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30/11/-1, 00:00:00
Fringe, la nuova serie di J. J. Abrams
Su consiglio dell'amico e super-blogger Mattia, un paio di giorni fa ho visto il pilot di "Fringe", la nuova serie televisiva ideata dal grande J.J. Abrams, il creatore dei già citati "Cloverfield" e "Lost". Sembra che anche questa volta l'autore sia riuscito a fare centro, dando vita ad uno scenario narrativo che di certo appassionerà milioni di telespettatori in giro per il mondo.

Protagonista della storia è Olivia Dunham, agente speciale dell'FBI interpretata da Anna Torv che verrà coinvolta in una cospirazione su scala globale. Una misteriosa organizzazione, che sembra essere più potente e introdotta nel sistema di qualsiasi agenzia di sicurezza nazionale, sta scatenando in tutto il pianeta una serie di eventi catastrofici conosciuta come "Lo schema". Un piano ben organizzato, ma non meglio definito, che prevede una vera e propria sperimentazione effettuata su esseri umani, vittime inconsapevoli di nuovi virus, esperimenti genetici e test raccapriccianti frutto di una tecnologia molto avanzata, ma ormai senza più scrupoli o remore morali. L'agente Dunham, inizialmente all'oscuro di tutto quello che sta accadendo, proprio come il resto dell'umanità, viene inserita insieme al suo collega John Scott (Mark Valley) nelle indagine relative al più recente tassello dello "schema": l'arrivo a Boston del volo 627 proveniente da Amburgo, un volo di linea pieno di cadaveri orribilmente sfigurati. Senza preavviso e senza alcuna preparazione, spinta dal desiderio di salvare il proprio compagno, viene invischiata in un vortice di intrighi planetari e tecniche scientifiche ai limiti dell'immaginazione, che stravolgeranno le poche certezze della sua vita e la porteranno ad affrontare una sfida nuova, costretta dagli eventi a guardare al mondo con occhi molto diversi.

Lost

Il pilot della serie è ricco, avvincente e tecnicamente perfetto. Ottima la fotografia, davvero interessante anche l'uso della "didascalie" che indicano i luoghi dopo i cambi di scena: scritti con lettere digitali in 3D, sembrano quasi "galleggiare" nell'ambiente ed interagiscono con i movimenti di macchina. Spettacolare una sequenza onirica, che in qualche modo mi ha ricordato il film "The Cell" di Tarsem Singh. Sino ad un certo punto mi era sembrata solo un riuscitissimo esercizio di stile, inutile a livello di sceneggiatura, rivelandosi invece sul finale come uno dei possibili cardini dell'intera vicenda e generando un ottimo effetto di "sospensione". Oltre all'azzeccata e brava protagonista, sembrano convincenti anche la caratterizzazione dei comprimari e la scelta degli attori chiamati ad interpretali. Da segnalare specialmente la partecipazione di Joshua Jackson, nella parte di Peter Bishop, uno dei componenti della strana task force diretta dal tenebroso ed enigmatico Phillip Broyles (Lance Reddick).

Il risultato, almeno giudicando dalla puntata pilota, riesce nella giusta alchimia di elementi forse non innovativi e già visti nella storia professionale di Abrams, ma con l'inserimento di alcune decise novità e intrecciati in maniera molto affascinante. Ai misteri di "Lost" vengono affiancate le atmosfere da spionaggio di "Alias" (altra serie creata dall'autore), ma tutto viene calato in una realtà ancora più dark e solo in qualche maniera fantascientifica. Non si tratta, infatti, di una science fiction iper futuristica, nè tantomeno di un "clone" di "X-Files", ma di una realtà simile a quelle distopiche, allucinate e oscure immaginate del maestro P. K. Dick. Se la serie, che inizierà ufficialmente negli Stati Uniti l'8 Settembre 2008, manterrà le promesse del pilot, di sicuro diventerà uno dei miei appuntamenti fissi. Non ti bastano le mie parole o questa mia recensione ti sembra troppo entusiasta? Basta poco per ricrederti: dai un'occhiata al video promo del pilota, con tanto di sottotitoli in italiano...

Lost Lost Lost Lost
30/11/-1, 00:00:00
Difendi l'Isola o muori
Devo ammetterlo, ho scoperto "LOST" con un certo ritardo. O meglio... avevo iniziato a seguire la serie con minimo di costanza, poi per ragioni indipendenti dalla mia voltà avevo perso alcune puntate e... non ci capivo più nulla. Ai tempi della prima messa in onda televisiva ancora non avevo la possibilità di recuperare in digitale gli episodi saltati, dunque avevo deciso di interrompere una visione così confusa e incompleta in attesa di riuscire a riprendere il filo del discorso laddove si era interrotto. A un certo punto finalmente ce l'ho fatta. Poco prima che iniziasse in Italia la terza stagione, ero riuscito a reperire e gustarmi tutte d'un fiato le prime due annate ed ero ufficialmente diventato un fan della serie: l'Isola, il volo Oceanic 815, i sopravvissuti, gli Altri, la botola, i numeri, il progetto Dharma e tutti gli altri elementi al centro della saga mi avevano davvero affascinato.

Lost

La saga, creata dai geniali J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber e sceneggiata dai migliori autori in circolazione, è una delle produzioni seriali più interessanti di tutti i tempi, anche perchè riesce ad adattarsi alle peculiarità del mezzo di comunicazione televisivo e a sfruttarne tutte le potenzialità. Mistero, suspence e azione sono condensati nei 40 minuti di ogni episodio e ogni puntata è concatenata alla precedente e alla successiva, in un altalenarsi di momenti poetici e sconvolgenti colpi di scena. La storia... per i pochi che ancora non la conoscessero... narra le avventure di un gruppo di superstiti all'incidente del volo Oceanic 815, che precipitano inspiegabilmente su una misteriosa isola. Un luogo molto strano, in cui le leggi della natura vengono sovvertite. Un posto in cui si realizzano i sogni, ma anche gli incubi. Un pezzo di mondo dimenticato, dove i miracoli possono diventare realtà. L'isola non è solo lo scenario in cui si muovono le gesta dei sopravvissuti. L'isola è uno dei protagonisti, forse quello principale. Con le sua atmosfera strana e a tratti irreale, con la forza e le energie che sembra emanare, con i misteri e i segreti che la avvolgono. E' in questo contesto così ambiguo e pieno di interrogativi che impariamo a conoscere i personaggi e a vederli evolvere. Sono tutti molto diversi fra loro, ma hanno qualcosa in comune: ciascuno di essi ha qualche conto aperto col passato. Nella loro storia e nella loro vita "precedente all'isola" si sono lasciati alle spalle qualcosa o qualcuno che continua a tormentarli, che ancora segna le loro esistenze e agita i loro incubi. Nel loro viaggio alla scoperta dell'isola e delle verità che nasconde, ogni personaggio in realtà andrà anche alla scoperta di se stesso, per liberarsi dai propri fantasmi e rinascere, assumendo una nuova forma. Come dei bruchi che, grazie alle energie pulsanti nell'isola, riusciranno finalmente a liberarsi del proprio involuco da crisalidi e a spiccare il volo in forma di farfalle.

La sceneggiatura è completamente tarata sull'esplorazione di due elementi: scoprire la vera natura dell'isola e conoscere i personaggi, anche per capire come mai sono stati "scelti" per essere lì. I due elementi, dunque, sono strettamente interconnessi fra loro. E' proprio attraverso le esperienze vissute sull'isola se ogni sopravvissuto mosterà il suo vero volto, svelandoci lentamente cosa lo ha portato ad essere la persona che vediamo in quel momento. Il montaggio è fondamentale per raggiungere questo scopo. L'uso di flash-back, infatti, è davvero massiccio e funzionale. Le scene del presente e del passato si incontrano e si intersecano in maniera inscindibile, creando un bilanciato e ordinato altalenarsi fra piani temporali differenti. Ogni personaggio è analizzato a 360°, diventa quasi "vivo" per quanto è ben costruito e articolato. Non si tratta solo di trame ben congeniate e dialoghi azzeccati. Ogni superstite ha la sua personalità ed è assolutamente credibile e "tridimensionale", anche se calato in un contesto così avventuroso e irreale. Grande attenzione è dedicata anche ai personaggi secondari, ma naturalmente la maggior attenzione è puntata sulla vasta schiera di protagonisti: il dottor Jack Shephard (Matthew Fox), la fugiasca Kate Austen (Evangeline Lilly), il truffatore James "Sawyer" Ford (Josh Holloway), la rock-star Charlie Pace (Dominic Monaghan), l'enigmatico John Locke (Terry O'Quinn), lo sfortunato Hugo “Hurley†Reyes (Jorge Garcia), il tenebroso Sayid Jarrah (Naveen Andrews),il "deus ex machina" Benjamin "Ben" Linus (Michael Emerson) o Desmond David Hume (Henry Ian Cusick)... "la costante"... giusto per citare i miei favoriti.

Lost

Quando ho terminato di vedere la terza serie in italiano, sono rimasto senza fiato, anche per l'introduzione a sorpresa di un nuovo strumento narrativo: quello del flash-forward. Dopo averci presentato il passato e il presente dei loro personaggi, gli autori hanno deciso di farci dare uno sguardo al loro futuro, senza alcun preavviso. E ci hanno mostrato che qualcuno dall'isola avrebbe fatto davvero ritorno, ma non senza pagarne le conseguenze. Da allora ho iniziato ad attendere che la quarta stagione venisse trasmessa negli Stati Uniti, deciso a seguirla "in real time" in lingua originale. Preceduto dal teaser "Defend the island or die", il primo episodio della quarta serie ("The beginning of the end") è andato in onda negli States il 31 Gennaio 2008 e mi ha letteralmente inchiodato alla poltrona. Per me ormai vedere un nuovo episodio di "LOST" il Venerdi sera è diventato un rito, anzi... lo era fino a ieri, quando ho visto la puntata doppia "There's no place like home" (LOST 4x13), ultimo episodio della quarta stagione. Una puntata che "chiude il cerchio", partendo laddove era terminata la stagione precedente e congiungendo in un attimo la narrazione su tutti i livelli cronologici. Il quadro sembra finalmente più chiaro e il giudizio finale è assolutamente positivo. Se nelle tre prime annate nella maggior parte dei casi erano state poste domande ed instillati dubbi, sia nei personaggi che negli spettatori, in questa quarta serie si ribaltano tutte le prospettive e si danno finalmente delle risposte, di cui iniziava davvero a sentirsi il bisogno. Risposte alle volte davvero inaspettate, che riescono anche ad aprire nuovi sbocchi e percorsi narrativi. Situazioni che cambiano, rapporti che si trasformano, eroi che cadono, personaggi che ritornano, altri che se ne vanno per sempre. E l'isola... che inizia a mostrare il suo vero volto, carico di esoterismo e teorie scientifiche che oltrepassano i limiti del fantastico...

Visto il clamoroso successo delle stagioni precedenti e la strepitosa accoglienza del pubblico per la quarta serie, Season 4 è arrivata prestissimo anche in edizione italiana, iniziando il 7 Aprile su FOX, per concludersi probabilmente a Luglio. Dunque è molto probabile che già agli inizi del prossimo autunno venga trasmessa in chiaro anche su Rai Due, che finora le ha riservato un trattamento di tutto rispetto. Se non hai visto le tre stagioni precedenti e vuoi recuperare alla svelta per essere pronto a gustare questo piccolo capolavoro o se hai semplicemente voglia di rinfrescarti la memoria, ecco a te il video perfetto, in cui in soli 8 minuti vengono riassunte tutte le trame più importanti delle prime tre stagioni di "LOST"...

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30/11/-1, 00:00:00
Berlusconi sull'Isola di Lost!
Gli ultimi 15 anni della Repubblica Italiana, raccontati in un video dalla durata di 5 minuti. Una sintesi dal sapore amaro e dal retrogusto di m#@*a!

Do you want some more info? Visit my blog at http://alienopercaso.blogspot.com
Lost Lost Lost Lost Lost
Lost
30/11/-1, 00:00:00
Tutte le puntate di Nana in italiano
Oggi vi presento il download e lo streaming di tutte glie episodi dell' anime "nana". TitoloStreamingDownload 1 - Prologo: Nana E NanaVedilo su MegaVideoScaricalo da MegaUpload 2 - Amore? Amicizia?: Nana E shojiVedilo su MegaVideoScaricalo da MegaUpload 3 - Nana E Shoji, Il Destino Dell'AmoreVedilo su MegaVideoScaricalo da MegaUpload 4 - L'amore Di Nana, Il ...Lost
30/11/-1, 00:00:00
Tutte le puntate di Death Note in italiano
Oggi vi presento il download e lo streaming di tutte gli episodi dell' anime "death note". TitoloStreamingDownload 1 - RinascitaVedilo su MegaVideoScaricalo da MegaUpload 2 - ConfrontoVedilo su MegaVideoScaricalo da MegaUpload 3 - Lo ScambioVedilo su MegaVideoScaricalo da MegaUpload 4 - L'inseguimentoVedilo su MegaVideoScaricalo da MegaUpload 5 - StrategiaVedilo su MegaVideoScaricalo da MegaUpload 6 - StrappoVedilo su ...Lost
30/11/-1, 00:00:00
Lost - 5 Stagione, Telefilm HardSub iTA Episodi HDTV
La fine dell scorsa stagione li avevamo lasciati con Keamy che muore, con la scoperta di chi è l’uomo nella bara (Locke), e tanti altri misteri che, contrariamente alle aspettative, non sono stati svelati fino alla fine. Sembra che nella prossima stagione non tutti i personaggi torneranno, mentre altri che sono morti (o che dovrebbero [...]Lost

Lost

La fine dell scorsa stagione li avevamo lasciati con Keamy che muore, con la scoperta di chi è l’uomo nella bara (Locke), e tanti altri misteri che, contrariamente alle aspettative, non sono stati svelati fino alla fine. Sembra che nella prossima stagione non tutti i personaggi torneranno, mentre altri che sono morti (o che dovrebbero esserlo) torneranno. Jin, Daniel Dae Kim, tornerà per la quinta stagione: non è chiaro se perché sia sopravvissuto o solo nei flashback di Sun, ma se fosse sopravvissuto potrebbe essere salvato da Daniel (Jeremy Davies), sempre posto che anche lui e la barca di salvataggio non siano scomparsi con l’isola.
Grande assente della prossima stagione sarà, invece, Claire (Emilie de Ravin), che non vedremo fino alla sesta stagione: resta da vedere quale sia il mistero che la circonda e se sia morta o ancora viva.

Basta parlare, adesso e ora di Scaricare le puntate della Quinta 5 stagione di Lost

Dati Serie

Titolo: Lost
Titolo originale: Lost
Genere: Avventura, Thriller
Produzione: ABC
Episodi: 17
Durata episodio: ~ 45 minuti
Trasmesso in America: ABC dal 21 gennaio 2009
Trasmesso in Italia: SKY Fox da aprile 2009
Creatore: J.J. Abrams, Damon Lindelof, Jeffrey Lieber
Cast: Matthew Fox (Jack Shephard) - Evangeline Lilly (Kate Austen) - Naveen Andrews (Sayid Jarrah) - Josh Holloway (James “Sawyer” Ford) - Jorge Garcia (Hugo “Hurley” Reyes) - Emilie de Ravin (Claire Littleton) - Terry O’Quinn (John Locke) - Daniel Dae Kim (Jin-Soo Kwon) - Yoon-jin Kim (Sun Kwon) - Malcolm David Kelley (Walt Lloyd) - Mira Furlan (Danielle “La Francese” Rousseau) - Elizabeth Mitchell (Juliet Burke) - Michael Emerson (Benjamin Linus) - Jeremy Davies (Daniel Faraday) - Jeff Fahey (Frank Lapidus) - Rebecca Mader (Charlotte Lewis) - Ken Leung (Miles Straume)

Episodi Download

Lost 5×01: Because You Left

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Lost 5×01 HardSubIta: Because You Left

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Lost 5×02: The Lie

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Lost 5×02 HardSubIta: The Lie

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Lost 5×03

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Lost 5×03 HardSubIta

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Lost 5×04 The Little Prince

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Lost
30/11/-1, 00:00:00
Nuova Beta per Amarok 2.2 – Installazione
E’ uscita la nuova beta (la 2 per la precisione) di uno dei migliori (dopo Rithmbox e Songbird a mio parere) gestori musicali, chiamata Crystal Clear! Nella nuova versione troviamo una grafica completamente ridisegnata, che trovo veramente ben fatta. Tra le novità è presente anche il nuovo plugin per la gestione anche delle clip video, cosa che [...]Lost

Lost

E’ uscita la nuova beta (la 2 per la precisione) di uno dei migliori (dopo Rithmbox e Songbird a mio parere) gestori musicali, chiamata Crystal Clear!

Nella nuova versione troviamo una grafica completamente ridisegnata, che trovo veramente ben fatta.

Tra le novità è presente anche il nuovo plugin per la gestione anche delle clip video, cosa che i suoi rivali Rithmbox e Banshee avevano già raggiunto! Non mancano ovviamente anche le funzionalità veterane, come il download delle copertine da Amazon.com e delle liriche. Aggiunto anche il supporto per le foto che possiamo scorrere in un modo “simile” al CoverFlow di Itunes, ovvero si trovano affiancate per poterne vedere più di una contemporaneamente.

Lost

Se volete scaricare questa nuova versione (ricordo che è una beta quindi non vi assicuro che funzioni bene come la precedente).

Editate il Sources.list da terminale con
sudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungete in fondo
#Amarok Beta
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/beta/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/beta/ubuntu jaunty main

ora aggiungete la chiave di autenticazione sempre da terminale
sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 8AC93F7A

Aggiornamento dei repository
sudo apt-get update
e ora date da terminale
sudo apt-get install amarok

Oppure se lo avevate già installato avviate il gestore aggiornamenti!
Ciao!

Posted in Difficoltà Bassa Lost Lost Lost Lost Lost Lost
Lost
30/11/-1, 00:00:00
Here come the Vees

Lost
Lost

Stavolta credo di arrivare tra i primi con una recensione simile.
Dopo mesi di placeholders per mascherare il fatto che non avevo affatto voglia di scrivere (leggi sindrome da “ah questa dopo la scrivo, ti accorgi che l’ha già fatta qualcun’altro meglio e perdi la voglia”) ora mi sento sufficientemente in vena e in prima linea per recensire la mirabolante prima puntata pilota di un remake. Il remake in questione è “V – Visitors”. Appena l’immagine della scena in cui avviene la rivelazione sparisce insieme a quel sorriso amaro, andiamo avanti.

Bene, la serie originale “V – Visitors” non ha bisogno di molte presentazioni in Italia, soprattutto per quelli attorno ai 30. Era uscita nel pieno del grasso che colava delle tv private ed aveva raggiunto praticamente chiunque. Era difficile, il giorno dopo la messa in onda di un episodio, non trovarsi a parlare dei topi ingoiati da Diana.
Senza voler fare il tesista del DAMS (cit.), il fatto che molte serie TV vengano rifatte farebbe pensare che, con la scusa del grande successo, la fantasia e creatività venga a mancare ai nuovi prodotti, ma non credo sia così, per lo meno non interamente. Soprattutto con serie di fantascienza, la tentazione di riproporre idee al tempo non facilmente realizzabili (o per lo meno non credibili quanto lo possano essere ora) non la considero tutta sbagliata, forse come una sorta di riscatto o a volte un vero miglioramento. Certo, alcuni rifacimenti sono inguardabili, ma rivedere la serie originale ora, vi assicuro, fa quasi tenerezza. Viene naturale pensare “come sarebbe stata se” e quindi ogni tanto i rifacimenti sono anche bene accetti.

In V degli anni 80, mentre da un lato c’erano affascinanti uniformi e navicelle dal design fenomenale, dall’altro c’erano orrendi fondali disegnati a mano (cosa comune un tempo, ma il fatto è che erano veramente fatti male), dialoghi scadenti e una storia che poteva essere sfruttata molto meglio. Aveva un potenziale enorme, ma gestito forse non con adeguata coerenza e mezzi tecnici.

Tornando ad oggi, ci troviamo di fronte al remake di “V – Visitors”, in un periodo dove le serie TV sono diventate cultura radicata, quasi teorizzate oltre al semplice intrattenimento anche e specialmente fuori dalla TV. Questo per non considerare scontato quanto il contesto sia decisamente diverso: la gente ha aspettative più alte in media, spesso conosce bene attori, autori, relazioni e si documenta. Un remake quindi può risultare difficile da realizzare, deve convincere senza tradire il “ricordo”. Per questo motivo non guardate mai “Knight Rider 2008″, “90210 2008″ e “La Donna Bionica 2008″.

Ma veniamo al nostro episodio “V Pilot 2009 S01E01″ (così vi basta un copy&paste su IsoHunt).

La sensazione epidermica dei primi 30 secondi è che la ABC un giorno creerà un puntatone unico tra Lost, FlashForward e questo nuovo V, tanto attori e sequenze sono praticamente identiche. Poi passa e si vedono quasi tutte le scene dei trailer in giro da qualche mese. Ad essere precisi si notano 4 alieni e 8 umani che per 15 inquadrature si incrociano sulla 16 strada, vedendo 23 secondi del proprio futuro e mentre si bevono 48 spritz. In realtà no, ma avete capito cosa intendo. Lost

Quando si cominciano a vedere cose nuove, si intuisce che la colorazione scelta per questa serie è il grigio (in FlashForward è una sorta di bluastro/rossastro e in Lost il verde ha dominato per un bel pò). Con questo non voglio fare lo schizzinoso tecnicista: il problema è che danno per scontato che la storia la sappiano già tutti, quindi immagini e i momenti scorrono via velocissimi, una sorta di riassunto titolato “bhè la storia la sapete, tagliamo corto”. Questa velocità si paga in termini di sensazioni e come dicevo, l’impressione globale è che cromaticamente domini il grigio. Ma alla massa non interessa la colorazione, è vero, vuole la storia. Ecco, purtroppo non ce n’è moltissima ed è per questo che risaltano dettagli collaterali.
Indubbiamente la produzione 3D rende un filino più credibili le scene futuristiche e l’arrivo con messaggio promozionale da un super LCD sotto la pancia della astronave ne è l’esempio. Peccato che questa scena se la siano giocata con il trailer visto e rivisto da mesi, sarebbe stata una scoperta carina e avrebbe dato un pò di spunto emotivo. Di contro va detto che hanno messo pure un F15 (o un Harrier, insomma un caccia da guerra americano) che si sfracella tra dei grattacieli, una scena completamente inutile e tamarra giusto per far vedere che adesso possono farlo.
Se parliamo di carino vero allora chiamiamo in causa Anna, la figa regina dell’alveare volante. Decisamente affascinante in vestiti semplici grigio/argento, capello cortissimo, sorriso infingardo e bastarda oltremodo: mi piace e si farà apprezzare come Diana, anche se non ha la permanente. Signorini sarebbe orgoglioso di me.
Nel circo dei personaggi presentati in fretta e furia c’è anche Erica (la Juliet di “Lost”) che lavora per l’FBI, un prete dubbioso (Tom Baldwin di “4400″ nonché il medico che prende in cura Tara in “United states of Tara”) e un giornalista frustrato che Anna ha già capito come usare. Tutte cose anche queste che si sapevano già, quindi se non avete visto i trailer, tra l’altro di pochi minuti, potrete anche vedere un nuovo episodio di qualcosa.

Le situazioni sono dubbiose, riesce difficile farsi prendere e si rimane sempre in attese di qualche cosa che non arriva. Anche FlashForward risente spesso di questa sensazione di continuo aspettare, ma per lo meno è una storia nuova.

Ad ogni modo verso metà episodio le cose prendono un pò di forma, ma la sensazione che vogliano correre rimane, come permane uno scollamento tra le scene, come se volessero sottintendere cosa sia successo nel mentre perché tanto già si sa. Praticamente sembra di vedere un servizio del Tg2 su quanto si è visto già 25 anni fa, con alcuni allineamenti alle necessità o punti di vista odierni. Cosa che il Tg2 non si permette.

Ad esempio c’è sempre un figlio (di Erica) che vuole andare al villaggio vacanze sulla astronave madre, coadiuvato dal fatto che li ad aspettarlo c’è una figa bionda che ovviamente lo prende di mira (situazione rovesciata rispetto a quella della serie originale).
Loro vengono sempre in pace e offrono tecnologie, il mondo ci crede. La cosa nuova è che sono già insediati qui da un pezzo e adesso vogliono sferrare la mazzata finale. Evidentemente il cliffhanger della prima stagione sarà la chiamata dei Man in Black.
Anche stavolta c’è un loro traditore che tifa per gli umani, ma invece di essere un biondo precursore di Nightmare è un negrone tenero con quasi moglie a seguito. Quindi il Man in Black c’è già, voglio proprio vedere se stavolta il nascituro sarà un lucertolone abbronzato, sempre che la convivente sia umana ovviamente. E a proposito di neri c’è da segnalare che i simboli e il parallelo con il nazismo sono spariti, almeno per ora.

Insomma, mi dispiace dirlo, ma il pilot è un pò fiacco e sbrigativo, sembra più che altro una lunga presentazione. Stavo aspettando questo ritorno con impazienza perché poteva significare di vedere realizzato meglio qualcosa che mi/ci aveva appassionato molto tempo fa, ma per adesso non è stato così.
Probabilmente limandolo o forse più avanti quando le trame saranno più delineate, potrebbe diventare interessante dato che l’aspetto meramente visivo non è affatto male, ma devono davvero stare attenti a non pisciare fuori dal vaso, perché c’è già troppa carne al fuoco e credo sia il caso di non usare più modi di dire.

Lost Lost Lost Lost Lost
30/11/-1, 00:00:00
Liberarsi dalla schiavitù

Lost
Lost

In un giorno solo, molto probabilmente, mi libero di due grandissime rogne:

  • La vetusta linea ISDN verrà soppiantata da un collegamento HSDPA di Vodafone. Non vi sembra abbastanza? Provate voi a scaricarvi la posta con 64kbit/s. E se avete da ridire sul fatto che la chiavetta Vodafone poi la usa solo una macchina, o bisogna avere un pc che condivide la connessione e bla bla bla.. ecco, io vi rispondo Fritz!Box 7240 con gestione UMTS/HSDPA.
    Cosa significa? Che trovata la posizione giusta di ricezione, tengo fermo tutto, condivido e ballo la macarena per casa con il netbook in mano mentre guardo un video su Facebook e in un altro tab di Firefox ho una sessione video chat con Gmail.
    E tutto ciò a Pero di Breda di Piave. Con la soddisfazione suprema di averla messa in quel posto ad AscoTlc.
  • Faccio la domanda di laurea. Ovviamente con talemente tanto anticipo, che anche un secondo protrebbe fare la differenza e non è colpa mia! In realtà si potrebbe posticipare un pelino senza grossi traumi, ma laurearsi triennalmente il giorno del tuo compleanno, aggiungendoci un festone di matrimonio a debito per gli amici italiani, non ha prezzo, quindi domani mattina una puntata di “24″ mi fa un baffo.

Quale modo migliore per coronare questo tripudio: la season finale di Lost!

Ma voi direte: guarda che uTorrent con Vodafone non funziona bene proprio. Vero, ma c’ho l’asso nella manica da 16Mbit/s in Germania! Lost

Guardate Eurovision!

Lost Lost Lost Lost Lost
30/11/-1, 00:00:00
GTA: Episodes From Liberty City [The Lost and Damned + The Ballad of Gay Tony]

Sviluppato e pubblicato da Rockstar Games | Piattaforma Xbox 360 | Rilasciato il 29 Ottobre 2009

LostIl more of the same è una strategia che viene spesso premiata: i rischi sono inversamente proporzionali alla vastità del pubblico accalappiato in precedenza. Episodes From Liberty City è un disco indirizzato proprio a quei fan che non possono fare a meno di quell’immenso scenario gravido di storie che è appunto Liberty City. Ecco pertanto spiegata la ragion d’essere di The Lost and Damned e di The Ballad of Gay Tony, inizialmente rilasciati in guisa di DLC su Live e successivamente riuniti in un solo disco stand alone (col vantaggio di non necessitare della copia originale di GTA IV); lo spaziotempo è sempre quello vissuto da Niko Bellic (infatti si registrano non poche intersezioni nelle storyline), ma naturalmente le prospettive ora proposte sono inedite e vivono di vita propria. Non vi sono pertanto sostanziali novità nel gameplay, e neanche di marginali a dirla tutta; ci si trova ancora una volta a scorrazzare per le strade, compiere crimini, godere della recitazione di ottimo livello, uscire con gli amici per una bevuta o un torneo a freccette.

Brothers for life, Lost MC!

In The Lost and Damned, primo episodio ad essere pubblicato su Live, il giocatore è calato nelle vesti sudicie e terribilmente fuori moda di un motociclista, Johnny Klebitz. Ebreo che ha rinnegato la sua fede, è un classico uomo di strada che ha nutrito il suo senso d’appartenenza accasandosi al club di motociclisti dei Lost. Come è ormai norma dei protagonisti creati da Rockstar, Johnny ha un codice morale e persino un’ideologia: crede nella lealtà della fratellanza (ovvero dei suoi compagni d’armi, o, per meglio dire, di moto), per la quale sarebbe prontamente disposto a sacrificare la sua vita, se necessario. Una visione delle cose se vogliamo romantica, e che subirà duri colpi dagli eventi raccontati in questo primo spinoff di GTA IV.

LostGli sceneggiatori di Rockstar hanno realizzato un’avventura compatta (in meno di otto ore ho portato a termine tutte le quest principali), meno dispersiva rispetto a quella di Niko Bellic (che soffriva di una caduta libera nella parte centrale, per poi riprendersi miracolosamente sul finale), ma anche meno originale; purtroppo Johnny Klebitz non riesce a muoversi al di fuori del cliché dell’uomo duro e spietato ma con dei princìpi, che lo fanno assomigliare immancabilmente ad un eroe che ha smarrito la retta via piuttosto che ad un criminale per scelta. Anche la varietà delle missioni non si distacca molto da quanto già tracciato da GTA IV, nonostante l’occasione fosse ben fertile per fare di meglio (e, in effetti, di meglio è stato fatto con The Ballad of Gay Tony).

Il lavoro di caratterizzazione è invece ottimo (come al solito): il covo dei Lost è un ambiente vivace e attraente, in cui viene voglia di sfidare i fratelli a braccio di ferro o a carte, o semplicemente di spaparanzarsi sul divano a guardare la tv. Le incursioni in giro per la città, fare la festa a quei pezzenti degli Angels Of Death (il club motociclistico rivale), o ancora gareggiare poco sportivamente contro avversari altrettanto poco sportivi, sono insomma la punta di diamante di quanto ha da offrire The Lost and The Damned.

We’re getting Arab money!

Per quanto abbia dei gusti musicali orrendi, Luis Lopez, il protagonista di The Ballad of Gay Tony, è un gran fico e socio fidatissimo di “Gay” Tony Prince (identico a George Michael, per inciso), l’unico personaggio nella storia della città a possedere sia locali etero sia locali gay. Purtroppo Tony ha perso lo scettro di re delle feste che possedeva saldamente prima dell’avvento di Internet, e gli affari sono precipitati con l’attuale crisi economica; ciò gli è causa di continue nevrosi, e di seri grattacapi per Luis, il cui ruolo è fondamentalmente quello di occuparsi degli aspetti più sconvenienti e antipatici del business delle discoteche.

LostLe primissime tappe della storyline di The Ballad of Gay Tony sono poco esaltanti, perché danno il sospetto che si tratti della solita minestra riscaldata all’inverosimile. In realtà, dopo un paio di missioni, l’episodio in oggetto mostra una personalità spiccata e sfrutta Liberty City a respiro più ampio dei suoi predecessori: ad esempio, il megalomane imprenditore egiziano Yusuf Amir porrà Luis Lopez al centro di imprese spettacolari, che contemplano elicotteri pesantemente armati, yacht di lusso e pacadutismo da uno dei grattacieli più alti della città. Da segnalare una piccola novità: al termine di ogni missione compare una schermata riassuntiva con punteggio circa la prestazione appena offerta; che si tratti di un timido stimolo per la rigiocabilità?

L’atmosfera decisamente allegra che permea l’intero canovaccio fa da contraltare a quanto espresso nelle incarnazioni più recenti di GTA: non ci sono più i fantasmi della guerra patita da Niko, è sparita la cupezza di Johnny, dissolta l’ossessione per la famiglia di CJ; l’episodio è un continuo rimbalzare da una situazione critica all’altra i cui protagonisti sembrano in preda a uno stato d’esaltazione selvaggia (il ricco russo – Ray Bulgarin – che ordina una strage per potersi comprare una squadra di hockey o il già citato Yusuf Amir sono emblematici in tal senso). Persino le nevrosi di Tony appaiono divertenti piuttosto che irritanti, e i continui siparietti cui rende partecipe il nostro protagonista strappano ben più di qualche sorriso.

Giudizio sintetico: pur senza innovare alcunché, Episodes From Liberty City permette di cementare il rapporto con la città e di coglierne altre due storie; dedicati agli aficionados della serie, e anche a chi ne è intrigato ma ne detesta la dispersività: The Lost and Damned e The Ballad of Gay Tony sono compatti e di una durata oscillante tra le otto e le dieci ore ciascuno.
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30/11/-1, 00:00:00
La sesta serie di Lost su IPTV
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LostTelecom sta per regalare in anteprima le puntate della sesta serie di Lost. Come? Sulla sua IPTV, per un costo di 1,99 € a puntata, pagabili tramite carta di credito o con addebito in bolletta.

Le puntate saranno disponibili a sole 24 ore dalla messa in onda negli Stati Uniti e si avranno 24 ore per vedere ogni puntata una volta effettuato l’acquisto di un episodio. Saranno inoltre disponibili, al costo di soli 99 centesimi, tutte le puntate delle serie precedenti.

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