Stanco di sentir parlare di crisi, ma di non vederne gli effetti (non ho mutuo, non ho investito in Lehman, non verso soldi alla chiesa, probabilmente sono assuefatto ad una stentorea situazione economica), mi sono deciso a ricercare qualcosa tra i miei feed, però mica ho trovato niente.
Quello che segue è il blog-percorso in cui ho cercato:
(ne ho tralasciato uno max due che andavano controcorrente)
- xs°nalità c°nfu§a non ne parla
- Mentecritica qui e qui nega il problema
- Nessun accenno all’Orizzonte degli Eventi, che specifichiamo anche se non c’entra molto, è una donna. Altrimenti s’incazza. Comunque neanche una battuta
- Qualcosa di inerente all’argomento dall’Insignificante&cetera forse… ma non ne sono sicuro.
- Su inkiostro c’e un post sui crolli, ma di altro tipo. (sto forzando un pò per alimentare il post, vero?)
- Anche il Tao tira fuori una citazione vagamente inerente, ma basta (però la citazione fa tanto tao)
- In cortile si dice poco e appena appena inseribile nell’argomento del mio post, però ci si trovano cose strane e carine.
- Lo zio Giorgio, mah, anche lo zio Giorgio ignora la crisi finanziaria mondiale, anzi se ne stĂ proprio zitto.
- 7yearwinter, che in un altro post ho chiamato 7yearwriter, dandogli del bambino, e me ne scuso, ma magari è un vecchietto di 70 anni che non ha fatto altro che apprezzare… piĂą probabile che non se ne sia neppure accorto, dicevo 7yearwinter (due volte giusto, olè!) fa finta di nulla pure lui.
- Mentre 31canzoni, uno dice, parlerĂ di musica, ed invece che fĂ ? Tira fuori un vecchio film (e niente popcorn, cazzo!). transitiamo vĂ
- Nel Brodo Primordiale tutto tace. Mi aspettavo almeno un accenno, che so un link.
- E neppure La Privata Repubblica, così come la chiesa, se la fila sta cazzo di crisi, ne da vicino, ne da lontano.
- Almeno da Causa Crisi, trovo qualche accenno, ma - mi verrĂ detto - insomma, con quell’header, mica poteva scappare.
- Da Wittgenstein si tratta di scandali finanziari (forse) precedenti all’attuale situazione, o di giornali finanziari, ma della crisi, o del suo impatto sull’opinione pubblica,
- E per finire, siccome mi sono stufato di cercare inutilmente, segnalo che Mauro Biani non ne sa nulla, neppure lui.
- Tanto quanto FreddyNietzsche, che chiamandosi circa come il Freddie attualmente alla ribalta (FreddieMac non Freddy Mercury, dai!) almeno qualcosa lo poteva dire.
- Solo su Smarketing vi trovo un riferimento personale.
Alla fin fine, girellando per i blog, mi sono fatto l’impressione che tutto questo gran vociare sulle banche che falliscono o sui monoliti finanziari sommersi dalle loro stesse spericolate speculazioni sperticate (gioco di parole da giocoliere, neh?), sia solo un’altro tormentone estivo che alla fine si sgonfierĂ come le azioni parmal… no, volevo dire, i bond arge… o come quando è crollata la Enron e qualcuno ha detto che si sarebbe portata nella fossa anche altri partner. Tutte bufale, insomma, e vorrei sottolineare il fatto che ho ignorato le versioni on-line dei media tradizionali, proprio per evitare di venir tacciato di cavalcare l’allarmismo di certi vecchi post di Room ‘67, oppure di questo blogger quĂ . (Ci mancava l’autocitazione, adesso mi sento moralmente apposto).
Insomma la conclusione è che ha ragione Tremonti, quando spara certe cazzate, dimenticandosi spudoratamente Unicredito.
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PS- Oltretutto dopo questo post, il motto nel titolo di Julius design, mi certifica come un artista coi controcazzi!
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