Ultime notizie su Story Of A Book
Story Of A Book
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| Nel link reciproco ho inserito il link al mio sito, non sapendo esattamente coa mettere. In home page ho inserito il codice html relativo al link diretto al vostro aggregatore |
| getta le basi |
| Quella di scrivere un romanzo è un’idea che molto probabilmente è venuta in mente alla maggior parte delle persone, almeno una volta nel corso della vita. Voler mettere nero su bianco una storia e voler dare così sfogo alla propria fantasia e libertà creativa è indubbiamente un’ottima cosa; tuttavia, come in tutte le attività, per scrivere volendo ottenere il meglio da essa, è necessario un minimo di studio: costruire una storia richiede tempo, progettazione e tanta buona volontà. Così come per gli edifici in costruzione, è fondamentale creare solide basi attorno alla storia per renderla davvero credibile. In scrittura esistono molte regole, adatte e adattabili ad ogni fase creativa. Queste sono quelle che secondo me sono alla base di tutto. #1: conosci te stesso Sii sincero con te stesso e cerca di capire nel profondo come sei realmente. Questa è un’analisi nella quale io personalmente ho incontrato un po’ di difficoltà, ma che onest |
| primavera |
| Oggi ha ufficialmente inizio la primavera! Questo periodo dell’anno mi mette di buon umore, il freddo lascia spazio al clima più mite, i fiori sbocciano e il loro profumi si spande nell’aria. Ho trovato in rete questa bella poeais scritta da Edmondo De Amicis, Dall’inverno alla primavera, molto semplice ma altrettanto bella, ideale per questa giornata: Quando l’inverno muore lentamente nella primavera, nelle sere di quei bei giorni limpidi, lieti, senza vento, su cui si tengono spalancate per le prime volte le finestre e si portano sulle terrazze i vasi dei fiori, le città offrono uno spettacolo gentile e pieno d’allegrezza e di poesia. A passeggiare per le vie si sente, di tratto in tratto, sul viso, un’ondata d’aria tiepida, odorosa. Di che? di quali fiori? di quali erbe? Chi lo sa! Ti potrebbe interessare anche: Il brutto anatroccolo La mia scrittura in 4 punti Inizia il mese del NaNoWriMo AAA: ti piace scriv |
| io e la scrittura |
| Questa settimana è tempo di fare una approfondita analisi riguardo “io e la scrittura”, post che fa parte degli esercizi scrivere nel 2013 proposti da Daniele Imperi. Come di consueto, Daniele pone delle domande alle quali rispondere, che mi danno modo di riflettere e di fare un ulteriore punto della situazione riguardo la scrittura e il modo in cui mi rapporto ad essa. Come scrittore, sai dove stai andando? Se avessi dovuto rispondere a questa domanda solo un paio di mesi fa, non credo avrei avuto le idee chiare; fino a qualche mese fa pensavo in maniera disorganizzata, volevo scrivere e dare il meglio di me, ma onestamente non avevo i mezzi per raggiungere concretamente il mio obiettivo. Ora, anche grazie a questi esercizi, ho messo a fuoco la mia meta: scrivere. È in questa direzione che mi sto dirigendo e credo che, con l’impegno e la costanza, io possa raggiungere i miei propositi.Hai bene chiara in mente una visione del tuo futuro da scrittore? Pensando |
| aaa: ti piace scrivere? #2 |
| Tre birre, una manciata di gomme e un’amica (disponibile e giocabile anche su THe iNCIPIT) John raggiunse la fermata dell’autobus; alle sue spalle giungeva il vociare di chi affollava la via in quel sabato di dicembre, ma non quella della sua ragazza. Quanto avrebbe voluto che lei lo chiamasse! Anche una singola parola urlata da Amanda al suo indirizzo per lui sarebbe stato il pretesto per tornare dalla ragazza, per cercare di fare pace. John la amava sinceramente però le sfuriate di Amanda dell’ultimo periodo lo rendevano davvero infelice, come se avesse un coltello perennemente piantato proprio al centro del suo cuore: di notte dormiva male e per giunta mangiava poco. Il ragazzo facendo quei pensieri sprofondò nella tristezza più assoluta. In quello stato d’animo John decise di allontanarsi e si diresse verso il pub proprio difronte la fermata; nel breve tragitto per raggiungere il locale John si frugò nelle tasche, trovando solo una banconota da 5 sterline. A dire il |
| anticipazioni #3 |
| È sabato ed è tempo di vedere a cosa mi dedicherò la prossima settimana: Lunedì 18: continuano gli esercizi di scrittura; questa volta, grazie a questo utilissimo articolo proposto da Daniele Imperi, approfondirò il tema: io e la scrittura. Mercoledì 20: inaugurerò una nuova rubrica: riscrivi l’inizio. Prenderò la prima frase dell’ultimo libro che ho letto e da lì inizierò per scrivere un’altra storia. Questo è un esperimento che avevo in mente di fare già da un po’ di tempo e per me sarà l’occasione di esercitarmi ancora di più nella scrittura. Venerdì 22: anche qui inizierò una nuova rubrica: la scrittura in immagini. Una volta al mese (il 4° venerdì di ogni mese) proporrò un post ad immagini, una selezione di quelle trovate in rete legate al tema della scrittura. Sabato 23: 10 parole nuove #1. Il 4° sabato del mese ho deciso di proporre questa ulteriore nuova ribrica. L’idea è nata leggendo il post di Pen |
| un tuffo nel passato #1 |
| Questo post da inizio ad una nuova rubriche, che riproporò il terzo venerdì del mese. Un tuffo nel passato, questo è il nome che ho deciso di dare a questa rubrica; mi rendo conto che, a distanza di anni, nel corso della mia infanzia ci sono state tante cose belle a livello televisivo, commerciale, editoriale. Alcune di queste “cose belle” esistono ancora oggi, altre putroppo non più; anzi, con il passare del tempo se ne è parlato sempre meno, arrivando al punto in cui sono proprio cadute nel dimenticatoio. A guardare ora indietro nel tempo mi è venuta una certa nostalgia; mi piacerebbe rivivere quei tempi nei quali la semplicità era di casa, bastava una stupidaggine per divertirsi. Non posso tornare indietro nel tempo (a parte che in qualche mio racconto); questo è un modo tutto mio per riviverlo e anche per ricordare dettagli che forse nel corso della crescita ho dimenticato. I miei primi ricordi mi portano qui…Sono cresciuta con due fratelli più gra |
| ambientazione |
| Secondo appuntamento con il diario di Pleased To Meet You. Dopo aver parlato di come è nata l’idea per questa storia, ora è venuto il momento di parlare della sua ambientazione. Come regola si dovrebbe scegliere un luogo familiare, che piace, che sappia stimolare la nostra fantasia. Per me quel posto – più di tutti – è rappresentato da Londra. Questa è una città che amo in modo particolare; non potendoci andare a vivere io personalmente, mi è sembrata una buona idea ambientare lì Pleased To Meet You. Purtroppo non ho modo di tornarci tutte le volte che vorrei, pertanto questo per me è anche un modo di doppia “evasione” : la scrittura in sè mi aiuta a stare meglio, per me è come una valvola di sfogo. Scegliere Londra come base per questa storia è stato quasi automatico, non ci ho dovuto pensare poi molto. Anzi, la scelta è venuta quasi spontanea. Mi rendo conto che questo è un post breve ma è ciò che volevo annotare riguardo allR |
| conclave |
| Con oggi ha inizio una nuova rubrica, “dietro le parole” che per il momento ho in programma di riproporre il secondo martedì di ogni mese. Perchè questa rubrica? Beh, nella lingua italiana sono presenti milioni di parole e talvolta non se ne conosce il reale significato, o si fa confusione. Quindi mi è sembrata una buona idea quella di analizzarle. Voglio cominciare questa serie di post con una parola che mi è venuta in mente per via della più stretta attualità: conclave. Mai come in questo periodo si sente nominare praticamente ogni giorno. Dove nasce questa parola? Nasce dal latino, come la maggior parte delle parole della lingua italiana; in partiolare da cum clave, vale a dire chiuso con la chiave. Quando venne usata per la prima volta con il significato attuale? L’anno di riferimento è il 1270, nel quale questo termine venne usato per la prima volta associato all’elezione del Papa. In quell’occasione l’elezione del Pontefice ebb |
| alimenta la tua scrittura |
| Un’altra settimana ha inizio ed eccomi qui con un altro esercizio di scrittura, che fa parte del programma scrivere nel 2013 promosso da Daniele Imperi all’interno del suo blog Penna Blu. In particolare, in questo post parlerò di come alimentare la mia scrittura. L’esercizio consiste nel riprendere le 3 parole caratteristiche della nostra scrittura, analizzate in precedenza in questo post. Le mie parole erano: impegno; progettazione; concretezza. Individuate le parole, ora il difficile è cercare di capire come queste possano aiutarmi ad alimentare la scrittura. In effetti non è stato semplice; mi ci sono voluti diversi minuti per fare mente locale. Impegno: come può l’impegno aiutarmi ad alimentare la mia scrittura? Come metterlo a frutto? - lavorare e mettersi a scrivere = impegno. In questo periodo, da quando ho aperto il blog ma soprattutto da quando metto in pratica ciò che ho imparato grazie a questi esercizi, ho notato ch |
| aaa: ti piace scrivere? #1 |
| Rincorrere un sogno
(disponibile e “giocabile” su THe iNCIPIT) Amanda camminava spedita lungo Oxford Street, strada londinese dedicata allo shopping generalmente affollata, ma non quanto quel giorno. Nonostante la spropositata moltitudine di persone la ragazza si faceva facilmente largo tra la folla spingendo questo e quello, senza curarsene troppo. La gente imprecava contro di lei, arrivando persino a indirizzarle frasi irripetibili, tanta era la sgarbatezza della ragazza. Amanda era già furibonda di suo e tremendamente nervosa; tutta quella gente che le rallentava il passo non faceva altro che renderla ancora più furiosa. Le mani le sudavano nonostante ci fossero 12 gradi, temperatura insolita per un pomeriggio di fine dicembre. Quando lo intravide in lontananza che scherzava come nulla fosse con i suoi soliti tre amici, allora sì, divenne isterica. “John!!” urlò con tutto il fiato che aveva in gola. In tre si voltarono nell’istante in cui sentirono quell’ |




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