TEMPO del 18 maggio 2009

Morto e risorto, i giornali tra “bufale” e “coccodrilli”: Antonio Debenedetti dato per defunto da giornali e televisioni. Lui replica: sono vivo e vegeto. Successe anche a Vitti e Loren.

di Lidia Lombardi

MadonnaDicono che allunghino la vita. Lo dicono dei coccodrilli, le articolesse sulle gesta di questo o quel personaggio che riempiono a faldoni le redazioni dei giornali, pronti ad andare in pagina appena l’«indagato» tira le cuoia. Dicono che allungano la vita, i coccodrilli, anche quando - massimo dell’onta per qualsivoglia testata - escono intanto che il «coccodrillato» non è ancora allo stato di de cuius. Ieri è toccato ad Antonio Debenedetti. Scrittore e giornalista, figlio di Giacomo, tra i maggiori critici letterari del Novecento.
Un quarto d’ora dopo mezzanotte l’agenzia Agi batte la notizia: l’Antonio in questione «è morto improvvisamente a Roma nella sua abitazione. Aveva 72 anni. Nato a Torino, esordì giovanissimo con la raccolta di poesie “Rifiuto di obbedienza”». Eccetera eccetera. S’affannano - e sbuffano - i redattori di notte di molti giornali. Riaprono le pagine, smanettano per ribattere la novità. Ci cascano i notiziari notturni radiotv, Repubblica.it, Televideo. Il «Corriere della Sera» telefona a Debenedetti, suo editorialista e inviato. Risponde lui in persona, fa segni apotropaici di scongiuro: «Sono vivo, è stata una prova generale che uno non vorrebbe mai fare».
E ancora: «Gli amici del Corriere mi hanno ricordato che la stessa cosa è successa a Hemingway e a Moravia. Ma mi sento troppo piccolo per sostenere il paragone. E però mi preoccupa la facilità con cui i media danno alcune notizie senza verificarle». Insomma, il colto scrittore che ha un Premio Strega e un Viareggio nel curriculum e un libro in uscita a fine maggio, non l’ha presa poi tantissimo bene. E invece che risate si fece Monica Vitti, data per schiattata nel 1988 da Le Monde, che abboccò alla telefonata di un tipo qualificatosi come Roger Baume, agente dell’attrice. «Così mi allungate la vita», ringraziò la rossa i giornalisti. Idem per Alberto Sordi. Idem per la Loren. «Pare sia morta», disse un fotografo nel 1998 lasciando in fretta e furia una conferenza stampa a Napoli e sconvolgendo il mondo intero. «Da due settimane gira voce che sia in coma», constatò seccata la sua portavoce a Los Angeles. Verificate, gente, verificate.
Anche perché le bufale fioccano in rete. Lo scorso dicembre Wikipedia pensò di mettere paletti alla diffusione degli articoli dopo che sull’enciclopedia on-line Ted Kennedy e il collega senatore Robert Byrd furono dati per morti. C’è malizia in queste siderali balle? Sono detrattori politici, colleghi invidiosi a seppellire tizio o caio? Oppure - boccaccia mia statti zitta - sono i diretti interessati a darsi per defunti, per farsi pubblicità? Paolo Villaggio annunciò qualche anno fa il suidicio. E andò su tutti i giornali. Due futuristi degli anni Trenta, Pannaggi e Fillia, fecero scena disegnandosi il manifesto funebre (il primo lo attaccò pure sui muri cittadini). Debenedetti non c’entra con queste manovre.
Lidia Lombardi
18/05/2009

30/11/-1, 00:00:00
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30/11/-1, 00:00:00
LA DIOCESI DI TERNI NARNI AMELIA INAUGURA IL NUOVO SITO WEB

Questa mattina si è svolta presso i saloni della Curia, la conferenza stampa del Vescovo di Terni, Mons. Vincenzo Paglia.

MadonnaDurante la conferenza stampa è stato illustrato il sito web che la Diocesi di Terni Narni Amelia ha inaugurato, completo di numerose informazioni di ogni genere.

Dagli eventi alla guida ai santuari della zona. Dai beni culturali alle news e alle attività pastorali.

Vari anche i link a disposizione dell’utenza:

La Voce -- Radio TNA -- Accoglienza diocesana -- Caritas -- Istess -- Chiesa in Umbria -- Vaticano -- Chiesa cattolica -- Sir -- Cielo e terra.

Molti anche i pulsanti sui quali ckiccare per accedere a pagine informative su: Vescovo -- Curia -- Persone -- Parrocchie -- Associazioni -- Documenti -- Multimedia.

Nella pagina web inoltre sono presenti spazi dedicati anche alla Messa della domenica, al Vangelo del giorno, notizie in primo piano, le news, l’agenda e i contatti con la Diocesi.

Durante la conferenza stampa è stato presentato il programma dei festeggiamenti in occasione della dichiarazione a “Venerabile” di Giunio Tinarelli, ex operaio delle Acciaierie, fondatore della sezione ternana dell’UNITALSI nel 1948.

In concomitanza con questo evento si festeggerà a Terni la visita della Madonna di Loreto nei giorni 15-16-17 gennaio 2010 con il seguente programma:

Venerdì 15 gennaio ore 9:  la Madonna visita i carcerati di Terni. Alle 16 in Piazza della Repubblica ci sarà l’accoglienza della Vergine Lauretana e alle 16.30 partirà la processione verso la Cattedrale.

Alle 21 presso la Cattedrale di Terni si terrà la Veglia di preghiera presieduta da S.E Mons. Giovanni Tonucci Arcivescovo di Loreto (AN).

Sabato 16 gennaio ore 9: la Madonna visita i malati dell’ospedale di Terni. Alle 17 presso il Museo Diocesano si terrà un convegno sul tema: “Handicap e famiglia”

Domenica 17 gennaio:  la Madonna di Loreto è nella Cattedrale di Terni. Alle 16 la Comunità ternana  si dà appuntamento per la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Card. Angelo Comastri.

Nel video Youtube la storia di Giunio Tinarelli.

Madonna

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