Come preannunciato in un post precedente, su iniziativa dell’Associazione Trans Genere di Torre del Lago abbiamo partecipato al simposio mondiale della WPATH, la più importante associazione mondiale di professionisti che operano nel campo delle problematiche legate all’identità di genere.
Il congresso si è svolto nella splendide sale dell’Holmenkollen Park Hotel Rica di Oslo, complesso alberghiero costruito nell’800 sulle colline sopra la città , che offre un panorama unico sulla città stessa e sul fiordo.
L’inaugurazione del congresso si è svolta nella serata di mercoledì 17 giugno presso la City Hall di Oslo, alla presenza del sindaco della città e del comitato organizzatore dell’evento, presieduto dalla sociologa Tone Maria Hansen. A Lei ed a tutto il suo staff vanno i nostri più grandi complimenti, per la perfetta preparazione del simposio, ricco di contenuti interessanti ed all’avanguardia nell’ambito della ricerca e del lavoro con le problematiche legate al genere. L’organizzazione è stata precisa e puntale, caratterizzata da puntualità negli interventi programmati, disponibilità e gentilezza da parte del personale. Abbiamo avuto occasione di apprezzare anche la squisita ospitalità norvegese nel Taste of Norway, serata con buffet di prodotti locali ed esibizione di un gruppo folkoristico locale.
La mattina di giovedì 18 sono iniziate le sessioni congressuali, dopo il saluto delle autorità e la visita del Principe Haakon di Norvegia, che sono terminate nel tardo pomeriggio di sabato 20 giugno, dopo tre giornate molto intense e cariche di spunti interessantissimi.
Durante il simposio sono state affrontate tematiche relative all’identità di genere sotto tutti i punti di vista: psicologico e psicoterapeutico, sociologico, antropologico, culturale, legale e medico. È stato molto interessante il confronto con professionisti provenienti da ogni parte del mondo, che hanno portato ognuno la propria esperienza specifica e ci hanno permesso di conoscere contesti culturali diversi in cui vengono affrontate le problematiche relative al genere. Spesso abbiamo purtroppo dovuto constatare come l’Italia sia ancora indietro su molti punti rispetto a paesi come la stessa Norvegia, Olanda, Belgio e Germania, contesti anglosassoni, americani e addirittura australiani. La condivisione delle esperienze ci ha comunque fornito spunti, informazioni e idee utilissimi alla nostra formazione e su cui sicuramente lavoreremo nel prossimo futuro.
Dal “nostro†punto di vista, quello psicologico e psicoterapeutico, abbiamo apprezzato particolarmente i lavori che sono stati presentati sulla valutazione dell’identità di genere: abbiamo potuto confrontare le nostre metodologie con importanti realtà di tipo ospedaliero e non che operano da tempo nel settore; ci sono stati dati spunti molto interessanti in ambito testologico e più in generale di linee guida. È sempre utile puntualizzare e specificare i principi che ci devono guidare nel lavoro volto al miglioramento della qualità della vita della persona trans. Abbiamo conosciuto percorsi terapeutici molto belli, utili alla comprensione ed all’espressione del proprio genere. Personalmente abbiamo trovato eccezionalmente interessanti le sessioni congressuali in cui si parlava di identità di genere in bambini ed adolescenti: sono stati portati al congresso percorsi interessantissimi fatti nelle scuole e con i genitori di bambini che manifestavano problematiche di genere; nonostante la nostra realtà socio-culturale sia ancora molto lontana dal parlare di argomenti simili, auspico che in futuro si possa lavorare anche qui sulle differenze e sul pregiudizio, in un’ottica di informazione, giusta conoscenza e riduzione della discriminazione.
Tutti i relatori si sono mostrati gentili, aperti al dialogo e disponibili a condividere il loro materiale di ricerca. Anche la nostra descrizione di una realtà peculiare come Torre del Lago ha destato molto interesse parlando con alcuni di essi.
In definitiva abbiamo vissuto un’esperienza unica ed incredibilmente formativa, dal punto di vista più strettamente psicologico ma anche da quello umano. Ringraziamo di cuore Fabianna e Regina per averci consentito di viverla. Sarà sicuramente una spinta e un arricchimento per il nostro lavoro presso il Consultorio.
Dott.ssa Chiara Dalle Luche
Dott. Massimo Lavaggi
Psicologi Associazione Trans Genere

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