Ultime notizie su Aperitivi, cocktails, drinks
Aperitivi, cocktails, drinks
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| Ricette per la preparazione di aperitivi, coktails e drinks |
| il rum |
| Pare che il nome derivi da un’abbreviazione che usavano i monaci della parola “saccharum officinarum” - il nome scientifico della canna da zucchero -, il rum infatti è l'acquavite che si ottiene mediante distillazione della melassa della canna da zucchero. Risale a migliaia di anni fa uno dei più antichi antenati del rum: il “brum” prodotto dai malesi; ma la popolarità del rum si diffuse nel 1664 nelle colonie americane, anno in cui, per sostenere la richiesta del liquore, fu fondata la prima distilleria nell'odierna Staten Island. Intorno al 1740 si diffuse invece la pratica di allungare il rum con l’acqua; il primo a farlo pare che fu l'ammiraglio Edward Vernon che, per minimizzare gli effetti dell'alcol sui suoi marinai, ordinò che la razione di rum venisse annacquata prima di essere distribuita; tale mistura divenne nota come “grog”. La preparazione del rum si svolge attraverso cinque fasi: Macinazione Tra febbraio e agosto vengono piantati i germo |
| acqua di seltz - più gasata della soda water |
| L’acqua di seltz (o seltz) è acqua fortemente gasata, ottenuta immettendo in un sifone ermetico il gas (anidride carbonica) sotto pressione di apposite bombolette. L’acqua di seltz deve il suo nome ad una località tedesca (Selters) dalle cui montagne (Taunus) proviene un'acqua minerale ricca di anidride carbonica che in tedesco prende il nome di Selterswasser "acqua di Selters". Acqua di seltz e soda water Mentre la soda water è una bevanda venduta in bottiglia, dal sapore leggermente alcalino composta da acqua, bicarbonato di sodio e anidride carbonica, l'acqua di seltz è preparata al momento, aggiungendo anidride carbonica all'acqua di fonte per mezzo di un sifone (portatile o da banco). L'utilizzo però è lo stesso: entrambe vengono impiegate per allungare distillati, aperitivi e long drink. Nella preparazione dell’acqua di seltz, i bar usano delle bombole di CO2 (anidride carbonica) con l'apposito impianto, mentre chi la prepara in casa lo fa per mezzo di un sifon |
| bitter campari - una ricetta segreta |
| Bitter è un termine di derivazione tedesca, ormai in uso a livello internazionale, che identifica un liquore amaro di colore rubicondo che può essere utilizzato, liscio o diluito, come aperitivo. Il Bitter Campari è un bitter alcolico ottenuto dall'infusione di erbe amaricanti, piante aromatiche e frutta in una miscela di alcol e acqua; ha un aroma intenso ed un colore rosso rubino. Storia Le origini del Bitter Campari si collocano in un piccolo bar di Novara: “il Caffè dell'Amicizia” che nel 1860 fu acquistato da Gaspare Campari, il quale, negli anni a seguire ideò e perfezionò la ricetta, che da allora è rimasta invariata. Nel retro bottega infatti Gaspare Campari allestì subito un laboratorio in cui creava i suoi elisir (tra cui anche il Bitter all'uso d'Hollanda e il Cordiale) e nel frattempo, nel bar sulla piazza si incontravano politici, intellettuali, musicisti, attori e la borghesia più illuminata; il Caffè Campari era diventato un luogo alla moda in cui si |
| amaretto di saronno - l'amaro in un liquore dolce |
| L'Amaretto di Saronno è un liquore italiano tra i più venduti al mondo, la cui ricetta prevede l'impiego di oli essenziali di mandorla miscelati con spezie dalla dolce fragranza, che gli conferiscono un gusto dolce-amaro, un colore ambrato e un retrogusto mandorlato. Le sue origini risalgono al 1500, anno in cui nella città di Saronno venne commissionata al pittore Bernardino Luini la realizzazione di un affresco che ritraeva “l’adorazione dei magi”. Il pittore, che alloggiava presso una locanda di cui era proprietaria una donna molto bella, innamoratosi della donna, si ispirò a lei nel ritrarre l’immagine della Madonna ed ella, per ringraziarlo, gli donò un elisir di erbe, zucchero tostato, mandorle amare e brandy. L’Amaretto di Saronno non è un liquore distillato ma piuttosto un infuso alcolico, ha una gradazione di circa 28°, può essere bevuto liscio o con ghiaccio e viene impiegato anche come base nella preparazione di altri drink, come il Disaronno Caipi, i |
| sciroppo di granatina |
| La granatina (detta anche sciroppo di granatina) è una bevanda analcolica a base di melagrana, che viene impiegata nella preparazione di granite e cocktail. Il suo nome deriva da “granato” termine utilizzato per indicare la melagrana. Essa, se diluita con acqua o succo d’arancia, può essere servita come bibita dissetante, ma dato il sapore dolce e il colore rosso rubino, l’impiego più diffuso consiste nell’aggiungere lo sciroppo di granatina a cocktail e long drink, per un buon sapore assicurato ed un aspetto più scenografico. Tra i cocktail in cui viene impiegato lo sciroppo di granatina ricordiamo: il Roy Rogers, il Shirley Temple, il Bacardi cocktail, il Rose, il Singapore Sling e il Tequila Sunrise. La granatina, secondo la ricetta tradizionale, viene preparata attraverso la bollitura del composto ottenuto dall’unione in parti uguali del succo di melagrana con il miele (o in alternativa lo zucchero). Ingredienti: melagrane mature zucchero Preparazio |
| angostura – un amaro molto amaro |
| L’Angostura è un amaro molto concentrato ottenuto tramite infusione della corteccia della pianta 'Cusparia febbrifuga', alla quale si aggiungono spezie quali: chiodi di garofano, radice di genziana, cardamomo, china e estratto di arance amare, in modo da ottenere un preparato estremamente amaro. Questo amaro viene utilizzato per insaporire i dessert e le salse, per aromatizzare gin e vodka ed è impiegato nella preparazione di alcuni cocktail, come ad esempio il Manhattan. Fu il dottor Johann Siegert (medico militare prussiano ingaggiato nell’Armata di Liberazione di Simon Bolivar, nella città di Angostura in Venezuela), il quale si occupava di curare i soldati colpiti da febbre e gravi problemi intestinali, ad inventare nel 1824, dopo 4 anni di ricerche, questo amaro che aveva lo scopo di stimolare l’appetito e di facilitare la digestione dei soldati ammalati. Successivamente, nel 1862 a Londra, si assistette al successo internazionale di questo amaro, che fu impiega |
| vermut - aroma assenzio |
| Il Vermut (o Vermouth) è un vino liquoroso aromatizzato che ha origini Italiane (Piemonte) ed è riconosciuto con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Questo vino ha una gradazione alcolica tra 16% e 21% vol. e si ottiene unendo vini bianchi zuccherini dal sapore neutro e delicato ad alcol a 95-96°, zucchero e piante aromatiche (tra cui l’assenzio maggiore, una pianta della famiglia delle Compositae). Il Vermut viene utilizzato come ingrediente primario in numerosi cocktail, tra cui: Manhattan¸ Martini, Lussuria, Negroni Highball, San Francisco, etc. Storia del Vermut Era il 1786… in una liquoreria nella città di Torino Antonio Benedetto Carpano, aiutante di bottega di origine biellese, elaborò un prodotto a base di vino Moscato, seguendo i dettami dell’infusione di frutta e spezie appresi dai frati in un convento della Valsesia; a questo prodotto, riadattando il termine Wermut ( |
| buona come il bayles - crema di whiskey |
| Il Bayles è un liquore giovane (1974) a base di whiskey e panna, nato da un'intuizione dei fratelli Gluckman che si ispirarono alla tradizione irlandese casalinga, dove si era soliti miscelare un liquore, ottenuto con panna, whiskey casalingo, vaniglia e cacao, dolcificato con caramello. Di seguito proponiamo una ricetta per un buon “Bayles fatto in casa”:-) Ingredienti: 400 gr. di panna da montare 400 gr. di latte fresco intero 400 gr. di zucchero 120 ml di whiskey 120 ml di alcol puro 2 fialette di vaniglia 2 cucchiaini di caffè solubile (tipo Nescafè) Preparazione Mescolate bene lo zucchero con la vaniglia, aggiungete gradualmente il latte, la panna liquida non montata e il caffè solubile; mettete sul fuoco lento (continuando sempre a mescolare) e dopo circa 5 minuti dal bollore lasciate raffreddare, poi unite l’alcol e il whiskey, mescolando ancora. Infine, travasate in una bottiglia da liquore e conservate in frigorifero. Altri drink: Rye whi |
| rye whiskey |
| Il Rye whiskey è una varietà di whiskey canadese, di colore biondo pallido. Ha un gusto grezzo e un aroma crudo, una gradazione alcolica del 43% ed è l’ingrediente principale impiegato nella preparazione del cocktail Manhattan. Le origini del whiskey (o whisky) Il whiskey (o whisky) è una bevanda alcolica tra le più diffuse al mondo, ottenuta dalla distillazione di vari cereali e invecchiata in botti di legno (di quercia). Il nome deriva dal gaelico uisge beatha (“acqua di vita” da cui anche l'italiano “acquavite”) e ricorda le proprietà terapeutiche che in passato venivano attribuite ai distillati. Whisky (plurale: “whiskies”) indica i distillati scozzesi, canadesi o giapponesi; whiskey (plurale: “whiskeys”) indica i distillati irlandesi e statunitensi. Non è nota né la data né il luogo in cui avvenne la prima distillazione di whisky, ma per quanto riguarda il luogo esiste una rivalità tra Scozia e Irlanda per rivendicarne la paternità. Il commercio del |
| virgin mary il cocktail di dracula |
| Il Virgin Mary è la variante analcolica del Bloody Mary, un cocktail a base di vodka, succo di pomodoro e spezie piccanti o aromi. Il colore rosso sangue di questo cocktail, che probabilmente ha ispirato il nome della sua variante alcolica, ci fa venire in mente che anche Dracula lo gradirebbe sicuramente!La seconda parte del nome (Mary) viene associato invece ad alcuni personaggi femminili, tra cui la regina Maria I d’Inghilterra, detta “la sanguinaria” e la star Hollywoodiana Mary Pickford. La paternità dell’invenzione del Bloody Mary è incerta, ma si riconduce principalmente a due nomi: l’attore George Jessel (1939) e il francese Fernand Petiot (1964). Il Bloody Mary è stato citato in numerosi film, serie TV e romanzi, tra cui “Il diario di Bridget Jones” nel quale Bridget e le sue amiche avevano un’insana ossessione per il Bloody Mary pomeridiano. --> Ingredienti: 200 ml di succo di pomodoro 10 ml di succo di limone 3 ml di tabasco 2 ml |




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