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STAR POLYRAPHIA 200 MT ARANCIO
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legambiente: classifica tv efficienti
Belen
Dello studio di Legambiente analizziamo quello sulle tv.

La tabella indica schermi medio-grandi, è scontato che più il tv è piccolo, meno inquina, perchè consuma meno corrente, ci vuole meno materiale per produrlo, pesa di meno, quindi incide meno sul fattore trasporto e inquinamento collegato.

Sicuramente i nuovi televisori a led consumano di meno dei vecchi lcd e soprattutto plasma. Non fatevi illudere dall'idea di avere uno schermo enorme, valutate bene la distanza da cui lo vedrete, nella maggior parte dei casi un 32 pollici va piĂą che bene (1,5 metri di distanza).
Se possibile cercate prodotti senza mercurio, o che riducano notevolmente le componenti altamente inquinanti (stilano spesso delle classifiche, ad esempio Greenpeace).

Sinceramente consiglio di non avere più di un televisore in casa. Personalmente opterei per l'apparecchio per guardare la tv sul computer, oppure direttamente via internet, ma ognuno ha i suoi gusti. Oppure un altro consiglio è di non buttar via subito il vecchio televisore perfettamente funzionante, tenetelo finchè funziona, tanto quello nuovo non vi cambia la vita, ve lo assicuro.
Se per caso avete bisogno di altri televisori in casa puntate su quelli piccoli, 14 pollici o comunque non più di 20. Per chi ha una sensibilità ambientalista può guardare anche dove è prodotto: meno è lontano dall'Italia, meglio è.
Belen
Rose stabilizzate.Rosa stabilizzata da Colombia e
Rose stabilizzate.Rosa stabilizzata da Colombia e Ecuador
Ci siamo…Iphone in Italia…Vi aspettiamo nei nostri negozi per le prenotazioni!
Dopo Vodafone Italia anche Tim esce allo scoperto e ufficializza i prezzi di vendita con cui commercializzerĂ  l’Apple iPhone 3G in Italia. Sappiamo che Telecom Italia Mobile commercializzerĂ  l’iPhone 3G nelle versioni da 8 e 16 gigabyte per i clienti prepagati e quelli in abbonamento. TIM, inoltre, diversificherĂ  con la formula “Tutto compreso”, l’offerta dell’iPhone in [...]

Belen

Dopo Vodafone Italia anche Tim esce allo scoperto e ufficializza i prezzi di vendita con cui commercializzerĂ  l’Apple iPhone 3G in Italia.

Sappiamo che Telecom Italia Mobile commercializzerà l’iPhone 3G nelle versioni da 8 e 16 gigabyte per i clienti prepagati e quelli in abbonamento. TIM, inoltre, diversificherà con la formula “Tutto compreso”, l’offerta dell’iPhone in base alle esigenze di utilizzo dei clienti.

Per gli utenti che intendono acquistare l’iPhone 3G con un piano prepagato, l’iPhone 8GB viene proposto a 499 euro e quello da 16GB di memoria a 569 euro.
I prezzi di vendita, come molti probabilmente avranno notato, sono uguali a quelli annunciati da Vodafone Italia.
nserendo i propri dati sul sito Tim dedicato all’iPhone (www.iphone.tim.it) si riceveranno ulteriori informazioni sul nuovo iPhone disponibile con TIM.
Ricordiamo che il nuovo iPhone sarà disponibile nei negozi Tim (come anche in quelli Vodafone), a partire da venerdì 11 luglio.

Per il momento rimangono ancora top secret i piani tariffari che accompagneranno il telefonino Apple nel nostro paese, non ci resta che attendere.

Per tutti i nostri clienti siamo giĂ  in attesa delle prenotazioni, contattateci al numero 010/463505, vi aspettiamo!

Tratto da:www.telefonino.net

Belen Belen Belen Belen Belen Belen Belen Belen
Babbo Natale pupazzo stilizzato rosso per vetrina
Babbo Natale pupazzo stilizzato rosso per vetrina natalizia
Nastro rete di tulle Deco Tulle
Nastro rete di tulle Deco Tulle
OASIS Coltello FOLDING KNIFE
OASIS Coltello FOLDING KNIFE
Difendi l'Isola o muori
Devo ammetterlo, ho scoperto "LOST" con un certo ritardo. O meglio... avevo iniziato a seguire la serie con minimo di costanza, poi per ragioni indipendenti dalla mia voltà avevo perso alcune puntate e... non ci capivo più nulla. Ai tempi della prima messa in onda televisiva ancora non avevo la possibilità di recuperare in digitale gli episodi saltati, dunque avevo deciso di interrompere una visione così confusa e incompleta in attesa di riuscire a riprendere il filo del discorso laddove si era interrotto. A un certo punto finalmente ce l'ho fatta. Poco prima che iniziasse in Italia la terza stagione, ero riuscito a reperire e gustarmi tutte d'un fiato le prime due annate ed ero ufficialmente diventato un fan della serie: l'Isola, il volo Oceanic 815, i sopravvissuti, gli Altri, la botola, i numeri, il progetto Dharma e tutti gli altri elementi al centro della saga mi avevano davvero affascinato.

Belen

La saga, creata dai geniali J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber e sceneggiata dai migliori autori in circolazione, è una delle produzioni seriali più interessanti di tutti i tempi, anche perchè riesce ad adattarsi alle peculiarità del mezzo di comunicazione televisivo e a sfruttarne tutte le potenzialità. Mistero, suspence e azione sono condensati nei 40 minuti di ogni episodio e ogni puntata è concatenata alla precedente e alla successiva, in un altalenarsi di momenti poetici e sconvolgenti colpi di scena. La storia... per i pochi che ancora non la conoscessero... narra le avventure di un gruppo di superstiti all'incidente del volo Oceanic 815, che precipitano inspiegabilmente su una misteriosa isola. Un luogo molto strano, in cui le leggi della natura vengono sovvertite. Un posto in cui si realizzano i sogni, ma anche gli incubi. Un pezzo di mondo dimenticato, dove i miracoli possono diventare realtà. L'isola non è solo lo scenario in cui si muovono le gesta dei sopravvissuti. L'isola è uno dei protagonisti, forse quello principale. Con le sua atmosfera strana e a tratti irreale, con la forza e le energie che sembra emanare, con i misteri e i segreti che la avvolgono. E' in questo contesto così ambiguo e pieno di interrogativi che impariamo a conoscere i personaggi e a vederli evolvere. Sono tutti molto diversi fra loro, ma hanno qualcosa in comune: ciascuno di essi ha qualche conto aperto col passato. Nella loro storia e nella loro vita "precedente all'isola" si sono lasciati alle spalle qualcosa o qualcuno che continua a tormentarli, che ancora segna le loro esistenze e agita i loro incubi. Nel loro viaggio alla scoperta dell'isola e delle verità che nasconde, ogni personaggio in realtà andrà anche alla scoperta di se stesso, per liberarsi dai propri fantasmi e rinascere, assumendo una nuova forma. Come dei bruchi che, grazie alle energie pulsanti nell'isola, riusciranno finalmente a liberarsi del proprio involuco da crisalidi e a spiccare il volo in forma di farfalle.

La sceneggiatura è completamente tarata sull'esplorazione di due elementi: scoprire la vera natura dell'isola e conoscere i personaggi, anche per capire come mai sono stati "scelti" per essere lì. I due elementi, dunque, sono strettamente interconnessi fra loro. E' proprio attraverso le esperienze vissute sull'isola se ogni sopravvissuto mosterà il suo vero volto, svelandoci lentamente cosa lo ha portato ad essere la persona che vediamo in quel momento. Il montaggio è fondamentale per raggiungere questo scopo. L'uso di flash-back, infatti, è davvero massiccio e funzionale. Le scene del presente e del passato si incontrano e si intersecano in maniera inscindibile, creando un bilanciato e ordinato altalenarsi fra piani temporali differenti. Ogni personaggio è analizzato a 360°, diventa quasi "vivo" per quanto è ben costruito e articolato. Non si tratta solo di trame ben congeniate e dialoghi azzeccati. Ogni superstite ha la sua personalità ed è assolutamente credibile e "tridimensionale", anche se calato in un contesto così avventuroso e irreale. Grande attenzione è dedicata anche ai personaggi secondari, ma naturalmente la maggior attenzione è puntata sulla vasta schiera di protagonisti: il dottor Jack Shephard (Matthew Fox), la fugiasca Kate Austen (Evangeline Lilly), il truffatore James "Sawyer" Ford (Josh Holloway), la rock-star Charlie Pace (Dominic Monaghan), l'enigmatico John Locke (Terry O'Quinn), lo sfortunato Hugo “Hurley” Reyes (Jorge Garcia), il tenebroso Sayid Jarrah (Naveen Andrews),il "deus ex machina" Benjamin "Ben" Linus (Michael Emerson) o Desmond David Hume (Henry Ian Cusick)... "la costante"... giusto per citare i miei favoriti.

Belen

Quando ho terminato di vedere la terza serie in italiano, sono rimasto senza fiato, anche per l'introduzione a sorpresa di un nuovo strumento narrativo: quello del flash-forward. Dopo averci presentato il passato e il presente dei loro personaggi, gli autori hanno deciso di farci dare uno sguardo al loro futuro, senza alcun preavviso. E ci hanno mostrato che qualcuno dall'isola avrebbe fatto davvero ritorno, ma non senza pagarne le conseguenze. Da allora ho iniziato ad attendere che la quarta stagione venisse trasmessa negli Stati Uniti, deciso a seguirla "in real time" in lingua originale. Preceduto dal teaser "Defend the island or die", il primo episodio della quarta serie ("The beginning of the end") è andato in onda negli States il 31 Gennaio 2008 e mi ha letteralmente inchiodato alla poltrona. Per me ormai vedere un nuovo episodio di "LOST" il Venerdi sera è diventato un rito, anzi... lo era fino a ieri, quando ho visto la puntata doppia "There's no place like home" (LOST 4x13), ultimo episodio della quarta stagione. Una puntata che "chiude il cerchio", partendo laddove era terminata la stagione precedente e congiungendo in un attimo la narrazione su tutti i livelli cronologici. Il quadro sembra finalmente più chiaro e il giudizio finale è assolutamente positivo. Se nelle tre prime annate nella maggior parte dei casi erano state poste domande ed instillati dubbi, sia nei personaggi che negli spettatori, in questa quarta serie si ribaltano tutte le prospettive e si danno finalmente delle risposte, di cui iniziava davvero a sentirsi il bisogno. Risposte alle volte davvero inaspettate, che riescono anche ad aprire nuovi sbocchi e percorsi narrativi. Situazioni che cambiano, rapporti che si trasformano, eroi che cadono, personaggi che ritornano, altri che se ne vanno per sempre. E l'isola... che inizia a mostrare il suo vero volto, carico di esoterismo e teorie scientifiche che oltrepassano i limiti del fantastico...

Visto il clamoroso successo delle stagioni precedenti e la strepitosa accoglienza del pubblico per la quarta serie, Season 4 è arrivata prestissimo anche in edizione italiana, iniziando il 7 Aprile su FOX, per concludersi probabilmente a Luglio. Dunque è molto probabile che già agli inizi del prossimo autunno venga trasmessa in chiaro anche su Rai Due, che finora le ha riservato un trattamento di tutto rispetto. Se non hai visto le tre stagioni precedenti e vuoi recuperare alla svelta per essere pronto a gustare questo piccolo capolavoro o se hai semplicemente voglia di rinfrescarti la memoria, ecco a te il video perfetto, in cui in soli 8 minuti vengono riassunte tutte le trame più importanti delle prime tre stagioni di "LOST"...

Belen Belen Belen Belen
Fiori e rami etnici e d'arredo.Matsumata,cocco e f
Fiori e rami etnici e d'arredo.Matsumata,cocco e fiori esotici
Fiori artificiali e fiori finti.Vendita all' ingro
Fiori artificiali e fiori finti.Vendita all' ingrosso di fiori in seta.Grossista fiori di lattice d'importazione
Cesteria borsetta nastro raso
Cesteria borsetta nastro raso
Caserecce alla carbonara con bacon e zucchine
INGREDIENTI Per 4 persone 320g di caserecce 2 uova 40g di pecorino stagionato grattugiato 4 fette di bacon 3 zucchine 1 cubetto di insaporitore all’aglio e prezzemolo 3 cucchiai di olio d’oliva sale ——————————————– Lavate le zucchine, eliminate le estremitĂ , tagliatele in 4 parti nel senso della lunghezza e poi a fettine molto sottili. Riducete a pezzetti il bacon. Mettete le uova in una caseruola, copritele con acqua [...]
Saluto al sole

Saluto al sole, passo a passo la spiegazione dei movimenti necessari per portare a termine questo pratica che permette incominciare il giorno di migliore maniera e con energia positiva, ogni busta il Saluto al sole.

Saluto al sole


Se vuole incominciare il giorno con energia, deve solo praticare al risveglio questo semplice esercizio di yoga chiamato saluto al sole che aiuta a proporzionare flessibilità e forza al corpo e rilassa e centra la sua mente per i compiti quotidiani.

1-con la schiena retta espiri unendo le palme delle mani

2-inspiri ed allunghi le braccia, incurvando all'indietro il corpo

3-espiri e collochi le mani piane nel suolo, con le ginocchia rette

4-inspiri ed allunghi al massimo una delle gambe

5-allunghi le due gambe e sopportazione la respirazione

6-espiri e flexione le ginocchia fino a toccare il suolo

7-inspiri, abbassi l'anca ed inclini all'indietro la testa

8-espiri ed alzi le anche

9-inspiri e situi una gamba tra le mani. Scenda l'altro ginocchio al suolo

10-espiri insieme coi piedi, allungando le gambe

11-inspiri incurvando all'indietro la schiena. Ritorni alla posizione iniziale.
Nastri Da Vinci Artfleur e Star ,in tessuto e orga
Nastri Da Vinci Artfleur e Star ,in tessuto e organza per fiorai,pasticceria,confezioni regalo e cartolerie
Geografie

La geografia della donna Tra 18 e 20 anni la donna è come l’ Africa o l’Australia, mezza scoperta, mezza selvaggia, naturalmente stupenda. Tra 20 e 30 anni è come l’America o il Giappone, completamente scoperta, bella sviluppata e aperta al commercio specialmente con chi possiede carte di credito e macchine. Tra 30 e 35 anni è come la Spagna o l’India, molto calda, rilassata e convinta della sua bellezza. Tra 35 e 40 anni è come la Francia o l’Argentina, è stata mezza distrutta durante la guerra ma sempre piacevole da visitare. Tra 40 e 50 anni è come l’Iraq o la

[continua...]

La geografia della donna
Tra 18 e 20 anni la donna è come l’ Africa o l’Australia, mezza scoperta, mezza selvaggia, naturalmente stupenda.
Tra 20 e 30 anni è come l’America o il Giappone, completamente scoperta, bella sviluppata e aperta al commercio specialmente con chi possiede carte di credito e macchine.
Tra 30 e 35 anni è come la Spagna o l’India, molto calda, rilassata e convinta della sua bellezza.
Tra 35 e 40 anni è come la Francia o l’Argentina, è stata mezza distrutta durante la guerra ma sempre piacevole da visitare.
Tra 40 e 50 anni è come l’Iraq o la Jugoslavia, ha perso la guerra ed è afflitta dagli errori passati. Una decisa ricostruzione è necessaria.
Tra 50 e 60 anni è come la Russia o il Canada, molto aperta, tranquilla, con i suoi confini praticamente non controllati ma il suo clima freddo tiene la gente lontana da lei.
Tra 60 e 70 anni è come l’Inghilterra o la Mongolia, con un passato glorioso ma purtroppo senza futuro.
Dopo i 70 anni diventa come l’Albania o l’Afghanistan, tutti sanno dov’è ma nessuno ci vuole andare.

La geografia dell’uomo
Tra 15 e 70 anni l’uomo è come l’Italia, governato dai coglioni…

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'The Collection', mega ristampa in un unico cofanetto dei primi 7 album dei Toto.
Star paper Lauro nastro per corone
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Nastri Da Vinci Artfleur e Star ,in tessuto e orga
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Il Fattore X
Questa sera su Rai Uno verrà trasmessa in “prime time” la puntata finale del talent show “XFactor”, una gara canora televisiva fra nuove proposte, in cui il “fattore x” dovrebbe essere identificato nel talento musicale e nella capacità scenica di “stare sul palco”. Questa è la seconda edizione del programma, che al suo primo anno è riuscito a lanciare sul mercato Giusy Ferreri, interprete del brano tormentone “Non ti scordar mai di me”. Ma il suo successo, “forse” spinto anche dalla preziosa produzione di "un certo" Tiziano Ferro (questo nome non mi è nuovo...), si è dimostrato più duraturo di una semplice “infatuazione televisiva” e dall’album della cantante sono stati estratti anche altri singoli molto passati dalle radio. E la storia della Ferreri al primo “XFactor” non è stata neppure delle più lineari e vincenti: ripescata solo in una session di provini successiva all’inizio del programma, è riuscita ad arrivare in finale, ma non ha vinto. Non ho visto praticamente nulla della prima edizione, ma i suoi risultati, specialmente la capacità di segnalare dal nulla una voce così particolare, mi hanno spinto a seguire con curiosità la puntata inaugurale della nuova serie. E devo ammettere di essermi decisamente appassionato al contesto musicale del programma ed all’avventura vissuta dai concorrenti.

Belen

La struttura di questo format internazionale è semplice e divertente. Dopo una marea di provini (si parla addirittura di circa 30.000 audizioni) vengono selezionate due dozzine di cantanti, che sono divisi in tre categorie (under 25, gruppi e over 25), entrano in una sorta di “laboratorio musicale” e per una settimana vengono preparati dai loro vocal couch a interpretare i brani con cui si esibiranno live durante lo show settimanale in diretta. Dopodiché sta al pubblico da casa premiare tramite telefonate e sms i propri concorrenti preferiti: i due meno votati vanno al ballottaggio finale, in cui sono i tre giudici a decidere chi “salvare” fra i due. In palio, un contratto discografico di ben 300.000 € con una major, ma anche la possibilità di mettersi in mostra in una vetrina davvero unica. Però chiariamo subito una questione: sebbene il programma sia strutturato come un “reality show”, con il meccanismo “voto / nomination / eliminazione”, un appuntamento settimanale in prima serata ed alcuni “day time” quotidiani, in realtà è tutt’altra cosa. Perché rispetto ai tanti tizi dei reality, che non hanno alcun tipo di merito o qualità particolare, al di là del narcisismo e della capacità di esprimere il nulla cosmico aleggiante nelle loro menti, “XFactor” è una trasmissione che affonda le sue radici in un grande talento specifico, quello musicale, "spettacolare" e canoro, un vero e proprio "dono" che ha benedetto i suoi protagonisti. Che lo dimostrano anche con coreografie, esibizioni unplugged, duetti con ospiti speciali, eventi paralleli e tanto altro, sino all’emozionata presentazione dei loro pezzi inediti nel corso della semifinale. Tutto ciò, comunque, è successo sino alla puntata precedente, dato che il meccanismo della finale non prevede alcuna eliminazione e vedrà esclusivamente le esibizioni e l’elezione del vincitore di questa edizione. E non è l’unica differenza, dato che finora “XFactor” è sempre stato trasmesso su Rai Due, mentre la grande puntata conclusiva di stasera sarà di scena su Rai Uno, anche a premiare il grande successo ottenuto da questa edizione. Ovvero “La musica batte sempre sul Due! Ma anche no… ogni tanto batte sull’Uno”, modulando il “teaser” del simpatico e bravo Francesco Facchinetti, si… proprio “il figlio dei Pooh”… che è molto bravo nel suo ruolo... diciamo pure decisamente meglio come conduttore che come cantante (ma non ci voleva molto).

Belen

Cosa mi ha preso di questo “XFactor”? Essenzialmente la musica, che è totalmente al centro del programma. Tutto gira intorno ad essa e se ne si è appassionati la trasmissione non può che piacere. Anche per scoprire i retroscena di un’esibizione, per capire come vengono preparate le performance, per vedere in che modo nasce e viene portata a termine un’esibizione. Oltretutto, molti dei cantanti selezionati hanno sfoggiato ottime qualità vocali e si sono dimostrati simpatici ed interessanti anche come “personaggi”, sebbene nella loro semplicità di esordienti. Tanto da spingermi a vedere sempre anche la striscia quotidiana su Rai Quattro, per seguire l’assegnazione dei brani, l’analisi delle esibizioni, le prove e tutte le attività legate alla “creazione” di cantanti capaci di salire su un palco, reggere la scena e “affrontare” il pubblico. Sempre senza dimenticare che la vera regina resta e sempre sarà la loro voce. Inizialmente, a dire il vero, ero leggermente indisposto dall’atteggiamento litigioso ed aggressivo dei tre giudici / allenatori, chiamati a rappresentare le diverse anime del panorama musicale moderno: la produttrice Mara Maionchi, il musicista Morgan e la conduttrice televisiva Simona Ventura. Credo che fosse tutto debitamente studiato a tavolino e che i tre in qualche modo “recitassero a soggetto”, per attirare l’attenzione e perché la “TV gridata”, purtroppo, esercita un malsano fascino sulle masse e garantisce audience. Ma per fortuna questo “elemento di disturbo” è andato lentamente scemando e, dopo inutili parolacce e sterili battibecchi, sono arrivati col tempo anche veri commenti di natura musicale e televisiva.

Belen

Fra tutti i concorrenti in gara, sin dall’inizio ero stato colpito dai giovani Ambra Marie e Daniele, dal gruppo The bastard sons of Dionison e specialmente da Matteo. Arrivati all’ultima puntata di “XFactor” edizione 2009, purtroppo i primi due sono stati eliminati (la prima troppo presto, l’altro ingiustamente in semifinale) e i restanti dovranno vedersela in finale con Juri. E sono qui oggi proprio a perorare la causa di uno di loro, ovvero il mio bravissimo omonimo livornese. Una voce straordinaria ed eclettica, diretta, “piena” e potente, capace di un’intonazione ai limiti della perfezione e di raggiungere note altissime, tenute senza nessun tentennamento e alcuna imprecisione, in un crescendo emozionante e intenso. Se scrivo oggi di “XFactor”, senza aspettare di conoscere il risultato della gara che si svolgerà fra poche ore, infatti, è proprio per invitare chiunque segua la trasmissione e si trovi a leggere questo post a votare questa sera per Matteo Beccucci. Se non lo hai ancora mai visto all’opera, fra le sue tante esibizioni ho deciso di selezionare e inserire di seguito la sua splendida interpretazione di “Eye in the sky” degli Alan Parson Project. Guardala… anzi… ascoltala e capirai perché stasera, per la prima volta nella mia “vita di telespettatore”, mi farò “incastrare” dal meccanismo del televoto e supporterò questo talentuoso artista. Magari non sarà lui a vincere, anche se è il più bravo… in fondo anche i Bastards sono forti ed hanno decisamente molto appeal sul pubblico giovane, mentre Yuri sembra decisamente molto più “collocabile” e redditizio dal punto di vista discografico / aziendale… ma il “caso Ferreri” dimostra che alla fine sono le qualità individuali a contare davvero e che non è necessario vincere “XFactor” per sfruttarlo come “trampolino di lancio” verso un futuro musicale brillante.
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